Studium
Paolo VI uomo spirituale. Discorsi e scritti (1983-2008)
Carlo Maria Martini
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 239
Emergenze umanistiche e fondamentalismi religiosi. Con quale dialogo?
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 204
Finita l'epoca in cui la natura era pensata come l'immutabile; finita l'epoca in cui l'uomo poteva concepire la tecnica come mezzo per agevolare il suo dominio sulla natura, oggi siamo nell'epoca in cui la tecnica guarda sia l'uomo sia la natura come semplice materia su cui compiere la sua sperimentazione. L'uomo postmoderno non vuole accettare i limiti della natura umana e tenta di creare nuovi modelli di esistenza, determinati non dalla "sacralità" della vita ma dalla "qualità" della medesima. L'avvento delle correnti del post-umanesimo e del trans-umanesimo nel mondo della bioetica e dell'ingegneria genetica rende più difficile la ricerca delle tracce di Dio nella vita, perché la traccia divina più eloquente è l'uomo stesso, sia perché egli è stato creato a immagine di Dio, sia, soprattutto, perché Dio stesso è diventato uomo. Questo volume nella prima parte prende in esame alcuni aspetti di questa complessa questione antropologica, a cominciare da un esame approfondito delle emergenze umanistiche. Gli studi della seconda parte esaminano la specificità del radicalismo evangelico e del martirio cristiano, il concetto di laicità con la descrizione dei confini della tolleranza e l'esercizio della libertà, l'unità della fede e l'universalismo cristiano.
Meridionalisti cattolici. Antologia di scritti (1946-1960)
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 294
Figurano in queste pagine gli scritti più significativi di un gruppo di politici e di tecnici, di formazione e di cultura cattoliche, the con ruolo e responsabilità diverse fecero delta questione meridionale un impegno d'onore. Il meridionalismo cattolico nasce tra il 1946 e il 1948 e si muove in una prospettiva completamente diversa rispetto al vecchio meridionalismo. Pasquale Saraceno, Ezio Vanoni, Pietro Campilli, Tommaso Morlino, Leopoldo Rubinacci, innanzitutto, mettevano - secondo una felice definizione di Pasquale Saraceno - «un numero accanto a un probleina», usando anche schemi teorici di tipo economico aggregate al fine di porre il problema della crescita dell'intero sistema economico meridionale, inoltre, ponevano il terra dell' industrializzazione del Mezzogiorno e proponevano la costituzione di uno strumento istituzionale-giuridico o giuridico-finanziario, che avrebbe dovuto nobilitare e convogliare nuove risorse verso il Sud. Il che darà vita alla Cassa per il Mezzogiorno. Erano cattolici provenienti alcuni dalle Università, come Raffaele Ciasca, Ezio Vanoni, Costantino Mortati, altri dal mondo delle professioni, altri dalla milizia politica nella Democrazia Cristiana di De Gasperi. E fu un fiorire di proposte, che venivano fatte nel corso di incontri, convegni, dibattiti e soprattutto negli scritti che essi andavano pubblicando su giornali, riviste, negli atti di Convegni e in lavori monografici, nei quali si Coglie, quasi con monotona ripetizione, l'anelito a riscattare il Mezzogiorno dalla sua secolare arretratezza. A questo gruppo appartiene anche Aldo Moro.
Il sublime della risonanza. L'idea spirituale della musica in Occidente
Pierangelo Sequeri
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 204
L'idea occidentale della musica abita iI mutamento civile e non solo la ripetizione rituale, perchè in essa le risonanze affettive e spirituali del Logos sono state intenzionalmente consegnate all'estro creativo dell'uomo. E ciò e avvenuto mediante l’azzardo liturgico di un canto responsoriale della fede, cui e stata assegnata la responsabilità espressiva della Parola. II racconto di questa storia, e delle sue svolte epocali, non e diffuso. La conoscenza e la frequentazione delta nostra tradizione musicale, da questo punto di vista, e da tempo svaporata nell'inerte ripetizione di pochi luoghi comuni. Fra questi luoghi comuni affiora anche it pregiudizio di una perfetta e insanabile estraneità fra la contemporaneità musicale e la tradizione religiosa. L'estraneità fra i due mondi rimane certo cospicua, inspiegabilmente, sul piano della conoscenza e dell'interesse che abitano la cultura riflessa e ufficiale. Non lo è affatto, se ci si porta concretamente sul terreno dell'arte colta e del pensiero creativo che la alimenta. Nel Novecento musicale, in modo particolarmente vistoso anche rispetto alle altre forme espressive, il confronto diretto, ancorché dialettico e critico, con i temi della tradizione spirituale e religiosa e imponente. La profezia di Nietzsche - «l’arte avanza, dove le religioni si ritirano» - non ha fatto grandi ascolti, in musica. Questo saggio cerca di agevolare l'ingresso nella contemporaneità, raccontando anzitutto gli inizi e i passaggi salienti della spiritualità occidentale della musica, nel suo formarsi. II filo dell'analisi non è quello convenzionale della storia della musica, ma quello della elaborazione dell'esperienza musicale, in cui si intrecciano i mutamenti della coscienza collettiva e le risonanze del mistero sacro.
Cielo e terra. Saggi danteschi
Achille Tartaro
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 184
L’obbligo di una lettura della Commedia in grado di coglierne le modifiche intervenute col passare degli anni costituisce uno dei punti fermi di questo libro. Al quale si aggiunge l’attenzione alla tendenza di Dante a costruire un ritratto di se stesso confacente alla sua immagine pubblica d’intellettualepoeta; una tendenza operante in particolare dopo l’esilio, quando il superamento dell’orizzonte fiorentino coincide con la realtà di uno scrittore che sorprendiamo alla ricerca di un nuovo ruolo presso le Corti settentrionali della penisola. Dal personaggio infernale di Brunetto Latini a quello purgatoriale di Marco Lombardo il percorso dantesco ci accerta di una sensibile trasformazione culminante nella scelta “cortigiana” del poeta. La dedica a Cangrande del Paradiso e l’elogio dello scaligero nel canto XVII suggellavano il carattere eminentemente celebrativo, encomiastico, di un linguaggio fattosi diretta espressione del rapporto che Dante intendeva istituire col suo ospite-mecenate; un rapporto riassunto esemplarmente nella controfigura di Marco Lombardo, uomo di corte al riparo da ogni sospetto di servilismo, depositario di una profonda conoscenza del mondo, innervata di virtù civili e di sapere morale. Petrarca parlerà di libertà interiore, Dante aveva preferito insistere sulla natura escatologica e profetica del suo poema, e dunque sul privilegio del pellegrino, scriba Dei, di diffondere la verità del messaggio cristiano. La sacralità della Commedia si traduceva nelle linee di un’ideologia letteraria alla quale guardano i saggi qui dedicati alla rilettura di singoli canti. Dante dava fondo alle risorse espressive di un classicismo giocato fra la soggezione culturale agli auctores e la coscienza del loro superamento da parte del poeta cristiano. L’operazione faceva leva sul volgare letterario e sull’impasto del registro tragico col comico, nella direzione di un plurilinguismo che, intrecciando forme alte e basse, dava voce alla specialissima opzione stilistica dell’autore.
Nuove biotecnologie, biodiritto e trasformazioni della soggettività
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 198
L’avanzamento irreversibile della tecno-scienza dischiude nuove possibilità di intervento e manipolazione della vita umana e non umana con implicazioni sull’ecosistema, sulle generazioni future, sui possibili scenari della “vita artificiale”. Da qui si sollevano nuovi interrogativi di natura etica e giuridica che mostrano l’esigenza ormai irrinunciabile dell’acquisizione di una coscienza critica nella civiltà tecnologica.
Il principio di precauzione tra filosofia, biodiritto e biopolitica
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 270
L'espressione "principio di precauzione" ha avuto un forte impatto e una rapida diffusione nell'ambito bioetico, biogiuridico e biopolitico. Ma che cosa significa, propriamente, precauzione? Come rendere compatibili le istanze della tecno-scienza con le esigenze etiche, giuridiche e politiche? Il volume getta luce sul principio di precauzione in una prospettiva filosofica, in una prospettiva biogiuridica e biopolitica e su un piano applicativo, con riferimento a problemi concreti in ambiti diversi.
L'identità europea. Lingua e cultura. Atti dell'incontro europeo di docenti universitari in occasione del 50º anniversario dei trattati di Roma
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 262
Introduzione al restauro delle architetture delle città e del territorio
Gianfranco Spagnesi
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2007
pagine: 238
Nella disciplina del «restauro architettonico» si assiste ad un confronto-scontro fra posizioni spesso distanti. per le esperienze tanto diverse di chi promuove il restauro «archeologico» di ripristino e quelli che fanno prevalere i procedimenti fisico-chimici di conservazione dei materiali per risolvere i problemi dei loro degrado. Si rende necessario, a questo punto, considerare in modo nuovo ogni problema, specificando un preciso metodo di conoscenza da premettere a qualsiasi operazione progettuale sulle preesistenze (architetture, città e territorio). Si definisce, in tal modo, il «restauro architettonico» come una metodologia progettuale, fondata sulla conoscenza storica, finalizzata sia alla conservazione delle manifestazioni del passato della vita dell'uomo sia alla loro trasformazione. Ogni intervento sullo spazio fisico costruito esistente. anche di trasformazione o di ammodernamento, può rientrare nelle categorie delle operazioni di restauro delle architetture. Tutto ciò equivale a dire che, al momento attuale, è necessario ed urgente uscire dall'ambito troppo ristretto del cosiddetto restauro dei monumenti, per affrontare quello di tutto il costruito, della città e del territorio: un'apertura di campo che si giustifica con la necessità di salvaguardare la «storicità» dell'ambiente contemporaneo della vita dell'uomo, affrontandone la necessaria trasformazione nella continuità del suo processo di divenire, conosciuto attraverso la storia.
Gregorio XIII e la politica iberica dello Stato pontificio (1572-1585)
Maurizio Gattoni
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2007
pagine: 186
Questo volume rappresenta una importante novità per la comprensione della storia dello Stato Pontificio nel Cinquecento. Forte di una rigorosa analisi delle fonti archivistiche, il libro coniuga la serietà della ricerca, sostanziata dalla comparazione dei documenti italiani ed europei attinti dai principali archivi, con una nuova visione interpretativa della filosofia politica dei protagonisti e, particolarmente, di Gregorio XIII, nonché dei re di Portogallo e di Spagna. Uno dei pregi del volume, pertanto, consiste nella capacità di far rivivere i protagonisti sia nel loro "titanismo" sia nei disegni geo-politici, agevolando il lettore in questo percorso, anche attraverso l'impianto delle note, impreziosite dalle biografie dei personaggi e dalla descrizione delle magistrature che hanno interagito nel periodo preso in esame. Utile ed innovativa la trattazione di un Pontefice così poco studiato quale Gregorio XIII e di un Regno, egualmente, poco frequentato sul piano storiografico quale il Portogallo.
L'esperienza del sociale. L'emergenza persona fra relazioni comunicative e condizionamenti strutturali
Donatella Pacelli
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2007
pagine: 218
L'esperienza del sociale è l'esperienza di camminare insieme lungo un percorso tracciato dallo spirito del tempo, dalle caratteristiche strutturali del contesto, dalle modalità dì incontro con l'altro e dal significato attribuito all'alterità. É quindi espressione della dimensione dinamica dello stare insieme in un orizzonte di tempo e di senso. Negli scenari della contemporaneità questo cammino di condivisione sembra costretto tra tendenze opposte che mettono a rischio la capacità-necessità della persona di collocarsi al centro dell'esperienza e mediare i condizionamenti del contesto con la scelta responsabile di azione, relazione, comunicazione. Affrontando questa problematica, il libro propone la rivisitazione di alcuni autori, ì quali osservano le contraddizioni della modernizzazione ed esprimono un'idea di vita intersoggettiva come complessa interdipendenza fra persona e struttura e quindi corre problema dell'uomo, della società, della cultura. Le differenze sono molteplici e riguardano sia i particolari ambiti indagati, sia le preoccupazioni guida, sia le premesse epistemologiche. Ciascuno però offre - a nostro avviso - una prospettiva utile a ricomporre il mosaico della vita collettiva e a rappresentare la multidimensionalità dell'esperienza del sociale. La stravagante varietà di elementi che emerge dalle loro analisi invita a riflettere su problematiche dei nostri contesti che testimoniano l'emergenza persona, offrendosi. come terreno fertile per molteplici aree di ricerca. Su questa base è possibile rifondare una teoria dello stare insieme come superamento della spaccatura azionesistema che fa evaporare ìl senso stesso dell'esperienza.
Cristianesimo da esercitare. Una nuova educazione alla fede
Antonio Staglianò
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2007
pagine: 398
"La testimonianza come 'servizio' significa cha la vita cristiana è un agire che sa assumere le forme della vita umana come un alfabeto in cui dirsi ed in cui realizzarsi. Il volume del teologo Antonio Staglianò si dipana con un'eleganza pari sicurezza del disegno. Il libro sembra decollare come un instant book, volto a raccogliere e indirizzare le provocazioni emerse nel convegno scaligero. Subito, però, si sviluppa con un movimento ampio e sinfonico, così che se il motivo iniziale suona le note udite a Verona, subito l'orchestrazione del volume guadagna un orizzonte tanto ampio che mette in gioco nientemeno che il futuro del cristianesimo. Precisamente sotto la figura del superamento della frattura tra teologia e pastorale con un linguaggio che è un impasto singolare di riferimento biblico, citazione colta, richiamo magisteriale e lingua teologica. Questo volume aiuterà che volesse riflettervi a trovare le armoniche di confronto per far convergere i 'lavoratori del Vangelo' verso un sogno comune che sia all'altezza del momento. Un 'cristianesimo da esercitare' appare dunque l'istanza del momento. Il suo esercizio è l'opera della Chiesa tutta, la riflessione metodica su di esso è compito della riflessione dei teologi in sinergia con i pastori." (Dalla Prefazione di Mons. Franco Giulio Brambilla)

