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Solferino

La profezia di CL. Comunione e Liberazione tra fede e potere. Da Formigoni alla rivoluzione Carrón e oltre

La profezia di CL. Comunione e Liberazione tra fede e potere. Da Formigoni alla rivoluzione Carrón e oltre

Marco Ascione

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 240

Che cosa è accaduto a Comunione e liberazione? Il movimento, fondato negli anni Cinquanta con un approccio rivoluzionario da don Luigi Giussani, è rimasto fedele a sé stesso? Mentre crollavano i muri e cambiava la Chiesa, Cl ha continuato a dare forza alla sua presenza. Anche politica. Sino a diventare, essa stessa, un pezzo di potere. Rischiando così di intaccare il suo codice di educazione alla fede. Come se contassero di più gli applausi del Meeting ad Andreotti, a Berlusconi o a Formigoni, rispetto all’azione stessa della Fraternità. Di questo rischio si era avveduto quasi profeticamente Giussani. E su questo fronte si è impegnato il suo primo successore: don Julián Carrón. Un biblista pescato direttamente in Spagna dal prete di Desio. Ossia al di fuori della cerchia degli italiani. Ci voleva un teologo dell’Estremadura per portare la rivoluzione: basta collateralismi e assist al centrodestra. No ai Family day e alle piazze divisive. Un cambiamento che ha prodotto tensioni nella pancia di Cl, in particolar modo con la famosa lettera su Roberto Formigoni, in cui Carrón chiede perdono a nome del movimento. Ora il sacerdote che ha guidato la Fraternità dal 2005 al 2021 si tiene in disparte. Le sue dimissioni sono arrivate dopo il commissariamento da parte del Vaticano dei Memores domini e le nuove regole sulla governance dei movimenti. Il timone è passato a Davide Prosperi, professore dell’Università Bicocca di Milano, che si ritrova a gestire un’eredità difficile. Restano però gli interrogativi. Un cristiano impegnato ha bisogno del potere? Bisogna aggrapparsi alla legge per proteggere i valori? Come comportarsi di fronte alle chiese vuote o alla richiesta di maggiori diritti da parte degli omosessuali? Di fronte al gender o all’eutanasia? È appena iniziata una terza vita del movimento, raccontata in questo libro attraverso la voce e gli scritti dei protagonisti.
16,50
K2. La montagna più pericolosa della Terra

K2. La montagna più pericolosa della Terra

Ed Viesturs

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 416

«All’alba del 1° agosto del 2008, una trentina di scalatori appartenenti a dieci spedizioni diverse lasciò i campi alti sulla cresta degli Abruzzi del K2. Dopo settimane di attesa forzata per il brutto tempo, nel primo giorno limpido e senza vento gli alpinisti erano pronti a tentare l’ascesa alla vetta. Nelle trentasei ore successive, undici di quelle persone avrebbero trovato la morte lassù, sulla cresta degli Abruzzi. Quel disastro si sarebbe trasformato nella più grave tragedia provocata da un singolo evento nella storia del K2, la seconda per importanza nel lungo elenco di spedizioni sulle catene di Himalaya e Karakorum. E nessuno l’aveva prevista». Gli italiani conoscono molto bene la storia alpinistica del K2, grazie alle gesta di Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, primi salitori nel 1954, e di Walter Bonatti, che a lungo lottò per il riconoscimento del proprio ruolo in quella spedizione. Trionfi e insuccessi costellano la relazione tra questa montagna durissima e gli uomini che ne sfidano la vetta: è qui che si misurano questioni fondamentali come la valutazione dei rischi, l’ambizione, la lealtà, lo spirito di sacrificio e il prezzo della gloria. Ed Viesturs, l’alpinista americano più noto, nonché l’unico ad aver scalato tutti e quattordici gli Ottomila senza ossigeno, nel 1992 proprio sul K2 fu travolto da una valanga, uscendone incolume e salvando il suo compagno di cordata, Scott Fischer. Ripercorrere con la mente quell’episodio significa per lui riflettere sugli eterni dilemmi della montagna. «K2 docet, avrebbe potuto essere il titolo di questo libro», scrive Viesturs: un resoconto delle sei stagioni più drammatiche nell’alpinismo sul K2 viste attraverso il suo personale sguardo su quello che succede, o che può succedere, ad alta quota, quando il fisico è allo stremo delle forze, la mente perde lucidità e l’imprevisto cambia le carte in tavola. Il suo racconto delinea un mantra incontestabile: in montagna, la vera vittoria è tornare a casa.
20,00
Un passo in più. Tor des Glaciers, un'avventura lunga 450 chilometri

Un passo in più. Tor des Glaciers, un'avventura lunga 450 chilometri

Guendalina Sibona

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 288

450 chilometri, 32.000 metri di dislivello positivo, 8 passi sopra i 3000 metri in un tempo massimo di 190 ore: questo è il Tor des Glaciers, una gara per le altissime vie della Valle d’Aosta, che si tiene dal 2019 in contemporanea al Tor des Géants, ma più su! Un percorso non segnato, da fare quasi in completa autonomia, che insegue le Alte Vie più selvagge e meno battute della regione, attraversandola dall’alto. Meno della metà dei partecipanti arriva alla fine. Dopo aver chiuso il Tor des Géants, Guendalina Sibona non desiderava altro che un’avventura ancora più grande, perché la sua irrequietezza e la sete di nuovi orizzonti sembrano placarsi solo là in alto, su quei sentieri che sono stimolo e sfida. Il Tor des Glaciers è un cammino che lambisce i ghiacciai, dove i giorni e le notti non esistono e il tempo scorre in una dimensione sospesa, modellata sulla pelle e sul respiro. Un viaggio, più che una gara, fatto di panorami sconfinati e granelli di polvere, di incontri fugaci e profonde amicizie, di piatti di polenta fumante e crackers con la maionese, di infiammazioni ai tendini e vesciche sotto i piedi, dell’inesauribile desiderio di esplorare e di quell’euforia che si prova nello scoprire che dietro al passo c’è sempre un nuovo orizzonte. Mettetevi comodi in poltrona e seguitela nella sua appassionante corsa senza sosta sulle Alte Vie valdostane.
18,00
Intelligenza erotica. Sesso, bugie e felicità di coppia

Intelligenza erotica. Sesso, bugie e felicità di coppia

Esther Perel

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 320

«L’amore è come un vascello, che contiene sia la sicurezza che l’avventura, e l’impegno offre uno dei grandi lussi della vita: il tempo. Il matrimonio non è la fine dell’amore ma l’inizio». Ricordate quando avete incontrato per la prima volta il vostro partner? Quanto vi sentivate nervosi ed eccitati in sua compagnia? Ogni nuovo traguardo, come il primo bacio e il primo «ti amo», era fonte di gioia ed entusiasmo. Ma poi siete andati a vivere insieme e la novità è svanita. E se aggiungiamo anche una vita lavorativa stressante e la nascita dei figli, il risultato può essere una forte connessione emotiva priva però dell’energia che alimenta la fisicità dell’amore. È naturale, giusto? Sicuramente il fuoco della passione non può bruciare per sempre. Secondo la psicoterapeuta Esther Perel le cose non devono andare necessariamente così. È possibile mantenere vivo il “fuoco” in una relazione a lungo termine. Ma ci vuole un po’ di lavoro. In questo saggio, Perel spiega alle coppie la formula per conservare la passione sessuale: esamina le proprie esperienze giovanili, prende in considerazione quanto la maternità e la paternità finiscano per mettere in secondo piano l’amore fisico e come l’infedeltà sia un rischio sempre presente. Affronta con franchezza l’argomento, trattando anche situazioni e punti di vista abitualmente lasciati sottotraccia in quello spazio del non detto che spesso circonda il sesso, l’amore, il matrimonio. E dunque, nessuna rassegnazione a una vita sessuale poco brillante, ma suggerimenti e consigli per godere di un’intimità eccitante e appagante per il resto della vita.
19,00
Lezione di nuoto. Colette e Bertrand, estate 1920

Lezione di nuoto. Colette e Bertrand, estate 1920

Valentina Fortichiari

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 160

Una sola estate: luminosa, scandalosa, indimenticabile. È la stagione del 1920 che Colette trascorre a Saint-Malo, in Bretagna, assieme a un gruppo di amici intellettuali, pigramente intenti a pranzi, cene, escursioni, giochi di carte. Le conversazioni argute e colte vertono spesso su argomenti piccanti, com’è inevitabile dato che l’anima della compagnia è lei, la più libera, spregiudicata, trasgressiva delle scrittrici. Madre, matrigna, amante, mentre cerca di ricondurre alla disciplina la figlia ribelle, Bel-Gazou, Colette guida nel nuoto e nell’amore il figliastro sedicenne, Bertrand, travolgendolo in un sentimento insieme torbido e adolescenziale. Ma è nelle lunghe nuotate solitarie che ritrova davvero se stessa: la ragazza che si immergeva nel mare assieme al padre, la donna che fende le onde e le convenzioni. L’acqua che scorre sulla pelle è liquida e provvisoria come ogni cosa, come l’amore: «Di cosa si può essere più sicuri che di ciò che si tiene tra le braccia? Abbiamo così poche occasioni di possedere qualcosa». Limpido e sensuale, il libro di Valentina Fortichiari è un romanzo mimetico, capace di raccontare una donna e un’artista intonandosi alla sua stessa voce, regalandoci la vertigine di un’immersione totale: in quei giorni, in quella passione.
16,00
La ragazza che sapeva troppo. Come il caso Emanuela Orlandi è stato coperto in Vaticano per 40 anni

La ragazza che sapeva troppo. Come il caso Emanuela Orlandi è stato coperto in Vaticano per 40 anni

Ferruccio Pinotti, Giancarlo Capaldo

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 400

Nel pomeriggio del 22 giugno 1983, Emanuela Orlandi, cittadina vaticana di quindici anni, esce di casa per recarsi a una lezione di musica. Non vi farà più ritorno e, in poco tempo, la sua sparizione si trasforma in uno dei misteri più terribili dell’Italia di sempre. In questi quarant’anni, mentre la famiglia ha inseguito una verità con la quale fare i conti, si sono accavallate sul caso ipotesi di ogni genere: dai legami con il crack del Banco Ambrosiano al terrorismo internazionale – con l’implicazione dell’attentatore di Giovanni Paolo II, Ali Agca –, dal coinvolgimento della Banda della Magliana a un festino pedofilo di alti prelati finito tragicamente. In parte purtroppo solo ricostruzioni fantasiose, volte a depistare gli inquirenti e confondere l’opinione pubblica, già angosciata dai silenzi del Vaticano e da indagini senza esito. Ricostruendo minuziosamente lo scenario della scomparsa della «ragazza con la fascetta», Ferruccio Pinotti e Giancarlo Capaldo svelano i retroscena dell’affaire sullo sfondo degli ultimi scampoli di Guerra fredda: perversioni, ricatti e lotte di potere. Dai sospetti su esponenti del clero all’opaco ruolo dei servizi segreti, dai depistaggi agli inattesi documenti sul possibile trasferimento di Emanuela a Londra e all’incredibile sepoltura in Sant’Apollinare di Enrico De Pedis, gli autori ricostruiscono – alla luce di testimonianze e documenti inediti – una ragnatela che si è fatta sempre più fitta, valorizzando alcune piste liquidate come inattendibili e aprendo nuove vie di indagine. Un quadro rivelatore di un’ambigua vicenda delittuosa, percorsa dal filo rosso della complessità sotto uno dei pontificati più politici della storia vaticana.
19,50
Di vento e di terra. Raul Gardini, una vita di sfide

Di vento e di terra. Raul Gardini, una vita di sfide

Andrea Pasqualetto

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 320

Questa è la storia di un uomo che aveva nel sangue quella sfumatura calda dell’ambizione chiamata desiderio. Quando si nasce con un simile slancio, galleggiare nello stagno della quotidianità è impossibile a priori: e nell’esistenza di Raul Gardini non c’è stato nulla di ordinario. Spregiudicato, visionario, è partito dalle aziende soprattutto agroalimentari di Ravenna di proprietà del suocero per creare in dieci anni un impero industriale e finanziario di dimensioni mondiali, il gruppo Ferruzzi-Montedison. Ma l’abbraccio con la politica corrotta, che gli ha consentito di sedersi al tavolo del grande gioco delle partecipate statali, gli è stato fatale e gli è costato anche ciò che amava di più: la vela. Dalla Fastnet Race alla Coppa America e attraverso i grandi appuntamenti mondiali di questo sport, accanto a lui emerge infatti in queste pagine la figura di un comprimario finora poco conosciuto: Angelo Vianello, un marinaio veneziano che fu il suo confidente, serbandone i segreti personali e di famiglia e consigliandolo sulle strategie per perseguire la sua passione di velista. Il terzo protagonista di questo romanzo, così, è il mare, che fu l’habitat naturale di Gardini come si conviene a un condottiero con un animo di pirata; per questo la narrazione delle sue vicissitudini economiche e politiche procede in parallelo a quello delle sue grandi regate, senza che si possa dire quale delle due storie sia più avvincente, quale più tormentosa, quale più vera. Sulla parabola fatale di Gardini molto si è scritto: verità, menzogne, supposizioni. Questo romanzo fa parlare documenti inediti e un prezioso coro di testimoni per ricreare, con una penna intinta nella suspense, non una cronaca, ma una grande avventura. Un romanzo che ci trascina attraverso tempi tumultuosi nella storia di un uomo, di una famiglia e del Paese.
18,50
Napoli stanca. 17 scrittori raccontano la città nascosta

Napoli stanca. 17 scrittori raccontano la città nascosta

Libro

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 304

Quasi come Boccaccio: in principio è un giardino. Un ombroso, seicentesco hortus conclusus in cui un gruppo di scrittori si incontra per ragionare su un tema antico e ogni giorno nuovo: Napoli. Città dai molti luoghi comuni, dai molti progetti interrotti, transitata dall’immagine oleografica delle cartoline all’estetica ormai manierista delle narrazioni criminali. Napoli agogna una normalità che le sfugge ma sembra destinata a una scomoda eccezionalità: di volta in volta è issata sugli altari della sua bellezza struggente e trascinata nella polvere dei titoli strillati sulle sue molte emergenze. Una sirena bellissima, la cui coda non riesce a trasformarsi in gambe solide su cui camminare verso il futuro. In queste pagine, 17 scrittori e una curatrice provano a immaginare queste gambe e questo futuro. Non negano quanto Napoli sia capace di affaticare chi ci vive, chi deve raccontarla, chi vorrebbe lavorarci e persino chi cerca di fuggirne, ma si cimentano nel superare questa stanchezza con lo slancio di narrazioni vive. Percorrono traiettorie oblique e originali, sperimentano forme diverse, dal racconto all’analisi al reportage narrativo. Affidano la loro interpretazione della città a storie gialle e storie di strada, amori mancati e ambizioni inseguite, palazzi e botteghe, radiografando luoghi oscuri e meno conosciuti, arricchendo il caleidoscopio dei punti di vista, costruendo una lettura avvincente, politica e coraggiosa di una delle città più enigmatiche e rappresentate d’Italia. E mostrano come e perché «Napoli sfavilla, a dispetto delle sue difficoltà».
18,50
In nome di Ipazia. Riflessioni sul destino femminile

In nome di Ipazia. Riflessioni sul destino femminile

Dacia Maraini

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 288

L’astronoma Ipazia, vissuta ad Alessandria nel V secolo d.C., teorizzò in modo inaudito per l’epoca che la Terra non è il centro dell’universo ma un pianeta che gira intorno al Sole. E divenne ben presto vittima dei fanatici cristiani. «Oggi» scrive Dacia Maraini «a quasi duemila anni di distanza ci sono ancora donne che soffrono come lei per la semplice ragione che hanno pensato con la propria testa, che hanno voluto studiare, indagare e opporsi al totalitarismo.» Sono donne maltrattate, insultate, minacciate, che spesso hanno denunciato la violenza domestica, ma non sono state credute. Donne sole e abbandonate. Donne che lottano per i loro diritti in tutto il mondo, dal Medio Oriente all’Occidente. Anche dove ci sembra di poter dire che la civiltà ha raggiunto la sua età più matura. In queste pagine, la scrittrice che ha dato vita nei suoi romanzi a indimenticabili protagoniste letterarie (una per tutte: Marianna Ucrìa) dà voce alle donne senza nome di ogni Paese in lotta per la dignità. Mettendo nero su bianco un vero e proprio manifesto al femminile, una denuncia appassionata che racconta le schiavitù che sopravvivono e i muri ancora da abbattere, le libertà negate e la ribellione necessaria. Un appello coinvolgente sul destino femminile contro ogni stereotipo e violenza.
18,00
Over. Il mio Everest e altre montagne

Over. Il mio Everest e altre montagne

Andrea Lanfri

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 256

Venerdì 13 maggio 2022, alle 5.40 locali, un italiano di 35 anni, con il suo compagno di cordata, tocca la vetta dell’Everest, il più grande sogno di ogni alpinista. E fin qui, sarebbe una storia che assomiglia a tante altre. Ma c’è un particolare che la rende eccezionale, unica al mondo. Quell’uomo, Andrea Lanfri, ha due protesi alle gambe e gli restano solo tre dita delle mani: è l’esito di una meningite fulminante che nel 2015 lo ha tenuto in coma per due mesi, portandolo a un soffio dalla morte. Dopo il risveglio, e il doloroso recupero, la fame di vita spinge Andrea a riprendersi il sé stesso di un tempo. Non solo camminare, andare in bicicletta, correre, vivere una vita tutto sommato normale: Andrea vuole tornare in montagna e ricominciare ad arrampicare. Da qui è cominciato il suo personale Coming Back to Life. In poco tempo è riuscito a entrare nella nazionale paralimpica di atletica, vincendo due argenti mondiali e stabilendo i record italiani di velocità nei 100, 200 e 400 metri. Dopo due anni di frustrazioni, cadute e duro adattamento a inedite soglie del dolore, dal 2019 Andrea riesce a scalare il Monte Bianco (4810 metri), il Monte Chimborazo in Ecuador (6268 metri), e i 7246 metri del Putha Hiunchuli in Nepal, l’anticamera del sogno. Dopo l’Everest, nel gennaio 2023, ha conquistato un’altra tappa delle sue Seven Summits, scalando in solitaria l’Aconcagua in Argentina. Andrea è un uomo la cui schiettezza e umiltà sono pari solo alla tenacia. La sua autobiografia è un tributo alla fiducia e all’amore per sé stessi, una spinta alla realizzazione dei propri desideri, nella convinzione che nulla è impossibile, nemmeno scalare l’Everest con un corpo a metà, se si è spinti e sostenuti da una volontà «rocciosa», stagliata come una montagna nel cuore e nell’anima.
19,00
Raudo e i cuori nel caffe

Raudo e i cuori nel caffe

Giovanni Anzaldo

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 304

Ennio è un cantautore con una sola canzone: Il cane dell’appartamento, un brano ispirato a Raudo, il suo poco attraente amico a quattro zampe. Lo ha adottato insieme a V., suo grande e unico amore, che però ora lo ha lasciato per rifarsi una vita e non una qualunque: è diventata un’attrice di cinema, con nuovi amici e, forse, un nuovo fidanzato. Per Ennio non c’è altro da fare che sforzarsi di dimenticarla ma il suo temperamento malinconico non aiuta, e Torino disseminata di ricordi ancora meno: i pezzi della sua relazione finita se li ritrova sparsi nei bar, nei cinema, nei teatri, sui marciapiedi e persino tra le maglie del tappeto del salotto. Perseguitato da scene struggenti del passato, rampognato da Sandrino, il suo vicino di casa ex scassinatore e improbabile mentore, corteggiato ma non abbastanza da Lea, graziosa ristoratrice vegana, Ennio vede un’unica via di salvezza: scrivere un’altra hit che lo renda famoso e lanciarsi in una carriera da trapper. Potrebbe essere il modo per riconquistare V. Oppure potrebbe essere la ricetta del disastro. A rendere indimenticabili Ennio, il suo difettoso cane Raudo e le loro mille disavventure non è solo il ritmo inarrestabile della narrazione o il fascino di una Torino ricca di atmosfera: è sentire, a ogni pagina, che la loro storia appartiene pienamente a chi la legge. Perché questa commedia romantica dolce- amara, divertente e vera ha il sapore delle nostre giornate più memorabili, degli amori che abbiamo attraversato e perduto, della speranza e della dolcezza di quelli che iniziano.
18,50
Nutrire la belva

Nutrire la belva

Al Alvarez

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 240

Nella biografia dello scalatore Mo Anthoine di Al Alvarez ricorrono parole che raramente si incontrano nella letteratura di montagna: piacere, amici, pub, sigarette. All’epica connaturata a queste narrazioni qui si affianca e a tratti si sostituisce un registro edonistico, affabile, ironico e antieroico, che raggiunge il culmine nell’avventura all’Old Man of Hoy, quando Mo conduce una cordata cui partecipa lo stesso Al, già avanti con gli anni e per giunta fuori forma. Non che l’alpinismo sia preso sottogamba, o che manchino le avventure da manuale, o quelle in cui si tocca l’estremo, come la traversata dell’Ogre insieme a Doug Scott e Chris Bonington, in cui la tragedia è sventata per un soffio. Ma l’arrampicare di Mo è guidato da un principio diverso: quello della sicurezza, prima di tutto (in virtù del quale diventa un designer di ineguagliabile attrezzatura da montagna) e quello del divertimento. «In gergo alpinistico, un’epopea è una catastrofe sfiorata che un lieto fine rende un’ottima storia da raccontare»: ecco, nel suo caso nessuna montagna è così importante da meritare il rischio supremo. Perciò quella di Mo è stata una figura affascinante, eterodossa nel mondo muscolare dei rocciatori, e proprio questo rende il suo alpinismo un’indimenticabile lezione di vita. Come indimenticabile è il racconto che ne fa l’amico Al, scalatore dilettante ma abbastanza avvezzo al mondo della montagna da conoscerne le insidie, i pericoli, le grandezze come pure i compromessi e le piccole viltà. Il suo ritratto di Mo è da leggere tutto d’un fiato, sia dagli appassionati di montagna sia da coloro che amano le grandi storie e i grandi uomini. Ogni pagina di questo libro sa di avventura, di amicizia, di entusiasmo per la vita, anche quando questa coincide, per destino e per elezione, col nutrire la belva che si ha dentro.
17,00

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