Il Cerchio: Gli archi
L'arma e il cavaliere. L'arte della scherma medievale
Antonio G. Merendoni
Libro
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2014
pagine: 110
Lo specchio dell'Europa. Immagine e immaginario di un continente
Libro
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2014
pagine: 122
O Roma o morte! Pio IX e il Risorgimento
Paolo Gulisano
Libro
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2014
pagine: 164
Le pasque veronesi. Quando Verona insorse contro Napoleone (dal 17 al 25 aprile 1797)
Francesco Mario Agnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2014
pagine: 286
Outremer. Storia militare delle crociate in Terrasanta
Fulvio Poli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2014
pagine: 528
Questo libro si configura come una storia militare degli ordini cavallereschi, o più propriamente, ordini religioso-militari, dalla loro nascita alla caduta di San Giovanni d'Acri nel 1291. Vengono così esaminate le imprese guerresche dei Cavalieri del Tempio, dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, Santa Maria dei Teutonici, San Lazzaro, San Tommaso e dell'ordine di Montjoie, in maniera scientifica e scevra da ogni coinvolgimento emotivo o ideologico. Ogni operazione militare è analizzata in dettaglio, studiando schieramenti, sviluppo dell'azione, decisioni dei comandanti, esito degli scontri, nonché armamento ed equipaggiamento dei contendenti e tecniche, tattiche e procedure di combattimento impiegate, per fornire al lettore, da parte di uno specialista, e forse per la prima volta in maniera tanto sistematica e con visione d'insieme, gli strumenti per una comprensione completa del contributo offerto dai frati cavalieri alla difesa della Terra Santa. Il testo è arricchito da numerose illustrazioni e cartine originali.
Mircea Eliade e la tradizione. Tempo, mito, cicli cosmici
Lara Sanjakar
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2013
pagine: 250
Mircea Eliade (1907-1986) è il massimo storico delle religioni del XX secolo. Romeno, raro esempio di capacità di padroneggiare culture e linguaggi mitologici differenti, dalla Grecia antica all'Australia aborigena, ci ha lasciato un vero e proprio "sistema ermeneutico" che consente di comprendere in profondità l'esperienza religiosa dell'umanità, fino ai nostri anni di apparente secolarizzazione. Ma Eliade è anche stato uno studioso della tradizione. Questo saggio illumina la rete completa dei suoi rapporti con i grandi autori tradizionalisti del XX secolo: il francese convertito all'islam René Guénon (1886-1951), l'indù Anandak. Coomaraswamy (1877-1947) e l'italiano Julius Evola (1898-1974), e la fecondità di un dibattito culturale durato decenni che ha formato la visione del mondo non solo dello stesso Eliade, ma di una buona parte della contemporanea riscoperta del sacro.
I celti della valle del Po negli eserciti di Roma. Ausiliari, legionari, pretoriani dal II secolo a. C. al III secolo d. C.
Maurizio Pasquero
Libro
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2012
pagine: 136
All'inizio del II secolo a. C. debellate le popolazioni galliche, Roma occupò definitivamente le terre al di là del Po. I trattati stipulati coi nativi contemplavano anche forniture di milizie ausiliarie che, tuttavia, vedremo scendere in campo ben più tardi. Nei fatti, tali auxilia vennero tenuti lontani dai maggiori conflitti sino ai giorni della "guerra sociale". Fu con Cesare, nel bellum Gallicum. che gli ex nemici iniziarono a entrare nelle legioni. Invogliati dagli esiti soprattutto economici, di quell'esperienza, col diffondersi dei modelli culturali romani un cospicuo numero di Transpadani nei secoli I e II dell'era cristiana si volse al "mestiere delle armi", confidando in migliori prospettive sociali. I risultati ottenuti, dopo interminabili anni di coscrizione, non mostrano di averli premiati un granché. Pochissimi di loro, quanto a carriere, riuscirono ad andare al di là dei primi ordines, il centurionato. Meno ancora, congedati, rivestirono ruoli amministrativi e istituzionali di qualche rilievo. La stragrande maggioranza finì per tornarsene a casa, agli antichi mestieri, oppure, mettendo a frutto le esperienze fatte , si volse ai traffici e al commercio, lasciando ai "barbarici" provinciali l'onere di presidiare il limes. Le loro tracce attraverso le fonti storico-letterarie, l'archeologia, l'epigrafia, la linguistica - emergono da questo "viaggio", offrendo visibilità a nomi che un tempo furono persone, con le proprie piccole e grandi storie.

