Società Editrice Fiorentina
Novellus pazzus. Storie di santi medievali tra Mar Caspio e il Mar Mediterraneo (secc. IV-XIV)
Isabella Gagliardi
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 241
Le tracce di una tipologia comportamentale rubricabile con certezza sotto la voce "follia per Cristo" interessarono in prima istanza la pars Orientis del mondo tardo antico e medievale, laddove si verificò addirittura un conio onomaturgo, derivando un termine ad hoc per indicare chi seguiva le orme di Cristo comportandosi da pazzo: salòs (maschile) e salè (femminile). Disponiamo infatti di numerosi resoconti relativi a uomini e donne vissuti - o semplicemente venerati - nei territori bizantini tra il IV e il XII secolo che sono passati alla storia come santi "folli a causa di Cristo" (saloì). Si trattava di asceti dediti alla simulazione della follia per non rischiare la superbia spirituale e, al contempo, per essere liberi di agire in qualsiasi situazione sociale e frequentare anche gli emarginati più sospetti, in primo luogo gli eretici o le prostitute, al fine di ricondurli a Dio.
Quaderno gozzaniano
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 138
"'Adoro le date. Le date: incanto che non so dire, ma pur che da molto passate o molto di là da venire': i vv. 21-22 di un capitale testo gozzaniano come 'L'ipotesi' convengono esemplarmente al piccolo ventaglio di saggi accolti in questo Quaderno, allestito negli immediati dintorni del centenario della morte di Guido Gozzano da un gruppo di studiose e di studiosi appartenenti a generazioni diverse e titolari, in più di una sede universitaria (Genova, Pavia, Torino, Firenze), di esperienze di insegnamento e di ricerca irriducibili a una cifra comune. A voler indulgere per un attimo ai malcerti piaceri dell'ovvio, è fuori di dubbio che cento anni siano (sono) cento anni, e che, dunque, solo un po' capziosamente, se non temerariamente, sarà lecito predicare, di Guido Gozzano e del suo esercizio inventivo in versi e in prosa, una improbabile 'attualità'. Si potrà tuttavia aggiungere che nessun altro autore del primo Novecento italiano, ad eccezione di Serra, continua a esibire, a un secolo di distanza, una così radicale, armata ambiguità, capace di mettere a prova, in stagioni anche molto distanti tra loro, interpreti dotati di affilatissimi strumenti di indagine. Risiede forse qui, nella mercuriale mobilità di un oggetto supremamente sfuggente agli assedi spesso magistrali eppure mai decisivi di filologi ed ermeneuti, il segno di una, nonostante tutto, ininterrotta 'fortuna' critica e storiografica nella cui lunga vicenda il presente "Quaderno gozzaniano" aspira ad occupare uno spazio certo laterale ma non incongruo." (Franco Contorbia)
La pira e la DC. Una storia di libertà contro le ideologie totalitarie del XX secolo
Giovanni Pallanti
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 110
Questo libro è un'indagine storiografica e una testimonianza documentata delle manipolazioni della storia del XX secolo perpetrate per fini politici e di parte: il racconto della Rivoluzione russa del 1917 da parte dei comunisti italiani; la vicenda di Antonio Gramsci morto isolato e sostanzialmente espulso dal PCI nel 1937; il percorso politico di La Pira che dopo la sua morte avvenuta nel 1977 è diventato avulso dalla militanza nella DC. Chi sono questi manipolatori? E perché lo sono stati?
La misura della perdita
Carlo Villa
Libro: Copertina morbida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 313
Partendo dallo sconfortante esergo posto ad apertura di questa "Misura della perdita", quattordicesima puntata d'un Giornale alla Eluard, da Carlo Villa intrapreso decenni or sono nell'illusione di farne un repertorio d'incoraggiamento per quanti, sfiduciati da ciò che incontrando ormai in libreria, ancora ambissero leggere qualcosa d'ironicamente volterriano, siano d'accredito incoraggiante i ben sette titoli editi dall'autore per la sola Einaudi d'altri tempi e gli almeno altrettanti per la Feltrinelli, Guanda, Editori Riuniti e Scheiwiller; a garanzia d'una disciplina che sconfigga ogni disattenta pigrizia linguistica, nel frattempo diffusasi fino all'atonia vaneggiante. Villa rifugge con un linguaggio tagliente dai compiacimenti futili dello scrivere, scrollandoseli di dosso come l'acqua sul cigno fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso: almeno per Claudio Magris, il suo modo di narrare procedendo "in crescendo", com'è stato per il settecentesco scrittore prussiano Theodor Hippel; mentre per Angelo Guglielmi, suo estimatore fin dal laboratorio del Gruppo 63, la sua presenza espressiva si ricarica di continuo in ebbre, inusitate associazioni mentali che assimilano ogni volta forma e sostanza linguistica in un nuragico festino lessicale imbandito con imprevedibili innesti espressionisti, cogliendone i frutti sempre dal di dentro della società analizzata con vetrini combinatori. Il libro riassume in una fittissima trama verbale la nostra contemporaneità, passandone in rassegna fatti e personaggi, come agissero in un romanzo dell'orrore, avvalendosi d'una narrazione d'altissimo potenziale poetico, ogni paragrafo carico di molteplici micce per lo scoppio urticante d'una mente, che sia disposta ad affrontarne la sensibilità madornale che penetra con autoptico bisturi nell'umano torpore da rompighiaccio implacabile. Vi si affollano ricordi primari ed affetti mai secondari con un metodo e un disciplinare di lavoro gravido di letture; mentre sono indimenticabili le allusioni provenienti dalle pellicole, generalmente d'altri tempi, utilizzate per rivivere dolenze sempre nuove, traendone forsennate insoddisfazioni d'un solenne sarcasmo: memorabile il distacco dell'autore quando affronta il suo stesso increscioso percorso medico-sanitario con lucida sensibilità corticale, mista a uno stupore per un destino non dilazionabile. C'è da augurarsi che almeno stavolta un viatico critico sia all'altezza d'una scrittura tanto vivificante, quanto prossima a scomparire del tutto per agnizione anagrafica, quanto ascrivibile a una critica nient'affatto militante su ciò che dovrebbe considerare prioritario, rispetto alla committenza commerciale. Da sottolineare, in caso contrario, che proprio com'è la vita, anche la scrittura, quando sia essenziale, diventa insopportabile.
Irma la quercia. Ediz. italiana e inglese
Claudia Ceccon, Chiara Sarno
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 28
La storia di una bellissima quercia ammirata e apprezzata da tutti, grandi e piccini e che pure si sente triste. Grazie al soffio di un vento tiepido la quercia Irma scopre il segreto della felicità: per quanto unici e speciali non si è felici se si rimane soli. Età di lettura: da 5 anni.
Medicina e società
Giancarlo Cesana, Michele A. Riva
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 211
Nel suo cammino di vita, di malattia e di morte, l'uomo non è da solo, ma si inserisce all'interno di un gruppo di altri uomini, con i quali costituisce una società, una organizzazione di persone che, aggregandosi variamente, interagiscono tra loro al fine di perseguire un comune obiettivo. Parlare di economia, di sanità pubblica, di organizzazione sanitaria è diventato ormai indispensabile nella società moderna, caratterizzata da scarsità di risorse. Lo stesso concetto di salute appare intrinsecamente collegato con le idee politiche (e religiose) di ciascuna società. Chi si interessa di medicina – sia il malato che la "subisce", sia lo studente di un corso di laurea di area sanitaria che si appresta a "praticarla" – deve avere consapevolezza di tutto questo. Deve, inoltre, avere il diritto di conoscere lo scopo della professione del medico, che non si differenzia dal veterinario perché si occupa di animali più complessi, ma perché si occupa di esseri umani che cercano il senso della loro sofferenza. E il rapporto medico-paziente non può sottrarsi in alcun caso a questa ricerca. Prefazione di Cristina Messa.
Nuove generazioni. I volti giovani dell'Italia multietnica
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 96
Chi sono, come vivono, cosa sognano i giovani delle nuove generazioni, figli dei migranti che in questi anni sono arrivati e hanno messo radici in Italia? Quali legami mantengono con le tradizioni dei loro padri e delle terre di cui sono originari, quali vincoli stringono con i valori delle società in cui stanno crescendo? Che ruolo giocano nella costruzione della loro identità la famiglia, la scuola, i luoghi di aggregazione? Le nuove generazioni sono un punto di incontro tra mondi diversi, spesso lontani, che in seguito ai flussi migratori sono diventati vicini. Giovani che parlano la lingua dei genitori e il dialetto della città in cui studiano e lavorano. Sempre meno "stranieri figli di stranieri", sempre più "nuovi italiani". Viaggio-inchiesta dentro un mondo che vive nel segno della contaminazione, un universo complesso e non riducibile a stereotipi e luoghi comuni. Che vuole vivere da protagonista dentro una società sempre più multietnica, con la quale tutti dobbiamo fare i conti.
La terra popolata. Dieci ragioni per il Nobel a Bob Dylan
Maria Eva Leonardo
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 108
Nel 2016 a Bob Dylan è stato attribuito il Nobel per la letteratura per aver creato "nuove espressioni poetiche all'interno della grande tradizione della canzone americana". I versi dell'artista si contraddistinguono per la presenza di uno strabiliante numero di bizzarri personaggi che sembrano costituire un popolo che si trova nel "vicolo della desolazione" ("Desolation row"), che sta assistendo alla crisi della promessa di felicità insita nella storia americana e che sta cercando di tornare a casa, ostinatamente, ma senza avere indicazioni precise. Se il rock è certamente l'ambito in cui la sua genialità si è espressa nel modo più puro. Dylan si è dimostrato un eccellente "utilizzatore di parole" anche in altri settori: libri, interviste, discorsi, trasmissioni radiofoniche. Queste pagine offrono alcuni spunti per illuminare la multiforme opera di uno degli artisti più fecondi e influenti della nostra epoca, mostrando le ragioni dell'assegnazione del premio. Che probabilmente sono molte più di dieci!
In trincea. Gli scrittori alla grande guerra. Atti del Convegno internazionale (Firenze, 22-24 ottobre 2015)
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: XI-527
"Il volume raccoglie gli atti del convegno internazionale di studi "In trincea. Gli scrittori alla grande guerra" tenutosi a Firenze (22-24 ottobre 2015). Guerra e letteratura: il binomio s'annuncia denso di rivelazioni, non solo come bilancio d'un evento storico che compie un secolo e che ha cambiato il volto della società moderna, ma anche come riflessione sulla cronaca del presente, sulla tragedia di nuovi conflitti globali che rendono inquietante la nostra realtà attuale." (Dalla prefazione di Simone Magherini)
Le verità del velo
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 324
Questo volume scaturisce da un progetto che è stato al tempo stesso didattico, di ricerca e infine editoriale e si è sviluppato nell'arco degli ultimi dieci anni. Assume, giungendo a compimento, anche un coté o un intento intellettuale e, per certi versi, politico. “Le verità del velo" vuole significare due cose: da una parte riconoscere a un oggetto – il velo che copre e dissimula le identità dei volti, dei corpi, degli individui – una certa unità di funzione, quale che ne sia la specifica declinazione spazio-temporale e culturale; dall'altra accettare, appunto, che tale oggetto sostanzialmente univoco abbia di fatto una varietà di espressioni, ricezioni, interpretazioni che lo rendono polisemico. Non solo, dunque, in contesti diversi può essere prodotto, commercializzato, indossato, rappresentato, descritto e interpretato in maniere diverse, tutte vere, a seconda dei punti di vista, ma esso anche nel medesimo contesto, anche nella stessa realtà circoscritta, anche nella stessa specifica oggettualità può avere più significati e conseguentemente ottemperare a esigenze di produzione di valore simbolico o di verità in maniera massimamente soggettiva. Contemporaneamente è un oggetto che produce discussione, dibattito, agonismi: ciascuno può cercare di dire la sua rispetto ai motivi per cui è indossato, per cui è imposto, per cui è scelto; ma anche rispetto ai motivi per cui è tolto, per cui è sottratto, per cui è abbandonato. Le stesse persone possono farne usi diversi in contesti diversi, attribuirgli un significato diverso a seconda delle situazioni, sfruttarlo, financo, in base a istanze e aspettative variabili. Dunque non esiste solo la verità di chi lo indossa, ma anche di chi lo fa indossare; ed esistono le verità di chi interpreta questo atto e lo considera ora simbolo di emarginazione e sottomissione, ora di emancipazione e libertà.
Cantari della Guerra di Pisa
Antonio Pucci
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 216
La battaglia di Cascina (28 luglio 1364) rimase a lungo nella coscienza storica dei Fiorentini come un'eclatante vittoria contro l'odiata, eterna rivale Pisa: ancora agli inizi del Cinquecento il gonfaloniere a vita Pier Soderini affidava a Michelangelo Buonarroti l'incarico di affrescare una parete della Sala del Maggior Consiglio, in Palazzo Vecchio, appunto con "La battaglia di Cascina", pur se l'opera non fu mai realizzata. Chi avesse voluto leggersi il resoconto in ottave di Antonio Pucci sulla guerra tra Pisa e Firenze del 1362-64 doveva finora ricorrere all'edizione settecentesca di Ildefonso di San Luigi, che pubblicò l'opera a partire da un manoscritto strozziano (Magl. VII 1126), certamente chiaro e gradevole, ma dal testo sicuramente ammodernato. Questa edizione prende invece a fondamento il ms Kirkup (oggi BNCF Nuovi Acquisti 333), un codice sempre più frequentemente riconosciuto dagli studiosi come fondamentale per l'edizione delle opere pucciane. I sette cantari della Guerra di Pisa vi inaugurano la serie delle poesie "storiche" del Pucci, estendendo però questa volta la misura dei sirventesi alle dimensioni di un poema. Composti nel 1367, i cantari della Guerra di Pisa sono probabilmente il primo esempio in cui la forma del poema epico è utilizzata per cantare eventi della storia contemporanea, nell'intento di conferire a questi ultimi la stessa fisionomia esaltante delle imprese eroiche tramandate dalle chansons de geste.
Retrostrato
Carlo Villa
Libro: Copertina morbida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 214
Come Erostrato a Efeso, quale iconoclasta d'un ottuso proto-califfato, proprio mentre nasceva Alessandro Magno distrusse il celebre tempio di Artemide, in "Retrostrato" Carlo Villa restaura a parziale compensazione di quell'eretico scempio il suo percorso espressivo negato ad almeno tre generazioni oramai, prima che scompaia anche lui, come già il mitico efesino, poi divenuto personaggio emblematico per Verri, Schwob, Cechov e Sartre, quali indomiti moralisti moderni. Un erostratismo al contrario quello del poeta romano, in quanto patologo d'una rilettura, se lettura c'è stata, d'un percorso qui riscritto del tutto, onorando le autorevoli firme che l'hanno sorretto nel tempo: esiliate anche loro per dar posto a container di macerie soffocanti senza ormai alcun rimedio: quanto quelle in Efeso subite dalla figlia di Zeus e di Latona, sorella d'Apollo, dea delle libertà selvatiche fino all'eresia: da Sciascia considerata l'ultima dignità dell'uomo.

