Tullio Pironti
Una debole allegria. Antologia poetica. Testo originale a fronte
Màrius Torres
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2012
pagine: 112
Màrius Torres (Lleida, 1910 - Sant Quirze Safaja, 1942), uno dei poeti catalani più originali della prima metà del Novecento, fu costretto a trascorrere gli ultimi sette anni della sua breve esistenza in un sanatorio. Nonostante la giovane età e la condizione di forzato isolamento, la sua è una voce lirica straordinariamente solida e profonda, elegante e raffinata. Quella che qui si presenta è la prima traduzione italiana di una parte significativa della sua opera.
Dante nel Rinascimento castigliano. L'Infierno di Pedro Fernández de Villegas
Roberto Mondola
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2012
pagine: 412
Il volume propone un'accurata analisi della traduzione dell'Inferno dantesco che Pedro Fernández de Villegas pubblicò a Burgos nel 1515. La traduzione riveste grande importanza storica in quanto prima versione della "Comedia", seppur limitata alla prima cantica, edita a stampa nella Penisola Iberica. Al confronto tra il testo dantesco in terzine di endecasillabi e la traduzione, composta in "coplas de arte mayor", si aggiunge un ritratto del traduttore, intellettuale portavoce dei valori più autentici dell'Umanesimo cristiano nell'epoca dei Re Cattolici. Composta in ossequio a una prassi traduttologica che rivendica la necessità di tradurre ad sensum, la traduzione si configura come opera autonoma, quasi indipendente dal testo dantesco. Il volume è arricchito dall'edizione del testo poetico di Villegas stampato a Burgos, confrontato con il manoscritto CIV della Hispanic Society of America, in cui è contenuta la prima redazione della traduzione.
Elogio di Carmelo Bene. A dieci anni dalla scomparsa
Giancarlo Dotto
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2012
pagine: 39
"Avrei voluto amplificarti, registrarti e tenerlo tutto per me, quel filo di voce, sotto il cuscino. In quell'esatto momento, mi sono sentito tuo figlio, tuo padre, tua madre, il tuo più fraterno amico. Siamo stati intimi come di più non si può. Mille gradi Celsius sono bastati a ridurti in cenere. Ma non a riscaldarti. Avevi sempre freddo, Carmelo. 'Delle mie ceneri fate quello che volete', ci dicesti una sera a cena, davanti al camino, nella tua meravigliosa casa di Otranto. 'Magari una bella crostata per colazione'. Sai una cosa? Mi viene spesso, quando sto soprappensiero, la tentazione di chiamarti. Avrei tanta voglia di farlo anche adesso. Ma non risponderesti. È mezzogiorno. Tu, lo so, a quest'ora stai ancora dormendo".
Camorra dobermann
Danilo Iacuelli
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2012
pagine: 273
C'è un filo sottile che lega la criminalità organizzata alla politica, alle forze dell'ordine e all'intero sistema mediatico che comanda le nostre vite: il potere. Entrare a far parte dell'Organizzazione può significare talvolta per taluni dare una svolta alla propria esistenza. All'interno dell'Organizzazione sei tu che decidi della tua vita: puoi diventare un pusher e spacciare droga ai "fantasmi", oppure farti puttana di strada, che si vende per dieci euro; se sei un marchettaro effeminato cocainomane e sei pronto a uccidere pur di uscire dalla fogna in cui vivi, in una lurida casa popolare, con tua madre sottomessa a un marito ubriacone e violento, puoi finanche arrivare a diventare il capo di una spietata gang affiliata a uno dei clan più potenti della città. In una Napoli corrotta, dove convivono nell'illegalità nigeriani e cinesi, polacchi e ucraini, greci e indiani, il lettore scende a mani nude nell'underground metropolitano. A fargli compagnia personaggi come Kalashnikov, specializzato nel far sparire i cadaveri che killer come Dobermann, poliziotto allevato dall'Organizzazione, gli consegnano in custodia; e Bulldog Genny, capo di una gang che insieme ai suoi scagnozzi, Lupo Cane Secco e K.O., fa tremare al suo passaggio persino l'asfalto rosso sangue di una città ormai senza possibilità di riscatto.
Diario napoletano. Da Bassolino a De Magistris
Gerardo Mazziotti
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2012
pagine: 454
La tutela e la rivitalizzazione dei centri storici e il recupero a condizioni di civile convivenza delle periferie urbane, degradate e degradanti; la re-industrializzazione hi-tech ecocompatibile; la lotta alla corruzione e al saccheggio delle risorse finanziarie pubbliche, quella alla criminalità organizzata e la difesa della sana amministrazione. Sono solo alcuni dei problemi della città di Napoli, della sua provincia e della regione Campania, penosamente irrisolti nell'arco degli ultimi diciotto anni. E che sono trattati con il rigore del cronista e con la passione del protagonista da Gerardo Mazziotti, architetto, docente universitario e giornalista in questo "Diario napoletano". Arricchito da un saggio di presentazione a firma di Gerardo Maratta,e da una prefazione di Raffaele Raimondi, il libro vuole porsi come paradigma, a dimostrazione che quelli analizzati sono problemi e comportamenti che, in varia misura, riguardano le città, le province e le regioni del Paese, e non solamente della Campania. Sicché, fatto tesoro degli errori commessi, la classe politica, di concerto con la società civile, napoletana e nazionale, possa riacquistare la capacità di inverare il principio aristotelico secondo cui le comunità devono essere organizzate in modo da soddisfare le esigenze esistenziali dei cittadini, rendendoli al contempo "felici". Bisogna, insomma, ricreare l'ordine, traendolo dal caos disperato del nostro tempo.
Elogio della parola e della poesia
Joan Maragall
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2012
pagine: 72
Joan Maragall nacque nel 1860 a Barcellona da una ricca famiglia della borghesia imprenditoriale. Dopo gli studi in Giurisprudenza, si dedicò esclusivamente alla scrittura, dividendo il suo impegno tra giornalismo, poesia e prosa letteraria. Collaborò sin dalla sua fondazione al Diari de Barcelona, contribuendo all'affermazione di una identità catalana disegnata da confini linguistici e ideali all'interno di una auspicata tensione paniberica che condivise con autori importanti di lingua castigliana della sua generazione, come Miguel de Unamuno e Francisco Giner de los Rìos. La sua opera infatti concorse, al di là di ogni appartenenza a scuola o temperie storica, alla fondazione di un immaginario mitico e collettivo di lingua e nazionalità catalane. La produzione poetica si compone di cinque raccolte: "Poesies" (1895), "Visions i Cants" (1900), "Les Disperses" (1904), "Enllà" (1906), "Seqüències" (1911), e numerose traduzioni di poeti, sia classici che contemporanei. Tra gli scritti in prosa si ricordano diversi epistolari di gran valore letterario e gli "Elogi", di cui si propongono oggi in traduzione i due che meglio esprimono la sua poetica civile, irrazionale, cristiana e redenzionista: l'"Elogio della parola" (1903), l'"Elogio della poesia" (1909). Il poeta, poco tradotto, e noto in Italia solo a un esiguo numero di lettori non ingenui, si spense nel 1911 nella città natale. Contiene il "Canto spirituale" tradotto da Lello Voce e un'introduzione di Francesco Ardolino.
I dimenticati
Francesco D'Amato
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2011
pagine: 127
Dieci racconti che ridanno voce ad altrettante tragedie dimenticate della seconda guerra mondiale, tutte avvenute nel Mezzogiorno. Le storie, rigorosamente vere e documentate, offrono una narrazione ricca di pathos unita a resoconti storici minuziosi. Le vittime sono quasi sempre i civili, mentre i carnefici cambiano di volta in volta: i nazisti dell'eccidio di Caiazzo, che oppongono crudeli rappresaglie alla sollevazione di Matera; gli angloamericani che fanno strage di contadini al "Borgo Ventimiglia" in Sicilia, mitragliando quattordici bambini nella piazza di Buccino. Altre volte protagonista è semplicemente la malasorte, che si accanisce con sei ragazzi calabresi, sbandati dopo l'otto settembre e morti carbonizzati in un carro bestiame a Pisciotta o con le quasi seicento vittime del "treno 8017", uccise dalle esalazioni di monossido di carbonio nella "Galleria delle armi" sui monti di Balvano. Solo due racconti sfuggono al finale tragico e descrivono due risposte possibili e paradigmatiche alla guerra: quella di Ciccio, contadino-sommergibilista, eroe suo malgrado, e quella di Peppiniello, che "getta lo scudo" ed emigra in Venezuela per scampare al massacro. Il libro nel suo insieme è un tributo alle tante vittime delle stragi, meritevoli di memoria e rispetto, e non dell'oblio al quale finora sono state destinate.
Guerre invisibili. La fine del reale. Dagli anni Settanta ai nuovi territori dei conflitti
Gabriella Dalesio
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2011
pagine: 182
Dove avvengono i conflitti se tutto è veicolato nello "spazio dell'immagine", nel tempo reale dell'universo liquido dei media? Qual è il luogo dove ancora permane una zona libera dalla invasività delle reti della "realtà integrale"? In che modo l'arte preserva l'ambito invisibile e astorico di luogo interiore, spazio della visione e del silenzio? Nell'estetica immateriale del mondo contemporaneo, l'ultimo territorio in cui giunge la nuova colonizzazione è lo spazio della mente. Sono le guerre invisibili ad annullare, nella desertificazione emozionale delle reti, le relazioni etiche, nell'estetica dell'orrore come morte in diretta. L'autrice in questo saggio ripercorre la storia dell'arte degli ultimi cent'anni alla luce del confronto tra Oriente e Occidente. La prima parte del testo, partendo dagli anni Sessanta e Settanta, analizza i temi della dematerializzazione e dell'assorbimento dell'arte nel sistema economico dell'arte business, mentre la seconda è una riflessione estetico-critica sui temi della delocazione, del tempo reale e del concetto di "vuoto". Nonostante la realtà irreale di un mondo glocalizzato, l'estetica dell'orrore mostra la crisi di un modello giunto al termine. La velocità con cui avviene questo processo necessita un ritorno alle origini, alle matrici del pensiero occidentale.
Le cartoline di Foquita. Filastrocche per grandi e piccoli
Adriana Lanza
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2011
pagine: 120
Come puoi vedere, sono una foca-cucciolo-otaria di circa tre anni e mezzo. La foto mi è stata scattata da uno strano bipede della tua stessa razza che non avevo mai visto, di passaggio dalle nostre parti (isole Galapagos). Il mio nome è Foquita Alcazar e mia madre, che presto ti farò conoscere, si chiama Fernandina. Adoro stare ih acqua dove posso fare mille meravigliosi giochi, per non dire piroette. E poi, l'acqua fa diventare la mia pelliccia lucida e lucente... Età di lettura: da 5 anni.
Babele, km 1000
Stefano Musco
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2011
pagine: 120
Una mattina Dio si alza dal letto e non trova le sue pantofole. La cosa potrebbe suonare imbarazzante per uno del suo calibro, ma è solo l'inizio: cinque dei suoi migliori serafini vengono fatti fuori a sangue freddo su una delle guglie baroccheggianti che popolano il surreale mondo delle Torri. Dei sicari neanche l'ombra: spariti tra i meandri delle cuspidi altisonanti. Per i servizi di intelligence del Padre Eterno non v'è dubbio: non è un attentato infernale, ma parte di una congiura ben più ampia. Per scovare i colpevoli Dio non esita a dare carta bianca all'Arcangelo Vermouth, un gerarca in borghese dai metodi spiccioli e dal grilletto canterino, mandato a fare i conti con l'humour macabro del furbo Mefistofele pur di arrivare alla mente sopraffina che ha agito nell'ombra. In un mondo visionano in cui Lucifero è solo l'ombra del terrorista che fu e la guerra fredda tra buoni e cattivi è finita da tempo - diciamo pure dall'ultima pagina della Bibbia - un mucchio selvaggio decide di dare una scossa agli eventi. Mercenari e cospiratori senza scrupoli, ma anche artisti e romantici di ogni tipo, si giocano il tutto per tutto in una realtà surreale - l'unica realmente possibile - in cui il Padre Eterno fuma sigari cubani e la fine del mondo più volte annunciata è routine da telegiornale. Brillante e ironico, candido e disturbante, l'esordio letterario di Musco. Uno sguardo singolare, un punto di vista spostato, da piano inclinato, per una Babele che si crea risposte senza porsi più domande.
La stagione delle sabbie
Ruggero D'Alessandro
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2011
pagine: 230
Una famiglia nella Palermo degli anni Cinquanta. Paolo bambino, Paolo ragazzo, Paolo uomo, fra Parigi, Oxford e Hartford. La ricerca di un equilibrio sempre sfuggente, precario e pericoloso, come la vita. Un romanzo di formazione per fotogrammi e immagini. Il ritratto virato in seppia di un nucleo familiare avvolto in un bozzolo, che può di volta in volta farsi rifugio e prigione, generatore di passioni profonde, come solo quelle di sangue sanno essere. La famiglia come incubo e scuola di vita, intrico di affetti genuini e altrettanto genuini odi. Guardarsi indietro, con l'occhio del tempo, con l'affettuoso distacco di chi ha trovato, dopo tanto peregrinare, il proprio posto nel mondo. Una voce personalissima per una storia universale, con la memoria come filo conduttore. Una selezione chirurgica, attraverso emozioni e ricordi, alla ricerca del tassello giusto per volti, voci, psicologie, attraverso la geografia del cuore. Alla ricerca del punto di rottura, da cui ripartire per inquadrarsi, mettersi in salvo e ricominciare.
L'onorata sanità
Marisa Figurato
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2011
pagine: 170
All'inizio degli anni Novanta, mentre in Italia dilaga la corruzione politica e Napoli è governata da amministratori spesso collusi con la camorra, il dottor Natale Sorrentino, manager di primo piano della sanità privata, viene assassinato a colpi di pistola in una strada sulla collina di Posillipo. Il sospetto che il delitto sia maturato nell'ambiente politico-affaristico che ruota attorno alle cliniche scuote profondamente Francesco Castagna, segretario-factotum del ministro della Sanità, e contribuisce ad alimentare la crisi che da qualche tempo lo attanaglia. La storia, che prende spunto da vicende realmente accadute, si sviluppa seguendo l'inchiesta condotta dal magistrato Nando De Roberti e arriverà a scoperchiare un perverso intreccio di interessi e ricatti politici sulle cliniche di Sorrentino, svelando un'inquietante commistione fra mondo legale e mondo criminale. Un noir che scandaglia quella zona grigia della società in cui si intrecciano crimine, politica e malaffare. Una devastante patologia sociale che unisce delinquenti comuni e cosiddetti insospettabili in un unico disegno.

