Mursia: Grande Universale Mursia. Letture
Notturno
Gabriele D'Annunzio
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1995
pagine: 352
Il 16 gennaio 1916, di ritorno da un volo di prova, Gabriele D'Annunzio subisce un grave incidente all'occhio destro. Nei due mesi di cecità e di immobibilità assoluta, conseguenza del trauma, nasce il "Notturno", il "commentario delle tenebre" scritto su "più che diecimila cartigli", che verrà pubblicato nel 1921. Nel buio totale, interrotto da apparizioni le cui "tinte si moltiplicano senza fine" o infuocato da bagliori, affiorano le immagini recenti di Beppino Miraglia ormai sepolto nell'"isola dei trapassati"; mentre la Sirenetta dagli "occhi saracini" si muove intorno al letto dell'infermo, nelle tenebre del poeta "oscurato" si animano la madre "povera cosa avvilita", Diana, Cinerina, Nerissa, Ghisola e i ricordi dei compagni e dei mesi di guerra.
Lord Jim
Joseph Conrad
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1992
pagine: 380
Conrad aveva in mente un racconto breve, basato sulla figura di un reietto, protagonista di un episodio avvenuto realmente nel 1880: il vile abbandono, da parte dell'equipaggio, di un piroscafo apparentemente in procinto di affondare mentre trasportava un gruppo di pellegrini musulmani diretti alla Mecca. Ma poi la materia gli cresce fra le mani e il risultato fu questo romanzo affascinante e complesso, centrato sul tema di colpa e di espiazione. Nella prima parte dell'odissea esistenziale Jim, oppresso dal rimorso per avere infranto il codice d'onore del gruppo a cui apparteneva, si autoesclude dalla cerchia dei suoi simili, cerca di cancellare la propria identità e accetta i lavori più umili nei porti orientali, abbandonandoli ogni volta che il suo come viene ricollegato a quello della nave da cui è saltato, precipitando in un abisso senza fondo. Nella seconda parte, approdato in un remoto villaggio fluviale del Borneo, grazie al suo coraggio Jim riesce a rifarsi una vita e una reputazione, gode dell'amicizia e del rispetto degli indigeni e scopre l'amore in una fanciulla, Jewel. Ma la felicità è destinata a durar poco: un diabolico avventuriero inglese si insinua nel paradiso terrestre di Jim e attacca il villaggio per saccheggiarlo; dopo averlo fermato, Jim lo lascia ingenuamente libero, fidando nella sua parola di «gentiluomo» bianco. Il risultato è che viene ucciso un giovane indigeno; Jim, questa volta, non fugge e riscatta la propria colpa.

