UTET
Abitare illegale. Vivere ai margini in Occidente
Andrea Staid
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 208
Abitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà
Baldus
Teofilo Folengo
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 1104
Con il Baldus Teofilo Folengo apre le porte di un universo scatenato, in cui l'epica cavalleresca viene sovvertita e il latino
Stare al mondo. Ecologie dell'abitare e del convivere
Chiara Alessi, Irene Borgna, Pietro Del Soldà, Emanuela Evangelista, Sarah Gainsforth, Elena Granata, Telmo Pievani
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 128
Quando si parla di overtourism, abitabilità delle città o più in generale di impatto ambientale, spesso ci si riferisce a "uma
Uccidete Cavour. Vita leggendaria e morte misteriosa del conte che fece l'Italia
Giorgio Caponetti
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 384
1828
Io, tu, noi. Vivere con se stessi, l'altro, gli altri
Vittorio Lingiardi
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 160
Ogni giorno ci imbattiamo in noi stessi. Non ci piacciamo, ci disapproviamo. Vogliamo cose diverse, incompatibili: l’avventura e la sicurezza, la solitudine e la compagnia, la fermezza e il patteggiamento, la parola e il silenzio. Non siamo un Sé unico, centrale e coeso, ma una pluralità di sé: il nostro funzionamento psichico è il risultato della loro convivenza, morbida o accesa, ma sempre legata all’altro. Non siamo un sistema isolato, impensabile è un io senza un tu, il tu dell’amore e di tutte le relazioni che cercano un riconoscimento reciproco: essere genitori, terapeuti, insegnanti, amici. Ma cosa significa convivere? Questo libro, la sua scansione in tre piani, ci invita a immaginare la convivenza come l’incontro di tre livelli dell’esperienza psichica: io-tu-noi. Il mondo delle convivenze è circolare e concentrico: se non vivo con me stesso, dialogando con i molti che mi abitano, non saprò vivere con l’altro e con gli altri. E questo si ripercuoterà sulla mia vita interiore. Con esempi dalla letteratura e dal cinema, dalle storie cliniche e dalla vita di tutti i giorni, Vittorio Lingiardi ci guida nelle stanze di un’anima a tre piani, mostrandoci la difficoltà e la bellezza di addentrarsi in ciò che è complesso e molteplice; di conciliare i nostri conflitti; di imparare ad amare nel ritmo delle rotture e delle riparazioni; di abitare i permeabili confini del mondo tra curiosità e paura, nostalgia e trasformazione. Partendo da due presupposti: che la psiche è una città aperta e la convivenza sociale nasce dentro di noi.
Sempre troppo e mai abbastanza. Come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso del mondo
Mary L. Trump
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 256
Quando il 9 novembre 2016 escono i risultati delle elezioni presidenziali americane, Mary L. Trump guarda alla vittoria di suo zio Donald con un sentimento di sconforto: «Era come se 63 milioni di elettori avessero scelto di trasformare questo paese in una versione in grande stile della mia famiglia problematica e disfunzionale». E, in quanto psicologa professionista, sa bene il ruolo che la sua famiglia ha avuto nel plasmare la psicologia del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Lei sa quello che il mondo avrebbe scoperto negli anni successivi: lo zio è un uomo fuori controllo, feroce e amorale. E se nei primi tempi, quando ancora Trump era tenuto a freno dal Congresso, Mary non si espone, col passare degli anni e degli scandali capisce che non può più tacere: inizia a scrivere questo libro contro tutto e tutti, per smontare l’autonarrazione che Trump porta avanti da anni, cavalcando il mito – del tutto inventato – del self-made man e quello dell’eccezionalità della sua famiglia – vera, ma non certo in senso positivo. Donald è in effetti il frutto avvelenato del padre, Fred Trump Sr., vero tiranno che dominava col terrore sulla famiglia, istruendo i suoi cinque rampolli su come essere «l’unico vincente in un mondo di perdenti», aizzandoli uno contro l’altro. Il primogenito Fred Jr., padre dell’autrice, crollò sotto questa feroce educazione trumpiana: morì a soli quarantadue anni, alcolizzato e praticamente ripudiato. Il terzogenito Donald invece si adeguò, facendosi lupo tra i lupi. Sempre troppo e mai abbastanza è il vero romanzo di formazione di Trump, la storia privata di un capo, dalla culla alla Casa Bianca. Senza paura di rivelare gli scheletri nell’armadio della famiglia, sfruttando ricordi personali e informazioni di prima mano, ma anche il suo sguardo di psicologa clinica, Mary L. Trump entra nella psiche contorta e narcisista di suo zio Donald, l’uomo più pericoloso al mondo.
La trama del mondo. I tessuti che hanno fatto la storia
Kassia St Clair
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
Dietro ogni filo c’è una storia: dalle tracce preistoriche di fibre colorate rinvenute in una grotta del Caucaso alle bende di lino che avvolgevano il corpo di Tutankhamon; dalle vele di lana con cui i Vichinghi anticiparono Colombo sulla rotta per le Americhe al dedalo di leggendarie Vie della Seta su cui sciamavano le delicate stoffe cinesi e i preziosissimi bachi trafugati e poi diffusi in Occidente; dai calicò e chintz indiani traghettati sulle navi di Sua Maestà britannica, pronti a dare avvio alla Rivoluzione industriale, alle piantagioni di cotone americane nutrite di schiavi che furono la scintilla della Guerra civile; dalle tute spaziali cucite a mano per raggiungere la Luna ai tessuti tecnologici in grado di spingere l’essere umano oltre i suoi limiti fisici, per farci conquistare di volta in volta l’Everest o il Polo Nord, un nuovo record olimpico o nientemeno che il futuro. Dopo l’Atlante sentimentale dei colori, Kassia St Clair delinea una nuova storia e geografia culturale, rintracciando nei tessuti e nelle loro peregrinazioni quella che pian piano diventa La trama del mondo: una struttura nascosta, data spesso per scontata ma non per questo meno fondamentale, che accompagna e sorregge tutti i grandi rivolgimenti sociali e le conquiste dell’ingegno. Brillante e scorrevole, ricco di aneddoti e spunti di riflessione, "La trama del mondo" segue il filo della Storia fino a scoprirla intrecciata alla realtà che ci circonda, intessuta negli abiti che indossiamo ogni giorno.
La soffitta delle parole. Riscoprire i tesori nascosti (o dimenticati) della nostra lingua
Stefano Fava
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 256
Secondo la vulgata, i professori di italiano sono gli ultimi difensori della cultura, votati alla causa spesso ardua di distogliere i ragazzi dai social per convincerli della bellezza struggente di una terzina di Dante. Stefano Fava, che insegna in un liceo di Milano, ha deciso di rovesciare lo stereotipo: grazie anche a qualche dritta tecnica dei ragazzi, ha creato una pagina Instagram, dove usa le stories e i reel per portare appunto @piuscuolanellavita, aiutando i suoi follower a mettere in pausa gli impegni, alleggerire lo stress della vita adulta e tornare per qualche minuto di nuovo studenti, chini sui banchi di scuola. Ma i reel hanno un respiro breve per loro natura, e per le missioni più ambiziose serve ben altro: serve un libro. Qual è la missione? Salvare l’italiano, nientemeno, attaccato da tutte le parti: dal dilagare dell’inglese, dal linguaggio sciatto della tv, dalla pigrizia di noi parlanti, che ricicliamo sempre la stessa manciata di parole. Senza fare un noioso saggio di linguistica, Stefano Fava qui si appoggia di volta in volta a una parola scivolata via dall’uso comune, relegata nelle pieghe dei vocabolari o, per usare la metafora a lui cara, dimenticata in soffitta. Nel raccontare l’etimologia, l’uso letterario e quotidiano, e le mille strade in cui una parola finisce per perdersi, di fatto la rispolvera e la lucida, riportandola a brillare del suo antico, rinnovato splendore. La soffitta delle parole diventa così uno scrigno di gemme lessicali: da sofisma ad aporia, da protervia a indefesso, da acquiescenza a codesto, da blandizia a pugnace, da sibillino a misoneismo… E tra una parola e l’altra, il professor Fava affronta le questioni aperte del linguaggio e dell’apprendimento, alternando elogi della fatica, sfide all’intelligenza artificiale e inchieste sul modo in cui l’italiano è cambiato, e ancora cambierà. Ma invece di subire il cambiamento, o velocizzarlo, possiamo esserne parte attiva, salvando nel mentre dalla soffitta le parole più entusiasmanti.
Storia dei templari in otto oggetti
Franco Cardini, Simonetta Cerrini
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 384
Gerusalemme, 1120: nel cielo chiaro del mattino, dove prima risuonava il canto del muezzin, ora vibrano i rintocchi bronzei della campana del Tempio di Salomone. In questo luogo mistico, crocevia dei fedeli di varie confessioni, hanno da poco preso dimora i chierici guardiani dei caravanserragli e delle vie di pellegrinaggio verso la Città Santa. Da questa nuova casa hanno tratto il nome: templari. Ma di quella campana che tenne a battesimo i milites Christi oggi non resta che una fotografia in bianco e nero, scovata tra le carte d’archivio ora al museo Rockefeller. Con questa campana comincia la Storia dei templari in otto oggetti di Franco Cardini e Simonetta Cerrini, entrambi convinti che la Storia non si trovi soltanto racchiusa nei libri, ma anche e forse soprattutto nei reperti che il tempo lascia dietro di sé. Così una chiave, un cucchiaio, un sigillo, una formula magica, un reliquiario, un portale si rivelano scrigni prosaici di verità liberate dalla polvere del passato, dalle incrostazioni delle leggende. Questi oggetti raccontano in modo nuovo e originale la vicenda dei templari, ripercorrendone gli snodi principali e le sottotrame più segrete: conosceremo la reliquia della Vera Croce rubata da un sacerdote che, pentito, decide di lasciarla in custodia ai templari di Brindisi prima di essere gettato tra le onde; seguiremo le rocambolesche peripezie di Ruggero di Flor, il templare che si fece corsaro, e assisteremo alla retata francese in cui furono catturati più di mille milites tra cui Jacques de Molay, ultimo gran maestro dell’ordine. Risolveremo l’enigma dell’architettura templare, scopriremo che cosa aprivano le chiavi del Tempio e che cosa significa l’immagine dei due cavalieri sul loro misterioso sigillo; vivremo la quotidianità dei riti del cibo e del vino, la fedeltà che legava ogni templare al suo cavallo. Infine, sulla scia delle fantomatiche logge massoniche e rosacrociane, evocheremo la resurrezione postuma del loro mito tra verità e mistero, complotti e chimere, tutto infuso idealmente nell’ultimo oggetto, una preziosa tiara neotemplare del XIX secolo. Con rigore storiografico e viva curiosità, Cardini e Cerrini guidano il lettore tra le teche illuminate di un museo ideale, mostrando ancora una volta come la Storia si nasconda nei dettagli, spesso superando di slancio la fantasia dei romanzi.
La lista di Schindler
Thomas Keneally
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 400
1943. In un’Europa travolta dalla furia nazista, mentre la macchina dello sterminio procede inarrestabile, l’industriale Oskar Schindler compie un gesto silenzioso e rivoluzionario, che modificherà per sempre la nostra lettura della seconda guerra mondiale: salvare, uno per uno, più di mille ebrei destinati ai campi di concentramento. La lista di Schindler è il racconto, drammatico e necessario, di come un uomo imperfetto, affarista spregiudicato sedotto dal potere e dal profitto, riesca a ritrovare la propria umanità nel momento più buio che il mondo ricordi, trasformandosi, suo malgrado, in un eroe. Thomas Keneally dà voce a testimoni, documenti e memorie vive, intrecciando la precisione del reportage alla forza narrativa del romanzo. Ne emerge il ritratto di un’epoca segnata da un male sistematico e pianificato, ma anche la prova che la scelta individuale – un nome aggiunto a una lista, una porta lasciata aperta, una menzogna detta al momento giusto – può diventare un atto di salvezza. Attraverso pagine di dolore, coraggio e disperazione, Keneally ci restituisce non solo la cronaca di un salvataggio straordinario, ma una meditazione universale sulla dignità umana, sulla memoria e sul peso delle decisioni che definiscono ciò che siamo. A decenni dalla sua prima pubblicazione, dopo il film capolavoro di Steven Spielberg, vincitore di sette premi Oscar, La lista di Schindler rimane un’opera imprescindibile, indispensabile in ogni libreria: un monito contro l’indifferenza, un tributo a chi non ha avuto voce e a chi, come Schindler, seppe usarla per proteggere gli altri.
Identità. La ricerca della dignità e i nuovi populismi
Francis Fukuyama
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 224
Il referendum su Brexit, l’elezione di Donald Trump, l’ascesa dei movimenti populisti in Europa e in Italia. Istituzioni e meccanismi che hanno regolato la politica e il dibattito pubblico per decenni sembrano sempre più pericolanti, se non già in macerie. Cosa è successo? E cosa ci aspetta? Francis Fukuyama ha scritto il libro che forse con maggiore chiarezza e autorevolezza ha fatto il punto sulla fine del Novecento e sul trionfo del modello capitalistico e democratico: La fine della storia e l’ultimo uomo. Oggi torna con una diagnosi che completa quel quadro e spiega come mai improvvisamente quell’ordine sembra così in crisi all’alba del nuovo millennio. Utilizzando concetti di grande tradizione filosofica e calandoli nei più attuali scenari sociopolitici, Fukuyama è in grado di mettere in fila una serie di fenomeni che sembrano scollegati e fornire una chiave di lettura del nostro presente: da dove viene la forza apparentemente invincibile del populismo? È davvero un fenomeno solo negativo? Perché i social media sono pieni di odio e aggressività? Come mai le classi sociali meno abbienti sembrano ormai del tutto disinteressate a politiche di sinistra? Come convivono nelle nostre società movimenti sempre più avanzati di difesa dei diritti delle minoranze e pulsioni autoritarie? Le risposte di Fukuyama a queste domande indicano una strada da percorrere, al di là della condanna degli estremismi o delle lamentazioni sulla decadenza della politica. E al centro di tutto c’è l’identità, il bisogno di vedersi riconosciuta la propria identità – un bisogno che può portare a affidarsi a tradizioni inventate, nazionalismi di ritorno, leader carismatici e populisti: «L’affermarsi della politica identitaria è una delle maggiori minacce che le democrazie si trovano ad affrontare e se non riusciremo a ritornare a visioni più universali della dignità umana, ci condanneremo a un conflitto senza fine». Un libro fondamentale per capire il presente e immaginare il futuro.
Atlante degli alfabeti in pericolo. Un giro del mondo in 80 scrittura (quasi) perdute
Tim Brookes
Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 256
L’alfabeto latino in un pugno di secoli ha conquistato il mondo, con la forza bruta delle armi occidentali e con quella suadente della cultura e dell’economia. Ma a parte pochi alfabeti celebri (greco, arabo, ebraico, cinese, cirillico, giapponese...) spesso non ci rendiamo conto di quanti altri ne esistano ancora oggi, sempre più in pericolo perché usati da poche centinaia o addirittura decine di persone, gli ultimi esponenti di culture in via di estinzione. Tim Brookes da vent’anni porta avanti un progetto ambiziosissimo di mappatura di tutti questi alfabeti a rischio scomparsa, con lo stesso spirito di conservazione e cura con cui il WWF opera sulle specie animali. Dal lavoro di una vita nasce finalmente questo Atlante degli alfabeti in pericolo, un viaggio incantevole tra ottanta sistemi di scrittura diversi, provenienti da ogni angolo del pianeta: minuscole isole del Pacifico e steppe mongole, montagne balcaniche e praterie americane, tundre gelate e deserti africani. Un libro illustrato che ammalia chiunque senta vibrare dentro di sé il fascino della scrittura, un catalogo dell’umano per immergersi in culture lontanissime, eppure in fondo così vicine.

