UTET
Elisabetta. L'ultima regina
Vittorio Sabadin
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 336
Nei settant’anni e 214 giorni del suo regno, Elisabetta II ha visto quindici primi ministri britannici, quattordici presidenti degli Stati Uniti, sette papi. Ha regnato nel complesso su 150 milioni di sudditi. Ha ricevuto quasi 4 milioni di lettere, posato per 590 ritratti ufficiali e nel 1981 durante una parata ha persino fronteggiato sei colpi di pistola – che per fortuna, come si sarebbe scoperto, erano a salve. Lì per lì, comunque, la regina non si scompose più di tanto, e quella sera a cena parlò solo del suo cavallo, che si era impennato per difenderla. Vittorio Sabadin racconta i molti capitoli di una vita straordinaria: gli incontri settimanali con i premier inglesi da Churchill a Thatcher, da Blair a Johnson; la storia d’amore con il principe Filippo, dal loro primo incontro, giovanissimi, fino all’ultimo saluto in piena pandemia da Covid-19 – la regina al funerale, seduta da sola sui banchi della St George’s Chapel; il rapporto complicato con il figlio Carlo e con i nipoti; le decine di scandali intorno alla famiglia reale e le vicende più delicate, prima fra tutte la tragica parabola di Diana. Elisabetta è un’icona che negli anni ha unito generazioni diverse, per le quali ha saputo essere, nei profondi cambiamenti attraversati dal suo regno, un motivo di continuità. Quando il 14 settembre 2022 la sua bara venne esposta a Westminster, la fila di persone arrivate per renderle omaggio non si interruppe per quattro giorni e arrivò a misurare 16 chilometri: era l’unica sovrana che la maggior parte dei britannici avesse avuto nella propria vita. Non solo, i suoi funerali vennero seguiti in diretta da quattro miliardi di persone, la metà degli abitanti della Terra. Eppure, il suo modo di intendere la monarchia come servizio e dovere appartiene a una regalità del passato di cui è stata di fatto l’ultima rappresentante. Quando il decano di Windsor le comunicò un giorno il suo desiderio di ritirarsi, rispose laconica: «Fa bene, io non posso». Nessuno, per quanti secoli possa ancora durare la monarchia britannica, sarà più come Elisabetta, l’ultima regina.
La fine della storia e l'ultimo uomo
Francis Fukuyama
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 576
Fin dalla sua prima apparizione nel 1992, La fine della storia e l’ultimo uomo ha infiammato il dibattito pubblico. Prendendo spunto da questo libro diventato immediatamente incandescente (o, forse, solo dal suo titolo provocatorio), si interpretava l’attualità: la caduta del muro di Berlino aveva davvero posto fine allo scontro ideologico decretando la definitiva vittoria delle democrazie liberali? La direzione su cui procedeva la Storia umana era ormai canalizzata e irreversibile? Per decenni, giornalisti, storici e politologi hanno gareggiato nel fornire prove che confutassero questa tesi. Da un colpo di stato in Perù a una fase transitoria di stagnazione economica mondiale, fino agli attentati dell’11 settembre 2001, decine di esempi sembrarono smentire le argomentazioni di Fukuyama. Credendo di contestare l’idea di fondo del libro, in molti lo hanno citato e criticato, anche se forse solo in pochi lo avevano letto e compreso appieno. Perché in questo volume, rimasto nei decenni come un classico del pensiero politico, Fukuyama non si limita ad analizzare la fine dei regimi autoritari che devastarono il XX secolo, ma tenta di delineare i nuovi, possibili pericoli che in futuro avrebbero minacciato la stabilità dell’ordine democratico. Nazionalismo e sovranismo, fondamentalismo religioso e progresso scientifico avrebbero messo l’ultimo uomo di fronte a una nuova sfida, non più legata all’assetto economico sociale scelto dalle istituzioni, ma a un ben più profondo bisogno di riconoscimento identitario. Un’idea visionaria. Una sfida a cui, a trent’anni di distanza, tutti i governi liberali sembrano non aver ancora trovato una soluzione. «Confrontarsi con La fine della storia» infatti, sottolinea Gianfranco Pasquino nella prefazione, «obbliga a riflessioni approfondite che sentiamo, oggi più di ieri, indispensabili, urgenti, feconde.»
Quando il futuro sarà storia. Otto lezioni dopo Hiroshima
Robert J. Oppenheimer
Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 192
Il mondo non sarebbe lo stesso senza J. Robert Oppenheimer, il fisico geniale al centro del Progetto Manhattan che ideò e poi consegnò ai militari Usa la forza devastante della bomba atomica. Di origine ebraica, Oppenheimer si era trovato fin da giovanissimo a collaborare con scienziati come Fermi, Einstein, Dirac, Born, Heisenberg e Pauli, ma mantenne per tutta la vita un profilo da irregolare, appassionato di storia romana e filosofie orientali, induismo e arte. Proprio questo spirito umanista lo allontanava dal gelido pragmatismo dello scienziato, che rischia sempre di farsi mero strumento del presente. Oppenheimer infatti aveva accettato di aiutare il governo americano a fermare l’orrore nazista, ma sapeva benissimo che le sue azioni avevano dissipato gli spettri della guerra solo per crearne di nuovi e più spaventosi – quelli dell’apocalisse nucleare, celati dietro il fragile mito della deterrenza. Questo libro raccoglie otto lezioni e conferenze tenute in ambiti diversissimi – di fronte a semplici studenti e generali, diplomatici e gente comune. La prima è del 1947, nell’immediato dopo-bomba, quando già Oppenheimer si batteva per creare un organo internazionale di controllo sulla proliferazione delle armi atomiche; l’ultima è del 1954, quando proprio per questo alacre lavoro di lobbismo diplomatico finì nel mirino del senatore McCarthy, sospettato di essere al soldo dell’Unione Sovietica. "Quando il futuro sarà storia" restituisce appieno i tormenti dell’uomo e dello scienziato, tra paure per il futuro e slanci utopistici sul ruolo della scienza nella società, sempre con la consapevolezza che sono gli esseri umani, e non gli stati, a costruire le basi del mondo che verrà.
Opere
Cornelio Nepote
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 464
Tra i grandi autori latini si dovrebbe ricordare più spesso il nome di Cornelio Nepote. Certo, è difficile per lui gareggiare ad armi pari con i contemporanei Cesare, Cicerone e Sallustio: troppo oscura la biografia, limitata la produzione superstite, modesta la personalità e semplice la prosa. Eppure, non si potrebbe ricostruire a pieno la Roma intellettuale del I secolo a.C. se tralasciassimo le sue opere. In questo volume Leopoldo Agnes raccoglie tutto ciò che ne è sopravvissuto, per frammenti e parti più complete, restituendogli il posto che gli spetta nella storiografia latina e la sua viva peculiarità: dalla trattazione sistematica della storia universale nei Chronica agli aneddoti di ogni tempo e ogni dove raccolti negli Exempla, fino alle famosissime biografie di illustri condottieri, re e poeti raccontate in De viris illustribus. L’attenzione di Cornelio Nepote si concentrò infatti su una visione ampia e sincronica della Storia, uscendo dai saldi confini di Roma per abbracciare con lo sguardo anche le terre della Grecia e dell’Oriente. Abbandonando ogni forma di nazionalismo e rivendicando invece il primato delle grandi individualità oltre ogni distinzione di patria, lo storico latino ebbe il merito di riconoscere anche agli acerrimi nemici di Roma la grandezza, allestendo così una galleria di ritratti umani capaci di ammonire ed esortare le coscienze con il solo richiamo alle esperienze del passato. Fu dunque la sua spiccata sensibilità nel guardare ai popoli stranieri - soprattutto ai rivali greci -, al di là del velo del pregiudizio e della ragione politica, a garantirgli la fama tra i suoi contemporanei e a renderlo interprete onesto e attento delle propensioni e degli orientamenti culturali della sua generazione.
Testi gnostici
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 768
L’apostolo Giovanni venne accecato da una luce improvvisa: un bambino, un vecchio e una donna, congiunti nella stessa forma, si presentarono a lui come il figlio, il padre e la madre, scesi per annunciargli i misteri dell’universo, il passato, il futuro e la generazione dell’uomo perfetto, Cristo. Così si apre l’Apocrifo di Giovanni, uno dei principali testi per chi voglia introdursi nei segreti dello gnosticismo. Nascosti accuratamente nei luoghi più remoti della terra, affinché si preservassero dalla corruzione del tempo e dell’uomo, questi scritti ci raccontano sì la storia che già in parte tutti conosciamo attraverso la Bibbia, ma ne rivelano episodi, correlazioni e simboli inattesi. L’antica contrapposizione tra bene e male, tra giusti e peccatori, potrebbe dunque aprirsi a una nuova chiave di lettura: chi è il Dio dell’Antico Testamento e chi si cela dietro al serpente che sedusse Eva? E ancora, di quale rivelazione furono in realtà testimoni Giuda Iscariota e san Tommaso? Riecheggiando un sapere universale che sincretizza mitologia biblica, filosofia e misticismo, questi manoscritti arricchiscono la grande storia del cristianesimo con altri valori e significati, svelando così nuovi orizzonti verso cui tendere l’occhio, lì dove forse ci attendono le risposte a nostre domande ancora irrisolte. Custodi di antichi misteri, per molti secoli considerati eresia, i testi gnostici brillano di luce propria come l’albero della gnosi al centro dell’Eden, invitando l’uomo a mangiare dal frutto proibito e a incamminarsi così lungo la via della conoscenza, per riscoprire quale sia la sua vera – primigenia – natura.
Catalogo degli animali inestimabili
Katherine Rundell
Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 240
Nonostante quasi ogni parte del globo sia stata colonizzata, conosciamo ancora molto poco dell'ambiente che ci circonda, di ciò che vive sulla terra, nei mari e nel cielo sopra di noi. Per scoprire che il mondo è più sorprendente e meraviglioso di quanto potremmo mai immaginare, basterebbe prestare un po' più di attenzione alle creature che lo popolano: dal pipistrello, che i navajo credevano essere comparso sulla Terra prima che sorgesse il sole a illuminarla, alle femmine di delfino, che insegnano ai piccoli a riconoscere il loro fischio prima ancora della nascita; dalla rana del legno, che per sopravvivere all'inverno arresta il suo battito cardiaco, alla rarissima talpa dorata, coperta, non si sa a quale scopo, da una pelliccia iridescente. Katherine Rundell, già apprezzata scrittrice di libri per ragazzi, torna in libreria con un delizioso Catalogo degli animali inestimabili, ricco di aneddoti e curiosità, tra folklore e nuove scoperte scientifiche. Attingendo a documenti storici e citazioni letterarie invita il lettore non solo a guardare al mondo con occhi nuovi, cogliendo la bellezza degli animali che abitano il pianeta insieme a noi, ma anche a tutelarne la salvaguardia. Un'occasione per lasciarsi sbalordire e innamorarsi, per fare i conti con la bellezza del mondo, la sua stranezza e la sua fragilità. L'autrice ci guida alla scoperta di ventidue animali unici nel loro genere e anche per questo a rischio di estinzione. Del resto «non c'è quasi nessuna creatura al mondo che non lo sia», scrive. «È l'Occidente che ha contribuito di più alla distruzione dell'ecosistema globale, ma l'impatto sarà avvertito anche da tutto il resto della Terra.»
Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti
Malcolm Gladwell
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 272
Quante volte siamo rimasti sorpresi dall’improvvisa esplosione di un fenomeno apparentemente venuto dal nulla? Vale nelle piccole cose come nelle grandi: nel 1993, per esempio, Brownsville era il quartiere di New York con il più alto tasso di criminalità, ma solo pochi anni dopo i reati scesero ai minimi storici, e i marciapiedi tornarono teatro soltanto dei giochi dei bambini; nello stesso periodo le Hush Huppies, scarpe scamosciate assai démodé, stavano per essere ritirate dal mercato, quando d’improvviso divennero prepotentemente di moda, contese dai giovani dell’East Village e dagli stilisti di grido. Malcolm Gladwell ha raccolto decine e decine di storie di questo genere e, con l’aiuto di studi ed esperimenti scientifici, in questo saggio ormai classico ha svelato come l’andamento dei fenomeni sociologici somigli sorprendentemente al funzionamento delle epidemie. D’altra parte il corpo sociale è appunto un corpo, e gli esseri umani sono più che vulnerabili al formidabile virus delle idee. E così, nelle mode, nel marketing, nei consumi, la rete ormai globale dei contatti tra le persone diventa il terreno d’azione del “contagio”, mentre gli esperti e i persuasori (oggi diremmo: influencer) fungono da superdiffusori. Se tutte le parti in causa collaborano, se il contesto geografico e sociale è fertile, ci dimostra Gladwell, l’epidemia raggiunge il punto critico in cui un’intuizione attecchisce nel pensiero comune e si propaga. Il punto critico ci accompagna così alla scoperta di piccoli fenomeni che hanno scatenato mutamenti epocali, attraversando la storia, la letteratura, la televisione, il costume: grazie al suo stile brillante e all’acume nel trattare gli eventi più disparati per collocarli in un orizzonte comune, Gladwell ci fornisce l’esatta descrizione di cosa accade quando ciò che a prima vista sembra impensabile diviene di colpo realtà.
Che traccia hai scelto. Una classe di autrici e autori di nuovo alle prese con il tema di maturità
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 192
La prima prova, lo scritto d’italiano, segna l’inizio di un rito di passaggio all’età adulta, qualcosa che accomuna nel ricordo decine e decine di milioni di studenti sin da quando la riforma Gentile introdusse l’esame di maturità, nel 1923. Tutti ricordiamo le aule magne e i corridoi con le file di banchi distanziati. Ricordiamo il brusio, il rimbombo dei passi dei professori, e dentro di noi le ansie, le paure e l’emozione. Molto è cambiato, da quando la prima prova era un tema semplice, con tracce concise e un po’ spicce, fino alle sue formulazioni più tecniche e recenti, dove ogni consegna è lunga mezza pagina, tra fonti e citazioni allegate, suggerimenti di analisi del testo, materiali vari da rielaborare. Il tema si è trasformato negli anni, adeguandosi all’ispessirsi del gergo tecnico-burocratico della scuola, fatto di competenze e obiettivi formativi. Eppure, restano identiche le ansie, le paure e l’emozione che provano ogni volta gli studenti. Abbiamo deciso di fare un gioco con la memoria, coinvolgendo un’ideale classe di autrici e autori molto eterogenea: Barbara Alberti, Maria Grazia Calandrone, Giulia Cavaliere, Gaja Cenciarelli, Chatgpt, Chicoria, Alessandro Gori, Djarah Kan, Diego Marcon, medusa (Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi), Antonio Moresco, Sandra Petrignani, Bianca Pitzorno, Roberta Scomparsa, Tlon (Maura Gancitano e Andrea Colamedici). Le regole sono semplici: a ogni partecipante abbiamo consegnato le tracce dell’esame di maturità del proprio anno, chiedendo di sceglierne una e svolgerla in piena libertà. Li abbiamo rassicurati che il fuori tema è consentito ma, come a scuola, a proprio rischio e pericolo. Qualcuno di loro ricordava benissimo il titolo del tema svolto a suo tempo, qualcuno ne aveva un vago ricordo, qualcuno di fronte alle tracce si è ricordato tutto, qualcun altro continuava a non ricordare niente. C’è anche chi l’esame di maturità non l’ha mai fatto e si è trovato così di fronte a quel tema mai scritto. Ma tutti, in qualche modo, hanno accettato di giocare con noi.
Detti e fatti del profeta dell'Islam
Al-Buhari
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 752
«Un uomo dagli abiti candidi e dai capelli di un nero intenso si sedette di fronte al Profeta e gli disse: “O Muhammad dimmi che cos’è l’Islam?”. Il Messaggero di Allāh disse: “L’Islam è che tu testimoni che non c’è altro Dio che Allah e che Muhammad è il Messaggero di Dio”.» Da secoli i musulmani camminano sulle tracce del profeta Maometto, lungo la strada indicata da Allah; se infatti il Corano è il testo sacro dell’Islam, la parola rivelata che vuole guidare l’uomo sulla Terra, è altrettanto vero che fu il Profeta a diventarne il maggior interprete, dando così origine alla Sunna, ovvero la Tradizione che tramanda le consuetudini e pratiche del buon musulmano, raccolte intorno al IX secolo dallo studioso al-Buharī. I precetti di Maometto non riguardano però solo gli aspetti spirituali legati alla preghiera, che certo non possono mancare, ma anche tutti quei minimi particolari che regolano la vita sociale della comunità: dal culto alla guerra, dal diritto penale alle successioni ereditarie, dalla compravendita al matrimonio, ogni momento è vissuto all’insegna di quanto Maometto ha detto e fatto. Ecco dunque, per esempio, che alle donne è vietato durante il mestruo divorziare o avere rapporti con il marito, che è da considerare illecito qualsiasi dono fatto a un giudice o ad altra persona influente, che il buon musulmano dovrebbe coricarsi sul lato destro, poggiando la guancia nella mano destra. I Detti e fatti del profeta dell’Islam contribuiscono ancora oggi a dettare lo stile di vita islamico, essendo considerati un commento vivente del Corano, una legge che garantisce la coesione della comunità musulmana. Ma al di là del valore cultuale, costituiscono una preziosa fonte di approfondimento culturale, che restituisce molti dettagli e colori di una cultura millenaria.
Ascesa e trionfo dei mammiferi. Dal tramonto del regno dei dinosauri fino a noi
Steve Brusatte
Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 560
È una scena che abbiamo immaginato tutti: l'asteroide che solca il cielo con la sua coda di fiamme e si schianta al largo dell'odierno Messico, sollevando tsunami e una nube nera e densissima, lassù a oscurare il sole. Quando la polvere finalmente si posa, i dinosauri si sono estinti e i primi mammiferi possono sgattaiolare fuori dalle loro tane: la fine di un mondo, l'inizio di un altro. Ma non è andata proprio così: in realtà all'epoca del meteorite i mammiferi esistevano già, e da tantissimo tempo. Steve Brusatte, dopo aver ricostruito "Ascesa e caduta dei dinosauri", ci racconta da principio questa nuova epopea: più di 200 milioni di anni fa, quasi in contemporanea ai primi dinosauri, anche i mammiferi fecero la loro comparsa, sviluppando poi nell'arco di molte ere geologiche i loro tratti distintivi - olfatto e udito raffinati, folte pellicce a ricoprire il corpo, cervello grosso e intelligenza acuta, crescita rapida e metabolismo a sangue caldo, arcata di denti peculiare (canini, incisivi, premolari, molari) e soprattutto ghiandole mammarie attraverso cui allattare i cuccioli. Sembrerebbero i mammiferi di oggi, peccato che fossero spesso assai diversi: non solo mammut lanuginosi e tigri dai denti a sciabola, ma pseudoelefanti grandi come barboncini, strani incroci tra cavallo e gorilla, similrinoceronti dal collo lunghissimo, protobalene che camminavano lente sulla terraferma, insomma tutto un brulicare di esseri meravigliosi, giganteschi oppure piccolissimi, altrettanto vari e favolosi quanto sono ai nostri occhi, oggi, i dinosauri. Ecco perché Brusatte, dopo anni passati a studiare i grandi sauropsidi estinti, ha ripreso a scorrazzare per il mondo in cerca di nuovi fossili, utili a restituire grandezza e popolarità a questi altrettanto incredibili mammiferi estinti. Ma non si tratta solo di questo: è grazie al fatto che i mammiferi si adattarono meglio alle nuove condizioni climatiche e geologiche che, proprio alla fine della storia meravigliosa raccontata in questo libro, alcuni di loro, molto simili alle scimmie antropomorfe di oggi, presero una strada evoluzionistica del tutto diversa dagli altri, che li portò ancora più lontano. Così, "Ascesa e trionfo dei mammiferi" è anche il lungo e appassionante prologo di una storia che, in fin dei conti, è la nostra.
Loro e noi. Sei racconti per esplorare il confine tra umano e animale
Francesco Carofiglio, Nicola Gardini, Nadia Terranova, Emanuele Trevi, Anna Giurickovic Dato, Caterina Soffici
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 144
Il punto di incontro tra natura selvaggia e consapevolezza umana è stato sempre indagato da artisti, scienziati, filosofi. In questa antologia, attraverso storie molto diverse per tema e svolgimento, si tenta di inseguire, se non una definizione, almeno una descrizione di quel punto di incontro. Un airone cenerino che visita una coppia segnata dalla tragedia, un cane che sfreccia sull’autostrada a bordo di un furgone dove non avrebbe dovuto trovarsi, un gorilla che è diventato umano, troppo umano, i gatti che entrano nelle case e creano delle famiglie, la strada complicata ma in fondo semplicissima che ti porta a incontrare l’animale con cui condividerai la vita da quel momento in poi. Sei storie in cui ritrovare la familiarità degli animali domestici (che restano, però, inconoscibili fino in fondo), l’alterità ineluttabile degli animali selvatici (che incrocia le nostre vite in modi potenti e ricchi di significato), i complessi giochi di rispecchiamento e di simbolismo che ogni essere umano non può trattenersi dall’iniziare quando è in compagnia di questi nostri compagni di avventura sul pianeta Terra. Perché loro hanno le loro storie e noi le nostre, ma districarle, in realtà, è impossibile.
Storia del Napoli. Una squadra, una città, una fede
Gigi Di Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2023
pagine: 560
Tra le tifoserie più passionali e pittoresche del mondo, il Napoli ha sicuramente un posto d'onore. Per rendersene conto, basta entrare allo stadio San Paolo durante una partita: il Napoli è diverso dalla maggior parte dei club professionistici. Squadra dalla chiara connotazione identitaria, l'amore con la città ha radici profonde che si diramano sotto il tessuto cittadino, dal Vomero, passando per i Quartieri spagnoli, giù fino al mare. Ed è proprio qui che inizia la storia del calcio a Napoli, quando sul finire dell'Ottocento un gruppo di marinai inglesi allestisce un campo vicino al porto, al Mandracchio. Dalla nascita del club nel 1926 è un susseguirsi di imprese gloriose e rovinose disfatte: un moto armonico del tutto simile a quello della città. Il Napoli, infatti, finisce per incarnare fino in fondo gli eccessi e le contraddizioni, sociologiche e culturali, di un'intera metropoli. Squadra popolare e inter-classista, che accomuna nella "malattia" del tifo il sottoproletario, l'operaio, il professionista e l'uomo di cultura, diventa subito strumento e simbolo del riscatto rivendicato da una ex capitale mortificata nei suoi antichi splendori, da anni trasformati in pregiudizi. Squadra condizionata dal contesto sociale urbano, anche negli aspetti deteriori, come ha dimostrato in alcuni momenti l'inquietante ombra dei clan della camorra. Con il consueto rigore, Gigi Di Fiore ricostruisce l'avventurosa Storia del Napoli. La storia dei suoi istrionici presidenti, da Achille Lauro ad Aurelio De Laurentiis, e soprattutto la storia dei suoi molti campioni, da Sallustro a Sívori, da Zoff a Krol, fino a Cavani, Lavezzi, Higuaín, e ai protagonisti dell'epica cavalcata del terzo scudetto come Osimhen e Kvaratskhelia. Su tutti, naturalmente, splende la stella Maradona, fuoriclasse controverso, protagonista della stagione più gloriosa della squadra, mito ed espressione congeniale di una città unica al mondo. Nuova edizione per il terzo scudetto.

