Il tuo browser non supporta JavaScript!

Saggistica

Sulle amazzoni

Valeria Viganò, Marina Cvetaeva, Natalie Clifford Barney

Copertina morbida

editore: Iacobellieditore

anno edizione: 2019

pagine: 98

Una delle maggiori poete del Novecento, una delle più brillanti e radicali intellettuali della Parigi tra le due guerre, una delle più sensibili scrittrici italiane contemporanee: è un confronto a tre, nel tempo e nello spazio, questa chicca letteraria che vede protagoniste l'americana Natalie Clifford Barney, la russa Marina Cvetaeva e Valeria Viganò intorno ai temi dell'amore, del lesbismo, della maternità, della guerra. Marina, esule a Parigi dopo la Rivoluzione d'Ottobre, sperava che Natalie l'aiutasse a pubblicare le sue poesie. Natalie non lo fece. E la poeta, ferita dal mancato riconoscimento, rispose con la famosa "Lettera all'amazzone": una vendetta. Viganò ripercorre il tormentato rapporto tra le due - ma anche le loro profonde affinità - e dice la sua sulla querelle che gira intorno all'amore tra donne, tema oggetto di feroce dibattito anche oggi. Il volume comprende "Lettera all'amazzone" di Cvaeteva, brani scelti di Clifford Barnes (inediti in Italia) e il testo di Viganò che ha curato il progetto.
12,00

Le piccole virtù letto da Giovanna Mezzogiorno. Audiolibro. CD Audio formato MP3

Natalia Ginzburg

editore: Emons Edizioni

anno edizione: 2019

Autoritratto magistrale per ricchezza di temi e leggerezza di tono, "Le piccole virtù" racconta di figli, di amicizie, di nostalgie, di infanzia, adolescenza e maturità. Come afferma Mario Fortunato nell'Introduzione, "questi testi non sono racconti e non sono saggi, ma pagine che fanno la spola tra un capo e l'altro dello stesso universo letterario." Scritti tra l'autunno del 1944 e la primavera del 1960, questi testi continuano a essere una lezione di vita e di letteratura.
14,90

Esiste Ascoli Piceno? Con 10 cartoline di Tullio Pericoli

Giorgio Manganelli

Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 43

Quando, nei primi anni Ottanta, una rivista di Ascoli Piceno gli chiede un breve contributo, Manganelli risponde con uno stupefacente gioco di prestigio, degno di un grande illusionista del linguaggio: negando l'esistenza della città. Nessuno, se non Tullio Pericoli, che lì ha vissuto, poteva avere l'audacia di affiancare i suoi disegni a quel memorabile articolo.
7,00

Il cacciatore di storie

Eduardo Galeano

Copertina morbida

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2019

pagine: 252

"Il cacciatore di storie", l'ultimo libro terminato da Eduardo Galeano, si può considerare un vero e proprio testamento artistico, umano e spirituale dello scrittore. Accanto ai temi a lui cari - le origini mitiche delle nostre culture, i soprusi subiti dai nativi americani, le discriminazioni e il razzismo, la libertà, il viaggio, la memoria, le imprese di eroi silenziosi - si trovano infatti qui, per la prima volta dopo i cenni contenuti in Giorni e notti d'amore e di guerra, pagine autobiografiche. Testi che raccontano con humor e tenerezza, nella sua inconfondibile prosa poetica, dell'infanzia, di incontri, di città, di insegnamenti ricevuti, del destino dei suoi libri. E rivelano alcune delle ragioni profonde che l'hanno portato a essere un formidabile «cacciatore di storie», istruito, nei vecchi caffè di Montevideo, da «ammirevoli bugiardi che si riunivano per incontrare il tempo perduto».
16,90

La vita è una guerra ripetuta ogni giorno

Oriana Fallaci

Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2019

pagine: 240

In guerra non «spari garofani. Spari pallottole, bombe, e uccidi innocenti». E anche in tempo di pace la guerra è sempre in agguato, in ogni sua forma. L'odio che Oriana Fallaci prova nei confronti della guerra è nato molto presto, quando era bambina e ha imparato a correre sotto i bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Lei, che dalla prima linea ha raccontato carneficine ed eccidi, non si è mai arresa alla logica di «fracassare e uccidere per ritrovare dignità», a cominciare da quella che doveva essere una corrispondenza di pace e si è trasformata invece in una delle sue prime corrispondenze di guerra: Oriana voleva entrare a Budapest e descrivere la rivolta del 1956, ma i carri armati sovietici l'hanno fermata al confine. Era la fine di un sogno. Passano poco più di dieci anni e un altro sforzo fallisce, quello di «mettere insieme le razze, ricavarne un popolo unito». Questa volta è Detroit che brucia per le rivolte razziali, come bruciano molte altre città degli Stati Uniti. Oriana Fallaci vuole capire, la sua coscienza è tormentata dal dubbio. È per questo che parte per il Vietnam, che incontra i fedayn in lotta contro gli israeliani, che incide con la sua penna senza risparmiare nessuno, nemmeno gli ipocriti generali di un conflitto dimenticato, come quello tra India e Pakistan nel 1971. Vent'anni più tardi, alla prima guerra del Golfo, mentre i pozzi petroliferi sono in fiamme, riconosce il primo round di una crociata destinata a dividere due sistemi di vita, due civiltà. Con la sua nota veemenza rifiuta l'arrendevolezza dell'Occidente, e in una pagina inedita qui pubblicata per la prima volta tuona: «Io non voglio morire neanche da morta». Ogni giorno per lei è quello giusto per combattere, qualche volta arrendendosi, come nell'attimo in cui l'amore per Alekos Panagulis la colpisce come un proiettile che le si conficca nel cuore.
12,00

Sette ragazze imperdonabili. Un libro d'ore

Maria Antonietta

Copertina morbida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2019

pagine: 156

"Questo libro è un omaggio alle mie sorelle maggiori. Che cosa mi hanno insegnato? Ad accettare i miei spigoli, la mia complessità, ma anche le mie risorse interiori. Ad avere fiducia e a non sentirmi in colpa se ho molti desideri. A prendermi sul serio, a darmi una possibilità." C'è Emily, che vive in una casa racchiusa tra le siepi di gelsomino, con la compagnia dei libri in camera e le stelle, in alto, a insegnarle la fedeltà. C'è Jeanne, che cavalca tra i boschi di Lorena per andare incontro al suo destino - anche se alle femmine non è concesso di andare a cavallo. C'è Antonia, che tutti chiamano debole, eppure sa scalare le montagne; e c'è Cristina, radicale e inflessibile, che cerca tra le rose il suono della verità. Poi Etty, governata da una forza segreta, e Sylvia, "una Marilyn che scrive poesie". Infine Marina, che vive in un deserto di ghiaccio, ma darebbe fuoco al mondo per riscaldarsi l'anima. Sono loro, le ragazze imperdonabili. Donne che hanno scelto di non conformarsi, di non compiacere nessuna aspettativa, di non appiattirsi sulla strada che altri hanno disegnato per loro. Donne impazienti, determinate, tremendamente oneste - anche a costo di restare sole, anche a costo di essere antipatiche. Ascoltando le loro voci, Maria Antonietta fa risuonare la propria e ci regala un catalogo delicato e giocoso, per ricordare a tutte le ragazze il diritto di gridare, di godere, di schierarsi, di appiccare incendi. E, perché no, anche quello di fare miracoli.
17,00

Sono uno scrittore giapponese

Dany Laferrière

Copertina morbida

editore: 66th and 2nd

anno edizione: 2019

pagine: 188

"Se hai trovato il titolo, il più è fatto" dice Laferrière. Certo, dopo ti resta da scrivere il libro. Ma scrivere "è un po' come coltivare piselli": si pianta il seme, poi si annaffia e si va via, in attesa che qualcosa germogli. Lo stesso vale per la letteratura. Inutile tormentarsi davanti a un foglio bianco, meglio passeggiare nel parco, indugiare su una panchina, viaggiare insieme al poeta Basho. Fluttuare, lasciandosi sedurre dagli elementi che si hanno a disposizione: nomi di donne, voci, una città che Laferrière conosce molto bene, Montréal, e un'altra che non conosce affatto, Tokyo. Già, perché qui il titolo è: "Sono uno scrittore giapponese". Una provocazione? No, solo un modo per riflettere sull'arte della scrittura - il luogo ideale in cui ricercare (o smarrire) la propria identità - e scacciare, almeno dai libri, ogni forma di nazionalismo.
16,00

Mai più sola nel bosco. Dentro le fiabe dei Fratelli Grimm

Simona Vinci

Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 155

C'è una fiaba in questo libro, e la fiaba racconta di una bambina e di una creatura misteriosa. La Creatura d'acqua scura che striscia nella soffitta è forse il fantasma di un uomo ucciso durante la Resistenza e il cui corpo è stato occultato nello stagno. La Creatura d'acqua scura somiglia - dal buio nel quale la bambina la incontra - al lupo che attende Cappuccetto Rosso, al ginepro che conserva vita e morte nei suoi rami, al fuso di Rosaspina bella addormentata nel bosco, alla mela avvelenata di Biancaneve. La Creatura d'acqua scura torna, come in una favola nera, ad avvertire, raccontare, raccordare la vita adulta e l'infanzia, le colpe e le assoluzioni, i morti propri e quelli degli altri, gli amici perduti e i luoghi ritrovati. Simona Vinci, raccoglitrice di erbe per l'arrosto, fichi per le conserve e storie per queste pagine, continua a dire della sua paura e della nostra, svelando perché abbiamo tutti vissuto nelle fiabe dei fratelli Grimm e come, qualche volta, torniamo a viverci. Un viaggio dentro e fuori "il gusto della paura" di una scrittrice italiana che, per sua stessa ammissione, talvolta vede ancora l'invisibile.
12,00

Il fanciullino

Giovanni Pascoli

Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 71

È possibile parlare, poetare, pensare, oltre la lettera, oltre la morte della voce e della lingua? È l'interrogativo che si pone Giorgio Agamben nel saggio che introduce "Il fanciullino" di Giovanni Pascoli, uno dei testi più profondi, significativi e misconosciuti del decadentismo italiano. Per il fanciullino il linguaggio è una riserva di oggetti che "furono vivi" e che stanno come congelati sull'orlo della vita, in attesa di essere "animati". L'opera poetica è dunque, in primo luogo, un tentativo di restituire la vita alle cose morte che si sono depositate nella lingua, in una lingua che appare così essa stessa lingua morta: la poesia diventa allora una sorta di attraversamento della morte, una "complicità con la morte", che lega questo testo pascoliniano ai grandi testi del "moderno".
7,00

Frammenti di una caduta

Silvio Cumpeta

editore: KAPPA VU

anno edizione: 2019

14,00

Tre dialoghi

Paul Valéry

Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 153

"L'anima e la danza", "Eupalinos o l'architetto" e il "Dialogo dell'albero". Con uno scritto di Giuseppe Conte.
20,00

Lessico della gioia

Lorenzo Gobbi

Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 124

«La gioia è l'esito di una liberazione: è sostanza di vita liberata. In essa, la nostra vita può parlarci con infinita libertà, cioè con una sincerità sarmante. È ragionevole credere che la gioia sia un rivelarsi fulmineo mondo e del suo senso, e che scaturisca innanzi tutto dalla prossimità dell'essere stesso che si dona a noi nel linguaggio che più gli è congeniale: immagini, bagliori e luccichii» Convinto che nessuna inchiesta possa essere più feconda di una domanda sulla gioia, Lorenzo Gobbi ci accompagna a esplorarne i significati lasciando che siano Hffiderlin, Leopardi, Gottfried Benn, Marianne Moore, Marcel Proust, Katherine Mansfield, Spinoza, Rainer Maria Rilke, Etty Hil-lesum e altri, a illuminarci la via. Ne nasce un breve, chiaro e denso saggio che indaga le espressioni letterarie e linguistiche della gioia senza trascurare l'inscindibile connessione con il dolore, con il desiderio e con il divenire - nel quale, alla fine, la gioia si proietta sotto il segno della gratitudine per colorare di sé la concretezza del quotidiano anche nel lutto e nella sofferenza.
14,50

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.