UTET
Cacciatori di tracce
Sergio Schiavone, Antonio Nicaso
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2014
pagine: 208
Sette anni di vacche sobrie. Come sarà l'Italia del 2020? Sfide e opportunità di crescita per sopravvivere alla crisi
Marco Magnani
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: UTET
anno edizione: 2014
pagine: 256
Fino al 2020 non saranno anni di vacche grasse, forse in nessun angolo dell'Occidente. Per l'Italia potrebbero essere ancora anni di vacche magre, come quelli finora trascorsi dalla bolla dei mutui subprime. Possiamo evitarlo? Possiamo finalmente invertire la tendenza e iniziare un nuovo ciclo di crescita? Sì, possiamo farlo, assicura Marco Magnani. Ma non succederà per caso o per fortuna. L'Italia di fine decennio sarà in gran parte il risultato delle decisioni di oggi, delle sfide che saremo capaci di affrontare: far ripartire la mobilità sociale e restituire la fiducia nel futuro ai giovani, promuovendo il merito fin dai primi cicli scolastici; rilanciare lo sviluppo locale, attraverso le eccellenze territoriali produttive e della conoscenza; valorizzare la cultura dell'innovazione e la creatività imprenditoriale; investire finalmente in ricerca, anche creando le condizioni per attrarre in Italia quella "delocalizzata" delle multinazionali; coltivare il "giacimento petrolifero" rappresentato da arte, ambiente e cultura. Non basta valorizzare e riqualificare il turismo, dobbiamo creare "nuovi mestieri" e sperimentare nuove tecnologie, favorire l'integrazione culturale e valorizzare la diversità, per cogliere le opportunità che si offrono a un paese divenuto multietnico e l'importanza del Pil generato dagli immigrati (molti dei quali sono oggi piccoli imprenditori)... Con e-book scaricabile fino al 30-06-2014.
La natura dell'amore
Tito Lucrezio Caro
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2014
pagine: 84
Sembra incredibile che di uno dei più grandi poeti della storia umana, Tito Lucrezio Caro, si sappia di certo poco più del suo nome. Stando a quanto racconta san Girolamo, l'autore del "De rerum natura" era nato all'inizio del I secolo a.C., per morire poco più che quarantenne, forse mentre ancora era impegnato nelle ultime correzioni del suo poema. Più sconcertante e con ogni probabilità leggendaria è l'unica altra notizia che ci viene tramandata su Lucrezio, che sarebbe morto a causa dell'ingestione di un filtro d'amore che lo aveva condotto alla follia, costringendolo a scrivere sfruttando i momenti di temporanea remissione. Pochi e opinabili accenni che, molti secoli dopo, avrebbero ispirato Marcel Schwob nel capitolo dedicato a Lucrezio delle sue "Vite immaginarie", proposto in appendice a questo volume. Solo Catullo, tra i contemporanei di Lucrezio, si inoltrò così a fondo nei meandri psicologici dell'eros, che non è fatto solo di presenza fisica, ma agisce anche attraverso le immagini mentali della persona amata, quei "simulacri" che sono formati da sottilissimi, impalpabili aggregati di atomi capaci di generare ossessioni inestinguibili. Probabilmente Lucrezio non è mai stato vittima di una pozione magica, ma di sicuro conosceva bene, e fu capace di analizzare in versi immortali, tutti i veleni del desiderio e i loro effetti. Con e-book scaricabile fino al 30-06-2014.
Lettera sull'entusiasmo
Anthony Shaftesbury
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2014
pagine: 88
Anthony Ashley Cooper, terzo conte di Shaftesbury, nacque a Londra nel 1671 e morì poco più che quarantenne, nel 1713, a Napoli, dove si era stabilito per cercare un clima più adatto alla sua fragilissima salute. Esercitò l'attività politica alla quale lo destinavano il rango e la famiglia, ma a un certo punto della sua breve vita si dedicò esclusivamente alla scrittura di quei trattati che nel 1711 vennero raccolti nei tre volumi intitolati "Caratteristiche di uomini, maniere, opinioni, tempi". Raramente un titolo è stato capace di rispecchiare con tanta fedeltà lo spettro degli interessi preminenti del suo autore. L'entusiasmo di cui Shaftesbury conduce un'impietosa anatomia in questa "Lettera", composta nel settembre del 1707 e pubblicata qualche tempo dopo, com'era l'uso aristocratico, in forma anonima, va considerato nella sua accezione negativa di fanatismo, fede cieca nelle idee collettive, intolleranza nei confronti delle idee altrui. Nessuno, dopo Molière, era stato in grado come il filosofo inglese di capire il profondo legame di complicità che unisce l'ipocrisia di chi si sente sempre nel giusto a un atteggiamento di compunta solennità. "La gravità", osserva Shaftesbury, "è fatta della stessa essenza dell'impostura", ed è un così potente sortilegio che non solo fa sbagliare gli altri, ma inganna puntualmente anche se stessa. Con e-book scaricabile fino al 30-06-2014.
Pipì o lo scimmiottino color di rosa
Carlo Collodi
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2014
pagine: 88
"Nella lingua parlata delle scimmie", ci informa Carlo Lorenzini (in arte Collodi), all'inizio di questo racconto che è un'autentica gemma nascosta tra gli scritti dello scrittore fiorentino, "Pipì" indica lo strano colore che caratterizza il pelo di un estroverso e imprudente scimmiottino, "una finissima lanugine di color vermiglio carnicino, come le foglie della rosa maggese": di qui il curioso titolo "Pipì o lo scimmiottino color di rosa". Non pochi lettori, incantati e divertiti dalle peripezie del vivace scimmiotto, hanno pensato a una parentela nemmeno troppo dissimulata con Pinocchio. La disobbedienza e l'errore sono i motori segreti, le fonti di energia che rendono Pipì e Pinocchio capaci di fare esperienza di quella grande favola che è il mondo. E la curiosità è la premessa psicologica fondamentale che permette loro di abbandonarsi con fiducia all'imprevisto, voltando le spalle all'abitudine e alla sicurezza. Ma nel corso di tutte le sue avventure in Pipì non viene mai meno, come nel suo più illustre collega burattino, la purezza del cuore, che è una virtù molto più importante e decisiva del rispetto delle regole e degli ammonimenti dei più grandi. Anche in questo caso, la pedagogia di Collodi rivela tutta la sua rischiosa efficacia affrancandosi da ogni forma di moralismo imposta dall'alto. Con e-book scaricabile fino al 30-06-2014.
Storia d'Italia e altri scritti
Cesare Balbo
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2013
pagine: 1033
In occasione dei 150 anni dell'Unità viene ripresentata un'importante raccolta di scritti di uno dei padri "spirituali" del Risorgimento il moderato cattolico e monarchico Cesare Balbo, figlio di Prospero che era già stato ministro nel Piemonte della Restaurazione. La sua "Storia d'Italia" uscita nel 1844 suscitò un certo scalpore, ecco cosa scrive il conte di Cavour della Storia d'Italia in una lettera al Balbo del 1844: "Ho letto o piuttosto divorato due terzi del vostro libro. Mi mancano le parole per esprimere in poche righe i sentimenti di simpatia e ammirazione che mi ha fatto provare. È un'opera magnifica, ma più ancora una grande e bella azione. L'Italia vi dovrà la verità che nessuno sa od osa dirle. Quale che sia il giudizio del momento, siate certi che la posterità confermerà quello che vi ho appena detto in un modo così imperfetto". Oltre a questo scritto, che influenzò tutta la generazione successiva degli storici piemontesi, si pubblicano altri scritti come le memorie sui moti del 1821, sul progresso della letteratura cristiana, tutte opere importanti per capire meglio la personalità complessa di Cesare Balbo, tutte opere difficili da trovare e che rendono prezioso questo classico.
Perché il mondo esiste? Una detective-story filosofica
Jim Holt
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2013
pagine: 365
Perché esiste il mondo, e perché ne facciamo parte? Perché c'è qualcosa anziché il nulla? Da secoli se lo chiedono in tanti, tra filosofi e scienziati, teologi e scrittori, ed è sorprendente scoprire quanto singolare, articolata e avvincente si possa rivelare, ai nostri giorni, una ricerca che prende le mosse da un interrogativo così semplice e potente; una vera e propria indagine, personale ed emozionante, condotta come una detective-story da un brillante divulgatore scientifico con un debole per i grandi misteri dell'esistenza. In "Perché il mondo esiste?" Jim Holt indossa i panni del segugio cosmico e interroga, punzecchia, mette alle strette (o ascolta, rapito e incredulo) una schiera di intellettuali di rango assoluto: Nobel per la fisica come Steven Weinberg, giganti della letteratura contemporanea come John Updike, matematici innamorati delle forme platoniche come Roger Penrose, teorici del multiverso e della realtà virtuale. Ogni colloquio è un viaggio in mondi nuovi, un confronto con prospettive sconvolgenti, un'immersione nelle teorie più avventurose e geniali del sapere contemporaneo, spiegate al lettore senza indulgere in tecnicismi e con grande affabilità, quasi come in un romanzo di formazione. "Perché il mondo esiste?" chiama in causa Dio, il Big Bang, la fisica classica e quantistica e altri cardini del pensiero scientifico e filosofico contemporaneo, ma il filo conduttore rimane la curiosità: la curiosità instancabile, la lungimiranza...
L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore
Michela Marzano
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2013
pagine: 206
Michela Marzano conosce l'arte di parlare di sé, delle proprie esperienze, delle proprie vicende, per spiegare sentimenti universali in cui è impossibile non riconoscersi. Sa bene che, sull'amore, di libri ce ne sono tanti; ha letto i filosofi, i poeti, i romanzieri. Ma è convinta che, con le teorie, coi libri, l'amore c'entri poco o niente: l'unico amore che vale la pena di essere raccontato è quello quotidiano, reale, concreto. "L'amore che siamo e che ci portiamo addosso." Bambina in attesa del Principe Azzurro, e poi donna sempre troppo romantica, ma anche amante capace di non farsi troppe illusioni, fino all'incontro - una sera, per caso, per gioco - con l'uomo che diventerà suo marito: apparentemente la vita sentimentale di Michela non è molto diversa da quella di tante altre donne di oggi. Infinitamente comprensiva e compassionevole con tutte le donne e gli uomini del mondo, Michela è capace di volgere su di sé uno sguardo spesso spietato. "I dialoghi tra me e me sono i più duri." E così che il suo occhio indagatore, coraggioso, limpido, scopertamente vero riesce a vedere al di là dei ristretti confini personali e a coinvolgerci, emozionarci, conquistarci.
Una mattina mi son svegliato. 5 storie dell'8 settembre 1943
Mimmo Franzinelli, Andrea Ventura
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2013
pagine: 123
8 settembre 1943. Dai microfoni dell'Eiar di via Asiago a Roma, il maresciallo Badoglio dà l'annuncio dell'armistizio firmato qualche giorno prima con le forze alleate anglo-americane. L'evento è decisivo, le ripercussioni drammatiche. In un alternarsi convulso e frenetico di viltà ed eroismo, rassegnazione e speranza, trascorrono mesi strazianti, mentre la nazione si sente scivolare sempre più veloce verso lo sprofondo. A settant'anni esatti da quel giorno cruciale, l'artista Andrea Ventura e lo storico Mimmo Franzinelli hanno scelto di raccontare cinque storie emblematiche di un'Italia contesa tra occupazione tedesca, riorganizzazione fascista e Resistenza. Quelle di Lotte, Primo, Franco, Giorgio e Nuto sono vicende molto diverse fra loro, e per questo rappresentative di un'intera generazione, ma sempre esistenze di gente comune che, inevitabilmente impreparata di fronte a questa improvvisa accelerazione della Storia, ha cercato una propria strada di salvezza e di possibile riscatto.
Patti scellerati. Una storia politica delle mafie in Europa
Jacques de Saint-Victor
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2013
pagine: 478
Un patto scellerato: è quello che Mafia, 'Ndrangheta, Camorra e altri gruppi di criminalità organizzata in Europa stringono da duecento anni con le élites politiche ed economiche che detengono il potere, in Italia e nel mondo intero. È un legame perverso e profondo. Un'alleanza che cammina lungo i secoli, valica frontiere e, come un camaleonte, sa adattarsi con spiazzante spregiudicatezza a ogni cambiamento. Con scrittura efficace, asciutta, veloce, Jacques de Saint Victor porta alla luce le radici della mafia e delle altre forme di criminalità organizzata, nelle loro manifestazioni più nascoste e in quelle sensazionali: dagli oscuri recessi della società agraria e feudale del Meridione borbonico all'influenza esercitata all'ombra dello Stato monarchico dopo l'unificazione nazionale, dalla convivenza con il regime fascista all'inconfessabile alleanza con i Servizi Segreti alleati che prepararono la strada allo sbarco in Sicilia. Per arrivare infine allo scenario degli ultimi decenni, quando il ventaglio degli affari della grande criminalità si amplia a dismisura, con il sacco edilizio delle città italiane, il business della droga condiviso con i narcos latino-americani, il traffico di esseri umani e di armi spartito con la delinquenza dell'Est, la gestione clandestina dei rifiuti. È l'emergere, nel cuore della società post-industriale in cui viviamo, di una "borghesia mafiosa" innervata in tutta Europa...

