Skira
Luisella Traversi Guerra
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 209
L'opera dell'artista che utilizza la pittura per esprimere una profonda ricerca interiore attraverso immagini simboliche. Questa monografia dedicata a Luisella Traversi Guerra propone una ricostruzione della ricca produzione di un'artista autodidatta che considera la pittura come un importante cammino di conoscenza. Quella di Luisella Traversi Guerra si può definire come una carriera artistica articolata e nata da bisogni differenti rispetto alle consuetudini. Se da una parte già da ragazzina sente l'esigenza di esprimere il suo io interiore attraverso un mezzo (che sarà prima la scrittura e solo successivamente la pittura), solo in una fase di maturità personale, dopo essere diventata madre e imprenditrice, la vita la mette davanti alla necessità di risolvere un problema pratico: abbellire con un tocco femminile l'azienda americana appena rilevata. Apprezzata dai critici più importanti che hanno scritto di lei e per lei, nella sua pittura, l'artista riesce a filtrare i sentimenti rendendoli sempre positivi, trasformandoli in luce e in continua ricerca, in emblematica trasformazione, in crescita che va di pari passo tra maturità e creazioni. La pittura di Luisella Traversi Guerra è realisticamente un processo di conoscenza che si trasforma e si manifesta nella ricerca appassionata di una forma e di colori che possano esprimere coerentemente la gamma dei sentimenti e dei valori che appartengono alla sua vita. Nata a Borgonovo Val Tidone (PC) nel 1944, Luisella Traversi Guerra è pittrice, scrittrice e imprenditrice innovativa, formatore e animatore di processi aziendali da oltre trent'anni. Ha al suo attivo quattro personali presso l'Arai Gallery di Tokyo e quattro personali a Newburg (Indiana, USA). Nel 2005 ha ricevuto una menzione di eccellenza dalla Galleria Esart di Barcellona. Ha partecipato a esposizioni collettive.
Private portraits of living Porta Nuova - Milano
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 162
Quattro realizzazioni milanesi dei celebri studi di architettura e interior design. Personalità diverse, ma accomunate dallo stesso intento, i due studi di architettura e interior design COIMA Image e GioPagani, da anni lavorano fianco a fianco per progettare bellezza e creare inedite suggestioni abitative, tra sperimentazioni estetiche e un'ostinata ricerca di un nuovo stile di vita. Dalla loro collaborazione sono nati anche gli appartamenti presentati in questo libro, in quello che da molti è considerato uno dei quartieri più vivaci di Milano, Porta Nuova.
Wilhelm Senoner. Ediz. italiana, inglese e tedesca
Philippe Daverio
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 192
Quando lo scrittore svizzero Gottfried Keller scrisse la sua novella ironica Kleider machen Leute (sono le vesti che fanno le persone) avrebbe già potuto anticipare gran parte del lavoro scultoreo di Wilhelm Senoner. Sapeva egli che forma e sostanza non sono la medesima cosa, ma che possono generare facili illusioni. Ora l'arte è proprio una di queste. Wilhelm Senoner intende infatti illudere, le sue vesti fanno persone e personaggi, quelli delle sue sculture... Con gli anni ha creato tutto un mondo di esseri diversi, fra di loro apparentati, fra di loro in dialogo. Donne e uomini che deambulano non più solo nel suo immaginario, ma sono presenti nelle quotidianità della nostra vita terrena. Ovviamente purché si sappia, oltre che vedere, guardare con l'occhio pronto alla sorpresa.
Cantiere navale Vittoria. L'arte di navigare il mare e il tempo. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 192
Attraverso le principali imbarcazioni realizzate nel cantiere di Adria, il libro racconta la storia delle quattro generazioni della famiglia Duò che guida il cantiere da quasi 100 anni. Dalle barche in legno per i pescatori della laguna sino ai più moderni incrociatori della marina militare passando per i vaporetti di Venezia e le navi della Guardia di Finanza il volume si snoda tra dettagli tecnici, aneddoti familiari e grandi immagini spettacolari. Il volume racconterà anche il futuro del cantiere che vede il knowhow della nautica militare impiegato al servizio di un nuovo progetto: Vittoria Yachts. Dove l'estrema attenzione ai dettagli e la precisione figli di decenni di commesse militari e civili fanno sì che questo nuovo brand possa distinguersi nel panorama del luxury mondiale, realizzando imbarcazioni innovative e uniche, sempre nel rispetto delle richieste dell'armatore e dagli altissimi standard qualitativi. L'apparato iconografico è realizzato dal fotografo Alessandro Puccinelli mentre la curatela del volume e dei testi è del noto autore Luca Masia (firma della rubrica "Paesi e Paesaggi" di Striscia la Notizia).
Casa Verdi e i suoi tesori
Biancamaria Longoni
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 128
L'opera mia più bella - come disse Giuseppe Verdi all'amico Giulio Monteverde, scultore genovese - è la casa di riposo da lui costruita per ospitare gli anziani addetti all'arte musicale, i quali per motivi diversi ad un certo punto della loro vita non hanno più la possibilità di mantenersi da soli. Per realizzare questo importante progetto, acquistò un terreno sito nella periferia della città di Milano e affidò il progetto di costruzione all'architetto Camillo Boito, fratello di Arrigo, librettista e grande amico suo. La casa venne costruita e finita secondo i programmi verso la fine del XIX secolo. Fu tuttavia aperta solo dopo la morte del fondatore per sua espressa volontà. La Casa è tuttora funzionante, dopo aver vissuto a lungo con gli introiti dei diritti d'autore che il Maestro le lasciò e con i frutti dei loro investimenti effettuati nel corso dei decenni, rafforzati periodicamente da lasciti e donazioni di persone che nella funzione della Casa continuano a credere. La sua funzione fondamentale è ancora quella di ospitare musicisti che si trovano nelle condizioni ipotizzate dal fondatore; accanto a tale funzione, essa ne svolge un'altra ovvero valorizzare e consentire al numeroso pubblico di visitatori di ammirare larga parte dei cimeli verdiani. Tali cimeli sono sparsi un po' in tutta la Casa e i più importanti di essi sono stati recentemente sistemati in un piccolo, ma interessante spazio espositivo che, insieme alla cosiddetta sala araba, al salone d'onore dove si svolgono i concerti, alla cappella con le sue belle vetrate e, ultima in ordine di elencazione ma non di importanza, alla cripta dove giacciono le salme di Giuseppe Verdi e Giuseppina Strepponi, rappresenta un patrimonio di grandissimo valore, ristrutturato anche per essere meglio apprezzato dal pubblico. I principali elementi di questo patrimonio sono stati raccolti, illustrati e descritti nel volume.
Albano Morandi
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 144
Pubblicata a corredo della antologica bresciana, la monografia documenta l'evoluzione del linguaggio, del messaggio e della poetica dell'artista, presentando l'intero ciclo della sua ricerca: dalle opere degli anni Settanta, dove l'artista sperimentava sulla carta di riso e su altri supporti cartacei la persistenza del colore, a quelle realizzate tra la fine del decennio e gli anni Settanta (i Fiori assenti, i Formichieri Trampolieri, i Kamikaze) lavori che già dai nomi attribuiti dall'artista evidenziano il lavoro compiuto dall'artista, attraverso gli impasti pittorici, tra emersione e latenza dell'immagine. A queste opere si accompagnano le sculture degli anni Novanta-Duemila e le grandi variazioni dei Gesti quotidiani, che rappresenta il ciclo più longevo dell'opera di Morandi, declinato dal 1996 fino a oggi con diversi soggetti, supporti e tecniche. Introdotto dai saggi di Ilaria Bignotti (Generare la Genesi), Claudio Musso (Tra stelle e strisce), una conversazione di Vera Canevazzi con Albano Morandi, il volume presenta le opere dell'artista suddivise per tipologie (Carte di riso; Porte delle stelle e Cieli estranei; Formichieri Trampolieri; Fiori assenti; Kamikaze; Sculture; Gesti quotidiani e ludici), oltre alla biografia (a cura di Camilla Remondina) e agli elenchi delle principali mostre personali, collettive, attività teatrali e performative e delle principali pubblicazioni. Realizzato in collaborazione con Fondazione Brescia Musei, il volume costituisce il primo di una serie di monografie rivolte, nel corso del triennio, ai cinque artisti di "Una generazione di mezzo", un progetto che nasce dall'intento di confrontare le indagini di cinque personalità artistiche bresciane, la cui ricerca ha letteralmente attraversato i due secoli, continuando tutt'oggi a produrre opere di peculiare interesse.
Toni Zuccheri alla Venini
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 260
Nato a San Vito al Tagliamento (Pordenone), ma veneziano d'adozione, Toni Zuccheri (1936-2008) si forma alla scuola del padre Luigi, pittore animalista, frequentando poi l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove si laurea nel 1968. Ancora studente alla fine del 1961 giunge alla Venini - in sostituzione del padre - per la progettazione di un bestiario in vetro che Ludovico de Santillana voleva realizzare dando corso a un'idea di Paolo Venini, cui egli era succeduto nella direzione dell'azienda. Inizia così in modo quasi fortuito una collaborazione destinata a protrarsi nel tempo seppur in maniera discontinua. In una fase "iniziale", anche con l'appoggio di Ginette Gignous Venini, vedova di Paolo, Toni Zuccheri ha la possibilità di prendere confidenza con il vetro muranese, materia che lo affascinerà tutta la vita. Artista di grande curiosità e inventiva, egli si dedica con passione alla ricerca e alle sperimentazioni acquisendo nel tempo una notevole dimestichezza sia con le tecniche di lavorazione a caldo sia con quelle a freddo, instaurando rapporti proficui con i vari reparti della vetreria (fornace e moleria). Nascono così serie di vetro come quelle esposte alla Biennale di Venezia del 1964, dove è evidente una prima riflessione sulla trasparenza e sul colore (Crepuscoli e Giade). Accanto ad esse vengono esposte le anatre in vetro policromo insieme a inediti animali da cortile di in vetro e bronzo (tacchino e faraone) in breve pubblicati sulle pagine di "Domus", insieme alla celebre upupa, dalle innumerevoli penne eseguite a caldo e dalla valenza scultorea. Questo stesso periodo è segnato anche dalla collaborazione tra Gio Ponti e la vetreria, alla quale l'architetto milanese si era rivolto per la realizzazione di vetrate con lastre di grosso spessore.
Tapio Wirkkala alla Venini
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 268
Tra i maggiori protagonisti del vetro finlandese, Tapio Wirkkala (1915-1985) giunse a Murano nel 1965 chiamato a collaborare con la vetreria Venini dal suo giovane direttore, l'architetto Ludovico de Santillana, che al design nordico guardava con un certo interesse anche in un'ottica di rilancio della produzione a livello internazionale, in linea con l'operare del suocero Paolo Venini, a cui era succeduto. Attivo alla Karhula Iittala dal 1947, Wirkkala si era affermato, in particolare, con una produzione in cristallo di grosso spessore dalle caratteristiche forme organiche che, tra l'altro, aveva ricevuto ampi consensi alle Triennali di Milano del 1951 e del 1954. Quando Wirkkala ha disegnato i suoi primi oggetti per VENINI, a metà degli anni '60, era già una figura di fama mondiale, con progetti di spicco nei vari settori del design. Particolarmente interessato al vetro veneziano e alle sue tecniche di lavorazione, che permettevano possibilità espressive del tutto diverse rispetto a quelle del cristallo nordico, Wirkkala affrontò l'esperienza muranese con entusiasmo, potendo contare anche sulla grande abilità delle maestranze con cui riuscì a stabilire una straordinaria intesa. Questo lavoro intende documentare l'intera opera vetraria di Tapio Wirkkala alla Venini, frutto della contaminazione tra realtà apparentemente antitetiche, un'opera che innestandosi nella tradizione dell'azienda è stata in grado di attualizzarne la produzione con ampie ricadute anche sulla contemporanea vetraria muranese.
Hildegard Von Bingen. Nel cuore di Dio
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 144
"Io, vita di fuoco della sostanza divina, fiammeggio sulla bellezza dei campi, riluco nelle acque e ardo nel sole, nella luna e nelle stelle; e col vento che è fatto d'aria suscito in vita tutte le cose, vivificandole con la vita invisibile che tutto sostiene." Dall'estremo limite del firmamento Hildegard contempla la ruota della creazione nel cuore di Dio. Immagine di una sfera girevole, instrumentum cosmologico, al cui interno abita l'uomo, descritto nelle sue misure e proporzioni e nei movimenti interni dell'anima e del corpo. Questo lo scenario raccolto nel Libro delle opere divine e raffigurato nelle preziose miniature del Codice di Lucca. Una lunga sequenza che in dieci scene invita l'umanità a completare il viaggio dalla terra al cielo sulla via della virginitas, verso la ricomposizione del proprio sé fino alle nozze mistiche in cui maschile e femminile si ricongiungono nella Caritas divina, nel cuore di Dio.
Arte al tempo del coronavirus
Jean Blanchaert, Renato Lori, Rossella Novarini
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 312
Il volume documenta un periodo storico in cui all'arte è stato affidato il compito di condividere un messaggio di luce e di speranza attraverso arcobaleni di colori e di pensieri. Protagonisti di questo volume sono centinaia di artisti che, con testimonianze e opere d'arte condivise durante la pandemia da Coronavirus, raccontano un lasso di tempo che ha condizionato la vita di migliaia di persone. Le opere d'arte prodotte in questa emergenza, che ha coperto quasi tutto il 2020 e ancora non si è ancora del tutto esaurita, ci permettono di leggere il forzato isolamento come un periodo produttivo sul piano creativo. Uno spazio significativo è dedicato alle riflessioni di tutti gli stakeholder del mercato dell'arte, quali collezionisti, rappresentanti di gallerie, case d'asta, musei pubblici e privati, operatori ed esperti di settore, chiamati a esprimere la propria opinione sugli impatti della pandemia sul mercato dell'arte e, più in generale, sul mondo della cultura artistica. Il volume è quindi una fotografia dell'arte intesa in ogni suo aspetto - di creazione come di fruizione - ai tempi del Covid-19, e uno strumento di approfondimento utile a tracciare nuove vie di reazione, nuovi modi per affrontare la crisi e trovare soluzioni nel sistema dell'arte e nel mondo della cultura.
Enigma Raffaello. Fortuna, rivalità, contrasti: il mistero della morte del Sanzio. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 240
Raffaello Sanzio da Urbino, attraverso la sua opera immortale, ha segnato per sempre il tempo della storia dell’arte. A distanza di cinquecento anni dalla sua prematura scomparsa, avvenuta il 6 aprile del 1520 all’età di trentasette anni, la morte dell’artista resta ancora avvolta nel mistero e fonte inesauribile di interrogativi da parte degli studiosi di varie discipline. L’Urbinate è stato vittima solo dei suoi stessi vizi amorosi, come racconta Giorgio Vasari nelle Vite, oppure dietro la fine di quel giovane talentuoso, bello, pieno di riconoscimenti e di incarichi, dai modi raffinati e apparentemente amato da tutti, si celano il rancore, l’animosità e l’invidia dei suoi rivali? Enigma Raffaello propone una serie di riflessioni sulla cerchia dei potenziali nemici del Sanzio, analizzando più criticamente la personalità dell’artista. I contributi di studiosi, sia del campo storico-artistico sia del settore scientifico-medico, affrontano i vari aspetti connessi alla sepoltura e al decesso di Raffaello: la riesumazione delle sue presunte spoglie nel 1833; la realizzazione di un calco del teschio dai quei resti; la ricostruzione del suo volto attraverso le nuove tecnologie dell’antropologia forense. In caso di una nuova apertura del sepolcro, grazie al recupero di piccoli ossei, oggi la scienza è in grado di ricostruire alcune fasi della vita di Raffaello e le cause della sua morte. In queste pagine, dunque, storia dell’arte, ricerca archivistica e bibliografica, scienza del restauro, antropologia, medicina legale, tecnologie biomediche e bioarcheologiche, scienze anatomopatologiche si uniscono e si confrontano per dare un nuovo risvolto alle ricerche e ai quesiti sull’esistenza e sulla fine di uno degli artisti più celebrati della storia. Introdotto dalle presentazioni di Pio Baldi, Eugenio Gaudio, Barbara Jatta, Tiziana D’Acchille, il volume presenta i saggi di Pio Baldi, Sylvia Ferino-Pagden, Flavia Cantatore, Matteo Lafranconi, Alice Militello, Alfonso Ricca, Marco Bussagli, Chantal Milani, Valentina Gazzaniga, Paolo Frati, Marco Cilione, Vittorio Fineschi, Gino Fornaciari e cinque domande di Pio Baldi a Ulderico Santamaria su metodologie e tecniche microinvasive applicabili alla tomba di Raffaello.
Spaces of light. Piero Dorazio and the International ZERO movement-Piero Dorazio e il movimento internazionale ZERO
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 208
Piero Dorazio (Roma, 1927 – Perugia, 2005) è una figura fondamentale nell’arte della seconda metà del XX secolo: questa monografia è dedicata alle sue relazioni con il movimento internazionale Zero, una rete di artisti europei che alla fine degli anni cinquanta intendevano superare l’identità gestuale e soggettiva dell’Informale per stabilire un rapporto più oggettivo e diretto dell’arte con il mondo. Dorazio si afferma precocemente come pioniere dell’astrazione del secondo dopoguerra grazie alla ridefinizione della sua tecnica pittorica, che attribuisce un nuovo significato a luce, colore, spazio e struttura. Parallelamente e in dialogo con lui, vari artisti in Europa e in particolare tra Germania, Italia, Olanda, Belgio e Francia danno vita a una nuova concezione artistica, realizzando superfici monocrome, trame, griglie; ma anche oggetti che modulano, riflettono o proiettano la luce. Così luce e movimento, struttura e vibrazione diventano elementi centrali nella ricerca di artisti geograficamente distanti, di cui questa pubblicazione vuole evidenziare le connessioni. Oltre a un saggio critico, il libro riporta una significativa selezione di scritti dell’artista, preziose fotografie e documenti d’epoca in larga parte inediti, una mappatura iconografica selezionata di opere di Dorazio storicamente legate al tema e un’appendice bio-bibliografica.

