Maggioli Editore: Progetto ente locale
Diritti di rogito per i segretari degli enti locali
Amedeo Scarsella
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 168
I contrasti interpretativi tra la Corte dei conti ed il giudice ordinario in merito ai Segretari cui spettano i diritti di rogito sono stati finalmente risolti dalla Corte dei conti, Sezione Autonomie che, con la deliberazione n. 18 del 30 luglio 2018, modificando il precedente orientamento espresso con deliberazione n. 21/2015, ha definitivamente chiarito che “i diritti di rogito, nei limiti stabiliti dalla legge, competono ai Segretari comunali di fascia C nonché ai Segretari comunali appartenenti alle fasce professionali A e B, qualora esercitino le loro funzioni presso enti nei quali siano assenti figure dirigenziali”. In questo quadro, il volume dà risposta agli interrogativi in merito a: modalità con le quali chiudere i contenziosi esistenti ed erogare i compensi ai Segretari, non tralasciando il tema della tassazione separata delle somme e del conguaglio relativo all’indennità di risultato per gli anni pregressi; individuazione del soggetto cui gravano gli oneri previdenziali e fiscali da applicare sulle somme da corrispondere per l’attività di rogito; corretta determinazione del limite del quinto dello stipendio in godimento; non applicabilità del limite per il salario accessorio ai diritti di rogito. Vengono affrontati anche i temi più controversi con riferimento alla disciplina dei Segretari in convenzione, dei Segretari a scavalco o in reggenza, dei Segretari delle unioni di comuni e dei Vicesegretari.
Guida operativa per la redazione del bilancio consolidato degli enti locali
Elisabetta Civetta
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 257
L’armonizzazione contabile, tra le tante novità, ha introdotto l’obbligo per gli enti locali della redazione del bilancio consolidato al fine di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria e patrimoniale ed il risultato economico della complessiva attività svolta dall’ente attraverso le proprie articolazioni organizzative, i suoi enti strumentali e le sue società controllate e partecipate. In particolare, il bilancio consolidato deve consentire di: a) sopperire alle carenze informative e valutative dei bilanci degli enti che perseguono le proprie funzioni anche attraverso enti strumentali e che detengono rilevanti partecipazioni in società, dando una rappresentazione, anche di natura contabile, delle proprie scelte di indirizzo, pianificazione e controllo; b) attribuire alla amministrazione capogruppo un nuovo strumento per programmare, gestire e controllare con maggiore efficacia il proprio gruppo comprensivo di enti e società; c) ottenere una visione completa delle consistenze patrimoniali e finanziarie di un gruppo di enti e società che fa capo ad un’amministrazione pubblica, incluso il risultato economico. La redazione del bilancio consolidato comporta un complesso lavoro che necessita non solo di competenze in materia di contabilità economico-patrimoniale ma anche di una conoscenza delle tecniche di consolidamento che sono differenziate a seconda di entità controllate o partecipate. Nei primi tre capitoli del presente volume si propone un’analisi dell’Allegato 4/4 del D.Lgs. 118/2011, c.d. principio applicato del bilancio consolidato e nel capitolo IV, attraverso un esempio pratico, si analizzano le diverse fasi di lavoro per addivenire alla redazione del bilancio consolidato. Nel volume sono altresì proposti degli schemi di atti amministrativi (delibere, direttive, lettere ecc.) disponibili anche on line in versione modificabile che gli operatori potranno utilizzare come base per approntare il gravoso lavoro necessario per la redazione del bilancio consolidato.
Il regolamento dello stato civile. Teoria e pratica. Manuale operativo
Renzo Calvigioni
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 400
Il volume affronta la disciplina della formazione e tenuta dei registri di stato civile, seguendo l’articolato del d.P.R. 396/2000. Per affrontare correttamente le procedure e gli adempimenti che l’ufficiale dello stato civile è chiamato a svolgere nel corso del proprio lavoro, che diviene ogni giorno più complesso, è necessario avere conoscenza dei principi fondamentali in materia di cittadinanza, filiazione, riconoscimento, adozione, diritto al nome, matrimonio, separazione e divorzio, unione civile, cioè di quella parte del codice civile che si occupa del diritto di famiglia, senza trascurare la normativa di diritto internazionale privato, i trattati e le convenzioni internazionali, le disposizioni di polizia mortuaria, ma anche la disciplina del procedimento amministrativo, le leggi speciali in materia di culti ammessi o disciplinati da intese. In sostanza, occorre avere chiaro un quadro normativo quanto mai vasto e in costante cambiamento ed evoluzione. A questo, si aggiungono i sempre più frequenti interventi della giurisprudenza che contribuiscono a delineare, ridefinire, ampliare istituti e concetti giuridici che producono immediati risvolti pratici sulle attività dell’ufficiale di stato civile che quegli istituti è tenuto ad applicare in prima persona: è un ruolo in continua crescita, sempre più centrale, al punto che le stesse pronunce della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale ne sottolineano le funzioni e gli adempimenti. Nel volume vengono approfondite le tante problematiche legate all’applicazione del regolamento di stato civile, affrontando dapprima gli aspetti teorici necessari per la comprensione delle funzioni dell’ufficiale di stato civile e per lo svolgimento del proprio ruolo, per poi passare alla pratica operativa, attraverso la descrizione degli adempimenti procedurali e di una vasta casistica. L’ufficiale di stato civile è così in grado non solo di avere adeguata conoscenza dei compiti da svolgere, ma anche di avere precisa consapevolezza di come affrontare praticamente le diverse fattispecie. A tal fine, le parti di testo evidenziate in grigio consentono a chi legge di individuare facilmente, per ogni argomento, procedure pratiche e adempimenti operativi. Una ricca e aggiornata banca dati online, contenente modulistica personalizzabile, normativa, prassi e giurisprudenza, arricchisce l’opera rendendola uno strumento di lavoro completo e al passo con le esigenze degli operatori. L’acquisto del volume include la consultazione online della modulistica in formato compilabile e di tutta la documentazione necessaria (normativa, prassi e giurisprudenza). All’interno del volume sono presenti le istruzioni per accedere all’area riservata del sito approfondimenti.maggioli.it
La riforma del codice dell'amministrazione digitale e i servizi demografici
Alessandro Francioni, Patrizia Saggini, Emanuele Tonelli
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 304
In questo momento storico i servizi demografici sono arrivati ad un punto di svolta. È sufficiente leggere l’agenda digitale italiana e il piano triennale dell’AGID, per rendersi conto che i servizi demografici hanno l’onore e l’onere di condurre l’Italia alla piena digitalizzazione della pubblica amministrazione. Dall’attuazione dell’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), passando dal sistema pubblico di identità digitale (SPID), per finire con il domicilio digitale e la carta d’identità elettronica (CIE), è evidente il grande cambiamento in atto e l’impegno richiesto agli operatori dell’ente locale. L’attuazione dell’agenda digitale conduce a un nuovo concetto di cittadinanza digitale, che vede realizzati i diritti di trasparenza e accesso, attraverso lo sviluppo dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni e l’utilizzo di strumenti mobili, il tutto per rendere più facili i rapporti tra cittadino e Amministrazione mediante la condivisione e la messa a disposizione dei dati pubblici. L’attuazione dell’agenda digitale si realizza per mezzo di azioni e progetti che coinvolgono sia le amministrazioni centrali che quelle locali, con un adeguamento normativo continuo, anche in applicazione delle normative europee più recenti quali il regolamento EIDAS e il regolamento europeo per la protezione dei dati personali (GDPR). In questo quadro di cambiamento, improntato al c.d. principio del Digital First, i servizi demografici nei comuni rappresentano il punto centrale per trasformare il paese. Il passaggio dalla carta al digitale, dal dato locale al dato centrale, è oramai una strada ineludibile ma occorre essere accompagnati e guidati nel cambiamento. Il volume nasce dall’esperienza maturata con il lavoro quotidiano degli autori, in realtà comunali diverse, arricchita dalla partecipazione a corsi di formazione, convegni e tavoli istituzionali. L’opera, un vero e proprio manuale di istruzioni per prepararsi a cambiare l’Italia, analizza e approfondisce tutti gli istituti fondamentali per comprendere e governare al meglio il processo di innovazione in atto.
Il piano di riequilibrio pluriennale e le nuove linee guida della sezione autonomie. La scelta dell'ente in crisi strutturale
Vincenzo Giannotti, Enzo Cuzzola
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 260
Il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale nasce con il D.L. n.174/2012 a cui, a pochi mesi di distanza, sono seguite le prime linee guida della Sezione delle Autonomie (deliberazione n.16/2012) con lo scopo di orientare la Commissione di stabilità finanziaria degli enti locali e le Corti dei conti regionali, alle opportune misure di verifica dei piani presentati per giudicarne la congruità. Nonostante il passaggio ai nuovi principi della contabilità armonizzata, avviata sin dal 2015, che ha richiesto agli enti locali di modificare in modo sostanziale la documentazione contabile a disposizione, si è dovuto attendere sino al 26 aprile 2018 (G.U. n. 105 del 8/05/2018) affinché le linee guida della Sezione delle Autonomie venissero aggiornate (deliberazione n. 5/2018). Il presente volume ha come primo obiettivo quello di analizzare i contenuti delle nuove linee guida recentemente pubblicate, nonché di effettuare una puntuale analisi del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, partendo dal suo iniziale esordio fino ad oggi, esaminando le varie fasi di intervento del legislatore e dei molteplici interventi delle Corti regionali e delle Sezioni Riunite al fine di offrire al lettore i necessari punti di riferimento, evidenziare le criticità e suggerire le opportune soluzioni. L’opera consente di avere adeguata contezza delle problematiche legate alla “crisi finanziaria”, situazione da cui nessun ente locale può ritenersi indenne. Gli argomenti trattati affrontano in dettaglio aspetti di particolare complessità, come ad esempio il trattamento dei debiti fuori bilancio, delle passività potenziali e le varie forme di criticità latenti, supportando il lettore con ricchi riferimenti giurisprudenziali e soluzioni pratiche particolarmente utili per la risoluzione operativa delle varie problematiche che si possono presentare. Le indicazioni qui contenute consentono agli amministratori locali, ai Collegi dei revisori dei conti, ai responsabili finanziari, ai dirigenti ed in generale a tutti gli operatori anche esterni all’ente (creditori, banche, fornitori) di analizzare tutte le possibili criticità finanziarie in cui possono incorrere i comuni e di fornire soluzioni pratiche supportate da un approccio strutturato che si basa sulla esperienza specifica degli autori e sulla conoscenza di una normativa ancora oggi particolarmente complessa.
Il CCNL delle funzioni locali 2016-2018
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 208
L’ultimo CCNL del vecchio Comparto Regioni-Autonomie Locali risaliva al 31 luglio 2009 e, dopo quasi dieci anni, il 21 maggio 2018 è stato sottoscritto, in via definitiva, il CCNL del neo Comparto “Funzioni Locali”. Il nuovo contratto interviene sulle relazioni sindacali e su molti aspetti normativi (orario di lavoro, ferie, codici disciplinari, lavoro flessibile). Sono apportate, inoltre, modifiche all’ordinamento professionale, con rilevanti novità in materia di posizioni organizzative e di progressioni orizzontali. Per quanto attiene agli effetti economici, le amministrazioni devono dare applicazione agli istituti contrattuali del CCNL che hanno “carattere vincolato ed automatico” entro i 30 giorni successivi alla sua entrata in vigore. Infine, è previsto un riassetto organico delle disposizioni in materia di costituzione e utilizzo del Fondo delle risorse decentrate.
I controlli interni ed esterni nell'amministrazione locale. Analisi del sistema e focus sull'equilibrio di bilancio
Massimo Barbiero
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 212
L’attuale complessità della gestione amministrativa degli enti locali implica che sempre più spesso la conoscibilità dei fatti generatori di responsabilità erariale si annidi nel sistema dei controlli. Ciò comporta innanzitutto la necessità di conoscere la filosofia del nuovo sistema e, in secondo luogo, quella di porre in essere e gestire il processo coerentemente con la ratio che ha indotto il legislatore a riformare la materia mediante la creazione di un sistema coordinato “a rete” di soggetti controllori, interni ed esterni, al vertice del quale è stata posta la Corte dei conti quale soggetto terzo, imparziale, altamente competente in materia di contabilità pubblica e peraltro dotato di nuovi poteri sanzionatori e impeditivi. I controlli interni sono stati ridefiniti, valorizzati e precisati prevedendo nuovi ruoli e responsabilità. Parallelamente quelli esterni sono stati potenziati con l’introduzione di nuove funzioni, nuove procedure e nuovi poteri in capo alla Corte dei conti sancendo in via definitiva il superamento del modello prettamente collaborativo che aveva caratterizzato il precedente regime. Il sistema uscito dalla riforma realizza, da un lato, l’integrazione delle funzioni dei vari attori interni ed esterni e, dall’altro, la circolarità del processo di controllo. Non è un caso, infatti, che le disposizioni normative di riforma abbiano introdotto l’obbligo di redazione di una “relazione di inizio mandato” e previsto specifiche sanzioni nell’ipotesi di mancata predisposizione e pubblicazione della “relazione di fine mandato” conferendo organicità alla materia dei controlli nell’ottica di un generale obbligo di accountability della complessiva gestione dell’ente locale. In questo contesto viene focalizzata l’attenzione sull’esame del controllo degli equilibri di bilancio in ragione del rango costituzionale assunto da tale forma di controllo in seguito alla riforma dell’art. 81 della Costituzione, passando analiticamente in rassegna i nuovi istituti contabili introdotti con la contabilità armonizzata e posti a presidio del controllo degli equilibri finanziari. L’approccio integrato che vede trattato in un unico volume il sistema costituito dai controlli interni e da quelli esterni consente l’emergere delle interrelazioni tra i vari soggetti (interni ed esterni) deputati alle funzioni di controllo e ciò risalta in modo emblematico nell’analisi dettagliata svolta con riferimento agli obblighi di segnalazione spettanti ai revisori dei conti in relazione alle funzioni di controllo esercitate. Il testo rappresenta un utile strumento per comprendere e realizzare compiutamente il nuovo sistema dei controlli al fine di permettere ad amministratori, funzionari e revisori dei conti di attuare con cognizione di causa i numerosi adempimenti previsti e, conseguentemente, di “mettere in sicurezza” l’attività amministrativa con positive ricadute sul piano gestionale e su quello delle responsabilità.
Il nuovo CCNL del comparto sanità. Commento alla nuova disciplina
Stefano Simonetti
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 262
È stato sottoscritto in via definitiva il 21 maggio 2018 il CCNL per 543.400 pubblici dipendenti appartenenti al comparto del Servizio sanitario nazionale. Il contratto è entrato in vigore dal 22 maggio 2018 e riconosce aumenti tabellari a regime pari a euro 85 medi pro capite con arretrati contrattuali per il periodo 2016-2017. È previsto, inoltre, un incremento dei Fondi destinati alla contrattazione integrativa seppure nei limiti fissati dalla legislazione vigente. Sono stati ridefiniti i modelli relazionali sindacali, valorizzando l'istituto della partecipazione e riformulando l'informazione. Il contratto collettivo interviene poi su molti aspetti normativi quali le assenze, i permessi e i congedi, le ferie, il lavoro flessibile, l'ampliamento di alcune tutele (malattie gravi, permessi per visite). In materia di orario di lavoro e riposi, il contratto raggiunge una parziale deroga alla normativa comunitaria in favore di esigenze organizzative delle aziende sanitarie. Infine, in attuazione di recenti disposizioni del D.Lgs. 75/2017, il nuovo contratto collettivo ha revisionato alcuni aspetti del codice disciplinare, prevedendo la procedura del rimprovero verbale, la determinazione concordata della sanzione nonché specifiche sanzioni in caso di assenze ingiustificate in prossimità dei giorni festivi o per assenze collettive.
I contratti di lavoro dei dipendenti degli enti locali. Il nuovo CCNL 2016/2018 e tutti gli istituti contrattuali ancora vigenti
Natalino Cappelli
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 278
La presente raccolta si propone di facilitare la lettura del nuovo CCNL comparto Funzioni locali Triennio 2016 - 2018 e dei diversi contratti collettivi nazionali di lavoro vigenti, stipulati nel corso degli anni, offrendone una visione unitaria e sistematica. Esso è stato redatto attraverso la collazione delle clausole contrattuali vigenti, raccolte in modo sequenziale rispettando l’ordine temporale. Inoltre, per favorire una più agevole consultazione, sono state aggregate tutte le clausole afferenti a ciascun istituto contrattuale, anche quelle definite in tempi diversi nell’ambito di differenti CCNL, e riportate in ordine alfabetico in un indice analitico che permette una ricerca rapida ed efficace. Si tratta, pertanto, di un testo ad uso degli operatori dove sono state omesse le clausole contrattuali progressivamente disapplicate nel succedersi dei rinnovi contrattuali o non più efficaci per effetto di sopravvenute disposizioni legislative. Natalino Cappelli, già Dirigente al Comune di Santarcangelo di Romagna. Segnalazioni bibliografiche › Il CCNL delle Funzioni Locali 2016/2018, Guida per l’applicazione del nuovo contratto del personale di Regioni ed Enti Locali, a cura di Pasquale Monea e Massimo Cristallo › Il lavoro pubblico dopo i decreti Madia, Aspetti giuridici, retributivi e sindacali, a cura di Carmine Russo › Rapporto di lavoro e gestione del personale nelle regioni e negli enti locali, a cura di Pasquale Monea, Massimo Cristallo e Marco Mordenti
Il lavoro pubblico dopo i decreti Madia. Aspetti giuridici, retributivi e sindacali
Carmine Russo
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 188
Il testo propone l'approfondimento di una serie di temi inerenti al lavoro pubblico, soffermandosi sugli aspetti giuridici ed economici, con una particolare attenzione a quelli di carattere sindacale. Sono affrontate ed esaminate quelle questioni che hanno interessato il lavoro pubblico in generale, soprattutto alla luce del riassetto intervenuto con la legge 124/2015 e i relativi decreti attuativi. In particolare, nel quadro del riordino della disciplina dei rapporti di lavoro, sono analizzate le nuove tipologie contrattuali consentite alla pubblica amministrazione e viene messa a fuoco la distinzione tra incarichi di collaborazione e appalti di servizi. I sistemi di valutazione vengono indagati nel contesto della pianificazione e della programmazione, mettendo in luce la responsabilizzazione della dirigenza e il rafforzamento del ruolo di garanzia degli OIV. D'interesse, sotto l'aspetto non solo procedurale ma anche delle possibili responsabilità, il tema concernente le stabilizzazioni, argomento che frequentemente divide gli interpreti e che spesso è sotto la lente della Corte dei Conti. Relativamente all'armonizzazione dei trattamenti economici vengono affrontati temi di ampio respiro che attengono alla definizione e delimitazione delle retribuzioni nel pubblico impiego, sia sotto l'aspetto giuridico che economico. Inoltre, alla luce del nuovo cambio di rotta del legislatore che rafforza il tema del contratto collettivo e decentrato rispetto alle disposizioni legislative, e quindi nell'ambito della c.d. rilegificazione, viene esaminata la tematica della contrattazione integrativa nei suoi stretti collegamenti alle fonti del rapporto di lavoro. Il tema del procedimento disciplinare è analizzato non solo da un punto di vista organizzativo e delle competenze, ma anche con un approfondimento sull'istituto del licenziamento, affrontando le problematiche ancora aperte e il regime delle tutele.
Manuale operativo sull'accesso civico generalizzato
Massimo Di Rienzo, Andrea Ferrarini
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 246
Il panorama normativo italiano contempla diversi meccanismi di accesso a dati e documenti detenuti dalla pubblica amministrazione. L’accesso civico generalizzato, introdotto dal d.lgs. n. 97/2016, è il più recente e, per molti versi, anche il più controverso. Nella gestione di questo particolare procedimento, l’opportunità di alimentare partecipazione e controllo diffuso a beneficio della collettività spesso confligge con la necessità di tutelare interessi pubblici e privati. Il legislatore ha individuato esclusioni e limiti all’accesso, ma non ha fornito particolari strumenti per la gestione del processo decisionale, che spesso risulta estremamente dilemmatico e altamente discrezionale. La presente opera, che ha un taglio spiccatamente operativo, mira a supportare ed orientare dipendenti pubblici e amministrazioni alle prese con la complessità della gestione delle istanze di accesso civico generalizzato. Se la discrezionalità non può essere eliminata, tuttavia si può garantire che essa venga esercitata attraverso un processo logico e consequenziale che assicuri coerenza con l’attuale normativa, nonché fondatezza e tracciabilità al provvedimento finale. Il manuale operativo contiene: › la checklist per gestire in maniera logica, controllabile e replica- bile le istanze di accesso civico generalizzato; › il test di pregiudizio, che serve a valutare la presenza e misurare la concretezza dei pregiudizi ad interessi pubblici e privati; › il test di interesse pubblico, che serve a valutare le opportunità di partecipazione e controllo diffuso; › un metodo per bilanciare le opportunità e i rischi generati dall’ac- cesso alle informazioni; › scenari, casi di studio, esempi per affrontare in modo concreto i problemi ed applicare correttamente gli strumenti; › un approfondimento concettuale sull’accesso civico generalizzato che parte dalle origini e guarda al futuro della trasparenza in Italia.
Manuale dei tributi locali
Libro: Libro rilegato
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 1060
Come era prevedibile, l’entrata in vigore della Iuc (imposta unica comunale) non ha affatto semplificato il panorama dei tributi comunali, anzi lo ha reso – se possibile – ancora più irragionevolmente complicato. A dispetto del nome, infatti, la Iuc non ha unificato nulla, poiché si sostanzia in tre tributi distinti e autonomi: l’Imu, la Tari e la Tasi. Ma vi è di più. Con l’introduzione dell’esenzione dell’abitazione principale all’interno della Tasi, quest’ultima è diventata, di fatto, un inutile doppione dell’Imu, poiché condivide con essa la massima parte della base imponibile e dei soggetti passivi. Le prospettive di riforma del settore, tuttavia, per quanto urgenti nel comune sentire della collettività, sembrano allontanarsi nel tempo, complici gli incerti scenari politici. In questo lungo periodo di transizione, dunque, è forte l’esigenza degli operatori di poter contare su di una guida per orientarsi nelle molteplici problematiche applicative dei tributi comunali. Il presente manuale, giunto alla terza edizione in questa versione rinnovata, prende quindi in esame i nuovi tributi (Imu, Tari e Tasi), innestando nella trattazione dei prelievi attuali le tematiche insorte nei tributi cui essi sono succeduti (Ici, Tares e Tia). Ampio spazio è stato poi dedicato all’imposta di soggiorno, sempre più diffusamente applicata dopo lo sblocco operato dal D.L. n. 50/2017, e all’imposta di sbarco. Completano la rassegna i tributi per così dire “tradizionali”, che affondano le loro origini nei primi testi unici della finanza locale, e cioè la Tosap/Cosap, l’imposta sulla pubblicità, l’addizionale comunale all’Irpef e l’imposta di scopo. Rispetto alla precedente edizione, si è proceduto ad aggiornare sia la parte di prassi che quella giurisprudenziale, con particolare riferimento alle pronunce di vertice. L’approccio resta essenzialmente operativo, ma non si è mancato di offrire frequenti spunti per una riflessione critica sugli argomenti trattati.

