Queriniana: Giornale di teologia
Sinodalità. Il fondamento biblico del camminare insieme
Aldo Martin
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 192
I termini “sinodo” e “sinodalità”, che si propongono come categorie ecclesiologiche oggi imprescindibili, nel Nuovo Testamento semplicemente non compaiono. Eppure, anche se non nominate in modo esplicito, sono dimensioni autenticamente presenti nelle comunità delle origini e affiorano in molti testi fondanti. Il saggio del biblista Aldo Martin ha il merito di metterle in luce, raccogliendole attorno ai momenti storico-narrativi del dispiegarsi ecclesiale, così come si presentano nella fonte biblica. Le diverse scansioni – una chiesa che è convocata, che è attuata, che è strutturata, che è inviata e che è orientata all’éschaton – costituiscono l’ossatura di una ecclesiologia biblica sinodale, elaborata in dialogo con il documento della Commissione teologica internazionale La sinodalità nella vita e nella missione della chiesa e in vista del Sinodo ordinario dei vescovi previsto per il 2023. «Quello delle sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla chiesa del terzo millennio» Papa Francesco, 17 ottobre 2015.
Dire Dio. Per un'ermeneutica del linguaggio religioso
Paul Ricoeur, Eberhard Jüngel
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 192
Dire Dio: poetica e linguaggio religioso in Paul Ricoeur Dobbiamo subito dichiarare due limiti di quest'Editoriale. Abbiamo scelto di dedicarlo esclusivamente a Ricoeur e questo perché, mentre il contributo di Jiingel costituisce un discorso in sé compiuto e autonomo, i due saggi di Ricoeur sono, a nostro avviso, di più difficile comprensione se non vengono situati nel complesso della sua filosofia del linguaggio che è, della sua ricerca, la parte più recente e forse meno nota in Italia. Il nostro Editoriale vorrebbe aiutare a contestualizzare la tesi ricoeuriana di una 'verità metaforica' nel più vasto quadro della sua filosofia ermeneutica. Il secondo limite è interno a questa nostra ricostruzione: abbiamo scelto di non sviluppare la teoria del testo e quindi la strategia propria alla scrittura, limitandoci alla strategia del discorso poetico; questo per non sovrapporci al primo saggio che ampiamente svolge tale analisi.
Elementi per una teologia delle religioni. Sguardi e passi oltre i confini
Werner Löser
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 256
È passato più di mezzo secolo da quando, al concilio Vaticano II, con la dichiarazione Nostra aetate, la chiesa cattolica ha presentato in modo coerente e totalmente nuovo la sua visione del mondo delle religioni. Da un lato, essa stessa fa parte di quel mondo. Dall’altro, essa possiede una propria vocazione e collocazione: in quel mondo deve accettarsi e presentarsi come una realtà fondata sul (e dal) Dio uni-trino. Ciò che il concilio ha proclamato non ha assolutamente perso attualità. Anzi, oggi i cristiani incontrano dappertutto persone che appartengono alle religioni più diverse. Ed è ancor più necessario di ieri capirle, rispettarle, vivere con loro nella pace. Nel medesimo tempo i cristiani si sentono spronati a comprendere più in profondità il proprio percorso di fede come chiesa, per poterlo poi rappresentare in modo più convincente anche di fronte agli altri, in chiave di testimonianza. Proprio dall’autocomprensione della chiesa cristiana come appartenente al mondo delle religioni derivano gli elementi costitutivi di una teologia cristiana delle religioni. «In queste pagine esamino l’autocomprensione che la chiesa cristiana ha assunto in quanto appartenente al mondo delle religioni. Ne deriva una grande quantità di elementi costitutivi di una teologia cristiana delle religioni».
Riconosciuti da Dio. Il contributo della fede alla formazione della personalità
Christoph Böttigheimer
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 304
Per tutta la vita siamo sfidati a formare la nostra personalità, per condurre un'esistenza riuscita, piena, realizzata. La fede cristiana, d'altro canto, promettendoci felicità e compimento, fornisce un contributo capitale in questa direzione. Ma di quale contributo si tratta, di preciso? Per saperlo, il libro indaga in che cosa consista la salvezza promessa dall'opzione di fede e come l'uomo peccatore arrivi a parteciparvi. Böttigheimer affronta la questione chiamando in causa il concetto di "riconoscimento". Mostra che il riconoscimento incondizionato di Dio, in Gesù, per ogni essere umano può improntare stabilmente la personalità individuale. E se la religione cristiana è anzitutto un messaggio di salvezza, quest'ultima è allora esprimibile proprio con la categoria di riconoscimento. Lì i contenuti centrali della fede sono veicolabili oggi in modo più comprensibile di quanto non avvenga con altri concetti più tradizionali. Un'ottima analisi, davvero innovativa, dei fondamenti di una antropologia cristiana.
Dio Trinità. Comunione e trasformazione
Emmanuel Durand
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 192
Come entrare nel mistero della Trinità? In che modo questo cuore imperscrutabile della fede cristiana può illuminare l'esistenza di ogni persona? Come, infine, il mistero che è Dio può fare luce sull'enigma dell'essere umano? Emmanuel Durand, uno dei teologi contemporanei che hanno dato nuova ispirazione agli studi trinitari, ci offre qui la sua opera più rigorosa e pedagogicamente chiara per quanti vogliono accostarsi al Mistero che è il Dio di Gesù. Fra le grandi questioni che il domenicano francese affronta in modo semplice e preciso vi sono l'ambiguità di molte rappresentazioni della Trinità e il rapporto delicato fra il Dio dei cristiani e il Dio unico del giudaismo. Ma egli si dedica soprattutto alle implicazioni concrete della fede trinitaria – le sue “ricadute” etiche e politiche, potremmo dire – su quella comunità che è la chiesa, sulla nostra concezione (e la nostra pratica) dell'amore umano, sul nostro rapporto con l'altro e su altre dimensioni-chiave della vita. La Trinità cristiana, “sminuzzata” nelle sue risonanze più ampie e più attuali. «Quest'opera possiede le stesse doti di rigore e di profondità che i lettori di Durand già conoscono, ma si distingue anche per una particolare sensibilità educativa e una grande chiarezza, nonostante la complessità dei temi che affronta» Francois Nault (Université Laval).
Il creato e la croce. La misericordia di Dio per un pianeta in pericolo-Creation and the cross. The mercy of God for a planet in peril
Elizabeth A. Johnson
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 320
«Il nostro pianeta è alle porte e bussa». Come comprendere la redenzione cosmica, oggi, in un'epoca di devastazione ecologica incalzante? Mettendo in campo il suo approccio creativo alla teologia, Elizabeth Johnson risponde al bruciante quesito estendendo a tutti gli esseri creati la fede cristiana nella salvezza (finora pensata per i soli esseri umani). Questo la costringe, però, ad affrontare una sfida quasi insormontabile: superare la visione della morte di Gesù come “espiazione del peccato” (dell'uomo) verso una prospettiva che includa il mondo naturale come destinatario dell'amore di Dio. Sviluppando la propria argomentazione sotto forma di dialogo, Johnson – una delle rappresentanti più qualificate della teologia cattolica statunitense – adotta una visione alternativa, saldamente fondata sulla Scrittura e radicata negli insegnamenti di Gesù e della prima chiesa. Il suo pensiero dell'accompagnamento divino da un lato enfatizza l'amore e la misericordia di Dio e, dall'altro, aiuta a rispondere alle sfide di un pianeta in pericolo.
L'irrilevanza e la rilevanza del messaggio cristiano per l'umanità oggi
Paul Tillich
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 112
"Pronunciate nel 1963, due soli anni prima della morte, queste lezioni presentano l’interpretazione sincera e profondamente personale che Tillich dà dell’annuncio e della teologia cristiana. Egli conclude le sue considerazioni con un accorato appello: non smettiamo di combattere la difficile battaglia per la rilevanza universale del cristianesimo, in questa nostra epoca della storia. «Si trova qui spontaneamente riassunta gran parte della vasta estensione del pensiero di Tillich, così come lui soltanto avrebbe potuto farlo, come teologo della cultura e come interprete del messaggio cristiano. In queste lezioni abbiamo, come in nessun altro luogo con tale brevità, il pensiero di Tillich a tutto tondo»" (dall’Introduzione di Durwood Foster)
Il Vangelo inaudito
Dominique Collin
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 192
«Scrivo per individuare un ascolto possibile di ciò che del vangelo non è stato ancora udito»: così Dominique Collin. Ecco allora un saggio tonificante che invita a intendere il vangelo con un altro orecchio. Se l’idea diffusa è che il vangelo sia un racconto mitologico sorpassato, qui si sostiene che oggi è invece divenuto possibile percepirne l’inaudito, «quelle cose che orecchio non udì» (1 Cor 2,9). E la “buona notizia” che tipo di inaudito annuncia? Una possibilità di uscire dalle catene che ci siamo forgiati noi stessi, una possibilità di essere “sé” anziché essere asserviti al proprio “io” infantile e regressivo. Ed è urgente cambiare la nostra maniera di pensare: il vangelo è la parola che ha la funzione di non risolvere problemi, ma di far venire voglia di pensare in modo diverso. Di fronte al caos che incombe, resta da intendere l’inaudito del “buonsenso” aperto dal vangelo. Buonsenso di pensare all’Altro. Buonsenso di vivere una conversione alla gioia. Buonsenso di tendere l’orecchio al vangelo inaudito. «Non dobbiamo forse unicamente ricordare ciò che è dimenticato, cioè l’indimenticabile? La vocazione della “buona notizia” non è risolvere problemi, ma far sentire al mondo ciò che il mondo non ha sentito».
La follia di Dio. Una teologia dell’incondizionale
John D. Caputo
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 208
Prendendo le mosse dalla Prima lettera ai Corinzi, letta attraverso il decostruzionismo di Derrida, il saggio offre una prospettiva di riconcettualizzazione radicale: rifiutare l’idea metafisica di Dio come Ente supremo, onnisciente e onnipotente, per riconoscerne la natura di “evento” che si concretizza nei termini elusivi e folli di una “chiamata”. Caputo rigetta il teismo metafisico classico e avanza il programma di una “teologia debole”. Quest’ultima scalza la dicotomia fra secolarismo e religione o fra ateismo e teismo, per innervarsi in ogni aspetto della vita umana; e adotta come proprio linguaggio caratteristico una “teopoetica”. Riscrivendo i paradigmi teologici, Caputo riscrive anche il senso e la possibilità stessa della fede. Di qui l’idea di un regno di Dio «non ha bisogno di Dio» e che si traduce in una ricerca appassionata dell’agápe e della giustizia nel mondo. Un progetto provocante e visionario, “radicale” perché intende “scavare alle radici”, destinato a rivoluzionare il modo abituale di pensare Dio. «Tanto irriverente quanto serio, tanto irragionevole quanto avveduto, tanto teologico quanto a-teologico, La follia di Dio domanda fino a che punto siamo disposti a inoltrarci nella teologia della croce e cosa siamo disposti a lasciar cadere» The Christian Century.
La sacramentalità della parola
Andrea Bozzolo, Marco Pavan
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 336
Che rapporto esiste fra parola di Dio e liturgia? Quando, come e dove si restituisce alla Parola il carattere di evento vivo di Dio che parla al suo popolo? Se oggi si parla di “sacramentalità della Parola”, espressione comparsa in un recente testo del magistero (Verbum Domini), è grazie a un lungo ripensamento di quel rapporto. Il presente volume, scritto a quattro mani da un biblista e da un teologo, intende mettere a fuoco il concetto attraverso un itinerario strutturato in quattro momenti. Il primo ricostruisce il percorso che ha condotto a formulare il tema e segue le tappe principali della sua acquisizione. Il secondo si interroga sulla possibilità di un discorso biblico sul carattere “sacramentale” della parola di Dio, alla luce di alcuni passi dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il terzo momento esamina criticamente le proposte teoriche più rilevanti che, nel corso del Novecento, hanno offerto una elaborazione coerente dell’argomento. La sezione conclusiva è infine dedicata a una ripresa delle questioni principali implicate nel tema. Una sintesi biblica, sistematica e liturgica su un nodo-chiave della vita ecclesiale. Uno studio documentato, scritto a quattro mani da un biblista e da un teologo, che puntualizza la nostra attuale comprensione della sacramentalità della Parola.
Il Cristianesimo non esiste ancora
Dominique Collin
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 208
C’è forse qualcosa del Vangelo che non abbiamo ancora inteso? Il filosofo danese Søren Kierkegaard riteneva che il cristianesimo del Nuovo Testamento non esistesse: esiste il cristianesimo senza Vangelo, il quale però non è altro che un simulacro inventato dai cristiani stessi per non dover conformare la loro vita alla parola di Cristo. Dominique Collin riprende questa tesi corrosiva per spiegare che il cristianesimo storico e culturale è un’illusione: una confortevole illusione che consente ai cristiani di evitare di chiedersi se sono ancora fedeli al Vangelo – parola viva, sempre inedita, perfino sovversiva. Quando, allora, esisterà il cristianesimo? Quando smetterà di interrogarsi sul suo futuro e si preoccuperà di più di ciò che mancherebbe all’essenziale del Vangelo se non fosse proclamato come Vangelo? Per uscire dalla crisi nella trasmissione della parola cristiana nel mondo di oggi, questa brillante perorazione del domenicano Collin propugna un cristianesimo che sappia parlare in modo evangelico a qualsiasi uomo e donna, credente o non credente, per invitarli – infine – a esistere. «Queste pagine sono animate più dall’amore per la parte inesistente del cristianesimo, che dal rimpianto per il suo splendore passato (che in fondo è solo un’illusione). Perché il suo avvenire non esiste… ancora».
Scegliere la propria fine? La volontà e la dignità dei morenti
Dietmar Mieth
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 208
Il dibattito sul “testamento biologico” non accenna a placarsi, anche una volta regolamentata la questione sul piano giuridico. A mettere a fuoco le questioni etiche fondamentali che, in modo diretto o indiretto, vi sono correlate provvede il libro di Dietmar Mieth: ossia temi come i limiti nell’autodeterminazione del morente, la portata delle disposizioni anticipate di trattamento e il confine fra queste ultime e l’eutanasia. Il teologo tedesco si chiede, per esempio, se autonomia e autodeterminazione del soggetto non siano state trasformate in materia di propaganda; o quale ruolo giochi oggi il criterio della dignità umana nella giustificazione morale: riflette davvero la visione cristiana del diritto fondamentale alla vita o del divieto di uccidere?

