Odoya: Odoya library
Il trono del Messico. La tragedia di Massimiliano e Carlotta
Richard O'Connor
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 367
Mentre negli Stati Uniti era in corso la Guerra di Secessione e il Messico stava disperatamente tentando di superare la guerra civile e diventare una repubblica, l'Europa decise di approfittare della situazione di caos e intervenire per accaparrarsi le poche risorse che il paese aveva ancora a disposizione. I finanzieri francesi, gli esuli messicani conservatori e promotori dell'antico status quo e i sovrani di Francia, Belgio e Austria idearono un incredibile intrigo per insediare l'arciduca Massimiliano d'Asburgo e la principessa Carlotta del Belgio sul trono del Messico e trasformarli in imperatori di una terra che di impero non ne voleva più sentir parlare. "Il trono del Messico" è una ricostruzione accurata dell'ascesa e della caduta del fittizio Impero del Messico ed è un racconto avvincente, ricco di eventi e testimonianze, di ingenuità e astuzie, di trame nell'ombra finalizzate al saccheggio dei tesori e delle ricchezze di un paese sull'orlo del baratro. Per tre lunghi anni i due sovrani furono assisi su un barile di polvere da sparo, guardando il loro impero da sogno sgretolarsi sotto il peso di arraffati maneggi di insaziabili cortigiani e sotto gli assalti dei guerriglieri del presidente Juàrez. Un libro che riporta luce nella tragica e oscura vicenda di Massimiliano e Carlotta, ignari principi reali, convinti da altri di essere portatori di giustizia e gettati in una rivoluzione che non erano preparati a comprendere, e trascina l'imbellettato Napoleone III e la consorte Eugenia, i tenaci Asburgo e l'aristocrazia messicana al tribunale della Storia affinché siano giudicati.
Le donne di Gioachino Rossini. Nate per vincere e regnar
Roberta Pedrotti
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 414
Nell'immaginario collettivo l'eroina del melodramma è votata al sacrificio: dalla tisi di Violetta al suicidio di Cio Cio San, per malattia fisica o mentale, per mano propria o altrui, sembra difficile uscire dal cliché che vorrebbe la donna o vittima angelicata o incarnazione del male. Si tratta, tuttavia, di una visione parziale che trova, nella secolare storia dell'opera lirica, numerose eccezioni. La principale di queste è costituita dal catalogo rossiniano, che inanella una serie di ritratti femminili di grande potenza e complessità, tanto che perfino una vittima per eccellenza come Desdemona, nell'opera di Rossini, appare, nel momento fatale, ben più forte e risoluta di Otello. Dalla principessa Lisinga, pronta a impugnare le armi per salvare l'amato in Demetrio e Polibio, fino alla principessa austriaca Mathilde, che abbraccia la causa rivoluzionaria in Guillaume Tell, si susseguono eroine buffe e tragiche che, quale sia la loro sorte, delineano un'immagine della donna ricca di sfaccettature. Fra tutte, Matilde di Shabran, intrepida emula di Armida decisa a sedurre un castellano folle, sadico e misogino e a riportare la giustizia nel suo feudo. L'attenzione è focalizzata proprio ai personaggi femminili delle opere rossiniane, messi a confronto e analizzati per tematiche sia nei testi dei libretti sia nella trattazione musicale rossiniana, attraverso esempi precisi sia per il lettore più smaliziato sia per il meno esperto. Due capitoli introduttivi contestualizzano l'analisi della produzione operistica del Cigno di Pesaro. Prefazione di Gianfranco Mariotti.
Il libro degli squali
Thomas H. Lineaweaver III, Richard H. Backus
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 272
Difficile trovare nel mondo marino una creatura che abbia colpito la fantasia popolare più dello squalo. Incontrastato sovrano dei mari di tutto il mondo e abitante preistorico degli stessi, è da sempre rappresentato come una belva guidata dal solo istinto di sopravvivenza, crudele e spietata, animata da primordiale vitalità. Lo squalo è stato il protagonista di innumerevoli pellicole cinematografiche e di romanzi "marini" in cui l'uomo indifeso è costretto a scontri epici all'ultimo sangue con il "mostro" invincibile, scontri dove la vita dell'uno significa inevitabilmente la morte dell'altro. Lo stesso interesse scientifico ha finito così per essere condizionato da preconcetti e leggende vecchi quanto l'uomo, o quanto lo squalo: da un incontro con questa creatura non si esce illesi, bisogna conoscerne le debolezze e non farsi cogliere impreparati. Da qui la necessità di un'opera che facesse tabula rasa dei pregiudizi e presentasse gli squali come effettivamente sono, come vivono nel loro habitat naturale e come si relazionano con le altre specie, uomo compreso. L'esigenza di appurare la verità sul mondo degli squali ha indotto gli autori a raccogliere quante più testimonianze e prove possibili a suffragio delle proprie affermazioni. Nel volume gli studi sull'argomento vengono scrupolosamente analizzati e ripuliti da impurità. Eppure, nonostante ci si attenga accuratamente ai fatti, un alone di mistero e un sapore di avventura rimangono; forse un segno che, dopotutto, nelle leggende di sapore antico qualche verità pur c'era...
Storia dei tesori sommersi
Hans Roden
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 212
Questo libro ci racconta dei tesori che, attraverso i secoli e in parti diverse del mondo, si sono inabissati con le navi che li trasportavano o sono stati predati sui mari e poi sepolti su isole deserte o in misteriosi nascondigli. Per rispondere alle mille domande e dubbi sui tesori sommersi, Hans Roden ha raccolto, studiato e selezionato un vasto materiale informativo, senza trascurare, accanto alla testimonianza e al documento inconfutabile, la traccia di verità che si può scorgere nelle leggende e nella tradizione popolare. La parte più romanzesca riguarda i tesori dei pirati, quelli del capitano Kidd, di Störtebeker, del corsaro Edward Davis, di Benito Bonito, avidamente ma spesso vanamente cercati. Le ricchezze che giacciono sul fondo del mare costituiscono invece una realtà documentata. Si tratta di oro, argento, pietre preziose, per valori ingenti, che sembrano aspettare soltanto che qualcuno vada a recuperarli. Le monete che erano a bordo delle navi dell'Invincibile Armada naufragate sulla costa scozzese, l'oro dei galeoni di Vigo, le ricchezze della "flotta dell'argento" dispersa nel 1715 tra Florida e Cuba, il prezioso "trono del pavone" che dovrebbe trovarsi nel relitto della Grosvenor presso la costa del Sudafrica, rappresentano un richiamo irresistibile. Dalle casse dei pirati che giacciono in fondo al mare a quelle dei nazisti, questo libro ci ricorda che la caccia al tesoro è sempre aperta!
Alma Mahler. Musa del secolo
Catherine Sauvat
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 236
Considerata "la più bella ragazza di Vienna" e nota come grande seduttrice, Alma Mahler, vera e propria "musa del secolo", visse un'esistenza frenetica, governata al contempo da passione e rabbia, ingenuità e calcolo. Figlia del pittore Schindler e madre della scultrice Anna Mahler, ferrane fatale per alcuni, fonte d'ispirazione per altri, questa donna straordinaria svolse nel corso della sua lunga vita un ruolo di primo piano negli ambienti artistici di Vienna, Berlino e New York. Introdotta nei circoli della Secessione Viennese, la sua passione letteraria e un carattere intrigante esercitarono un forte fascino sulle maggiori personalità artistiche del XX secolo. Dal pittore Gustav Klimt al compositore von Zemlinsky, fino al direttore dell'Opera Gustav Mahler, che la sposò, tarpando ali e aspirazioni di una donna troppo inquieta per essere relegata a ruoli tradizionali. La scoperta di una relazione segreta con l'architetto tedesco Walter Gropius indusse Mahler a rivolgersi nientemeno che al dottor Freud. Fra i tanti futuri amanti della vedova Alma, sposatasi una seconda e terza volta, il più morboso si rivelerà Oskar Kokoschka, ossessionato dalla riproduzione maniacale di questa Sposa del vento. A lungo si è pensato che Alma abbia sacrificato a Gustav Mahler le proprie doti di compositrice, sfociate unicamente nei Lieder su testi di Rilke, Werfel e Novalis. Ma la verità va cercata nella poliedrica immagine di una donna che Thomas Mann soprannominò la "grande vedova": tanto densa quanto contraddittoria, e dotata di un vero talento per la costruzione del suo mito.
Lou Andreas Salomé. Mia sorella, mia sposa
Heinz Frederick Peters
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 416
Lou Andreas Salomé è ricordata certamente per la cerchia delle sue amicizie e dei suoi amori, tra i quali spiccano i nomi di alcuni tra i massimi protagonisti della cultura. Ma dall’amicizia con Nietzsche al legame amoroso con Rilke, fino all’esperienza scientifica con Freud, la vita di questa donna straordinaria non si confuse mai con il cliché consueto della collezionatrice di uomini famosi. Nata a Pietroburgo nel 1861, Lou vive per breve tempo a Zurigo e poi a Roma, dove viene presentata a Nietzsche. La sua giovinezza è una sequenza di spregiudicatezze audaci e intimamente frenate, un intreccio indissolubile di irruenza sentimentale e fervore culturale. Viaggiando per tutta l'Europa, si fa lucida osservatrice dei più rivoluzionari fermenti sociali e movimenti d'avanguardia. Scrive delicati romanzi come Fenitschka e un geniale saggio su Ibsen, che illumina a fondo i problemi e le contraddizioni della liberazione femminile. Il grande amore con Rilke viene sentito da Lou come una sorta di unione cosmica di sposi, amanti e fratelli. L'eros è per lei un'esperienza "panica" e totale. L'incontro con Freud a Vienna rappresenta quindi un colpo di fulmine spirituale, la conferma di ciò che lei ha intuito da sempre: la scoperta dell'inconscio e del suo ruolo nell'esistenza umana. Durante il nazismo Lou viene considerata "nemica dello Stato" in quanto sostenitrice della psicoanalisi, "scienza giudaica". Dopo la sua morte, nel 1937, la Gestapo fa irruzione nella sua abitazione e trafuga i suoi scritti e documenti per nasconderli in un seminterrato di Göttingen. Più di venticinque anni dopo, Heinz Peters riesce a recuperarli e inizia a scrivere l'affascinante biografia di questo eccezionale personaggio reso celebre al grande pubblico dalla bella pellicola Al di là del bene e del male di Liliana Cavani. Prefazione di Roberto Fertonani, in appendice uno scritto di Claudio Magris.
Il giorno dell'aquila. La battaglia d'Inghilterra
Richard Collier
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 320
Nell'estate del 1940, dopo la sconfitta della Francia, solo l'Inghilterra, costretta a una disperata difesa, rimaneva in armi contro le forze dell'Asse. Le divisioni tedesche che avevano travolto l'esercito francese si erano minacciosamente concentrate lungo le coste della Manica in previsione dell'operazione "Leone Marino": lo sbarco in Inghilterra che nei piani di Hitler avrebbe dovuto porre fine alla guerra con la conquista dell'isola e il trionfo germanico. Il presupposto strategico dello sbarco, secondo l'Alto Comando tedesco, doveva essere l'annientamento delle forze della RAF. L'Alter Tag, il "Giorno dell'aquila", fu il segnale in codice che scatenò l'attacco della Luftwaffe contro gli aeroporti inglesi e segnò l'inizio della Battaglia d'Inghilterra, la più grande battaglia aerea della storia. Furono quelli i giorni in cui si decisero le sorti della Seconda guerra mondiale poiché centinaia di piloti inglesi, pur con sacrifici cruenti, riuscirono a respingere gli attacchi tedeschi e a infliggere ingenti perdite alle forze aree di Hitler. L'opera di Collier segue giorno per giorno le vicende della battaglia, illustrandone episodi e personaggi in una avvincente e drammatica rievocazione, basandosi su centinaia di testimonianze dirette e su un'accurata ricerca documentale.
Ettore Majorana. Caccia alla volpe
Angelo Acampora
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 221
Cosa avvenne di Ettore Majorana dopo la scomparsa da Napoli il 25 marzo del 1938? Nessuno lo sa con certezza. Se non si suicidò, come avrebbe voluto far credere, visse nascosto da qualche parte, anche perché abbiamo la conferma che, prima di togliersi dalla circolazione per non essere ricattato, forse dalle accuse di omosessualità, fece in modo di mettere al riparo da attenzioni ostili i suoi preziosi studi, anche "nell'interesse della difesa nazionale". È un momento epocale per la Storia d'Italia. Una guerra mondiale come un ghibli del deserto sta per cancellare quasi tutte le tracce di uno scienziato alla deriva. Dove si è rifugiato Majorana? Perché si è tolto dalla circolazione? Dove ha vissuto? Che cosa ha fatto? Dove è deceduto? E, soprattutto, come ha fatto a tenere in scacco ogni studioso che ha tentato di sciogliere il suo enigma? Indagando su alcune verità nascoste del "caso" Majorana, abbiamo spulciato nelle pieghe più nascoste della Storia. Attraverso avvenimenti incredibili, in una Europa in fiamme, le "lucciole" dei neuroni di Ettore hanno lasciato una fievole scia luminosa...
Memorie di una spia
Oleg Penkovskij
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 338
Oleg Penkovskij: colonnello sovietico, membro del GRU, addetto ai servizi sovietici di spionaggio e pluridecorato al valore militare, angelo e demone al fianco di Stalin. Nei primi anni Sessanta, con l'inizio della Guerra Fredda, il colonnello Penkovskij, amareggiato dalla politica di Chruscëv, dalla continua minaccia di una guerra atomica e dalle condizioni pietose in cui versa il popolo, decide di ribellarsi: offre i suoi servigi di spia agli anglo-americani, condividendo con gli Stati nemici informazioni segretissime, a cui solo lui e pochi altri funzionari possono accedere. Quella di Penkovskij non è vanagloria ma una missione il cui fine ultimo è la libertà dell'Unione Sovietica. Nel 1963 Penkovskij viene scoperto e condannato a morte dopo un sommario processo. Lo si accusa di essere un arrivista in cerca di fama. Prima dell'arresto riesce a consegnare agli inglesi un ampio carteggio: i suoi diari. Dopo la pubblicazione, l'opinione pubblica finalmente si smuove e il "caso Penkovskij" raggiunge proporzioni fino allora insperate: le memorie di Penkovskij saranno studiate e commentate in tutto il mondo. Quest'opera non solo rappresenta il testamento spirituale dell'autore ma anche un avvincente affresco delle tecniche organizzative - del governo, dello spionaggio e del controspionaggio sovietici -, i progetti militari, le complesse situazioni diplomatiche, le incrostazioni aristocratiche che caratterizzarono l'Unione Sovietica post-staliniana.
Tifose. Le donne del calcio
Marta Elena Casanova
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 254
Nel 1888 nel Regno Unito, patria del calcio, venne organizzato il primo torneo maschile a squadre. Nel 1894 una certa Nettie Honeyball (nome d'arte di Jessie Alien), cassiera di una drogheria, si appassionò a questo sport tanto da diventare non solo tifosa, ma la prima calciatrice al mondo. Qualche anno dopo, nel 1933, un'altra ragazza entrò di diritto nella storia del pallone: Edelmira Calvetó, catalana e innamorata del calcio e del Futbol Club Barcelona, riuscì a convincere Hans Gamper, uno dei fondatori dei blaugrana, a farla entrare in società. Il suo sogno più grande si realizzò, dando così modo ad altre giovani tifose come lei di prender posto in un mondo sino ad allora esclusivamente maschile. Nettie ed Edelmira sono state delle pioniere, ma la storia del calcio al femminile, per tifo, gioco e professione, non è stata e ancora non è facile, anzi: una strada spesso in salita che però non ha mai visto le donne demordere. In Italia e nel mondo, il numero delle donne che seguono il calcio è in costante crescita, e la loro competenza quando si parla di formazioni e schemi non è diversa da quella degli uomini che, come loro, non possono fare a meno di guardare ogni partita, sugli spalti o in televisione. Perché il calcio è amore, e a differenza di altri tipi d'amore, non passa mai, qualsiasi cosa accada. Ci sono donne che si divertono, agguerrite e passionali, donne che fondano club di tifose, donne che diventano amiche tra un urlo e l'altro dentro gli stadi. Donne che non possono ancora esprimersi come vorrebbero e donne che sono riuscite a calciarlo quel pallone, donne che hanno fatto del calcio un lavoro, donne che non si abbattono di fronte a critiche e giudizi. Prefazione di Simonetta Sciandivasci.
La tratta dei neri. Dall'antichità al Novecento
Hubert Deschamps
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 320
Il libro di Hubert Deschamps è stata la prima storia complessiva della tragica vicenda secolare di milioni di uomini strappati dall'immensa "riserva africana"e venduti come animali da lavoro sui mercati dell'antichità pagana, del Medioevo cristiano, del mondo islamico, dell'America dell'Età moderna. I frammentari contorni di un fenomeno che ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e di ferite ancora oggi aperte sono qui collegati in un quadro globale, diventano l'accertata anatomia delle componenti sociali, economiche, religiose e psicologiche che hanno reso possibile il traffico di manodopera forzata e la sua incredibile sopravvivenza fino a tempi recentissimi. Una lettura animata da testimonianze dirette che le imprimono un appassionante andamento narrativo: Deschamps decifra le tracce sepolte della schiavitù nelle grandi culture del passato e ne ricostruisce il sordido volto reale attraverso i giornali di bordo dei grandi navigatori, le cronache della pirateria, i resoconti di viaggio degli esploratori, le polemiche degli abolizionisti, le esperienze dei missionari, dei soldati e degli avventurieri che, venuti a contatto con l'ignominioso commercio di carne umana, rimasero di volta in volta attratti o inorriditi, indifferenti o violentemente critici. Un'opera che aiuta a comprendere come e perché c'erano schiavi neri nell'Egitto dei faraoni o che cosa c'è alle spalle dei movimenti di liberazione razziale del Novecento.
La conquista del West
Jaques Chastenet
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 272
Jacques Chastenet racconta la storia della lunga marcia verso il West, quella corsa irrefrenabile che, in tre secoli, ha portato alla colonizzazione dei futuri Stati Uniti dalle coste atlantiche fino a quelle del Pacifico attraverso incredibili avventure. Sono narrate le varie fasi di questa conquista, le tracce indelebili della sfida alla Frontiera che hanno segnato la mentalità e la psicologia del popolo americano. L'autore non evita di soffermarsi sugli aspetti anche più bui di questa grande epopea, intrisa di violenze e inganni, che hanno portato alla progressiva eliminazione dai territori dei suoi antichi abitanti: i pellerossa. Si scoprirà come i nomi di Pocahontas, Tecumseh, Toro Seduto e molti altri rimangano scritti in modo indelebile nella storia di un popolo grandioso e sconfitto. Lungo il percorso, si conoscono da vicino diversi protagonisti: coloni richiamati a gran voce dal miraggio dell'oro e delle terre coltivabili, infaticabili mormoni, avventurieri romantici come Davy Crockett e pistoleri quali "Wild Bill" Hickok e Calamity Jane; personaggi ritratti sullo sfondo dello sterminato paesaggio americano, tra i canyon del Colorado e la polvere della Valle della Morte, tra le promesse del Nuovo Mondo e la disillusione di terre dure, ostili e spietate. Documentato con rigore scientifico, "La conquista del West" è accompagnato da un apparato iconografico che comprende mappe, illustrazioni, dipinti e disegni.

