Saggistica
Vita dei Cesari
C. Tranquillo Svetonio
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: 416
La "Vita dei Cesari", scritta nel ii secolo d.C., è una raccolta di dodici biografie di imperatori romani, da Giulio Cesare a Domiziano: biografie storiche ma non romanzate, in cui il racconto è condotto attraverso aneddoti, notizie, indiscrezioni e pettegolezzi che l'autore poté conoscere grazie alla carica di sovrintendente agli archivi imperiali che rivestì sotto Adriano. A comporsi è un quadro inedito e originale della vita privata degli imperatori, dei che solo di rado si mostrarono all'altezza della funzione e degli onori loro tributati. La ricchezza del materiale storico, la narrazione che predilige forme chiare e semplici, la rinuncia a ogni prolissità e ricercatezza conferiscono al racconto quell'impressione di estrema vivacità che gli garantì un'enorme fortuna nei secoli a venire.
Annali. Libri 5 e 6
Publio Cornelio Tacito
Libro
editore: Avia Pervia
anno edizione: 2002
pagine: 96
Storie. Testo greco a fronte. Volume Vol. 1
Polibio
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2001
pagine: 681
Polibio fu un uomo politico greco, comandante della cavalleria della Lega Achea sconfitta dai romani a Pidna nel 168 a.C. Fu mandato in ostaggio a Roma, dove visse nella casa del vincitore di Pidna, Emilio Paolo e divenne amico del figlio Scipione Emiliano, il futuro distruttore di Cartagine. Fu consigliere militare di Scipione e lo accompagnò in vari viaggi nel Mediterraneo. Durante la sua vita Polibio vide la conquista del predominio assoluto nel Mediterraneo da parte di Roma e decise così di raccontare gli avvenimenti eccezionali che portarono alla supremazia di Roma e di studiare le ragioni di questo successo.
Gli annali. Libro 13°
Publio Cornelio Tacito
Libro
editore: Avia Pervia
anno edizione: 2001
pagine: 80
Le storie. Libro 1
Publio Cornelio Tacito
Libro
editore: Avia Pervia
anno edizione: 1999
pagine: 208
De vulgari eloquentia
Dante Alighieri
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1998
pagine: 208
Un'introvabile pantera dal respiro profumato: è questa l'immagine con cui Dante definisce l'oggetto della propria ricerca nel "De vulgari eloquentia", il trattato dedicato al problema della lingua poetica italiana. Un libro che rievoca con esplicito orgoglio le esperienze letterarie di gioventù del suo autore, sancisce il trionfo del "nuovo stile" e che soprattutto non smette di affascinarci per l'intelligenza e la capacità dantesche di anticipare tutte le questioni che hanno caratterizzato la nostra modernità, dalla storia della lingua a quella letteraria, dalla metrica alla filosofia del linguaggio. Questioni che il puntuale commento di Giorgio Inglese contribuisce a sottolineare e a chiarire in maniera perfetta.

