Il Mulino: Storica paperbacks
La prima guerra mondiale
Stuart Robson
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 174
La Grande Guerra, la cesura che dà veramente inizio al secolo ventesimo, è stata studiata sotto svariati aspetti e la storiografia relativa, negli ultimi anni, si è molto arricchita. Nella sua sintesi l'autore raccoglie il frutto di questa rigogliosa stagione di studi. Il volume si apre con una riflessione sulla concezione della guerra, per poi esporre l'andamento degli eventi bellici sui diversi fronti, il comportamento dei militari, dei politici e dei cittadini, lo sviluppo delle tecnologie e delle tattiche, l'esperienza individuale della trincea e del combattimento, gli effetti di lungo periodo del conflitto sulla società, sull'economia e sulla politica europea.
La guerra civile spagnola 1936-1939
Harry Browne
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 186
Il volume è diviso in due parti: la prima considera il periodo della seconda repubblica (1931-36) rintracciandovi le ragioni che costituirono il fattore scatenante della guerra civile, dalla riforma agraria all'insurrezione delle Asturie. La seconda parte esamina partitamente la condotta della guerra: il pronunciamento, il coinvolgimento internazionale, il dilemma tra lealismo repubblicano e spinta rivoluzionaria che caratterizzò la parte antifranchista, i tratti distintivi del franchismo, lo svolgimento delle campagne militari, gli aiuti internazionali, l'azione dell'ultimo governo repubblicano presieduto da Negrin.
La seconda guerra mondiale
Gerhard Schreiber
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 160
Il libro segue l'evoluzione del secondo conflitto mondiale fra il 1939 e il 1945, senza trascurare di indicarne origini e conseguenze. Schreiber distingue le guerre «secondarie» di Hitler (dall'invasione della Polonia alla campagna di Francia) dalla guerra «principale» scatenata nel giugno 1941 con l'attacco all'Unione Sovietica, che segnò anche l'allargarsi del conflitto su scala mondiale; racconta poi come sui diversi fronti gli equilibri cominciarono a modificarsi a favore degli alleati prima della vittoria finale. Di particolare interesse le parti dedicate alla discussione dei temi di più viva attualità nel dibattito presente, come i bombardamenti, il genocidio, i crimini di guerra.
Signori e mercenari. La guerra nell'Italia del Rinascimento
Michael E. Mallett
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 295
Il Quattrocento fu un'epoca di importanti novità nell'arte della guerra. Mallett descrive il concreto funzionamento dell'organizzazione militare, dalla composizione delle compagnie ai rapporti con lo stato o il signore, dai problemi logistici e amministrativi al peso che la presenza quotidiana della guerra aveva sugli individui, le istituzioni, gli stati. Un quadro ricchissimo, che restituisce appieno il mondo della guerra nella turbolenta Italia del XV secolo.
Federico II. Imperatore, uomo, mito
Hubert Houben
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 220
Un profilo sintetico quanto informato dell'imperatore normanno-svevo Federico II (1194-1250), una delle figure più discusse del Medioevo europeo. La prima parte del libro è dedicata alla storia politica di Federico, segnata dalla lotta con il Papato e i Comuni; la seconda si occupa dell'uomo, della sua sfera famigliare, dei suoi interessi filosofici e scientifici, e del suo entourage, di cui facevano parte anche studiosi ebraici e arabi; la terza segue la formazione del mito di Federico attraverso i secoli fino ai giorni nostri.
La tragedia necessaria. Da Caporetto all'otto settembre
Mario Isnenghi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 148
Fin dall'inizio l'Italia unita procede per fratture: le prime e più significative sono l'episodio dell'Aspromonte nel 1862, allorché l'esercito spara su Garibaldi segnando il distacco dello Stato neonato dal Risorgimento democratico, e Porta Pia nel settembre 1870, quando l'ingresso dei bersaglieri nella Roma del papa determina la rottura con la parte cattolica del paese. Sono "tragedie necessarie", perché non poteva accadere altro che quello, ciascun attore non poteva agire diversamente. Alla stessa maniera Caporetto e l'8 settembre 1943, cui il libro si dedica estensivamente interrogando anche la memorialistica dell'epoca, illuminano lo scollamento tra le differenti anime del paese e testimoniano quel disincanto di massa e quella perdurante estraneità di larghi settori della società che sono all'origine dei malesseri identitari che continuano ad affliggere il nostro paese.
Il sovrano pontefice. Un corpo e due anime: la monarchia papale nella prima età moderna
Paolo Prodi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 448
Rovesciando una prospettiva tradizionale che vedeva nello stato della Chiesa un ingombrante residuo dell'epoca precedente e un ostacolo allo sviluppo delle forme statuali moderne, questo saggio mostra come il pontefice, a un tempo sovrano di uno stato territoriale e capo della cristianità, papa-re, in quello sviluppo giocò in realtà un ruolo decisivo. La monarchia papale fornisce infatti allo stato il modello per incorporare la religione all'interno della politica e per costruire le moderne chiese territoriali. È questa l'eredità che il papato della prima età moderna ha lasciato alla Chiesa e allo Stato dei secoli successivi.
L'ideologia del fascismo. Miti, credenze e valori nella stabilizzazione del regime
Piergiorgio Zunino
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 428
In che cosa credettero gli italiani che così numerosi assicurarono il loro consenso al fascismo? Per trovare una risposta, più che le prese di posizione degli intellettuali di regime e della classe politica dominante serve studiare il "senso comune" dei militanti, degli uomini di secondo piano, della folla solitaria del fascismo. È quanto ha fatto Zunino in questo studio che, immergendosi in una sterminata produzione fatta di giornali di provincia, riviste, libri dimenticati, riporta in luce il complesso di idee, spesso contraddittorie, che convissero nel fascismo: le immagini della libertà e della dittatura; dell'America e dell'Unione Sovietica; della donna, della famiglia, dei giovani; della stirpe, della ruralità; del duce e dei capi; della guerra e della pace. Una grammatica mentale che rivela le motivazioni, gli interessi, le paure, le illusioni che resero possibile il consenso al regime.
La fine di una stagione. Memoria 1943-1945
Roberto Vivarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 125
"Sono figlio di un morto ammazzato": questa è la "confessione" che dà avvio al libro in cui Roberto Vivarelli racconta per la prima volta, con partecipazione ma anche con stupefacente lucidità, la sua esperienza di repubblichino adolescente. Il padre di Vivarelli fu ucciso dai partigiani jugoslavi nel 1942. Alla caduta del fascismo e dopo l'8 settembre 1943, rimanere fascisti per i due figli sarà anche una questione di fedeltà all'ombra paterna. Ma dal 1948 egli avvierà una propria "ricostruzione" culturale e politica, che lo condurrà su posizioni assai lontane da quelle di partenza. Ma solo dopo mezzo secolo riuscirà a far combaciare le stagioni della propria vita e a vedere il filo unitario che le lega.
Sotto lo stesso tetto. Mutamenti della famiglia in Italia dal XV al XX secolo
Marzio Barbagli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 560
Il libro ricostruisce l'evoluzione della famiglia nell'Italia centrosettentrionale dal Quattrocento a oggi, in una fitta trama di relazioni con la storia economica, sociale e politica. Ricorrendo a una messe ricca ed eterogenea di fonti - liste nominative della popolazione, stati d'anime, catasti, libri di «economica», trattati sui doveri coniugali e l'educazione dei figli, libri di famiglia, autobiografie, carteggi, storie di vita raccolte attraverso interviste - Barbagli esamina la struttura della famiglia, la composizione del gruppo di persone che risiedono insieme, le regole secondo cui tale gruppo si forma, si trasforma e si divide. Un vasto affresco che costituisce una lettura ormai classica sulla storia della società italiana in età moderna e contemporanea.
La donna romana. Modelli e realtà
Francesca Cenerini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 264
La donna romana rappresentata dagli scrittori antichi o negli elogi funebri appare una figura ideale, matrona integerrima, sottratta al contatto con gli estranei. Viceversa, le donne «facili», quelle di condizione sociale ed economica inferiore, e le schiave, sono prive di qualsiasi statuto. Utilizzando diversi tipi di fonti, dalla letteratura alle epigrafi, il volume traccia il profilo della donna romana considerandola da tutti i punti di vista: il diritto e la famiglia, il matrimonio, l'educazione, il quotidiano (dall'abbigliamento all'acconciatura), i costumi sessuali, la religione e il lavoro. Ne emerge non un unico modello, ma tanti modi diversi di essere donna nella società dell'antica Roma.
Sant'Anna di Stazzema. Storia di una strage
Paolo Pezzino
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 198
Quello perpetrato il 12 agosto 1944 a Sant'Anna di Stazzema, minuscolo paese della montagna lucchese, è il maggiore eccidio di civili compiuto dai nazisti in Italia dopo quello di Monte Sole. La strage di Sant'Anna è riemersa prepotentemente all'attenzione della cronaca con il processo celebrato a La Spezia nel 2005, e poi ancora con l'uscita del film di Spike Lee "Miracolo a Sant'Anna" e le vivaci polemiche che ne sono seguite. Paolo Pezzino, storico delle stragi tedesche e consulente della Procura militare per il processo, sulla base di una conoscenza approfondita e puntuale dei fatti, racconta in questo breve libro l'intera storia della strage: in che contesto maturò, chi furono i protagonisti, carnefici e vittime, come si svolse, come non si fece giustizia nel dopoguerra e come la si è fatta a La Spezia, la sempre riaffiorante controversia circa le eventuali responsabilità dei partigiani, che ancora riesce a dar fuoco alla polemica attorno ai morti di Sant'Anna.

