La Scuola SEI: Elementi scienze educazione
Psicopatologia dello sviluppo
Milena Cannao
Libro
editore: La Scuola SEI
anno edizione: 2014
pagine: 112
Valutare. Percorsi e tracciati di analisi pedagogica
Michele Aglieri
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola SEI
anno edizione: 2014
pagine: 222
Il volume approfondisce l'attività valutativa vista come processo che qualifica ogni azione dell'esperienza formativa, soprattutto a livello scolastico. Partendo da un'analisi fenomenologia, lo studio considera i tre "luoghi" della valutazione (persone, concetti, idee) che possono rendere problematico dal punto di vista pedagogico l'attività di chi deve valutare.
Educare al teatro
M. Caterina Negri, Valeria Guidotti, Gaetano Oliva
Libro
editore: La Scuola SEI
anno edizione: 2014
pagine: 224
Psicologia dell'apprendimento. Processi, strategie e ambienti cognitivi
Alessandro Antonietti
Libro
editore: La Scuola SEI
anno edizione: 2014
pagine: 256
Sociologia dei processi culturali
Stefano Martelli
Libro
editore: La Scuola SEI
anno edizione: 2014
pagine: 304
Psicologia di gruppo. Modelli e itinerari per la formazione
Guido Contessa
Libro
editore: La Scuola SEI
anno edizione: 2014
pagine: 192
Formazione organizzazione impresa. Verso una pedagogia delle risorse umane
Rossana Cuccurullo
Libro
editore: La Scuola SEI
anno edizione: 2014
pagine: 224
Pedagogia e didattica dei beni culturali
Libro
editore: La Scuola SEI
anno edizione: 2014
pagine: 192
Il counseling in educazione. Strategie per la gestione dei problemi formativi
Giombattista Amenta
Libro
editore: La Scuola SEI
anno edizione: 1999
pagine: 208
Ignorare il comportamento problematico, sopportarlo in silenzio, criticare aspramente, fare la “predica”, punire... ecco alcuni degli atteggiamenti più comuni tenuti da insegnanti ed educatori di fronte al minore irrequieto, disturbante. Strategie in molti casi banali, ripetitive, che si dimostrano il più delle volte inefficaci. Non di rado l’educatore giunge a percepirsi impotente e inutile di fronte al ripetersi delle situazioni. Cosa fare allora? In realtà, il disagio del minore è sempre l’espressione di bisogni sotterranei, inespressi che producono spesso atteggiamenti paradossali: per esempio, mentre vorrebbe affetto, mostra aggressività. Occorre dunque far emergere questi bisogni reali, per poter poi attuare strategie educative efficaci atte a ridurne gli effetti di disagio. Il presente lavoro, oltre a definire un riferimento per l’attività del counseling educativo, ancora poco sviluppata in Italia, intende offrire a tutti gli educatori indicazioni e strumenti concreti sia per la comprensione dei bisogni complessi che sottostanno al disagio manifestato dai minori, sia per l’elaborazione di strategie di intervento efficaci.

