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Neri Pozza: I colibrì

Ombre. La verità sui casi De Gasperi e Togliatti

Enrico Mannucci

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 320

Nella seconda metà del Novecento italiano, la reputazione di due fra i “Padri della Patria” repubblicana viene messa in discussione da altrettante lettere, entrambe apparentemente autografe, entrambe foriere di lunghe e velenose polemiche. Per Alcide De Gasperi si tratta di un messaggio che, nel 1944, avrebbe spedito agli inglesi dal rifugio in Vaticano perché non esitassero a bombardare Roma, in modo da convincere la popolazione italiana dell’abisso in cui il fascismo la stava precipitando. Emerso fra mille misteri, il messaggio viene riprodotto, nel 1954, da Giovannino Guareschi sul Candido. Il tribunale di Milano, però, lo giudica un falso e la pubblicazione costa un anno e mezzo di carcere al creatore di Don Camillo. Per Palmiro Togliatti, il caso nasce dalla corrispondenza – conservata negli archivi moscoviti e recuperata nel 1992 – con un compagno di partito rifugiato in Unione Sovietica. Il leader comunista suggerisce di trascurare il destino dei prigionieri dell’Armir perché la loro disgrazia incentiverà la Resistenza. Questa lettera, invece, è indubbiamente autentica, però la versione riprodotta in Italia contiene alcune grossolane deformazioni rispetto all’originale russo che ne annulleranno, in pratica, l’importanza storico-politica. Al di là dell’autenticità di queste missive, le due vicende sono curiosamente speculari e meritano di essere ricostruite in parallelo. La «colpa» è la medesima: stimolare l’opposizione al fascismo grazie al sangue versato dai connazionali. Analogamente disastrose – seppur diverse – le conseguenze sugli artefici degli scoop. Notevole l’impatto sulla scena politica nazionale di entrambe le lettere. Anche perché ne viziarono l’interpretazione le manovre connesse alle imminenti elezioni presidenziali – quelle che, non senza sorprese, portarono al Quirinale rispettivamente Giovanni Gronchi e Oscar Luigi Scalfaro. Ricorrenti alcuni dei personaggi che hanno avuto voce in capitolo nelle vicende, a partire da Giulio Andreotti. In tanti possono dire di aver concorso alla nascita della Prima Repubblica italiana. Ma due figure spiccano nell’elenco: Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti. Un destino curioso li accomuna quando si va a rovistare fra le ombre che, a un certo momento, hanno incrinato proprio la loro immagine di “Padri della Patria”. In entrambi i casi, lo strumento dell’eventuale delitto è una lettera…
20,00 € 19,00 €

Misteri berlinesi. Passeggiate nell'anima tedesca

Flavio Cuniberto

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 176

"Misteri berlinesi" è una appassionata e meticolosa ricognizione dei luoghi di una capitale senza pari, alla ricerca del cuore della città. Tutto corre sul filo di un vagabondaggio che è allo stesso tempo una battuta di caccia: dai simboli più ovvi della nuova Berlino alla dimensione del fiabesco, sempre latente, e a quella del mostruoso che sempre incombe sulle cose tedesche. Poi la Berlino ebraica, che è il primo baricentro, e quel secondo baricentro che è il genio urbanistico-architettonico di Karl Friedrich Schinkel, con un fulcro nell’Isola dei Musei. La forma-museo è, infatti, la vocazione profonda di questa città Arca delle Culture, crogiuolo di tradizioni, specie le più arcaiche, esotiche, cariche di energie primordiali. E così che quella che può apparire come una «introduzione a Berlino», con richiami a luoghi noti e più che noti, si precisa via via come la ricerca di un centro in qualche modo assoluto: quel mundus o umbilicus che la città non ha mai avuto e di cui sembra avere bisogno proprio nella fase della sua rifondazione, i cui numi tutelari non sono tanto i fratelli Humboldt, quanto il berlinese Schinkel e l’ebreo-amburghese Aby Warburg. Non solo libro-mondo su Berlino, tuttavia: attorno a questa indagine che è estetica, architettonica, filosofica, ermeneutica, si dispongono anche molti rami collaterali e riflessioni sul carattere di una nazione. Sempre tendendo a quel quid che costituisce l’innegabile diversità tedesca e che queste «passeggiate» si propongono di cogliere, osservare, comprendere Riflettere sulla topografia di Berlino diventa così un’avventura dello sguardo alla ricerca di costanti, di campi di forza, che attraversano l’intera storia tedesca, o almeno gli ultimi secoli. E il bottino – aggirarsi tra parchi e memoriali e falansteri edilizi come in una battuta di caccia grossa – è prezioso, perché porta in evidenza quella che è una sorda ossessione tedesca, e probabilmente un destino: quello di una nazione e di una cultura cui la forma politica dello Stato-Nazione (ma anche quella dell’Impero, del Reich) non si addice, perché la «vocazione» tedesca non è di governare il mondo – meglio di no – ma piuttosto di capirlo.
20,00 € 19,00 €

Sangue italiano. Delitti, criminalità e violenza pubblica dal 1860 a oggi

Roberto Casalini

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 320

Storie nere della storia d’Italia dalla nascita della nazione ai giorni nostri. Gli omicidi che ancora si ricordano e quelli che furono celebri ai loro tempi: dalla Contessa Lara uccisa dal giovane amante e mantenuto al caso Murri che sconvolse Bologna; dalla contessa Tarnowska dark lady russa a Venezia a Gino Girolimoni, falso mostro di Roma inventato dal fascismo; da Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio, alla «belva di San Gregorio» Rina Fort. E poi il delitto del bitter, quello del curaro e quello del vetriolo, la Mantide di Cairo Montenotte e la Circe della Versilia, il falso biondino della spider rossa, la modella che uccide il playboy e il canaro che fa a pezzi il suo persecutore. Tra figli che ammazzano i genitori (Doretta Graneris, Pietro Maso, Erika e Omar) e adulti che uccidono gli implumi, le storie inquietanti degli assassini seriali (da Antonio Boggia, l’ultimo impiccato dell’Ottocento, al vampiro della bergamasca Vincenzo Verzeni che succhiava il sangue alle vittime; da Cesare Serviatti, il Landru italiano, a Donato Bilancia killer dei treni, al duo neonazista veronese che si firmava Ludwig). E, accanto ai casi di cronaca nera, le storie di un’Italia che ha la criminalità organizzata più aggressiva e pervasiva d’Europa, oltre che bande e banditi leggendari, da Musolino a Mesina, dal clan dei Marsigliesi alla banda della Magliana. La lotta politica in Italia è stata anche vicenda feroce con molti caduti, da Cavallotti a Umberto I, da Matteotti ai fratelli Rosselli, fino ad Aldo Moro e Mino Pecorelli. Ed è costante, in Italia, la vulnerabilità della democrazia, periodicamente esposta a tentazioni autoritarie e colpi di mano dall’alto (gli stati d’assedio e i militari che mitragliano la piazza, il fascismo, la strategia della tensione e lo stragismo) o a velleità spesso feroci di insurrezione e/o di rivoluzione (dalle jacquerie contadine alle «settimane rosse»; dalle torbide confusioni, nel secondo dopoguerra, fra lotta partigiana e regolamento di conti con sconfinamenti nella criminalità comune sino alla lunga e sanguinosa stagione dei terrorismi rosso e nero). "Sangue italiano" racconta tutte queste vicende, riconducendo anche i delitti in apparenza più «privati» allo spirito dei tempi.
20,00 € 19,00 €

Fuga dalla fortezza celeste

Gianni Dubbini Venier, Giovanni Fantoni Modena

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 224

Nel marzo 1942, al largo dello Stretto di Malacca, un idrovolante scorge in mare quelli che sembrano naufraghi su una scialuppa. Sono militari inglesi vestiti di stracci. Le notizie che riporta quel manipolo di uomini salvato dai flutti appaiono incredibili: Singapore, la «fortezza celeste», difesa dai suoi giganteschi cannoni, è caduta in mano ai giapponesi. È la più grande sconfitta dell’impero britannico, ammetterà Winston Churchill. Tra quegli uomini c’è Charles McCormac, ufficiale della raf di stanza a Singapore. Charles parla malese e ha sposato Pat, la pronipote di un capo tribù del Borneo. Mentre guardano Londra bombardata nei cinegiornali pensano: qui la guerra non arriverà mai. Solo poche settimane dopo Charles sarà catturato dal Kempeitai, l’equivalente giapponese della Gestapo. Viene sottoposto a brutali interrogatori e il suo destino sembra essere quello di morire a Singapore, se non fosse per l’incontro con un personaggio straordinario: Donaldson, un burbero australiano che non conosce la paura. Deportati insieme nel campo di concentramento di Pasir Panjang, Charles e Donaldson riescono a organizzare l’impensabile: convincono altri quindici prigionieri a scappare. La loro fuga non si conclude nelle acque dello Stretto di Malacca. I profughi vengono trasferiti dalla costa malese a quella indonesiana. Lì dovranno sopravvivere in una giungla infestata dalle guardie imperiali giapponesi. In una crudele selezione naturale, Charles marcia sotto il sole con l’obiettivo di raggiungere l’Australia, nella vana speranza di ritrovare il suo amore scomparso, Pat. Una storia che sembra un romanzo ma è assolutamente reale: il frutto di anni di ricerche nei musei e negli archivi, oltre che nei ricordi della famiglia McCormac.
19,00 € 18,05 €

Matteotti. Dieci vite

Vittorio Zincone

Libro: Libro rilegato

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 336

Alle quattro e trenta di pomeriggio del 10 giugno 1924, sei criminali della cosiddetta Ceka fascista, la polizia politica clandestina il cui elemento di spicco è Amerigo Dumini, aspettano il deputato socialista Giacomo Matteotti sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, a Roma. Lo circondano, lo picchiano e lo trascinano in auto. Matteotti, che ha già vissuto un’esperienza simile, cerca di reagire, fino a quando una lama non gli trafigge il costato uccidendolo. Mussolini è immediatamente informato dell’assassinio, ma inizialmente finge di non saperne nulla. Sette mesi dopo, quando il regime sotto accusa sembra traballare, il Duce si prende la responsabilità politica di quell’omicidio. Nel corso dell’anno successivo instaura una dittatura destinata a durare fino al 1943. Ma chi era Giacomo Matteotti, martire della democrazia e icona della più tenace opposizione al fascismo? Figlio ricco del poverissimo Polesine, socialista riformista, giurista brillante, sindacalista energico, neutralista-pacifista, antiretorico, antipopulista e molto coerente nei comportamenti. Marito assente, ma presentissimo. I quotidiani ostili oggi scriverebbero di lui: «il socialista impellicciato». Ed è esattamente quello che scrivevano i suoi detrattori negli anni Venti del Novecento. A dimostrazione (e non è l’unica similitudine) che alcuni vizi della politica, della propaganda e dell’informazione hanno radici profonde almeno cento anni. La sua storia è quella di un uomo, di un leader politico, che ha visto avanzare il fascismo centimetro dopo centimetro. È la storia di allarmi lanciati e rimasti inascoltati. La storia di una resa, quella dell’Italia e della sua classe dirigente, nelle mani di Mussolini.
20,00 € 19,00 €

Conversazioni letterarie

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 256

Per qualsiasi avido lettore, è impensabile andare a Parigi senza programmare una visita a una delle librerie più iconiche al mondo: Shakespeare and Company. A due passi da Notre-Dame, l’insegna verde e gialla con accanto un affresco di Walt Whitman che veglia sulla soglia, è stata il rifugio della Beat Generation negli anni Cinquanta e rimane ancora oggi un punto di riferimento per autori e autrici da tutto il mondo. Ed è infatti qui, dove la letteratura si respira in ogni angolo, su ogni scaffale e ripiano, che incontriamo scrittrici e scrittori in carne e ossa, sentiamo le loro voci, conosciamo i loro pensieri sulla vita e sui libri che li hanno resi famosi. Nelle interviste raccolte dal direttore letterario Adam Biles si conversa degli aspetti più disparati dell’umano: l’idea di natura per Annie Ernaux, il concetto di rappresentanza secondo Reni Eddo-Lodge e Colson Whitehead, la cognizione del tempo di Carlo Rovelli, il senso dello scrivere per Rachel Cusk e per Karl Ove Knausgård, la definizione di solitudine secondo Olivia Laing, la presenza dei classici nel contemporaneo per Madeline Miller, e molto altro ancora. Venti conversazioni ospitate da Shakespeare and Company, venti protagonisti della letteratura mondiale celebrano il nostro tempo, offrendo ai lettori l’occasione di un dialogo vivo, un incontro unico. Ci sono momenti speciali in cui la libreria, il rapporto fra autore e intervistatore e le aspettative del pubblico entrano in sin - tonia dando vita a una misteriosa alchimia. Allora si avverte un’energia irresistibile nella stanza, un’energia che raggiunge quella che io chiamo «velocità di fuga». Sono occasioni inebrianti, in cui l’intervista trascende i vincoli formali e diventa qualcosa di più: una conversazione densa di significato. Gli autori e le autrici: Claire-Louise Bennett - Rachel Cusk - Geoff Dyer Reni Eddo-Lodge - Annie Ernaux - Percival Everett Marlon James - Meena Kandasamy - Katie Kitamura Karl Ove Knausgård - Hari Kunzru - Olivia Laing - Madeline Miller - Carlo Rovelli - George Saunders Leïla Slimani - Miriam Toews - Jesmyn Ward Colson Whitehead - Jenny Zhan. Introduzione Sylvia Whitman.
20,00 € 19,00 €

La sesta estinzione. Una storia innaturale

Elizabeth Kolbert

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 400

In una nuova edizione ampliata, torna in libreria il volume con cui Elizabeth Kolbert ha vinto il Premio Pulitzer nel 2015 e lanciato un grido d’allarme al mondo. Definito dalla giuria del Premio «un’esplorazione della natura che costringe il lettore a prendere in considerazione la minaccia rappresentata dal comportamento umano», "La sesta estinzione" è il racconto, elegiaco e potente, dell’ultimo dei grandi accadimenti catastrofici occorsi al nostro pianeta e insieme un canto d’amore alla straordinaria varietà e immaginazione della Natura. Se i primi cinque eventi, i cosiddetti «Big Five», hanno riguardato ere lontanissime e causato l’estinzione di massa di almeno il 75 per cento delle specie di volta in volta viventi sulla Terra, l’ultimo, ormai in corso, è la cosiddetta Sesta Estinzione, una trasformazione radicale dovuta alla comparsa circa duecentomila anni fa di una nuova specie animale. Una specie non particolarmente forte o rapida, ma piena di risorse, capace di modificare la composizione dell’atmosfera o di alterare gli equilibri chimici degli oceani. Noi, tuttavia, a differenza dei dinosauri ci distruggeremo da soli, avvisa l’autrice. Trascinando con noi tutto il resto. Dalla foresta pluviale alla Cordigliera delle Ande, dalla Grande Barriera Corallina alla moria di organismi riscontrabile anche dai fortunati tra noi che hanno un giardino di casa, Elizabeth Kolbert conduce il lettore nei luoghi di questa estinzione, non da una semplice prospettiva apocalittica, ma cogliendo nelle recenti scoperte scientifiche un invito a preservare la biodiversità. Per noi e per tutte le specie con cui condividiamo il pianeta.
19,00 € 18,05 €

Viaggiatori straordinari. Storie, avventure e follie degli esploratori italiani

Marco Valle

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 320

L’esploratore conobbe nell’Ottocento la sua consacrazione definitiva. L’iconografia popolare racconta le gesta di uomini alla conquista di immensità sconosciute, con in testa il casco coloniale e nelle mani una mappa, un sestante o un fucile: un ritratto eccezionale, ma ingenuo. Nella realtà, gli esploratori furono espressione di un’epoca, con una precisa funzione sociale e politica: informare i contemporanei sullo stato del mondo, cercare risorse, fondare colonie. Al tempo stesso, però, dai loro diari traspaiono uomini inquieti, a disagio se non in totale rottura con le società da cui provengono. Nelle «terre incognite» gli esploratori cercavano non solo fama e ricchezze, ma la possibilità di dare un senso alla propria esistenza. Di quell’epopea il cinema e l’editoria hanno consegnato una lettura quasi esclusivamente anglosassone, imperniata sui nomi di Livingstone, Stanley, Burton, Speke. In Italia, per una strana ritrosia, sulla grande stagione dell’esplorazione per decenni si è preferito sorvolare. Marco Valle si è messo sulle tracce di quella «comunità avventurosa» italica che percorse le zone più selvagge e inesplorate dei cinque continenti: da Ippolito Desideri in Tibet a Giacomo Beltrami alle sorgenti del Mississippi; da Orazio Antinori a Giacomo Doria a Luigi Amedeo di Savoia fino a Odoardo Beccari nel Borneo, Giacomo Bove in Patagonia, Pietro Savorgnan di Brazzà in Congo, Guglielmo Massaja e Vittorio Bottego in Abissinia, Giovanni Miami sul Nilo, Giovan Battista Cerruti in Malesia. E ancora nel Novecento Alberto de Agostini in Patagonia, Raimondo Franchetti in Dancalia, Giuseppe Tucci in Asia e Ardito Desio nel Sahara. Fino a oggi, con Samantha Cristoforetti nello spazio, continuatrice della saga dei nostri «capitani coraggiosi».
20,00 € 19,00 €

Il principe rosso

Timothy Snyder

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2023

pagine: 336

Alla fine del XIX secolo, il regno asburgico era il più orgoglioso e antico d’Europa: dalle vette dei Carpazi a nord alle acque dell’Adriatico a sud, abbracciava una decina di popoli e aveva alle spalle seicento anni di potere ininterrotto. Nessuna dinastia aveva regnato quanto gli Asburgo, nessun impero era stato tanto scintillante. Ma nel 1895, quando nasce l’ultimogenito dell’arciduca Carlo Stefano, quel grande e maestoso edificio stava già cominciando a sbriciolarsi. Era iniziato il declino che lo avrebbe portato, ventitré anni dopo, al crollo totale. Guglielmo, figlio cadetto della dinastia, crescendo avrebbe avuto molti nomi: l’Asburgo che parlava ucraino, l’arciduca della gente comune, Vasil Vyšívání, il Principe rosso. Camaleontico in politica, bisessuale dichiarato, gli occhi trasparenti e un tatuaggio a forma di ancora sul polso, fu un uomo dalle mille vite, una più eccezionale dell’altra. E tutte al cuore degli eventi che in quel secolo decisivo avrebbero cambiato il volto dell’Europa: combattente nella Prima guerra mondiale, per un breve periodo seguace di Hitler, poi oppositore durante la Seconda, imprigionato dai sovietici nel 1947 nonostante le idee socialiste con l’accusa di essere una spia inglese e, in sovrappiù, un nazionalista ucraino. In nome dell’indipendenza ucraina strinse infatti patti con spie, militari e truffatori, in una parabola identitaria multiforme che l’avrebbe portato da aristocratico a soldato a Robin Hood dei contadini, senza mai smettere di coltivare il sogno di nazione. In questa biografia avvincente, che ora torna in libreria, lo storico Timothy Snyder parte dalle parole dei discendenti e risale a ritroso fino alla moltitudine di genti che gli Asburgo unificarono, tracciando così la mappa storica di un’Europa in costante mutamento e soprattutto individuando le radici di un futuro di disgreganti identitarismi nazionali.
22,00 € 20,90 €

Storia della canzone napoletana. Volume Vol.

Pasquale Scialò

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2023

pagine: 672

Storia della canzone napoletana ricostruisce il lungo percorso cronologico e tematico che dalle raccolte di materiali popolari confezionati per il salotto borghese conduce alla canzone d’autore napoletana propriamente detta. Pasquale Scialò ricostruisce due secoli di storia della canzone napoletana, dai "fogli volanti" dei primi decenni dell'Ottocento degli anni Duemila, restituendoci tutta la musicalità e l'anima della città partenopea.
49,00 € 46,55 €

Una spia tra di noi. Kim Philby e il grande tradimento

Ben Macintyre

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2023

pagine: 432

Due agenti segreti inglesi di mezz’età sorseggiano tè in un appartamento nel quartiere cristiano di Beirut. Sono stati amici per trent’anni, ora sono diventati mortali nemici. Entrambi mentono, uno vuole che l’altro confessi. Si apre così, come un romanzo di Le Carré, "Una spia tra noi", l’incredibile storia vera di Kim Philby, l’agente segreto che fu a capo del controspionaggio britannico contro l’Unione Sovietica nell’immediato dopoguerra, ma che passò alla Storia per il più clamoroso tradimento che coinvolse, e sconvolse, l’Occidente. Nessuno credeva di conoscere Philby meglio di Nicholas Elliott, collega dell’MI 6: avevano frequentato le stesse scuole, appartenevano agli stessi circoli esclusivi, il loro rapporto si era cementato col lavoro di intelligence durante il conflitto e le lunghe notti di bevute e baldoria. Mai Elliott avrebbe pensato che Philby potesse essere una spia comunista, decisa a sovvertire a ogni costo l’ordine del mondo libero. Invece, tutti i giorni per trent’anni, ogni parola che Elliott gli aveva sussurrato era stata ritrasmessa a Mosca. Ma Philby aveva stretto un legame anche con un altro astro nascente dell’intelligence mondiale, ovvero James Jesus Angleton, l’astuto e paranoico capo del controspionaggio della CIA. Per decenni, le inconsapevoli rivelazioni di Angleton ed Elliott aiutarono Philby ad affondare quasi tutte le più importanti operazioni di intelligence del Patto atlantico, condannando innumerevoli agenti a un triste destino. E quando la rete del sospetto cominciò a chiudersi intorno a Philby, costringendolo a un sistema sempre più complesso di menzogne, Elliott cercò comunque un ultimo, drammatico confronto. Basato su documenti e file inediti dell’intelligence britannica, "Una spia tra noi" è una storia di lealtà e di inganni, di ideali e di coscienza, di amicizie forgiate e tradite in circostanze eccezionali, il racconto appassionante dell’ultimo grande segreto della Guerra fredda. Postfazione di John Le Carré.
22,00 € 20,90 €

Un delitto di regime. Vita e morte di Don Minzoni, prete del popolo

Girolamo De Michele

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2023

pagine: 224

Pochi giorni prima del suo assassinio, avvenuto il 23 agosto 1923, don Giovanni Minzoni scriveva, nella lettera a un amico: «Quando un Governo, quando uomini di grande o piccolo stile denigrano, violentano, perseguitano una idea […] per me non vi è che una sola soluzione: passare il Rubicone e quello che succederà sarà sempre meglio che la vita stupida e servile che ci si vuole imporre». In occasione del centenario della morte, il Dicastero della Causa dei Santi ha accettato la richiesta di inizio del processo canonico per la sua beatificazione. La figura di don Minzoni non è stata studiata come merita dalla storiografia; su di lui ci sono pochi scritti, ormai datati, e la bibliografia a riguardo ha il limite di concentrarsi sulle cronache locali, mettendo in secondo piano le fondamentali connessioni con la nascita del fascismo nazionale. Da più parti negli anni è stato sottolineato l’intrinseco odio nei confronti dei valori cristiani che ha mosso la mano degli assassini; peraltro, la pretesa equidistanza del parroco dalle «ideologie totalizzanti» sia fascista che comunista ha sminuito il significato profondamente politico di un omicidio la cui verità non è ancora pienamente acquisita nella coscienza nazionale. "Un delitto di regime. Vita e morte di don Minzoni, prete del popolo" intende colmare queste lacune, addentrandosi nella biografia del parroco argentano, e prospettare, attraverso documenti poco noti o inediti, una verità storica diversa rispetto a quella giudiziaria, che chiama in causa Italo Balbo e gli agrari ferraresi. Ma soprattutto colloca don Minzoni al principio di una catena di delitti politici che avrebbe compreso anche altri nomi illustri, come Matteotti o Amendola. Nel centenario dell’omicidio, un libro che intreccia le fonti biografiche con il diario di don Minzoni, ricostruendo gli eventi della morte e del processo ai suoi assassini, oltre che il modo in cui il regime riuscì a cancellare qualsiasi traccia di connivenza.
18,00 € 17,10 €

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