VivereIn
Con Maria Custodire la Parola. Itinerario spirituale per il mese di Maggio
Nicola Giordano
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 64
La pratica del mese di Maggio interamente dedicato a Maria Santissima, la Vergine Madre di Dio e Madre della Chiesa, è una tradizione molto cara a tutti i cristiani. Maria Santissima non è una semplice aggiunta a tutto il mistero di vita cristiana. Nessuno può fare a meno di Lei. Dio stesso, avendo deciso di incarnarsi, scelse Maria di Nazaret perché fosse sua Madre. Per una volta Dio ha veramente avuto bisogno dell’uomo, ha avuto bisogno di Maria Santissima. Nostra Madre, Madre della Chiesa, Madre di tutto il genere umano, Maria, è la via per incontrare il Signore Gesù e per entrare in tutto il mistero trinitario. Maria è la Mediatrice, la Corredentrice, la Dispensatrice di tutte le grazie. Maria è il canale, il ponte, il tramite, il grande segno dell’Alleanza. Maria è la eccelsa creatura di tutti i tempi. Maria è segno, oggi, di tutta la umanità futura: col suo corpo glorioso Maria ci è di garanzia per la nostra vita da risorti, in Cristo.
Sguardo fisso sulla vita
Monica Maggi
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 96
Monica Maggi con questo suo primo libro "Sguardo fisso sulla vita" ci mostra come anche dalle vicissitudini di salute, da lei affrontate e qui narrate, sia possibile trarre motivi di apertura alla vita e persino di spinta alla gioia di vivere. Suo obiettivo iniziale è quello di raccogliere sotto forma diaristica la successione di alcuni episodi che sconvolgono non poco il corso normale di vita, per ricavarne stimoli positivi di autoriflessione e incoraggiamento. L’obiettivo, infatti, diviene più complesso. Non si tratta più solo di dialogare con sé, di interpretarsi, di interrogarsi, ma di rendere il più vasto pubblico di lettori partecipe di un mondo di vissuti troppo ricco di significati per non es-sere comunicato. E Maggi lo fa sommessamente, con un linguaggio semplice e gradevole, uno stile scorrevole, un contenuto a forte carica emozionale. Utile specie a quanti non riescono a “intravedere la luce in fondo al tunnel” e sono in viaggio alla ricerca di un senso della vita. Viene così allo scoperto una personalità, quella dell’Autrice, estremamente sensibile, attenta all’umano, ma anche determinata e, persino, eccezionale. Per l’eccezionalità non tanto delle esperienze vissute, anche se non comuni, quanto del modo, anche coraggioso e sagace, con cui, con successo, le affronta e tuttora le gestisce.
Paolo VI un papa audace
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 128
Il seguente testo si basa sulla trascrizione di una trasmissione della RAI-Radiotelevisione Italiana / RAI Cultura / RAI Storia, “Paolo VI un Papa audace”, arricchito con altri testi di Paolo VI. Il pontificato di Paolo VI ha attraversato un periodo nuovo nella storia dell’umanità, caratterizzato da profonde trasformazioni, da rapidi mutamenti, e proiettato verso nuove conquiste della scienza e della tecnica. Paolo VI sapeva di dire cose grandi e cose gravi. Forse per questo non ha ispirato grandi simpatie. Come è stato fatto notare: dotato di grande intelligenza e finezza di spirito, non ha infiammato gli animi della gente; forse il suo pontificato ha parlato di più alle menti che ai cuori. L’audacia vera si misura più nelle piccole cose, nella fedeltà a un serio impegno quotidiano, che non nel clamore di un atto ostentato, quasi per sollecitare l’applauso. Il valore dell’animo di una persona si misura nella discrezione e non nel clamore esterno. Tutte queste qualità hanno fatto di lui «un ardimentoso pazientissimo», come si può evincere rileggendo alcuni importanti discorsi riportati in questo volume, a partire da quello programmatico del giorno di inizio del suo pontificato. È proprio questa l’audacia, e il coraggio, che ha avuto Paolo VI, che ha saputo guidare la Chiesa del dopo-Concilio verso il rinnovamento.
Paolo VI. una storia minima
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 120
Ricordi di piccoli fatti di cronaca, piccoli gesti, battute anche umoristiche, aiutano a conoscere la personalità di Paolo VI. La sua grandezza si rivela anche in questa “storia minima”, che mostra lati inediti di semplicità in un Papa dei segni profetici, che ci insegna anche la necessità di ritrovare il gusto delle cose umili e vere.
Il loro cuore sia pieno di gioia. Cristiani in cammino
Vincenzo Francia
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 96
L’essere umano è alla ricerca della felicità. La persona è un progetto: è chiamato a crescere, a farlo insieme con gli altri, a farlo non solo per sé ma anche a favore degli altri. Il centro del cristianesimo è l’annunzio della risurrezione, cioè che Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo, non è un personaggio del passato, consegnato un volta per sempre all’archivio della storia, ma è nostro contemporaneo. E questo annunzio non è solo una notizia, ma è una chiamata, cioè una vocazione. Precisamente: una provocazione: un invito a rispondere; una convocazione: un invito a rispondere insieme che ben presto si trasforma in una invocazione: una risposta dialogica e in una evocazione: un ricordo costante. In questo volumetto abbiamo cercato di descrivere qualche aspetto della condizione dei cristiani nel mondo. Gesù, nostro compagno di strada, sarà sempre con noi. Ebbene, la condizione dei cristiani sarà sempre quella dei due discepoli di Emmaus. Sarà sempre un rapporto tra il giorno e la sera, tra la luce di Gesù e l’oscurità del credente.
Paolo VI. I giornalisti e i geroglifici
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 52
Singolare è stato il rapporto di Paolo VI con la stampa. Il mondo del giornalismo, in particolare, gli era famigliare, avendolo frequentato e praticato sin da ragazzo. Fondatore di diverse riviste quali “Diocesi di Milano” nel 1960 e “Il Segno” nel 1961, ancora oggi pubblicato. Tanti i discorsi sulla deontologia morale della stampa: al Consiglio Naz. della Stampa Italiana nel 1966; alla Stampa estera nel 1973. Su questa deontologia del giornalista Paolo VI si fermerà anche sul discorso ai giornalisti dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, qui proposto, e che fu pro-nunciato il 28 febbraio del 1976, ossia verso la fine del pontificato. «La Chiesa cattolica non è soltanto la cupola di San Pietro e alcune guardie svizzere. Per capire la Chiesa è necessario studiarne la complessi-tà. Noi siamo difficili. Ma voi dovete leggerci. Dovete penetrare questo alfabeto poco noto, così come bi-sogna leggere i geroglifici per capire una piramide egizia”. È singolare cogliere, ad oltre quarant’anni di distanza, la corrispondenza di modelli tratti dall’antico Egitto nel linguaggio di due Papi: Paolo VI e Francesco, il quale nel Discorso natalizio alla Curia Romana del 21 dicembre 2017, volle ripetere un’espressione «simpatica e significativa» del De Mérode sul tentativo di pulire la Sfinge d’Egitto con uno spazzolino da denti. Francesco lo diceva per sottolineare «quanta pazienza, dedizione e delicatezza occorrano» per rag-giungere l’obiettivo della riforma della Curia, «istituzione antica, complessa, venerabile, composta da uomini provenienti da diverse culture, lingue e costruzioni mentali». Nonostante la diversità dei di-scorsi e del tema rispettivamente trattato, non sarà tuttavia difficile trovare una sintonia fra questi due Papi nel modo d’intendere la riforma della Chiesa e, in essa, anche della Curia romana.
A voi, Giovani
Paolo VI
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 56
23 marzo 1975, domenica delle Palme. Dopo aver “personalmente pregato in silenzio”, Paolo VI invita i giovani del mondo a ritrovarsi in Piazza San Pietro per esprimere e testimoniare “fede e gioia”, e per celebrare “Cristo amico della nostra vita”. A ragione si può credere che quel primo incontro di giovani con il Papa, nell’Anno Santo del 1975, ha portato poi Giovanni Paolo II ad istituire la Giornata mondiale della gioventù che, da un altro Anno Santo, quello del 1985, si celebra nella domenica delle Palme. Paolo VI ha amato i giovani. E certamente è stato il primo Papa a parlare in numerosi interventi al loro cuore; ad incontrarli; ad invitarli ad uscire dalla mediocrità, per fare della vita qualcosa di grande. In vista del Sinodo dei Vescovi, che nell’autunno del 2018 Papa Francesco ha voluto dedicare ai giovani, abbiamo voluto estrarre dai numerosi discorsi di Paolo VI ai giovani, 137 pensieri più significativi, per aiutare la riflessione e la preparazione del Sinodo.
La speranza è la famiglia. Per uno sguardo nuovo
Leonardo Catalano
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 146
La speranza offre a questo tempo uno sguardo nuovo. Uno sguardo per liberare in noi le sue energie, traducendole in sogni profetici, azioni trasformatrici e immaginazione della carità. Papa Francesco chiede alla Chiesa tutta di rivoluzionare lo sguardo pastorale e di fermare molto l’attenzione sulla famiglia. Il filo conduttore dell’Amoris laetitia si ritrova in quattro parole che rinnovano lo sguardo della Chiesa verso la famiglia: accogliere, accompagnare, discernere, integrare. Parole che da una parte ribadiscono l’ideale dell’amore, unico, fedele, fecondo e indissolubile, e dall’altra segnano la strada della gradualità, cioè rovesciano le prospettive gettando ponti e offrendo la possibilità di costruire futuro per tutti.
Madonna della Madia. Segni e simboli sulla Sacra Icona di Monopoli
Nicola Partipilo
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 92
La Madonna della Madia di Monopoli: guardarLa e sentirsi guardato non è un semplice gioco ottico, è una preghiera silenziosa che nasce per fede convinta, qui riscaldata dallo sguardo dolcissimo, appena implorante, della Theotòkos, della Madre di Dio. Per questo in un certo senso la Città di Monopoli non avrebbe bisogno di sapere di più del linguaggio della sua Icona: per la sua natura di città di mare e per un destino segnato, Monopoli da secoli vi-ve e si sviluppa confermata e confermandosi nel Patto di Bellezza che la lega alla Sacra Immagine di Maria. Ma pure si può tentare di aprire e leggere di più di questo stupendo libro iconografico (tale è sempre un’icona). Per tradizione antica è giunto dal mare, una notte di dicembre, per regalare l’immagine di una Madre che porta un messaggio di salvezza, Suo Figlio: saperne di più sarebbe un atto di conoscenza che arricchirebbe il dialogo di ognuno con le Sacre Figure. Ecco allora la ricerca di una lettura più attenta dei segni e dei simboli con cui l’Icona è stata segnata dall’arte e dalla fede orientali. Se poi la ricerca permette di intravvedere sull’Icona i segni della storia di una grande reliquia della Chiesa, la Sacra Sindone di Torino, allora la ricerca può diventare necessaria. E può diventare più incisiva l’opportunità di parlare d’ora in avanti dell’Icona della No-stra Signora della Madia, della Città di Monopoli
Cristo compagno e amico. Preghiere e parole di Papa Paolo VI ai giovani
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 72
Preghiere tratte prevalentemente dalle Omelie di Paolo VI quando Egli parlava soprat-tutto ai giovani, indicando ad essi Cristo come il loro Messia. Preghiere dunque per i giovani, ma che bene interpretano anche le esigenze degli adulti. Preparate per l’anno centenario della morte di S. Giovanni Bosco, Apostolo della gioventù, sono affidate anche a tutti coloro che oggi nella Chiesa hanno la grande missione di condurre le giovani generazioni alla scoperta di Cristo. Quel Cristo che Paolo VI, grande credente e grande poeta, ha cantato innumerevoli volte, nelle forme più entusiaste ed elevate. In un meraviglioso discorso-preghiera tenu-to a Manila il 29 novembre 1970, Paolo VI con-fessava: “Io non finirei mai di parlare di Lui”. Ma Paolo VI ci insegna soprattutto a “parlare a Lui”: di noi, della Chiesa, del mondo. E a Paolo VI, amico dei giovani, maestro di preghiera e di vita, la nostra riconoscente memoria.
Alberto Marvelli. Un giovane per i giovani
Leonardo Catalano
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 84
Alberto Marvelli (1918-1946) è un giovane santo in giacca e cravatta. Una esemplare figura di laico cattolico. Una proposta di spiritualità per l’uomo d’oggi, quella laicale e cioè incarnata nel tempo e nella storia, capace di condivisione, di discernimento della testimonianza di un amore che Dio ci ha donato e che vuole rinnovare la mente ed il cuore delle persone, che vuole rinnovare la storia. Alberto visse con grande impegno la propria fede, alimentandola con un’intensa vita di preghiera e testimoniandola nell’impegno dei propri doveri quotidiani di studio e di lavoro, nella Chiesa, nella società, nella carità verso i poveri. L’opuscolo vuole rendere un servizio al discernimento vocazionale attraverso le parole di Alberto Marvelli, un giovane per i giovani. Il cammino verso il Sinodo dei Giovani del 2018 continua a farci riflettere su chi siano i giovani nella Chiesa e nel mondo, e invita loro a inventare e immaginare se stessi, con il corag-gio di affrontare il futuro perché in un mondo che cambia bisogna rischiare.
Paolo VI, il Papa della gioia. «Gaudete in Domino»
Libro: Libro in brossura
editore: VivereIn
anno edizione: 2018
pagine: 100
Con un gesto profetico, in pieno Anno Santo del 1975, Paolo VI lanciò il seme di redenzione della Esortazione apostolica “Gaudete in Domino”, sulla gioia cristiana. Suscitò stupore che un Papa anziano avesse sentito la felice necessità interiore di indirizzare una specie di inno alla gioia divina, per suscitare una eco nel mondo intero e anzitutto nella Chiesa. Questo fa capire che Paolo VI possedeva il segreto della vera gioia cristiana, radicata nella fede e nella speranza. Per Paolo VI la vita cristiana non può essere senza gioia. Se la vita cristiana comprende la Croce, la rinuncia, la mortificazione, il pentimento, il dolore, il sacrificio, pure non è mai priva di un conforto, di una consolazione, di una gioia interiore, che non mancano mai quando le nostre anime so-no in grazia di Dio. Sì, noi cristiani dobbiamo sentirci felici. La salvezza che Cristo ci ha meritato, e con essa la luce sui più ardui problemi della nostra esistenza, ci autorizzano a guardare ogni cosa con ottimismo. Per questo si è voluto riproporre il testo profeti-co di Paolo VI sulla gioia. Perché dalla meditazione di queste pagine sappiamo riscoprire le ragioni della bontà di Dio in ogni avvenimento, in ogni quadro della storia e dell’esperienza.

