Lindau: I Draghi
Il profumo dei limoni. Tecnologia e rapporti umani nell'era di Facebook
Jonah Lynch
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2011
pagine: 140
Cosa c'entrano i limoni con la tecnologia? Un limone colto dall'albero ha la scorza ruvida. Se la si schiaccia un poco ne esce un olio profumato e d'improvviso la superficie diventa liscia. E poi c'è quel succo asprigno, così buono sulla cotoletta e con le ostriche, nei drink estivi e nel tè caldo! Tatto, olfatto, gusto. Tre dei cinque sensi non possono essere trasmessi attraverso la tecnologia. Tre quinti della realtà, il sessanta per cento. Questo libro è un invito a farci caso. Prefazione di Aldo Cazzullo.
Adiós Fidel. Fede e dissenso nella Cuba dei Castro
Lucia Capuzzi, Nello Scavo
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2011
pagine: 190
Cuba è a una svolta. Il passaggio di consegne fra Fidel Castro e il fratello Raúl, avvenuto nel 2006, è al centro di analisi e di interrogativi nelle cancellerie di mezzo mondo, a cominciare dagli Stati Uniti. Senza la guida carismatica del Lider Máximo, la dittatura continuerà a resistere alla pressione internazionale? E quale risposta darà alle incalzanti richieste di apertura e di democrazia provenienti dalla società civile, che ha trovato nella Chiesa un importante mediatore? A Cuba l'opposizione ha il volto di Orlando Zapata, morto il 23 febbraio 2010 a 42 anni, dopo 85 giorni di sciopero della fame contro la dittatura. Ma in molti continuano la sua lotta, in modi diversi: dai dissidenti Guillermo Fariñas (Premio Sakharov 2010 del Parlamento europeo) e Héctor Maseda Gutiérrez alle Damas de Blanco, dalla blogger Yoani Sánchez allo scomodo Canek Guevara (nipote del Che), allo scrittore Roberto Ampuero, fino ai preti e ai vescovi cattolici che operano sull'isola, il cui attivismo è certamente una delle novità più importanti degli ultimi anni. Le voci di tutti loro raccontano in questo libro i sogni e le speranze di una nuova generazione di cubani che sente più che mai vicina la libertà. Prefazione di Guillermo "Coco" Fariñas.
Denaro e paradiso. I cattolici e l'economia globale. Con un commento all'Enciclica «Caritas in veritate»
Ettore Gotti Tedeschi, Rino Cammilleri
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2010
pagine: 154
Un dialogo lucido e appassionato tra un intellettuale curioso e un economista non accademico sulle possibilità di applicazione in economia della morale cattolica. Questa, lungi dall'essere contro il capitalismo o le leggi di mercato, rappresenta un potenziale vantaggio competitivo, da esaltare piuttosto che da reprimere, perché permette all'uomo di realizzare integralmente se stesso secondo la propria libertà. Attraverso una riflessione che spazia dai grandi principi alle forme concrete assunte dai rapporti economici nel corso della storia umana, i due autori tentano una riconciliazione, in un periodo di globalizzazione e di crisi mondiale, tra morale e mercato, mostrando i benefici che ne possono derivare: la morale può rendere più efficace il mercato, senza che l'economia e la ricchezza ostacolino una vita pienamente cristiana. (Prefazione di Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Benedetto XVI)
La verità del Papa. Perché lo attaccano, perché va ascoltato
Aldo Maria Valli
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2010
pagine: 179
Da quando è scoppiato il cosiddetto "scandalo pedofilia", quasi non passa giorno senza che la Chiesa cattolica e il Papa siano sottoposti a critiche feroci e attacchi impietosi, molto spesso attraverso ricostruzioni dei fatti lacunose e tendenziose. L'attacco, inedito per ostinazione e capillarità, ha un obiettivo preciso: Benedetto XVI. Il suo insegnamento sulla ragione umana, la sua critica di un'economia priva di etica, il suo coraggio nel denunciare i mali della Chiesa stessa (con la recente affermazione secondo cui la persecuzione viene anche dall'interno), la sua avversione per il "politicamente corretto" ne fanno automaticamente un nemico agli occhi di molti, e non solo al di fuori della cattolicità e del mondo ecclesiale. Senza nascondere la gravità dei crimini e dei peccati commessi da alcuni figli della Chiesa, occorre ristabilire la verità.
Guerra ai cristiani. Le persecuzioni e le discriminazioni dei cristiani nel mondo
Mario Mauro
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2010
pagine: 135
Iraq, Cina, India, Corea, Turchia, Sudan, Cuba, Indonesia, Pakistan, Somalia, Nigeria: in tutti questi paesi la vita delle minoranze cristiane è resa impossibile dall'odio fondamentalista di gruppi che, in nome di un Dio usato come pretesto per un progetto di dominio o di ideologie che sembrano non dover mai tramontare, le perseguitano senza tregua. Nella loro presenza essi vedono una minaccia implacabile, dalla quale è necessario difendersi con la violenza e l'oppressione. Distruggendo una certa immagine della "mondanità", la speranza cristiana ha infatti smascherato i vincoli che legano l'uomo al potere inteso come "speranza patologica", ossia totalitarismo. Perché i totalitarismi altro non sono che tentativi di realizzare prematuramente la speranza, di compiere in modo indebito il desiderio che anima nel profondo il cuore dell'uomo. L'inimicizia di tante oligarchie (anche di quelle rappresentate da certe influenti élites occidentali), delle dittature e di qualsiasi visione totalitaria nei confronti del Cristianesimo ha in fondo sempre la stessa radice: le comunità cristiane documentano il dramma della libertà dell'uomo di fronte al Potere.
Cristianofobia. La nuova persecuzione
René Guitton
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2010
pagine: 237
In Medio Oriente, le crescenti persecuzioni spingono i cristiani a fuggire dalle terre dove il cristianesimo è nato. Nel Maghreb, nell'Africa subsahariana e perfino in Estremo Oriente essi sono ridotti al silenzio e assassinati a migliaia. Il saccheggio di chiese e abitazioni e la profanazione di cimiteri sono all'ordine del giorno, così come crocifissioni, roghi di persone vive, mutilazioni, decapitazioni a colpi di accetta. Poco lontano dai nostri confini contro di loro vengono proclamate fatawa e condanne inesorabili. Tutto ciò accade nel silenzio della comunità internazionale, dimentica del fatto che "la libertà di pensiero, di coscienza e di religione" è sancita dalla Dichiarazione dei diritti dell'Uomo. Anche gli ebrei e i musulmani sono perseguitati, ma il riconoscimento delle loro sofferenze non deve avvenire al prezzo della negazione di quelle dei cristiani. Vi sono forse vittime buone e vittime cattive, vittime di cui si deve parlare e altre riguardo alle quali si deve tacere? René Guitton, basandosi su fonti di assoluta attendibilità, su una meticolosa ricerca condotta in loco e sulle testimonianze dirette dei protagonisti - leader politici e religiosi, missionari, operatori umanitari, ma pure gente comune conosciuta nei suoi innumerevoli viaggi -, redige un vero e proprio "libro nero della cristianofobia", che è in pari tempo un grido di dolore e di ribellione, un appello alla mobilitazione di tutti e una lezione di fratellanza.
Per una medicina umanistica. Apologia di una medicina che curi i malati come persone
Giorgio Israel
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2010
pagine: 97
A partire dall'800 la medicina ha aderito al modello delle scienze fisico-matematiche "esatte" tanto che oggi si considera quasi degradante considerarla come un'"arte". La tesi del libro è che, al contrario, la concezione della medicina come scienza "oggettiva" è gravemente riduttiva. La medicina ruota attorno a qualcosa che non esiste nelle scienze esatte: la pratica clinica. L'analisi storica ed epistemologica mostra la natura specifica dei concetti di normalità e di patologia e la loro irriducibilità a un approccio oggettivistico. Una medicina puramente scientifica rischia di sostituire l'idea di "cura" con quella di "riparazione". Restringendosi a un approccio meramente analitico in cui la clinica non ha più alcun ruolo, il medico rischia di non ascoltare più il paziente e la sua richiesta di soccorso e di trattarlo come una macchina guasta. Se una medicina ispirata a valori umanistici non deve assoggettarsi ai precetti di un oggettivismo di tipo fisico-matematico, ancor meno deve assoggettarsi al paradigma pan-genetico in cui la patologia è ridotta a un "errore" di programmazione dell'organismo.
Le coincidenze significative. Da Lovecraft a Jung, da Mussolini a Moro, la sincronicità e la politica
Giorgio Galli
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2010
pagine: 196
Partendo da un concetto definito da Jung nel 1950, quello di sincronicità, Giorgio Galli propone un'analisi della realtà politica italiana e internazionale dell'ultimo secolo, attraverso l'individuazione di "coincidenze significative" fra gli eventi della storia. Esse, secondo lo psicoanalista svizzero, riguarderebbero fatti non vincolati da un rapporto di causa ed effetto (l'uno non è la conseguenza dell'altro) ma caratterizzati appunto da sincronicità (avvengono nello stesso tempo), e che presenterebbero un'evidente comunanza di significato. Muovendo dalla suggestiva intuizione junghiana, Galli individua nelle coincidenze significative il prodotto di un "gruppo di eventi schierati attorno a un centro", la cui decifrazione coincide con il tentativo di mettere ordine in una realtà sempre più difficile da decodificare secondo i canoni tradizionali della causalità. La storia e la cronaca offrono numerosi e sorprendenti esempi di "coincidenze" - quelle che legano Matteotti, Mussolini e Moro, ma anche la strage di piazza Fontana, gli Ufo e il caso Calvi; oppure quelle che caratterizzano la politica estera statunitense da Reagan a Obama, passando per l'attacco alle Twin Towers -, che l'occhio esperto di Galli individua facendo emergere relazioni inattese e "misteriose", ma proprio per questo intriganti. Al lettore l'invito e la sfida a coglierne altre.
Verdi, rossi, neri. L'alleanza fra l'islamismo radicale e gli opposti estremismi
Alexandre Del Valle
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2009
pagine: 368
L'Occidente è sotto attacco. Fondamentalisti islamici, gruppi neonazisti e neofascisti, comunisti e sinistra altermondialista, dichiarano di avere lo stesso nemico: le democrazie occidentali, fondate sui diritti dell'individuo e sulla separazione dei poteri. Europa, Stati Uniti e Israele agli occhi dei totalitarismi sono un avversario unico, caratterizzato da quelle libertà e da quei sistemi di garanzie che essi non riconoscono. Del Valle documenta un conflitto sotterraneo che dura da decenni e indebolisce un Occidente sempre più diviso.
Due volte prigioniero. Un ritratto psicologico di Aldo Moro nei giorni del rapimento
Rocco Quaglia
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2009
pagine: 210
Un equivoco attraversa l'intera vicenda del sequestro di Aldo Moro e genera una diversa disposizione nei confronti dell'uomo. Si è detto: Moro non voleva morire, e tale volontà sarebbe stata accompagnata, come osservò tra gli altri Sciascia, da una preoccupazione quasi ossessiva per la famiglia. Per l'autore di questo libro la prospettiva va rovesciata: Moro voleva vìvere. È una differenza radicale. Dove c'è paura, la famiglia diventa opportunità; dove c'è desiderio, la famiglia diventa motivo. Con una forza spirituale che disorientò gli "amici" politici (che reagirono non ritrovando in lui "l'uomo che conosciamo", come dei figli che aspirano a una relazione narcisistica con un padre ideale e perfetto e non tollerano la realtà della sua debolezza), Moro espresse nelle lettere dalla prigionia innanzitutto il sentimento genitoriale. La preoccupazione per la propria famiglia (la famiglia naturale, ma in certa misura anche quella allargata del partito), che Moro vuole salvare dal dolore di una tragica esperienza di lutto, esigeva la difesa della propria vita, perché lui ne era la guida responsabile. Se le lettere fossero state lette con matura intelligenza, i figli vi avrebbero trovato non la fragilità di un padre in difficoltà ma la strategia e i suggerimenti che un padre forte e coraggioso continuava a formulare, per il bene loro e della nazione. Prevalsero i timori, e mostrare forza a chi esibiva forza sembrò la risposta migliore. Ma la morte di Moro non dimostrò nulla e non giovò a nessuno.
La matematica e l'esistenza di Dio
Antonio Ambrosetti
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2009
pagine: 88
Come può un matematico credere in Dio? Un luogo comune nato con l'illuminismo vuole che gli scienziati siano atei o agnostici. La ricerca della verità perseguita attraverso la scienza sarebbe infatti incompatibile con qualunque convinzione di tipo religioso. Per Antonio Ambrosetti, scienziato di grande e riconosciuto valore e cristiano dichiarato, la matematica e la religione appartengono a due sfere distinte dell'esperienza umana, che possono coesistere modo proficuo e reciprocamente stimolante, come è dimostrato da illustri matematici credenti come i cattolici Giovanni Prodi ed Ennio De Giorgi, o gli ebrei Paul Rabinowitz e Haim Brezis. In particolare l'autore discute la pretesa onnipotenza della matematica, in base alla quale molti ritengono di poter dimostrare matematicamente tutto. La matematica ha molti limiti e, comunque, non può essere usata né per dimostrare né tanto meno per negare l'esistenza di Dio. Anche se forse può aiutarci ad avvicinare il suo mistero e a coglierne la grandezza.
Cronache indiane
Carlo Buldrini
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2008
pagine: 230
L'Occidente si è sempre trovato in grande difficoltà nel tentativo di interpretare la realtà indiana. Per secoli, l'approccio orientalista ha posto esclusivamente l'accento sulla sua spiritualità e sulla sua cultura millenaria. Oggi si analizza l'India prendendo in considerazione il solo tasso di crescita del suo prodotto interno lordo. Entrambe le letture sono parziali e distorte. Per cercare di capire questo grande e complesso paese Carlo Buldrini vi ha trascorso più di metà della vita e ha scritto le "cronache indiane" raccolte nel presente volume. Dall'incontro con Indirà Gandhi a quello con Krishnamurti, dall'assassinio di Rajiv Gandhi agli scontri tra hindu e musulmani, costellati di stragi e veri e propri pogrom, dalla vita nei villaggi rurali e nelle infernali metropoli alle architetture avveniristiche di Electronic City, la Silicon Valley indiana vicino a Bangalore, l'affresco che, pagina dopo pagina, l'autore viene delineando, è duro, violento, fitto di contrasti, e confuta lo stereotipo oggi imperante secondo il quale l'India sarebbe avviata a un radioso futuro nel segno delle tecnologie avanzate. Le contraddizioni irrisolte della società indiana proiettano infatti su ciò che verrà un'ombra lunga e minacciosa.

