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Saggistica

Scritti giornalistici, saggi postumi, appunti sparsi e pagine autobiografiche

Italo Svevo

Libro: Copertina rigida

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2019

pagine: 626

Si pubblica in edizione critica la raccolta più completa degli scritti saggistici, giornalistici, diaristici e occasionali di Italo Svevo. I testi, eterogenei per natura e storia editoriale, attraversano tutto l'arco della carriera letteraria dello scrittore e sono distribuiti in quattro categorie: articoli di giornale e scritti d'occasione; saggi pubblicati postumi; Conferenza su James Joyce (e i relativi frammenti); scritti autobiografici e appunti sparsi. Quest'ultima sezione raccoglie cronache familiari, pagine di diario, frammenti, dediche, massime e aforismi. Segue un'appendice con gli scritti di attribuzione incerta. La genesi dei testi è ricostruita nell'Introduzione, congiuntamente alla formazione culturale dell'autore triestino e alle sue collaborazioni giornalistiche (a cominciare da quella più duratura per «L'Indipendente»). La sezione delle Testimonianze, oltre a presentare specifiche note esegetiche, tenute distinte da quelle dell'apparato tipico dell'edizione critica, costituisce un'ulteriore guida per il lettore, mentre la Nota ai testi fornisce una descrizione dettagliata dei testimoni e chiarisce i criteri di edizione dei testi pubblicati.
65,00

La grande cecità. Il cambiamento climatico e l'impensabile

Amitav Ghosh

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2019

pagine: 206

Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de "Il paese delle maree", il romanzo che si svolge nelle Sun-darban, l'immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala. Occupandosi della grande foresta di mangrovie che le ricopre, Ghosh scoprì che i mutamenti geologici che ciclicamente vi avvenivano - un argine poteva sparire nell'arco di una notte, trascinando con sé case e persone - stavano diventando qualcos'altro: un cambiamento irreversibile, il segno di un inarrestabile ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate. Che un'intera area sotto il livello del mare come le Sundarban possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco. Mostra che l'impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l'esistenza stessa di numerose zone costiere della terra. La domanda, per Ghosh, nacque perciò spontanea. Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose? La risposta è contenuta in questo libro in cui l'autore della trilogia della «Ibis» ritorna con efficacia alla scrittura saggistica. La cultura è, per Ghosh, strettamente connessa con il mondo della produzione di merci. Ne induce i desideri, producendo l'immaginario che l'accompagna. Una veloce decappottabile - un prodotto per eccellenza dell'economia basata sui combustibili fossili - non ci attrae perché ne conosciamo minuziosamente la tecnologia, ma perché evoca l'immagine di una strada che guizza in un paesaggio incontaminato; pensiamo alla libertà e al vento nei capelli; a James Dean e Peter Fonda che sfrecciano verso l'orizzonte; a Jack Kerouac e a Vladimir Nabokov. Questa cultura, così intimamente legata alla storia del capitalismo, è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi, ma rivela una singolare, irriducibile resistenza ad affrontare il cambiamento climatico. Quando il tema del cambiamento climatico appare, infatti, in una qualche pubblicazione, si tratta quasi sempre di saggistica. La rara e fugace comparsa di questo argomento in narrativa è sufficiente a relegare un romanzo o un racconto nel campo della fantascienza. Che cosa è in gioco in questa resistenza? Un fallimento immaginativo e culturale che sta al cuore della crisi climatica? Un occultamento della realtà nell'arte e nella letteratura contemporanee tale che «questa nostra epoca, così fiera della propria consapevolezza, verrà definita l'epoca della Grande Cecità»?
10,00

533. Il libro dei giorni

Cees Nooteboom

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2019

pagine: 234

Infaticabile esploratore di culture lontane, da oltre quarant'anni Cees Nooteboom si ferma d'estate a Minorca, «isola del vento»: certi legami non li scegliamo, ci sono e basta, e il legame dello scrittore olandese con la Spagna è di questa natura, insondabile. È nella dimora minorchina, con lo studio pieno di libri e il giardino presidiato dagli autoctoni dei regni vegetale e animale, che hanno inizio i 533 giorni di stesura di queste riflessioni. Non un diario, non un insieme di moti dell'animo organizzato per date, ma un «libro dei giorni», per trattenere «qualcosa del flusso di pensieri, delle letture, di quel che si vede». Cactus, palme, tartarughe, ragni hanno forse un proprio linguaggio, che però resta impenetrabile. Nooteboom si interroga con l'umiltà del profano su misteri botanici e zoologici, li intreccia alla sua passione per le lingue umane aprendo ponderosi dizionari, resta in ascolto quando scopre suoni nei rumori, alza lo sguardo su Cassiopea e si fa astronomo e mitologo. Ogni impressione è passata al vaglio del deposito memoriale di una lunga vita di esperienze e letture, che spalanca finestre su vasti orizzonti: la Divina Commedia e i libri che ha generato, l'impossibile incontro tra Montaigne e la musica di Feldman, il disprezzo dell'amatissimo Borges per l'amatissimo Gombrowicz, il volo infinito dei Voyager, il ripetersi della storia come tragedia e mai come farsa. Una rapsodia meditativa che vorrebbe escludere il rumore dell'attualità, ma che nell'attualità - della Catalogna, della Spagna, di un'Europa lacerata - deve più volte tornare, perché se come dice Candide «bisogna coltivare il proprio giardino», il proprio giardino è nel mondo, che lo si voglia o no.
16,50

De officiis. Quel che è giusto fare

Marco Tullio Cicerone

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 365

12,50

Notre-Dame

Ken Follett

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 82

"L'immagine di Notre-Dame in fiamme mi ha stupefatto e sconvolto nel profondo. Un bene di inestimabile valore stava morendo davanti ai nostri occhi. È stato spaventoso come se il suolo avesse cominciato a tremare sotto i nostri piedi". Così si esprime il grande scrittore all'indomani del tragico incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame la sera del 15 aprile 2019. Nel suo romanzo più famoso, "I pilastri della terra", Ken Follett aveva descritto minuziosamente il rogo della cattedrale di Kingsbridge, come fosse una premonizione di quanto è accaduto a Parigi. In quel romanzo migliaia di uomini e donne erano giunti da diversi paesi per aiutare a ricostruire la cattedrale. Con questo breve scritto Ken Follett ha deciso di rendere omaggio a Notre-Dame, devolvendo i proventi alla Fondation du Patrimoine, raccontando come si è sentito quando ha assistito a questo disastro, e ripercorre i momenti storici salienti della vita della grande cattedrale che nei secoli ha esercitato una fascinazione universale, dalla sua costruzione durata quasi un secolo, all'influenza che ha avuto sul genio narrativo di Victor Hugo.
9,00

Esperimento Marsiglia

Paolo Di Paolo

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2019

pagine: 124

Paolo Di Paolo - autore fra gli altri di "Mandami tanta vita" - esplora Marsiglia e in particolare una strada, cours Julien, in cui convivono tutte le cucine del mondo.
12,00

Sulle Alpi svizzere

Arthur Conan Doyle

Libro: Copertina morbida

editore: Nuova Editrice Berti

anno edizione: 2019

pagine: 90

Se tutti conoscono Arthur Conan Doyle come il geniale creatore di Sherlock Holmes, ben pochi sanno che ha contribuito a rendere popolare lo sci in Europa sul finire dell'Ottocento. Lo scrittore scozzese è stato infatti uno dei primi a sperimentare gioie e dolori di questo sport invernale durante il suo soggiorno sulle Alpi svizzere, come racconta in uno spassoso articolo uscito nel 1894 sullo Strand Magazine e rimasto finora inedito in Italia. Fatto curioso è che l'anno prima Conan Doyle avesse scelto proprio le Alpi svizzere, e in particolare la cittadina di Meiringen nell'Oberland bernese, per "uccidere" Sherlock Holmes in "The final Problem", la ventiseiesima avventura del celebre detective di Baker Street.
12,00

L'arte di bere caffè. Testo latino a fronte

Antonio Fausto Naironi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 77

«Questo nuovo tipo di bevanda, il caffè, diffuso in tutta Europa e ora anche nella città di Roma, ha spaventato alcuni cittadini assolutamente ignari delle sue qualità e dei buoni effetti. Perciò io assai volentieri ho deciso con questo breve discorso di presentarti per tua tranquillità, lettore benevolo, questa bevanda, perché tu te ne possa servire liberamente.» L'opera di Antonio Fausto Naironi, pubblicata a Roma nel 1671, costituisce il primo trattato interamente dedicato a questo argomento. L'autore, nato a Roma ma di origini libanesi, ricostruisce la storia del caffè, prima che il suo consumo si diffondesse in Europa attraverso Venezia, fornendo suggestivi spunti sulle abitudini e le consuetudini di popoli lontani. Oltre alle sue virtù terapeutiche, viene messo in luce anche il risvolto sociale che accompagna da sempre il rito del caffè.
8,00

Il libro di un naturalista

William H. Hudson

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2019

pagine: 251

Studi e bozzetti a tema animale e botanico, pubblicati su riviste e riuniti poi in un unico e affascinante volume, in cui il grande studioso William Henry Hudson ha raccolto il meglio della sua vasta produzione. "Il libro di un naturalista" contiene le divagazioni più disparate - come "Bellezza della volpe", "Il serpente nella letteratura", "Il rospo viaggiatore", "Un cavallo di nome Cristiano", "Un topo amichevole", "Cani a Londra", "Il mio amico maiale" - in cui lo sguardo acuto del naturalista si coniuga con le sue notevoli doti narrative. L'autore ebbe tra i suoi estimatori Joseph Conrad, John Galsworthy e Ford Madox Ford, ed è considerato uno dei massimi scrittori inglesi del Novecento.
20,00

Ritorno in Russia. Discorsi e conversazioni (1994-2008)

Aleksandr Solzenicyn

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 234

«Venticinque anni fa siamo tornati in un nuovo Paese. Io incontravo quella società nella quale il volere della sorte mi aveva fatto nascere ma non crescere. Non avevo particolari associazioni d'idee col passato e neppure rappresentazioni del possibile futuro di quei luoghi. Ne facevo semplicemente la conoscenza. Ma per mio padre tutto era ovviamente molto più complicato. Nonostante la sua esperienza personale e la conoscenza del passato, sognava una Russia del futuro guarita dai suoi mali. Lo spiegava così: anche in assenza di evidenti motivi per essere ottimista, l'incontro di quell'estate con centinaia di persone gli aveva restituito forze e fede. Era tornato a casa, e la sua casa era quanto aveva di più caro. Nei successivi quattordici anni non era più uscito dai confini del Paese». Gli interventi, introdotti da uno scritto del figlio Ermolaj e curati da Sergio Rapetti, contengono le riflessioni che Aleksandr Solzenicyn maturò negli ultimi anni della sua vita, in cui la prima e pressante preoccupazione fu tornare a parlare con la gente, ricomporre il quadro della situazione economica e sociale della Russia, per riprenderne la narrazione da dove si era interrotta. Non smise di evidenziarne eccessi e contraddizioni, di proporre letture che dessero conto delle mille facce di quella società: nazionalismo, panrussismo e rapporto con l'Occidente. Come ebbe a scrivere Vittorio Strada, «in questo mondo imprevedibile Solzenicyn è un possibile orientamento tra i pochi superstiti. Leggerlo, tra consenso e dissenso, aiuta a vincere il vuoto dell'indifferenza e a cercare una via verso qualcosa che non c'è più o forse non c'è ancora».
22,00

Leggere

Lafcadio Hearn

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2019

pagine: 41

La vita e l'opera di Lafcadio Hearn hanno affascinato generazioni di lettori. L'inclinazione per l'inconsueto e l'eccentrico, la curiosità, la capacità di calarsi in una cultura tanto lontana dalla sua - quella giapponese - e riemergerne come vi fosse appartenuto da sempre lo hanno reso una figura unica di intellettuale, dagli interessi troppo vasti per poter essere incasellato in una qualsivoglia corrente artistica. In questa raccolta sono proposte le sue lezioni sulla letteratura e sulla scrittura: più che una serie di dettami teorici, un prontuario pratico per ogni lettore e scrittore, annotazioni preziose scaturite dalla sua lunga esperienza di uomo di lettere.
5,00

L'Italia sulla graticola. Scritti e disegni per «il Borghese» 1963-1964

Giovanni Guareschi

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2019

pagine: 458

Dopo la chiusura del suo "Candido", Giovannino Guareschi collaborò con "il Borghese", la rivista fondata da Leo Longanesi. Questo volume, introdotto da Alessandro Gnocchi, raccoglie per la prima volta gli articoli, le rubriche, le vignette pubblicati sul settimanale tra il 1963 e il 1964, oltre a quelli proposti ma non stampati e a brani tagliati e dunque inediti. Anche qui, Guareschi combatte con tutte le armi a sua disposizione (prima fra tutte l'ironia: della parola e del segno grafico) la sua eterna battaglia contro comunisti, democristiani, progressisti in generale (anche nella Chiesa) e conformisti. Il risultato è una contro-storia dell'Italia degli ultimi anni del boom tracciata da un bastian contrario e straordinariamente vicina allo spirito del nostro tempo.
35,00

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