Franco Angeli: Filosofia
Eros, utopia e rivolta. Il pensiero e l'opera di Herbert Marcuse
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2004
pagine: 192
Il volume raccoglie una serie di saggi presentati al Convegno su Marcuse, dal titolo "Eros, utopia e rivolta", tenutosi a Roma nel 1998, nella ricorrenza del primo centenario della nascita. Come traspare già dal titolo stesso del convegno che è stato l'occasione di questi contributi, essi non si incentrano tanto sul dibattuto problema del rapporto di Marcuse con il marxismo o la sua adesione, più o meno ortodossa, alle varie correnti in cui esso si è diviso in oltre un secolo e mezzo di storia, ma vertono su aspetti meno esplorati e più "nuovi" dell'opera del filosofo tedesco-americano.
Cultura, mente, società. Habermas, Popper e le strutture dell'universo culturale
P. Luigi Lecis
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2004
pagine: 256
Nel primo capitolo di "Teoria dell'agire comunicativo" J. Habermas discute la concezione popperiana del mondo tre, in particolare nella versione sociologica sviluppata da I. C. Jarvie. Partendo dall'analogia fra mondo tre e spirito oggettivo, suggerita da Popper, si può inquadrare la questione in un itinerario trasversale, ma non secondario, rispetto alle grandi direttrici filosofiche del Novecento. Come si forma un'eredità scientifica e culturale e di quali "entità" è costituita? Per quali vie essa acquista validità ed autorità presso quanti la condividono?
Lo sguardo del funambolo. Esperienze di estetica nietzscheana
Patrizia Nunnari
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2004
pagine: 144
La fisiologia dell'arte dell'ultimo Nietzsche apre una serie di percorsi che trovano note comuni in alcune riflessioni dell'ermeneutica contemporanea e del decostruzionismo, avvalorando ancora l'attualità speculativa nietzscheana nel denunciare una forte riduzione delle capacità di ricezione sensoriale e di partecipazione esperienziale dell'uomo verso ciò che lo circonda e di cui ha dimenticato di essere parte vitale come pensiero incarnato, che provi heideggeriamente interesse a vivere nel paradosso della crisi della ragione, non relegando l'arte a svolgere la mera funzione di stordimento e alienazione per l'incapacità di vivere nella tracotanza di uno spirito libero e leggero, l'inevitabile tragedia dell'esistenza.

