Poesia
La nave dei folli
Sebastian Brant
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali
anno edizione: 2025
pagine: 380
Nessuna opera letteraria di lingua tedesca ha avuto altrettanta risonanza e incidenza quanto la Narrenschiff di Sebastian Brant, edita a Basilea nel 1494 durante il Carnevale altorenano. Fu ristampata più volte, ebbe subito varie traduzioni in latino, che le consentirono l'accesso nei circoli umanistici e fu tradotta in inglese, olandese e francese. In Italia la prima pubblicazione ha dovuto attendere il 1984 con Spirali Edizioni, con la dall'antico tedesco in rime baciate da parte di Francesco Saba Sardi. Oggi Spirali propone una seconda edizione arricchita dalla . L'opera è composta da 112 satire illustrate con xilogafie, molte realizzate da Albrecht Dürer. Proseguendo la metafora platonica della “nave dei folli” come esempio del malgoverno che porta alla deriva la società, e riferendosi alla pratica prerinascimentale di caricare balordi, sbandati, vagabondi su navi lasciate andare alla deriva, Brant sferza i vizi umani, diffusi fra nobili e contadini, dotti e ignoranti, gentildonne e prostitute, incarnando la critica alla società del tempo, usando il Carnevale e il naufragio finale come metafore dell'eccesso e della punizione eterna quando manca il pentimento. Per Brant il folle è il peccatore, per questo per ognuno è pronto un posto sulla nave dei folli: da chi scrive libri inutili a chi sopravvaluta la fortuna, da chi cerca moglie per denaro a chi dona e se ne pente, da chi gozzoviglia a chi studia troppo. Si dà insomma prova di follia sempre e dovunque. Lo stesso autore si definisce “Sebastian Brant, matto forsennato”. In questo testo straordinario per la sua scorrevolezza e la pregnanza si articola una sorta di danza macabra (Totentanz), colorata, tragica ma anche umoristica, che invita alla riflessione mentre diverte con una lingua ricca di proverbi, giochi di parole e anche licenziosità. Prefazione di Gabriella Landini.
Amata phegea
Carlo Lottek
Libro: Libro in brossura
editore: Selvatiche Edizioni - Seed
anno edizione: 2025
In tempi di superuomini e modelli fasulli e fuorvianti di trite e misere perfezioni, dimentichiamo troppo spesso come la quintessenza degli eroi non risieda tanto nella forza della tigre o nell’audacia del leone, quanto nella fragilità della farfalla. Proprio lì, in quel volo armonico e impazzito, minimo e immenso, in quelle ali immani eppure sottilissime. Amata phegea di Carlo Lottek ci racconta, spiega e insegna, sopra tutto e prima di tutto, proprio questo: l’epica sublime della fragilità e della caducità umana.
Mi chiamo Danica
Beppe Deiana
Libro: Libro in brossura
editore: Selvatiche Edizioni - Seed
anno edizione: 2025
Silloge poetica che è spina dorsale dell’omonimo spettacolo teatrale. Danica vive a Sarajevo, come tutti i suoi abitanti anche lei cerca di sopravvivere ai cecchini, alle bombe e alla fame. Danica ha 23 anni è incinta e ama la vita. Pur essendo circondata dall’orrore, lei vive l’amore, quello gratuito il più puro. Quotidianamente si ritaglia un angolo di pace per scrivere il suo diario. Casualmente una persona ignara della sua situazione trova il suo diario e inizia a leggerlo tra ombre, polvere e paura.
Come cronaca (la cura e il suo contrario)
Aldino Leoni
Libro
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2025
Sono io. Pensieri in poesia
Arnaldo Roberto Romanzi
Libro
editore: Le Lettere Scarlatte
anno edizione: 2025
pagine: 78
Terra Acqua Aria Fuoco
Ezio Solvesi
Libro
editore: Le Lettere Scarlatte
anno edizione: 2025
pagine: 90
Tutto + uno
Giuliano Raimondo
Libro: Libro in brossura
editore: Marco Saya
anno edizione: 2025
pagine: 134
La Storia non insegna
Annalisa Macchia
Libro: Libro in brossura
editore: Florence Art Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 50
Quando una guerra finisce, tutti dicono che non ce ne saranno altre. Ci sarà solo pace. Invece i conflitti ritornano, le guerre si ripetono… Le testimonianze dei suoi orrori non saranno mai troppe. Annalisa Macchia unisce la sua voce al fiume di queste testimonianze perché la guerra è sempre una sconfitta per l’uomo, e solo rendersene conto potrà fare la differenza. Questa nuova raccolta di poesie è una riflessione sugli orrori e le ingiustizie della guerra, una denuncia contro l'inutilità dei conflitti bellici, un racconto in poesia di una dolorosa esperienza familiare.

