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Nicolas Eymerich. Il lettore e l'immaginario in Valerio Evangelisti
Alberto Sebastiani
Libro
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 320
"Nicolas Eymerich. Il lettore e l'immaginario in Valerio Evangelisti" è la più completa guida all'opera di Evangelisti: una lettura che mostra come essa sia un unico grande romanzo, un "One Big Novel" articolato nei diversi cicli e nei testi pubblicati in volumi, riviste e web in venticinque anni di attività. Una narrazione che riesce a unire in sé filosofia greca e fantascienza, poesia medievale e letteratura di genere, cronaca contemporanea e psicanalisi, muovendosi dal XIV al XXXII secolo. Perno di tutto questo è il Ciclo di Eymerich, che si estende ben oltre i noti romanzi e comprende racconti, radiodrammi, fumetti e produzioni musicali, spingendosi fino alla fan fiction letteraria e filmica. Un universo narrativo che ha per protagonista l'inquisitore, personaggio-emblema del potere repressivo di ogni diversità. Il lettore è guidato alla scoperta della vera identità di Eymerich seguendolo nel suo duplice viaggio. Quello di superficie - le avventure raccontate nei romanzi che ne fanno un eroe popolare - e quello più profondo, interiore: una crisi personale che attraversa il Ciclo e con cui mette in discussione le proprie convinzioni e il rapporto con gli altri. Quando ne esce, però, Eymerich non diventa un "buono", anzi. Il lettore si innamora di un personaggio negativo, che è il male, è il potere totalitario che vuole imporre un unico modello di vita, è un colonizzatore dell'immaginario che vuole cancellare qualsiasi pensiero divergente. E che alla fine diventa un demiurgo senza più rivali. Ecco allora la sua identità: il realismo capitalista a cui sembra non esistano alternative, ed è proprio questo ciò che Evangelisti denuncia con i suoi libri. E sembra chiedere al lettore: tu da che parte stai?
I grandi ammiragli dell età velica
Angelo Savoretti
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 400
Dopo aver dedicato un primo saggio agli "Ammiragli dell'età remica", con questo volume Savoretti passa a descrivere le imprese di altri grandi ammiragli vissuti in un periodo storico che ha esaltato notevolmente la guerra navale: l'età velica. Le prime grandi navi a vela permisero non solo di intraprendere lunghe navigazioni oceaniche, ma anche di praticare quella "guerra di corsa" che consentì a Francis Drake di gettare le basi dell'Impero. britannico. L'avvento della vela come propulsore e quello delle armi da fuoco mutarono profondamente il modo di combattere sul mare. La posizione di due navi a vela o di due flotte rispetto alla direzione del vento consentiva l'assunzione di maggiori iniziative tattiche, come la "linea di battaglia" adottata dall'olandese Maarten Tromp a metà del XVII secolo o le Fighting. Instructions di Robert Blake alla base delle tattiche navali della Marina britannica. Le decisioni dei grandi conflitti in questo periodo storico furono sempre ottenute sul mare da battaglie tra grandi flotte che esaltarono le virtù marinaresche e belliche di grandi geni navali come Michiel de Ruyter e Niels Juel. Solo nella seconda metà del XVIII secolo, con i Rodney, i Suffren e soprattutto Nelson, il concetto tattico raggiunse un livello elevato, con le conseguenti vittorie non più dovute al solo valore, ma allo sviluppo razionale di un ragionamento geniale, come il rivoluzionario "taglio della T". L'età velica vide le imprese di ammiragli considerati i "padri fondatori" delle loro marine militari: Fyodor Ushakov in Russia, John Paul Jones negli Stati Uniti, William Brown in Argentina e Thomas Cochrane in Cile e Brasile. In questo saggio, oltre alla carriera navale, vengono descritti anche gli aspetti personali che hanno caratterizzato le loro avventurose vite.
Adelina Tattilo. Una favola sexy
Dario Biagi
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 192
La storia dell’italiana che osò sfidare Hugh Hefner, ovvero il colosso Playboy, sul suo terreno: Adelina Tattilo, l’imprenditrice che con Playmen inventò la via italiana all’erotismo patinato. Inaugurato alla vigilia del Sessantotto, il mensile della Tattilo impose un nuovo canone di sex appeal femminile assieme a uno spessore di contenuti degno d’una vera rivista culturale. I maggiori scrittori, giornalisti, illustratori e artisti italiani e mondiali collaborarono per trent’anni alle sue pagine. Già nei primi anni Settanta, quando le imprenditrici italiane famose all’estero si contavano sulle dita d’una mano, Adelina veniva intervistata da Time e menzionata dall’Onu tra le donne più importanti del Pianeta. Il successo della sua creatura derivava anche da alcuni sensazionali scoop: primo fra tutti, il celeberrimo servizio su Jacqueline Kennedy nuda sulle spiagge di Skorpios. Su quella pietra la Tattilo edificò un impero editoriale che spaziava da periodici femminili che s’inserivano nel dibattito femminista (come Stress e Libera) a testate rosa e divulgative.
Robert E. Howard e gli eroi dalla Valle oscura
Michele Tetro
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 426
Tutti conoscono Conan il barbaro, Solomon Kane, Bran Mak Morn, Kull di Valusia... personaggi fantastici e straordinari, indimenticabili creazioni dello scrittore texano Robert E. Howard (1906-1936), considerato, al pari di J.R.R. Tolkien, uno dei padri del genere Heroic Fantasy (o Sword & Sorcery). Ma accanto a essi vi sono altri personaggi, meno noti, di matrice più storica: il truce gaelico Cormac Mac Art, il feroce Cormac Fitzgeoffrey, Dark Agnes de Chastillon (spadaccina nella Francia del XVI secolo), la saga dei Pitti (che si articola dalla preistoria ai giorni nostri) e gli episodi legati alla Battaglia di Clontarf del 1014 (quando gli Irlandesi scacciarono i Norreni dalla loro terra). Per la prima volta in Italia, questo volume analizza l'opera letteraria di Howard attraverso un approfondito studio sulle tematiche, sugli influssi e sulle reali conoscenze storiche (o sulla carenza delle stesse...) di questo celebre scrittore popolare, ancora scarsamente considerato dalla critica "colta" ma in grado di ispirare da parecchi decenni canoni e regole di un filone narrativo ormai ben definito e caratterizzato. Il Medioevo "mitico" di Howard, collocandosi in posizione sia alternativa alla reale verità storica, sia a integrazione della tradizionale letteratura avventurosa e cavalleresca, offre al lettore un nuovo livello di conoscenza dell'uomo, del fantasista e del narratore considerato l'ultimo bardo della narrativa popolare fantastica. Il libro affronta infine l'influenza esercitata dall'autore texano anche in altri campi quali cinema, illustrazione e fumetti.
Guida alla massoneria. Un viaggio nei misteri dell'iniziazione
Michele Leone
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 382
Scoprire e riscoprire la massoneria oggi significa affrontare un viaggio affascinante e scomodo, che non può certo limitarsi a ripercorrerne gli sviluppi storici. Bisogna muoversi non solo nella Storia, ma nelle storie particolari, negli sviluppi delle arti meccaniche e delle arti liberali, seguendo i labili indizi di anonimi costruttori e della più famosa società segreta della storia: i Rosa+Croce. Una guida che nasce seguendo tre strade maestre: la storia della massoneria come associazione iniziatica (con i suoi testi e documenti); la ricerca e conseguente riflessione su miti, leggende e simboli massonici; i collegamenti con idee, scuole di pensiero e culti che percorrono le vicissitudini delle umane genti Poiché la massoneria è sì madre di molte delle moderne società occulte, ma anche e soprattutto figlia di antiche scuole iniziatiche, dell’Ermetismo e di altre idee filosofiche.
L'assoluta libertà del fantastico. Un viaggio nella fantasia da Omero a Calvino
Lucilla Sergiacomo
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 272
Ne "L'assoluta libertà del fantastico" emerge la necessità di leggere e interpretare la letteratura d'immaginazione accantonando gli schemi che ne disciplinano da troppo tempo l'appartenenza di genere, le tematiche e le modalità espressive. I tipi testuali e le regole del fantastico letterario sanciti da Todorov negli anni Settanta, e ancora oggi dominanti negli studi e nella didattica, sono infatti estremamente rigidi nell'individuazione delle componenti della letteratura fantastica, e inoltre ne collegano la fioritura alla reazione degli scrittori contro la rivoluzione industriale, con la conseguenza che l'etichetta di fantastico sarebbe da attribuire solo a testi letterari prodotti dalla fine del Settecento al primo Novecento, escludendo in tal modo le molte opere di fantasia di differenti epoche. In questo libro, accostando e analizzando testi della letteratura italiana e di altre nazionalità appartenenti a secoli diversi, si dimostra che il fantastico in letteratura ha conservato sempre le stesse caratteristiche di allontanamento dalla "normalità", focalizzandosi sul suo aspetto irrazionale e irreale, fonte di sorpresa e paura. È quindi impossibile imbrigliare in schematismi e casellari la letteratura fantastica e prestabilirne i modelli. Nel percorso che prova questo assunto non potevano non avere un ruolo di primo piano i classici, che offrono un inesauribile repertorio di casi fantastici, e dopo la trattazione del meraviglioso cristiano e delle magiche avventure cortesi si riparte dal Medioevo per scoprire il gioco del fantastico allusivo che avanti e indietro nei secoli si sviluppa attorno alla Commedia, il testo principe sulla rappresentazione dell'aldilà nel mondo occidentale.
Bernini. L'artista in Italia. Guida ragionata alle opere di Gian Lorenzo Bernini nei musei, nelle chiese, nelle gallerie e collezioni d'arte in Italia
Raoul Melotto
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 288
Quattro modi diversi di raccontare la vita di un grande artista. Quattro percorsi distinti nell'esistenza di un genio della scultura, dell'architettura e dell'allestimento barocchi. Il primo itinerario, un saggio biografico, illustra le ragioni d'essere di un talento precoce, del suo sviluppo e del suo apprendistato sotto la protezione di potenti cardinali, sino alla completa maturazione all'ombra dei papi più megalomani del Seicento. Non mancano il declino, la perdita di prestigio e la solitudine che spesso accompagnano il genio negli ultimi anni della sua vita. Il secondo percorso ricostruisce in poche tappe, otto schede in tutto, la risonanza che l'arte di uno scultore, pittore e antiquario di incomparabile eccezionalità hanno avuto al tempo del collezionismo e degli scavi romani, ricostruendo le sue implicazioni e le sue connivenze con i sistemi di potere della committenza pontificia. Poi un terzo, indispensabile tragitto attraverso la Roma di oggi per scoprire i segni lasciati dall'artista quattro secoli addietro: una città che sulla superficie del suo tessuto, come tante preziose cicatrici, può mostrarci ancora le tracce del furore e dell'estro con cui il suo più grande allestitore seppe amarla essendone riamato, ferirla non senza esserne ferito, ma soprattutto mutarla. Infine un iter aneddotico, per conoscere i retroscena di una vita dispendiosa, in arte come in amore, contraddistinta da atti di indecorosa superbia e di profondissima sincerità. Questo, in sostanza, il libro che vi apprestate a leggere: una biografia, un saggio, una guida, un racconto dell'arte di Gian Lorenzo Bernini.
Memorie di una spia
Reinhard Gehlen
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 367
A fine agosto del 1945, tre mesi dopo la resa della Germania, il capo di Stato Maggiore Eisenhower atterra a Washington portando con sé un eccezionale passeggero: l'uomo è Reinhard Gehlen, alto ufficiale tedesco e stretto collaboratore di Adolf Hitler, a capo dei servizi segreti della Wermacht nell'Est europeo. Quando la vittoria dell'Armata Rossa è ormai alle porte, Gehlen si trasferisce in fretta in Baviera, recando con sé i suoi inestimabili archivi e le sue liste di agenti segreti. Si consegna poi agli americani per combattere il comunismo, pronto a tornare sul campo per difendere l'Occidente. Nasce così l'"Organizzazione Gehlen" a servizio della CIA nella Germania federale, un potentissimo organismo segreto e militare che influirà per vent'anni sui destini del mondo. L'organizzazione ha il suo quartier generale a Pullach, un villaggio a circa otto chilometri a sud di Monaco, ed è volta alla canalizzazione di informazioni riguardanti le nazioni allora aderenti al Patto di Varsavia ad uso dell'intelligence della NATO.
Storia e storie della scherma. 600 anni di sfide, assalti, duelli
Gabriele Fredianelli
Libro
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 271
L'uomo ha iniziato a combattere con la spada da quando è stato capace di forgiare i metalli; ma nel corso dei secoli si è dato delle regole e ha fatto di un semplice esercizio bellico un'arte, non solo militare. L'Italia, fin dal Medioevo, è stata l'ombelico del mondo schermistico. Questo libro, seguendo suggestioni romanzesche oltre che verità storiche, racconta le vicende della scherma dal Quattrocento al tempo delle Olimpiadi moderne, descrivendo il suo mutarsi da esigenza guerresca a strumento di conservazione dell'onore (i duelli) fino a diventare disciplina sportiva su tre diverse armi (spada, fioretto e sciabola), aprendosi infine anche al mondo femminile. Dal livornese Angelo Malevolti Tremamondo, che insegnò alla Corte d'Inghilterra e ispirò le tavole sulla scherma dell'Encyclopédie, al cavaliere di Saint-George, detto il "Mozart nero" per l'abilità di compositore oltre che di spadaccino nella Francia settecentesca, passando per il maestro Gianfaldoni le cui vicende diedero materia poetica a Donizetti e Rousseau. Si spazia quindi dal Rinascimento ai giorni nostri, attraversando il periodo d'oro che va dalla fine dell'Ottocento all'inizio del Novecento, epoca in cui, per un assalto di scherma, si riunivano fino a diecimila spettatori: come a Parigi in occasione della sfida del secolo Nadi-Gaudin nel 1922. Da Helene Mayer, l'unica atleta tedesca d'origine ebraica a gareggiare e a salire sul podio alle Olimpiadi di Berlino 1936, a Italo Santelli, ligure, eroe popolare a Budapest, dove insegnò la sciabola. E poi ancora Nedo Nadi e Lucien Gaudin, Eugenio Pini e Masaniello Parise, Giulio Gaudini e Ramon Fonst, Ciro Verratti e Aladàr Gerevich, Edoardo Mangiarotti, Oreste Puliti e Valentina Vezzali.
Peggy Guggenheim. Un sogno d'eternità
Véronique Chalmet
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 301
Peggy Guggenheim (1898-1979) condusse un'intera, intensissima vita tutta dedicata alla ricerca della bellezza assoluta. Ricca ereditiera di un padre scomparso nel naufragio del Titanic, fu certamente una grande sacerdotessa dell'arte contemporanea, ma anche e soprattutto una provocatrice scaltra e raffinata, sensuale e disinibita. La turbolenta traiettoria della sua vita incrociò quella dei maggiori scrittori e artisti del suo tempo, da Ernest Hemingway a Truman Capote, da Jean Cocteau a Salvador Dalì. Musa mancata (posò anche per Man Ray) ma collezionista attenta e intuitiva, consacrò musei e gallerie alle avanguardie artistiche europee, dal dadaismo al cubismo, dal surrealismo all'espressionismo, contribuendo a rivelare al mondo il genio di pittori come Vasilij Kandinskij, Mark Rothko e Jackson Pollock. Visse in modo intenso l'incontro con Max Ernst, suo secondo marito, ma anche quelli, non meno seducenti, con Marcel Duchamp, Yves Tanguy o Samuel Beckett. Véronique Chalmet ci restituisce il potente ed eccezionale ritratto di una donna estremamente visionaria, senza trascurarne i lati più intimi. Una dettagliata biografia che, sotto l'egida dell'arte, raccoglie i molteplici e variegati aspetti della vita di Peggy Guggenheim: dalla sfera pubblica, popolata da orde di ammiratori sullo sfondo di una mondanità effervescente, a quella privata, scandita da matrimoni disastrosi e tetri risvolti familiari.
La conquista del Nord. I Vichinghi nell'arcipelago britannico
Katherine Holman
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 271
La maggior parte dei saggi storici sui Vichinghi prende in esame la loro conquista e influenza solo su una piccola parte dell'intera regione che comprende Gran Bretagna e Irlanda. E pochi studiosi hanno finora concentrato la propria attenzione sul contatto continuo fra Inghilterra e Scandinavia anche nel periodo successivo alla Conquista Normanna del 1066. Questo libro mira a offrire un approccio alternativo, presentando una storia dell'Epoca Vichinga che consideri l'intera area dell'Arcipelago Britannico, prima e dopo il fatidico anno generalmente considerato come "spartiacque". Tradizionalmente ritratti come barbari brutali, salpati dalle terre scandinave a bordo delle loro caratteristiche imbarcazioni per depredare e saccheggiare molte regioni del Nord, i Vichinghi ci appaiono qui in un quadro meno drammatico ma ancor più affascinante, che rivela i notevoli progressi economici e sociali da loro apportati, fondamentali nel delineare la storia politica delle isole britanniche.
Storia dei samurai. Cronache dal periodo degli Stati combattenti
Francesco Dei
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 368
Un racconto degli eventi politici e militari che segnarono la storia del Giappone nel XVI secolo; un lasso di tempo che rappresenta la parte conclusiva del Sengoku jidai, il periodo degli Stati combattenti, caratterizzato da un forte decentramento politico e da un'elevata bellicosità tra i vari clan che si dividevano le province del Sol Levante. Un'epoca durante la quale decine di famiglie di samurai si affrontarono animate dal grande sogno di unificare il paese sotto il controllo di un unico padrone. Nella prima parte del libro, l'autore prende in esame le principali istituzioni politiche, la situazione sociale ed economica, il contatto con gli europei e il rapporto con la religione cristiana. Il volume entra poi nel cuore della trattazione raccontando la vita e le gesta dei più famosi daimyo e samurai, la loro etica, le tecniche di combattimento e soprattutto come si faceva guerra nel Giappone feudale. In queste pagine si susseguono i nomi romantici di grandi guerrieri come Imagawa Yoshimoto, Oda Nobunaga, Takeda Shingen e Toyotomi Hideyoshi che - insieme ad altri - si alternarono in sanguinosissime battaglie quali Okehazama, Nagashino, Sekigahara, Tennoji e tante altre. Alla fine solo uno riuscì a portare a termine la missione assegnata dal destino: Tokugawa Ieyasu, di cui seguiremo le gesta dai primi timidi tentativi per imporre il potere fino alla sua divinizzazione. Già pubblicato con il titolo "II sole e il ciliegio" (2011), questa nuova edizione amplia il volume originario descrivendo campagne e battaglie in precedenza solo accennate ed è inoltre arricchita da mappe appositamente realizzate.

