Studium
Una pedagogia dell'ascesa. Giuseppe Lombardo Radice e il suo tempo
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 272
Il volume raccoglie i contributi di diversi studiosi che si sono interrogati sulla figura di Giuseppe Lombardo Radice (1879-1938), per riflettere attorno alla sua eredità pedagogica e didattica, a partire dalle provocazioni contenute nelle sue opere e in quelle di pedagogisti o uomini di scuola che hanno interloquito con lui, o si sono ispirati alle sue idee e alle sue azioni. In particolare, è emersa l’importanza di recuperare i pilastri teoretici della sua «pedagogia serena» e le dimensioni metodologiche poste al centro della sua «critica didattica» all’esperienza magistrale, a partire da differenti prospettive di lettura in grado di offrire sguardi inediti al suo contributo di studioso appassionato di scuola e di testimone di etimologica “ped-agogia”. Dalle ricerche raccolte nel volume, infatti, emerge come fil rouge il tema dell’«agoghé», per indicare sia il percorso biografico e intellettuale con cui Lombardo Radice costruì la sua prospettiva pedagogica, sia il suo sforzo mai interrotto di contribuire a soluzioni sempre più adeguate dei problemi culturali, professionali e storico-istituzionali incontrati nel suo tempo.
Pedagogia e vita. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 160
Abstracts Editoriale Saggi Irene Fafalios The child, the invisible worker Luigini Bruni e Beatrice Cerrino Le idee pedagogiche di Antonio Genovesi Giovanni Ferri e Plinio Limata Educazione liquida per lavorare tutti Elena Zizioli Un’“Officina Creativa”nella reclusione: lavoro, identità, bellezza e comunità Raniero Regni Il lavoro della vocazione oggi Paolo Bertuletti L’amore pedagogico del maestro e la personalizzazione nella teoria educativa di Georg Kerschensteiner
Hegel e la logica della filosofia. Concetto, realtà, sistema
Mario Pati
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 208
Nel 1906 Benedetto Croce riconosceva a Hegel il merito di aver elaborato una «logica della filosofia», ovvero di aver assunto quale oggetto di indagine della filosofia la filosofia stessa. A più di cento anni di distanza, all'interno della letteratura critica contemporanea, è vivo il dibattito circa l'opportunità di attribuire al filosofo di Stoccarda lo sviluppo di un tal tipo di indagine, la quale oggi è definita metafilosofia. Al fine di precisare in che termini è possibile parlare di metafilosofia hegeliana e di metterne in luce l'eventuale contributo offerto al dibattito metafilosofico contemporaneo, il volume ricostruisce gli elementi fondamentali del pensiero hegeliano, delineando il metodo, il compito, il contenuto, la forma e il criterio di verità che, secondo Hegel, contraddistinguono la scienza filosofica.
Il limbo della scrittura. Modernità e allegoria in Pedro Páramo di Juan Rulfo
Angelo R. Dicuonzo
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 144
Rivisitazione aberrante della ricerca del padre della Telemachia omerica, Pedro Páramo di Juan Rulfo è indubbiamente uno dei capolavori narrativi non solo della letteratura messicana e latinoamericana, bensì della Weltliteratur. A ragione, perciò, Gabriel García Márquez poteva apertamente confessare come, durante tutto l'anno successivo alla sua scoperta e lettura vorace dell'opera di Rulfo, non fosse più stato in grado di leggere altro. La presente monografia, riscattando il romanzo rulfiano da letture regionalistiche incentrate sulla mexicanidad e da interpretazioni miticosimboliche, da un lato ne mette in risalto l'inedita radicalità dello stravolgimento di quello che Giancarlo Mazzacurati definiva «il gran corpo del padre» del romanzo tardo ottocentesco; dall'altro, alla luce della visione allegorica della modernità mutuata da Walter Benjamin, ne mostra la natura di analogon semiotico dell'inferno della merce consolidatosi nel corso del Novecento avanzato.
Discorso sugli obblighi immutabili della religione naturale e sulla verità e la certezza della rivelazione cristiana
Samuel Clarke
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 336
Nel 1705 Samuel Clarke (1675-1729) tiene alle Boyle's Lecture otto sermoni pubblicati nel 1706 con il titolo Discorso sugli obblighi immutabili della religione naturale e sulla verità e la certezza della rivelazione cristiana. Per il filosofo e teologo inglese, la ragione tanto è in grado di dimostrare l'esistenza e gli attributi di Dio, quanto di farci comprendere il contenuto della rivelazione che non è né discordante né ulteriore rispetto a ciò che la ragione può scoprire con le sue sole forze naturali. Pur essendo tali contenuti verità razionali, Dio li ha dovuti rivelare a causa della corruzione dell'umanità, così profonda e diffusa che pochi uomini sarebbero potuti giungere da soli a quelle verità indispensabili per la vita. Accertata la necessità della rivelazione segue la dimostrazione del cristianesimo come rivelazione di Dio. Anche se la credibilità dell'origine divina della religione cristiana deriva dalla piena conformità di tutti i contenuti e le dottrine credute con la ragione, tuttavia la religione cristiana è anche positivamente dimostrata provenire da Dio mediante tre argomenti: i numerosi e infallibili segni e miracoli compiuti pubblicamente da Gesù come evidenza del suo incarico divino; il perfetto compimento sia delle profezie prima di Cristo che lo riguardavano sia di quelle che lui stesso fece riguardo alle cose che sarebbero accadute dopo di lui; la testimonianza ed il martirio dei discepoli del Signore, che rappresenta il motivo principale di credibilità del cristianesimo per quanti vivono temporalmente distanti dai fatti relativi a Cristo.
Pedagogia generale. Linee attuali di ricerca
Francesco Magni, Andrea Potestio, Adriana Schiedi, Fabio Togni
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 256
Si parlava di emergenza educativa alla fine del secolo scorso. Ora, dopo il Covid-19, aumentano le espressioni tipo "catastrofe educativa". Nonostante la crescita degli investimenti a livello globale in istruzione e il richiamo proveniente da più settori della società a prospettive di life long learning, assistiamo, infatti, al proliferare di situazioni che testimoniano una serie di profondi fallimenti educativi. Dai drop out ai NEET, da fenomeni di intolleranza contro il diverso fino ad atteggiamenti di dipendenza, se non addirittura, nei casi più estremi, episodi autodistruttivi che coinvolgono giovani e adolescenti in misura crescente. Questo volume propone una serie di percorsi di ricerca pedagogica sul crinale dell'attualità, indagando questioni, temi e contesti in cui si rintraccia la necessità di un riscatto della ragione educativa e di un rilancio della prospettiva pedagogica. Il testo vuole innanzitutto indagare l'identità complessa, multiforme e in evoluzione della pedagogia generale oggi, attraverso le sfide che è chiamata ad accogliere nell'attuale società e nei diversi contesti educativi di istruzione, di formazione e di cura.
Rivista di studi politici internazionali. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 160
La Rivista di Studi Politici Internazionali (RSPI) fu fondata a Firenze nel 1934, lo stesso anno in cui vennero creati a Milano l'Istituto per gli studi politici internazionali (ISPI) e a Roma la Giunta centrale per gli studi storici con il compito, fra gli altri, di rappresentare all'estero la scienza storica italiana. La sua nascita nello Studio fiorentino di politica estera fu, quindi, espressione della volontà del regime, orientato a partecipare più incisivamente al gioco politico europeo in una prospettiva revisionista delle situazioni esistenti, di promuovere gli studi politici internazionali e di rafforzare la presenza italiana all'estero, anche riverberando esternamente l'immagine del paese che la nuova storiografia andava componendo. Diretta da studiosi eminenti quali i professori Giacinto Bosco e Jacopo Mazzei, che facevano capo al più antico Istituto universitario italiano di scienze politiche e sociali, il Regio "Cesare Alfieri" di Firenze, e da diplomatici sperimentati, divenuti senatori del Regno, quali Cesare Majoni e Amedeo Giannini, la Rivista pubblicò fin dai suoi primi numeri contributi politici e scientifici di grande attualità, sempre di primo piano, sotto forma di saggi, articoli, profili di sovrani, di uomini politici e di diplomatici, commenti di fatti internazionali, documenti inerenti agli avvenimenti internazionali in corso, recensioni. La grande cesura storica del 1943 segnò il passaggio della Rivista alla proprietà privata, che pochi anni dopo, nel 1947, si trovò riunita nelle mani di un giovane professore di Diritto internazionale e di Storia dei trattati e politica internazionale, Giuseppe Vedovato, che ne era già stato capo-redattore per dieci anni e che l'avrebbe diretta ininterrottamente fino al 2005. Divenuto attore egli stesso sulla scena politica italiana ed europea, Vedovato fece della RSPI e dell'annessa Biblioteca lo strumento di una partecipazione multinazionale all'approfondimento scientifico dei problemi internazionali, storici ed attuali: sollecitando ricerche, ponendo a confronto tesi diverse, sottoponendo ad esame critico protagonisti ed eventi, attirando tempestivamente l'attenzione su documenti significativi e non facilmente accessibili. Nell'insieme la Serie Storica 1934-2005 offre più di 70 anni di politica estera italiana e di politica internazionale testimoniati e commentati: le scelte del regime fascista e della nuova democrazia del dopo-guerra, il concretizzarsi del binomio atlantismo-europeismo negli anni della guerra fredda, l'evoluzione del processo d'integrazione europea, la caduta della politica internazionale nel vicolo cieco della bipolarità, la ricerca della pace e della sicurezza tra i popoli attraverso il negoziato internazionale, le modificazioni impresse al sistema internazionale dall'emergere di nuovi attori pubblici e privati e di nuove problematiche, il crollo del regime comunista in Urss e la catena delle sue conseguenze. Dal 2006, con la direzione della professoressa Maria Grazia Melchionni, si è aperta la Nuova Serie della RSPI, che, erede del patrimonio della Serie Storica, ne conserva la peculiarità di costituire un ambiente culturale di alto livello e ne sviluppa i caratteri dell'interdisciplinarità e della transnazionalità. Il Consiglio scientifico, internazionale e multidisciplinare, è composto dai professori Fabio Bertini, Sabino Cassese, Teresa Freixes, Wolf D. Gruner, Christopher Hill, Bichara Khader, Valentina Piacentini Fiorani, Tatiana Zonova, e dagli ambasciatori Giorgio Bosco, Pietro Calamia e Luigi Vittorio Ferraris. Intendendo dar conto della nuova complessità del quadro internazionale e annoverando fra i suoi autori accademici ed operatori nel settore internazionale, la Nuova Serie accentua l'interesse per l'attualità, aprendosi alle questioni connesse alla globalizzazione dell'economia, al controllo delle risorse, al degrado ambientale, al boom demografico, allo squilibrio economico.
Carabinieri tra resistenza e deportazioni. 7 ottobre 1943 - 4 agosto 1944
Anna Maria Casavola
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 336
Nel periodo dell'occupazione nazista della città di Roma, che durò nove mesi dal settembre 1943 al 4 giugno 1944, due furono le deportazioni massicce di uomini: la prima di duemilacinquecento carabinieri avvenuta il 7 ottobre, la seconda di mille e ventitré cittadini romani di religione ebraica, avvenuta il 16 dello stesso mese. È innegabile il collegamento tra le due deportazioni, documentato dai telex intercorsi tra il col. Herbert Kappler delle SS e i suoi superiori a Berlino Himmler e Kaltenbrünner. Ma a firmare l'ordine per i carabinieri fu un ministro della Repubblica sociale italiana, il Maresciallo Rodolfo Graziani. A lungo questa deportazione è rimasta nell'oblio, un oblio sorprendente e ingiustificato, ma grazie alla ricerca storica e all'accesso a documenti non più secretati di archivi militari, italiani, tedeschi e alleati, da qualche anno, anche questa data, oltre quella del rastrellamento degli ebrei, è entrata nella memoria della città e in quella della nazione. Oggi, a più di settant'anni dalla Liberazione, una vicenda come quella dei carabinieri catturati a Roma e poi internati nei campi di concentramento nazisti può collocarsi, anch'essa a pieno titolo, come capitolo della storia della Resistenza italiana. Inoltre la parte più inedita della presente ricerca, che si segnala all'attenzione non solo dei lettori comuni, ma anche a quella dei lettori specialisti di storia contemporanea, riguarda la ricostruzione, passo dopo passo, del rapporto persecutorio che l'Arma dei CC. RR. subì da parte della RSI sia sul territorio nazionale - culminata in una successiva e definitiva deportazione nell'agosto 1944 -, sia nei Lager nazisti, dove i carabinieri entrarono a far parte della massa degli IMI. Prefazione Antonio Parisella. Postfazione Giancarlo Barbonetti.
Prosperità inclusiva. Saggi di economia civile
Stefano Zamagni
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 288
Un paradosso inquietante di questo nostro tempo è che, nonostante l'impressionante aumento delle ricchezze e della possibilità di progresso, le aree dell'esclusione, non solo economica ma anche sociale e culturale vanno accrescendosi in misura più che proporzionale. Muovendo dalla prospettiva di sguardo, cioè dal paradigma, dell'Economia Civile i saggi qui raccolti perseguono una duplice mira. Per un verso, indagare le cause remote del paradosso e le sue conseguenze; per l'altro verso, suggerire linee di azione e di intervento che valgano a realizzare le condizioni per la vera prosperità realmente inclusiva. Comprendere e spiegare perché ciò non sia un'utopia apre alla speranza e dunque alla messa in cantiere di una strategia trasformazionale.
Studium. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 160
Nata e sviluppatasi all'inizio del Novecento, l'attività pubblicistica di Studium procede attraverso tre periodi, a cui corrispondono altrettante fasi di vita e di azione culturale. 1. Dall'atto della fondazione, nel 1906, a Firenze, come rivista della Federazione degli universitari cattolici (FUCI), all'avvento del fascismo. La riflessione della rivista verte in questo periodo sui rapporti tra fede e cultura moderna, fede e scienza, cristianesimo e democrazia, e sui problemi dell'istruzione universitaria, sui rapporti tra Università e società, sul tema della libertà dell'insegnamento. Studium diventa la prima rivista di ispirazione cattolica presente in campo culturale. Rivista universitaria, anzi organo di fatto della FUCI, che tuttavia, già nella sua presentazione, non intende "restringersi in un ambito di partito come semplice organo di istituzioni cattoliche". 2. Il periodo del Ventennio. Studium, diretta da Guido Lami (1923-1925), si stampa a Bologna, fino a quando, con la nomina dall'alto della nuova presidenza della FUCI, viene definitivamente trasferita a Roma (1925). Il periodo del Ventennio è vissuto da Studium all'insegna della differenziazione, del volontario "far parte a sé" e della coraggiosa resistenza al regime e alla sua "etica"; atteggiamento che si concreta nell'opera tenace di formazione delle coscienze giovanili e nell'ispirazione cristiana della cultura e della professione. Nel 1933 Studium diventa organo del nascente Movimento Laureati di Azione Cattolica. 3. La ripresa democratica, che vede proseguire e ampliarsi i discorsi culturali e scientifici riguardanti le esigenze spirituali della persona e il concetto cristiano della professione. Nel 1945 assume la direzione di Studium Aldo Moro e la rivista affronta con particolare rigore la responsabilità della cultura cristiana nella ricostruzione politica ed economica del Paese. Studium, con fascicoli monografici, saggi, interventi critici, prosegue il suo itinerario di riflessione su grandi nuclei concettuali del pensiero contemporaneo, mentre pone attenzione costante ai temi della bioetica, dei diritti umani, della convivenza civile, così come ai problemi della scuola e dell'Università, che mettono in gioco il destino delle nuove generazioni. In un'epoca che soffre di eccesso di informazione, in larga misura omologata, la rivista segue in profondità filoni essenziali del pensiero, lo stretto rapporto tra scienza e filosofia, l'evoluzione della società, con sensibilità storica e aderenza a valori ideali perenni. Dà voce inoltre a momenti alti della letteratura e della spiritualità, ponendo in luce le ragioni della speranza nella complessità del nostro tempo.
Preti a Roma. 150 anni di sfide nella Capitale
Augusto D'Angelo
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 144
Essere preti a Roma dopo il 1870 ha rappresentato una serie di nuove sfide. La città cambiava dimensione. Dall'essere un santuario universale della Chiesa cattolica riconosciuto a livello mondiale Roma era destinata a diventare la Capitale di un Regno giovane che voleva dare una nuova immagine della città: una «città della scienza» da contrapporre a quella dei papi. Ad alcune di quelle sfide hanno provato a rispondere anche i protagonisti dei ritratti di questo volume, preti spesso neanche romani per nascita, che hanno intrecciato la propria vita con quella della Capitale. Le figure presentate in queste pagine, pur costituendo solo una porzione del clero romano che ha accompagnato la vita della Capitale, danno conto di alcuni percorsi esemplari di uomini che nella comune vocazione hanno saputo declinare con creatività risposte diverse alle sfide che la storia di tempo in tempo gli proponeva. Le loro vite e le loro scelte ci forniscono, inoltre, uno sguardo particolare sulle vicende e sui cambiamenti degli ultimi centocinquant'anni della città.
Da Ambrogio a Paolo VI. Conversazione con l’Arcivescovo di Milano
Gabriele Archetti
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 104
"I luoghi fanno le cose. Non è solo uno slogan pubblicitario, ma il senso di una pubblicazione che celebra l’incontro di una comunità cristiana con il metropolita ambrosiano, l’arcivescovo di Milano Mario Enrico Delpini. L’occasione delle celebrazioni centenarie per la consacrazione della nuova chiesa di Calino, avvenuta a metà del XVIII secolo come recita la lapide nella bella parrocchiale di San Michele Arcangelo, ha permesso di ripercorrere la vicenda millenaria della fede in terra lombarda, senza tuttavia distogliere lo sguardo sull’attualità. E non poteva essere altrimenti perché la storia – grande o piccola che sia, locale o generale, comune o straordinaria – è sempre intrecciata con la vita delle persone che la interpretano: quando accade, quando la si interroga, quando la si ricostruisce. La visita di mons. Delpini si è trasformata così in un dialogo aperto, che ha varcato i confini delle colline della Franciacorta in cui si è tenuta per il messaggio di speranza che ha lasciato, per il tono familiare e spontaneo con cui è avvenuta, per la diretta social che ha registrato livelli di ascolto davvero rilevanti, nonostante le limitazioni sanitarie in atto." (F. Anelli, Prefazione)

