Marsilio: Libri illustrati
Urbanistica e pianificazione nel Veneto 1972-1992. Temi e vicende
Viviana Ferrario
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
Quarant'anni fa, nel 1972, lo Stato operava il trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materia urbanistica. La distanza che ci separa da quel periodo e le trasformazioni che sono avvenute nel frattempo nel Veneto ci invitano ad osservare con interesse quella prima stagione urbanistica, certamente controversa, ma animata dalla convinzione che l'amministrazione del territorio contribuisce allo sviluppo economico e della società civile. A testimoniare quella stagione restano il dibattito sulle riviste di settore, le leggi e i regolamenti regionali, gli esiti delle ricerche sulle trasformazioni territoriali, gli strumenti di pianificazione prodotti dalla Regione, i piani urbanistici adottati dai comuni e presentati all'Amministrazione regionale per l'approvazione. Questo volume offre una base documentaria non certo esaustiva, ma utile per approfondire il dibattito urbanistico nei primi vent'anni di amministrazione regionale. La Regione si presenta nel doppio e difficile ruolo di attore nel disegno d'area vasta e di controllore e coordinatore della pianificazione comunale. Il DVD allegato raccoglie alcune testimonianze dei protagonisti istituzionali di quel periodo.
Progetto Porto Marghera. Da prima zona industriale a quartiere urbano della città metropolitana
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 96
Il volume raccoglie alcuni progetti elaborati fra il 2006 e il 2012 da Armando Dal Fabbro per la prima zona industriale di Porto Marghera, nell'ambito della ricerca sulle questioni della rigenerazione urbana e del recupero architettonico. L'area della macroisola nord di Porto Marghera, per la sua posizione di cardine, compresa fra l'area metropolitana, la laguna e Venezia, presuppone un nuovo e ambizioso disegno urbano e la riqualificazione di alcuni edifici dismessi. I progetti qui pubblicati sviluppano questo tema, e trovano una prima realizzazione nella riconversione edilizio-funzionale di uno degli edifici del comparto.
La Bohème. Ediz. inglese
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 104
Con "La Bohème" viene elevato alla rappresentazione uno "squarcio di vita" contemporaneo che in precedenza non era considerato degno delle scene operistiche. Sono evocati di continuo, nelle didascalie come nei discorsi dei personaggi, oggetti anche prosaici (quadri, caminetti, seggiole, chiavi, cuffiette...): il moderno mondo metropolitano descritto dai librettisti di Puccini è ormai lontano dagli spazi astratti e immaginari dell'opera seria romantica, che preferiva preterire i dettagli o accogliere solo manufatti aulici e ricercati. Un ulteriore elemento di novità del libretto è costituito dalla suddivisione in "quadri" anziché in atti e scene. All'interno di ciascun "quadro" non vi è la consueta divaricazione tra recitativo e settori in versi lirici, destinati all'effusione del canto, quanto una versificazione mobilissima e flessibilmente asimmetrica, in grado di stimolare una sintassi musicale non periodica.
Paesaggi e storia
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 160
In questo volume si propone un'analisi del paesaggio contemporaneo, dal XVIII secolo a oggi, attraverso un ampio spettro tematico e tramite diversi piani disciplinari, dalla storia dell'arte, dell'architettura, alla storia naturale, dalla storia della cultura, delle relazioni artistiche e della committenza, alla storia della tecnologia, fino allo sviluppo delle rappresentazioni cinematografiche e fotografiche. La storia è il terreno che unisce i segmenti di altrettante specifiche vicende, ma è soprattutto un catalizzatore che costringe lo sguardo a divenire più penetrante, ad assumere profondità, a mettere ordine nelle conoscenze e nelle interpretazioni, negli ambiti disciplinari, nel mondo fisico delle cose quanto negli immaginari. All'interno di un dispositivo complesso, prodotto attraverso il confronto di percezioni diverse, viene messa a fuoco una visione del paesaggio ove spazio e storia rivelano equilibri, conflitti, instabilità, crisi, costruzioni (naturali o artificiali) che si affermano, resistono, o si dissolvono in una determinata durata temporale, rivelando i significati che il progetto umano ha definito e consegnato alla società, prefigurando un'idea o imprimendone i segni nella materia del territorio.
Il bello e l'utile. Prato della Valle nella Padova di Memmo
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 112
La Descrizione della general idea dà conto dell'esperienza di Andrea Memmo che, Provveditore della Serenissima a Padova, tra il 1775 e il 1776 concepì e in gran parte realizzò il Prato della Valle, una tra le più belle piazze d'Europa. Nel rileggere queste pagine sono emerse una serie di sollecitazioni che rendono questo scritto estremamente attuale: il ruolo del bello nell'organizzazione degli spazi economici della città; il recupero di una zona degradata della città con interventi leggeri, modulari e polifunzionali; la ricerca di collaborazione e consenso tra tutte le categorie senza concessioni a chiusure corporative; le forme di finanziamento (si tratta probabilmente di uno dei primi casi di project financing e fund raising) che in assenza di risorse pubbliche sollecitano l'intervento privato in base a un principio di sussidiarietà. Il testo di Vincenzo Radicchio è accompagnato una riflessione introduttiva di Giovanni Costa sull'attualità dell'esperienza di Memmo, da un ampio saggio d'inquadramento storico e urbanistico di Guido Zucconi e da una guida alla lettura e note di Marco Mondini.
Pianificare la ricostruzione. Sette esperienze dall'Abruzzo
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 328
Introdotti in Abruzzo da una legge innovativa, la n. 77 del 24 giugno 2009, i Piani di ricostruzione sono stati l'occasione per sperimentare una stretta collaborazione tra alcuni Comuni del cratere aquilano e alcune Università italiane, sotto la regia della Regione Abruzzo e delle sue strutture commissariali. Questo libro, in particolare, raccoglie l'esperienza dei sette Piani di ricostruzione per i Comuni dell'area omogenea 5 (Brittoli, Bussi sul Tirino, Civitella Casanova, Cugnoli, Montebello di Bertona, Ofena, Popoli) predisposti, tra marzo e dicembre 2011, dall'Università G. d'Annunzio di Chieti-Pescara per il tramite del suo Centro di Ricerca SCUT (Sviluppo Competitivo Urbano e Territoriale). I contenuti del libro restituiscono la complessità delle elaborazioni prodotte in un arco di tempo molto breve, interpretando per quanto possibile in modo innovativo i contenuti dei piani e le metodologie da utilizzare per la loro redazione. L'esperienza sul campo ha permesso di verificare un'insolita capacità d'interazione tra i molteplici saperi e le discipline in gioco: dall'ingegneria, all'urbanistica, al restauro, all'architettura, alla tecnologia, alla geologia, all'ambiente e al paesaggio, alle scienze sociali e a quelle economiche, alle scienze della valutazione e alle scienze giuridiche. Gli esiti del lavoro aprono incoraggianti prospettive di aggiornamento del modo di pensare e fare urbanistica nel nostro Paese.
Lo spazio che educa. Il centro educativo italo-svizzero di Rimini
AA VV
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 157
Dal novembre 1943 al settembre 1944 Rimini subì pesanti bombardamenti che ne fecero al termine della guerra una delle città italiane più distrutte. Nell'estate del 1945 il Soccorso Operaio Svizzero si impegnò nella realizzazione di un centro di primo aiuto alla popolazione riminese sopravvissuta al conflitto, nell'ambito del Dono svizzero per le vittime della guerra. La scelta di aiutare la città di Rimini maturò a Milano durante la clandestinità, mentre ancora si combatteva, grazie a contatti in campo antifascista. Fu per incarico del Soccorso Operaio che nel luglio del 1945 iniziò in Svizzera il lavoro del piccolo gruppo che doveva portare aiuto alla città di Rimini, Margherita Zoebeli ne era a capo. La sua formazione e le sue capacità, già sperimentate in diverse missioni di aiuto all'infanzia durante la guerra civile in Spagna e la guerra mondiale in Svizzera e in Val d'Ossola, la ponevano a trentatré anni fra le persone più adatte a condurre una complessa esperienza. Margherita arrivò a Rimini verso la fine del 1945, mancavano pochi giorni a Natale. Felix Schwarz, l'architetto del gruppo, aveva ventotto anni quando la raggiunse poco tempo dopo. Insieme, nell'emiciclo dell'anfiteatro, realizzarono con tredici baracche militari dismesse un luogo di grande qualità spaziale, pensato per l'educazione. Il Centro Educativo Italo Svizzero sotto l'impulso di Margherita Zoebeli diventò subito residenza e scuola per i bambini orfani o con difficoltà familiari, poi scuola.
The clinic of dissection of arts
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 144
Ciò che distingue una scuola in un certo ciclo della sua esistenza da tutte le altre scuole, e da se stessa nei periodi di decadenza, deriva oltre che dall'indispensabile qualità delle persone coinvolte, dalla esistenza di un "progetto culturale": ciò accade quando in una scuola costruita come un sistema eterogeneo di distinte e forti personalità si conviene intorno ai mezzi dell'insegnamento, alle tecniche della didattica, agli scopi della ricerca. Quanto avviene alla Cooper Union School di New York (1964-2000), all'Università di Austin nel Texas (1954-1956), all'Institute of Technology di Chicago (1938-1958), al Vukhtemas di Mosca (1920-1936), al Dipartimento di Ricerca formale e teorica del Museo di Cultura Artistica di San Pietroburgo (1923-1926) e prima alla Scuola d'arte di Vitebsk, è in questo senso emblematico: la rifondazione del senso del fare artistico, che costituisce l'obiettivo primo di una tendenza, appare imprescindibile dalla necessità di una costruzione teorica. In queste scuole, in modi e momenti diversi, sarà proprio il distacco dalla tradizione accademica a far affiorare in modo impellente la necessità di arrivare a definire una scienza della composizione da anteporre allo studio dell'arte, della forma, dello spazio, fondati sulla sola trasmissione del segno. E a far sì che vengano rifondate su nuove basi le pratiche didattiche che consentono di esplorare e sviluppare teorie e concetti spaziali innovativi.
Cesare Vecelli ingegnere minerario. Una storia che attraversa l'Italia
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 160
Cesare Vecelli nacque a Venezia nel 1881, figlio di Antonio, medico chirurgo, e di Flavia Rinaldi, contessa trevigiana di antichissimo lignaggio. Dotato e sensibile, curioso, versatile, interessato alle scienze e alla sperimentazione, si dedicò agli studi con amore e passione. Giovane ingegnere, giunto in Sardegna, fu assunto dalla belga Vielle Montagne, società leader nel settore minerario, con incarichi sempre più rilevanti e prestigiosi. Dagli anni venti del Novecento sino alla seconda guerra mondiale fu il migliore tra i tecnici operanti nell'isola per conto della società e, alla fine della carriera, il direttore di tutte le miniere del Sulcis Iglesiente. Comprese le condizioni di lavoro dei minatori e degli operai alle sue dipendenze, cercando di alleviare, con inconsueto rispetto e con innovazioni tecnologiche appositamente concepite, le penose condizioni di lavoro in cui erano costretti a operare. Il suo nome è legato a Porto Flavia, non lontano da Iglesias, che volle dedicare alla figlia amatissima. Capolavoro d'ingegneria con cui risolse le difficoltà connesse al trasferimento dei minerali dall'entroterra al mare, e quindi quelle relative al carico delle navi che li avrebbero trasportati ai luoghi di destinazione. Ma anche raggiunse lo scopo di migliorare le condizioni di lavoro degli uomini addetti al trasporto e quindi salvaguardare la loro salute. Nessun'altra costruzione legata all'industria mineraria eguagliò mai quel risultato potente ed efficace.
The battle for modernism. Quadrante and the politicization of architectural discourse in fascist
David Rifkind
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 304
"Quadrante" fu un'autentica palestra del dibattito politico italiano negli anni del fascismo, impegnata più di ogni altra rivista d'architettura del tempo nella diffusione di una visione sofisticata e inequivocabilmente moderna della cultura di regime. Nelle pagine di "Quadrante" trovarono spazio non solo scritti di Le Corbusier inediti in Italia, ma anche notizie originali nel campo delle arti figurative e dello spettacolo, della letteratura, della tecnologia. Attraverso uno studio esaustivo e approfondito della rivista e del gruppo di architetti che la animarono, questo libro restituisce come poche altre storie del Novecento finora le relazioni tra architettura moderna e politiche del fascismo. A partire da una vicenda breve - i tre anni di vita del periodico (1933-1936) - viene ricostruito un affresco composito e sorprendente delle politiche culturali degli anni Trenta, dei suoi protagonisti e dei suoi esiti in architettura, ingegneria e nel design.
Virtus loci. Memoria in corso. Volume 3
AA.VV
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 94
È risaputo: al punto il lettore si ferma. La frase è finita. Ne comincia un'altra. Impercettibilmente si incamera aria e si riparte. Memoria in corso III è il punto di Virtus Loci prima di riprendere fiato e correre incontro alle proposte dell'anno successivo, prima dei nuovi laboratori didattici, dei nuovi appuntamenti dell'Agenda, dei nuovi contenuti del portale. Tutto questo fa parte del verrà. Ora abbiamo il punto, anzi i punti. I "Punti di incontro" della tematica che ci ha guidato in questo anno. Perché Virtus Loci funziona così": nella baraonda di possibili approfondimenti e scoperte sulla cultura cremasca si segue un filone "a tema" su cui ciascuno è chiamato a contribuire. Storici, studenti, ragazzi, curiosi, commercianti, storici di età, esperti, dilettanti... nessuno escluso. Vorremmo trasmettere al meglio quanto sappiamo, vorremmo saperne di più, vorremmo che ne raccontaste di più. Ma non possiamo farlo che a tappe, a piccoli bocconi. Qualcuno dirà "Questo si sa già...". Tanto meglio: chi più sa, più dica. Questa pubblicazione è un invito a partecipare, a descrivere luoghi, fatti, persone che contribuiscono o hanno contribuito a rendere il Cremasco così com'è. Non è un caso che queste pagine abbiano preso le sembianze di un quaderno di appunti in multi-proprietà; molti vi hanno aggiunto notizie, storie e racconti. Ne è nata una mescolanza di esperienze, anche molto diverse tra loro, che sembrano avere trovato un loro perché nel semplice accostamento.

