Studium
Studium. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 160
Nata e sviluppatasi all'inizio del Novecento, l'attività pubblicistica di Studium procede attraverso tre periodi, a cui corrispondono altrettante fasi di vita e di azione culturale. 1. Dall'atto della fondazione, nel 1906, a Firenze, come rivista della Federazione degli universitari cattolici (FUCI), all'avvento del fascismo. La riflessione della rivista verte in questo periodo sui rapporti tra fede e cultura moderna, fede e scienza, cristianesimo e democrazia, e sui problemi dell'istruzione universitaria, sui rapporti tra Università e società, sul tema della libertà dell'insegnamento. Studium diventa la prima rivista di ispirazione cattolica presente in campo culturale. Rivista universitaria, anzi organo di fatto della FUCI, che tuttavia, già nella sua presentazione, non intende "restringersi in un ambito di partito come semplice organo di istituzioni cattoliche". 2. Il periodo del Ventennio. Studium, diretta da Guido Lami (1923-1925), si stampa a Bologna, fino a quando, con la nomina dall'alto della nuova presidenza della FUCI, viene definitivamente trasferita a Roma (1925). Il periodo del Ventennio è vissuto da Studium all'insegna della differenziazione, del volontario "far parte a sé" e della coraggiosa resistenza al regime e alla sua "etica"; atteggiamento che si concreta nell'opera tenace di formazione delle coscienze giovanili e nell'ispirazione cristiana della cultura e della professione. Nel 1933 Studium diventa organo del nascente Movimento Laureati di Azione Cattolica. 3. La ripresa democratica, che vede proseguire e ampliarsi i discorsi culturali e scientifici riguardanti le esigenze spirituali della persona e il concetto cristiano della professione. Nel 1945 assume la direzione di Studium Aldo Moro e la rivista affronta con particolare rigore la responsabilità della cultura cristiana nella ricostruzione politica ed economica del Paese. Studium, con fascicoli monografici, saggi, interventi critici, prosegue il suo itinerario di riflessione su grandi nuclei concettuali del pensiero contemporaneo, mentre pone attenzione costante ai temi della bioetica, dei diritti umani, della convivenza civile, così come ai problemi della scuola e dell'Università, che mettono in gioco il destino delle nuove generazioni. In un'epoca che soffre di eccesso di informazione, in larga misura omologata, la rivista segue in profondità filoni essenziali del pensiero, lo stretto rapporto tra scienza e filosofia, l'evoluzione della società, con sensibilità storica e aderenza a valori ideali perenni. Dà voce inoltre a momenti alti della letteratura e della spiritualità, ponendo in luce le ragioni della speranza nella complessità del nostro tempo.
Saggi di filosofia teoretica
Enrico Berti
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 304
Per «filosofia teoretica» nel linguaggio accademico si intende, oggi come al tempo in cui l'espressione fu introdotta (cioè con Aristotele), una ricerca filosofica che ha come scopo unicamente la conoscenza, sia questa l'analisi di un concetto, o la proposizione e soluzione di un problema, la confutazione o la difesa di una tesi. A questo genere di ricerca appartengono i saggi qui raccolti. I primi quattro sono di argomento antropologico, cioè riguardano la nozione di persona, la nozione di anima, quella di mente e quella di forma, intesa quest'ultima come condizione dell'identità personale. Un altro gruppo comprende scritti sul problema della conoscenza, quali il concetto di "vero", il valore del realismo, il significato del "pensare", l'alternativa tra filosofia analitica ed ermeneutica e soprattutto il rapporto tra verità e metafisica, nonché tra metafisica e fede. Seguono due interviste sul rapporto tra l'autore e la filosofia contemporanea, italiana e internazionale, nonché due esempi di discussione tra l'autore e importanti filosofi contemporanei, quali Lucio Colletti ed Emanuele Severino. Il volume si conclude con l'indicazione del tipo di metafisica che l'autore ritiene ancora proponibile oggi, cioè non la cosiddetta "onto-teologia", ma una ricerca delle cause prime, la quale consiste in una problematizzazione radicale del mondo dell'esperienza e nel riconoscimento della necessità di un principio trascendente, del quale però nulla è dato di sapere.
Antropo-logos. La ragione al crocevia di intelligenza artificiale, razionalità scientifica, pensiero filosofico e teologia cristiana
Giovanni Amendola
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 368
Cosa rimane dell'intelligenza umana nell'era dell'intelligenza artificiale? Cosa significa pensare e vivere da esseri razionali? Cosa ha a che fare la ragione con la fede cristiana? Il volume percorre un cammino che ha come punto di partenza la riflessione in atto sull'intelligenza artificiale e la razionalità calcolante su cui si fonda il "pensare" delle macchine. Vengono così rintracciate le radici di questa razionalità nel contesto storico-filosofico della nascita delle scienze moderne e della ribalta della razionalità logico-matematica, lasciando emergere alcune dimensioni della ragione umana irriducibili al mero calcolo. Si fa spazio un pensiero ed una ragione sensibile, una razionalità, non solo argomentativa, ma intuitiva, incapace di costituirsi senza radicarsi in una dimensione erotica ed agapica, una dimensione meditante ed adorante. È una ragione sensibile al senso, alla sofferenza, alla giustizia e all'amore, che trova consonanza nella scelta di fede cristiana, dove Dio si rivela in Gesù di Nazareth come Logos/Agape incarnato.
Per le strade della disumanizzazione. Profili filosofico-politici, etici, giuridici
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 128
Inedite forme di offesa alla dignità umana sfidano la vita politica. Tutto ciò incide con forza sul vissuto quotidiano e riapre la discussione filosofica proprio sulla specificità della radice dell'umano. Gli esiti della ricerca scientifica e tecnologica e le trasformazioni politiche ed economiche in atto pongono inquietanti interrogativi. In questa prospettiva la cultura capitalistica tende a omologare potentemente la condizione dei corpi nel mondo globale e rischia di modificare la fisionomia delle generazioni a venire, proprio nella capacità di relazione e nella pensabilità di un'umanità depotenziata. Il testo discute possibili ragioni di alcune piaghe di questo depauperamento, come il radicarsi della tratta delle donne nelle democrazie occidentali, che denuncia il paradosso di un tragico abbassamento di umanità in larghe fasce della popolazione femminile, ridotte a beni fungibili. La necessità di sviluppare politiche sensibili alle questioni di genere e di adottare misure concrete per arginare la perdita del senso dell'umano e la sua diffusione nelle società democratiche si palesa anche dinanzi alle specifiche necessità delle donne detenute. L'emblematicità del caso siriano, infine, mostra come la coincidenza di politico e religioso possa agire da potente detonatore e azionare meccanismi di distruzione della fisionomia dell'umano e farlo in modo trasversale alle culture.
Morìa. La sapienza altra del mondo. Rivista semestrale di studi moreani Centro Internazionale Thomas More. Volume 1-2
Autori vari
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 128
La rivista del Centro Internazionale "Thomas More" si articola in otto sezioni che ospitano interventi di largo respiro, contributi di carattere scientifico, pubblicazioni e traduzioni di testi inediti o rari di particolare rilievo per la diffusione della memoria del martire inglese e del pensiero moreano, quale promozione di una sapienza "altra" per il mondo, capace di generare un pensiero di vita, verità e giustizia. La rivista inizia la sua storia proponendosi la pubblicazione di due fascicoli annuali intorno al periodo della memoria liturgica e della nascita di Tommaso Moro.
Rivista di studi politici internazionali. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 160
La Rivista di Studi Politici Internazionali (RSPI) fu fondata a Firenze nel 1934, lo stesso anno in cui vennero creati a Milano l'Istituto per gli studi politici internazionali (ISPI) e a Roma la Giunta centrale per gli studi storici con il compito, fra gli altri, di rappresentare all'estero la scienza storica italiana. La sua nascita nello Studio fiorentino di politica estera fu, quindi, espressione della volontà del regime, orientato a partecipare più incisivamente al gioco politico europeo in una prospettiva revisionista delle situazioni esistenti, di promuovere gli studi politici internazionali e di rafforzare la presenza italiana all'estero, anche riverberando esternamente l'immagine del paese che la nuova storiografia andava componendo. Diretta da studiosi eminenti quali i professori Giacinto Bosco e Jacopo Mazzei, che facevano capo al più antico Istituto universitario italiano di scienze politiche e sociali, il Regio "Cesare Alfieri" di Firenze, e da diplomatici sperimentati, divenuti senatori del Regno, quali Cesare Majoni e Amedeo Giannini, la Rivista pubblicò fin dai suoi primi numeri contributi politici e scientifici di grande attualità, sempre di primo piano, sotto forma di saggi, articoli, profili di sovrani, di uomini politici e di diplomatici, commenti di fatti internazionali, documenti inerenti agli avvenimenti internazionali in corso, recensioni. La grande cesura storica del 1943 segnò il passaggio della Rivista alla proprietà privata, che pochi anni dopo, nel 1947, si trovò riunita nelle mani di un giovane professore di Diritto internazionale e di Storia dei trattati e politica internazionale, Giuseppe Vedovato, che ne era già stato capo-redattore per dieci anni e che l'avrebbe diretta ininterrottamente fino al 2005. Divenuto attore egli stesso sulla scena politica italiana ed europea, Vedovato fece della RSPI e dell'annessa Biblioteca lo strumento di una partecipazione multinazionale all'approfondimento scientifico dei problemi internazionali, storici ed attuali: sollecitando ricerche, ponendo a confronto tesi diverse, sottoponendo ad esame critico protagonisti ed eventi, attirando tempestivamente l'attenzione su documenti significativi e non facilmente accessibili. Nell'insieme la Serie Storica 1934-2005 offre più di 70 anni di politica estera italiana e di politica internazionale testimoniati e commentati: le scelte del regime fascista e della nuova democrazia del dopo-guerra, il concretizzarsi del binomio atlantismo-europeismo negli anni della guerra fredda, l'evoluzione del processo d'integrazione europea, la caduta della politica internazionale nel vicolo cieco della bipolarità, la ricerca della pace e della sicurezza tra i popoli attraverso il negoziato internazionale, le modificazioni impresse al sistema internazionale dall'emergere di nuovi attori pubblici e privati e di nuove problematiche, il crollo del regime comunista in Urss e la catena delle sue conseguenze. Dal 2006, con la direzione della professoressa Maria Grazia Melchionni, si è aperta la Nuova Serie della RSPI, che, erede del patrimonio della Serie Storica, ne conserva la peculiarità di costituire un ambiente culturale di alto livello e ne sviluppa i caratteri dell'interdisciplinarità e della transnazionalità. Il Consiglio scientifico, internazionale e multidisciplinare, è composto dai professori Fabio Bertini, Sabino Cassese, Teresa Freixes, Wolf D. Gruner, Christopher Hill, Bichara Khader, Valentina Piacentini Fiorani, Tatiana Zonova, e dagli ambasciatori Giorgio Bosco, Pietro Calamia e Luigi Vittorio Ferraris. Intendendo dar conto della nuova complessità del quadro internazionale e annoverando fra i suoi autori accademici ed operatori nel settore internazionale, la Nuova Serie accentua l'interesse per l'attualità, aprendosi alle questioni connesse alla globalizzazione dell'economia, al controllo delle risorse, al degrado ambientale, al boom demografico, allo squilibrio economico.
Un popolo di testimoni. La dimensione comunitaria della testimonianza
Enzo Bottacini
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 432
Come la testimonianza del singolo credente diviene comunitaria nel popolo di Dio e, attraverso di esso, giunge a "contagiare" l'intera umanità? Questa è la domanda che sottende tutta la riflessione contenuta in questo libro. I tre "pilastri" della teologia fondamentale quali la rivelazione, la tradizione e la fede vengono rivisitati dalla testimonianza, che il popolo di Dio ha vissuto nella storia. La rivelazione e la tradizione, tematizzati nei primi due capitoli, si sviluppano in quattro ambiti testimoniali del popolo credente: la riscoperta delle sue radici bibliche, l'accostamento di due importanti testi patristici quali la Lettera a Diogneto e l'Adversus Haereses di Ireneo di Lione, l'apporto dogmatico-magisteriale del Concilio Vaticano II e il prezioso contributo della riflessione teologica, nel proficuo dialogo e confronto con la sapienza filosofica. Nel terzo capitolo, che funge da conclusione, la teologia fondamentale si apre alle frontiere della missione nel dialogo con il mondo di oggi. La fede testimoniale del popolo di Dio viene messa a tema attraverso il prezioso apporto della teologia pratica, in quella "via empirica" della testimonianza che ne evidenzia i motivi di credibilità. Prefazione Giuseppe Lorizio.
Romano Guardini. Dialettica e antropologia
Massimo Borghesi
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 336
Uscito nel 1990 e, in seconda edizione, nel 2004, il volume Romano Guardini. Dialettica e antropologia costituisce una delle prime presentazioni in Italia dell’antropologia filosofica del pensatore italo-tedesco. Si tratta di una visione dinamica dell’uomo, caratterizzata da una profonda tensione tra coppie polari, che trova eco nella concezione cattolica della Chiesa intesa come complexio oppositorum. Una prospettiva che torna oggi profondamente attuale in relazione alla crisi della globalizzazione e all’erompere di versioni manichee in sede religiosa così come in quella politica. La dialettica polare guardiniana consente l’unità nella differenza, il dialogo e l’impegno per la pace nella consapevolezza di un mondo pluriforme. Come afferma uno dei suoi più grandi estimatori, papa Francesco: «Romano Guardini mi ha aiutato con un suo libro per me importante, L’opposizione polare. Lui parlava di un’opposizione polare in cui i due opposti non si annullano. Non avviene neanche che un polo distrugga l’altro. Non c’è contraddizione né identità. Per lui l’opposizione si risolve in un piano superiore. In quella soluzione però rimane la tensione polare. La tensione rimane, non si annulla. I limiti vanno superati non negandoli». Il volume analizza l’antropologia polare guardiniana e ne mostra le feconde applicazioni in sede morale-religiosa e nella comprensione della dialettica tra infinito e finito che caratterizza l’era moderna.
Introduzione all'etica filosofica
Michael Konrad
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 304
La presente Introduzione all’etica filosofica è rivolta anzitutto a studenti che s’imbattono per la prima volta nella filosofia morale, ma si indirizza anche a tutti coloro che vogliono affrontare da un punto di vista filosofico i problemi correlati alle grandi questioni etiche. Si offre un vocabolario essenziale dei concetti fondamentali dell’etica, mettendo a disposizione del lettore una sorta di ABC della morale utile anche a chi vorrà, in un secondo momento, addentrarsi nella riflessione intorno a domande più specialistiche. Vengono trattati i temi della felicità, dell’atto umano, delle emozioni e delle virtù, della legge, della libertà, della coscienza morale, del peccato e del perdono e infine dell’amicizia. Si tiene conto dei contributi più rilevanti dei grandi classici della tradizione filosofica, senza nascondere una certa predilezione per Tommaso d’Aquino.
L'Azione Cattolica italiana al Concilio Vaticano II. Aspetti storici e prospettive teologiche (1959-1969)
Salvatore Falzone
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 304
L'indagine qui svolta mette in luce quale tipo di partecipazione al Concilio Vaticano II abbia espresso l'Azione Cattolica Italiana. Il quadro storico di riferimento è il decennio 1959-69; da esso emergono alcuni snodi decisivi della storia dell'Italia repubblicana, così come sono stati colti da vari esponenti del cattolicesimo sociale più avanzato. L'autore della ricerca esamina sia fenomeni e scritti che riguardano la compagine ecclesiale, sia sviluppi di comunicazione pubblica che riguardano l'Associazione italiana e il movimento laicale internazionale. Il lavoro è stato condotto tenendo conto di due versanti tematici: enucleare le vicende storiche dell'Associazione e rilevare le prospettive teologiche determinate dal rapporto fecondo e dinamico tra concilio e movimento laicale, tra associazioni cattoliche e organizzazioni militanti. Emerge così un'interessante pagina di storia sociale della teologia, di cui la documentazione riportata, in gran parte inedita, fornirà ulteriori stimoli agli studiosi del settore.
Chiaroveggente utopia. Thomas More e il suo tempo
Luciano Paglialunga
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 96
Il volume si apre con un'agile indagine sulla vita di Thomas More e di altri umanisti come Erasmo da Rotterdam, Lutero e Pico della Mirandola. Lo studio sull'Utopia evidenzia poi gli aspetti sociali, politici e religiosi del tempo tra l'Umanesimo e il Rinascimento. In particolare il diritto penale, che echeggia, tre secoli prima, le conquiste sociali di Beccaria e Verri; poi la monarchia parlamentare contro l'assolutismo regio, le guerre (soltanto di difesa), la colonizzazione, i beni in comune, il lavoro per tutti comprese le donne, la solidarietà con le altre nazioni, il matrimonio, il divorzio, l'eugenetica, l'eutanasia, l'educazione continua e controllata dallo Stato, la sicurezza senile, gli ospedali, il pluralismo religioso, l'ecologia, tutte cose attuali per la nostra civiltà.
Studium. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2021
pagine: 160
Nata e sviluppatasi all'inizio del Novecento, l'attività pubblicistica di Studium procede attraverso tre periodi, a cui corrispondono altrettante fasi di vita e di azione culturale. 1. Dall'atto della fondazione, nel 1906, a Firenze, come rivista della Federazione degli universitari cattolici (FUCI), all'avvento del fascismo. La riflessione della rivista verte in questo periodo sui rapporti tra fede e cultura moderna, fede e scienza, cristianesimo e democrazia, e sui problemi dell'istruzione universitaria, sui rapporti tra Università e società, sul tema della libertà dell'insegnamento. Studium diventa la prima rivista di ispirazione cattolica presente in campo culturale. Rivista universitaria, anzi organo di fatto della FUCI, che tuttavia, già nella sua presentazione, non intende "restringersi in un ambito di partito come semplice organo di istituzioni cattoliche". 2. Il periodo del Ventennio. Studium, diretta da Guido Lami (1923-1925), si stampa a Bologna, fino a quando, con la nomina dall'alto della nuova presidenza della FUCI, viene definitivamente trasferita a Roma (1925). Il periodo del Ventennio è vissuto da Studium all'insegna della differenziazione, del volontario "far parte a sé" e della coraggiosa resistenza al regime e alla sua "etica"; atteggiamento che si concreta nell'opera tenace di formazione delle coscienze giovanili e nell'ispirazione cristiana della cultura e della professione. Nel 1933 Studium diventa organo del nascente Movimento Laureati di Azione Cattolica. 3. La ripresa democratica, che vede proseguire e ampliarsi i discorsi culturali e scientifici riguardanti le esigenze spirituali della persona e il concetto cristiano della professione. Nel 1945 assume la direzione di Studium Aldo Moro e la rivista affronta con particolare rigore la responsabilità della cultura cristiana nella ricostruzione politica ed economica del Paese. Studium, con fascicoli monografici, saggi, interventi critici, prosegue il suo itinerario di riflessione su grandi nuclei concettuali del pensiero contemporaneo, mentre pone attenzione costante ai temi della bioetica, dei diritti umani, della convivenza civile, così come ai problemi della scuola e dell'Università, che mettono in gioco il destino delle nuove generazioni. In un'epoca che soffre di eccesso di informazione, in larga misura omologata, la rivista segue in profondità filoni essenziali del pensiero, lo stretto rapporto tra scienza e filosofia, l'evoluzione della società, con sensibilità storica e aderenza a valori ideali perenni. Dà voce inoltre a momenti alti della letteratura e della spiritualità, ponendo in luce le ragioni della speranza nella complessità del nostro tempo.

