Rizzoli: Saggi italiani
Lontani da qui. Storie di ordinario dolore dalla periferia del mondo
Ettore Mo
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 172
Ripercorrendo i luoghi da cui ha mosso i suoi primi passi come inviato, l'autore guida il lettore per il lato oscuro della terra. Lo accompagna attraverso un'avvincente escursione per mostrare i drammi più cupi dell'umanità: la povera gente di Monrovia che festeggia Natale e Capodanno al cimitero, bevendo, mangiando e dormendo accanto alle tombe dei defunti; i molti emigranti messicani che inseguendo il sogno di raggiungere l'America si fanno mozzare le gambe dai treni merci; gli abitanti di La Oroya avvolti da un'apocalittica polvere di piombo, zinco, zolfo e arsenico emessa dalla "fonderia della morte" al centro della cittadina; la strage di civili nella terra Tamil; le favelas del terrore di Caracas e i figli della Revolución cubana in fuga da una realtà immiserita e senza scampo. Raccontato in prima persona, a metà strada tra memoir e reportage, "Lontani da qui" è il resoconto doloroso e commovente di una vita intera dedicata al viaggio che chiude con un grande insegnamento: il sangue versato sui campi di battaglia non migliorerà mai il corso della storia, finché non cambierà il cuore di chi combatte.
Il vizio di leggere
Vittorio Sermonti
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 632
"Si narra di un dodicenne che in tempo di guerra, per leggersi in pace Guerra e pace tutto di fila, si sarebbe applicato col massimo zelo, nei sospetti tepori del suo letto, a strofinare la punta del termometro, e avrebbe saltato sedici giorni di ginnasio." Quell'adolescente, che divorava con ingordigia animalesca i romanzi di Salgari ("pusher della mia bibliodipendenza") e decantava a voce alta i drammi shakespeariani chiuso nella sua stanza, non ha mai smesso di coltivare la perversa inclinazione a perdersi tra le pagine dei libri. E offre oggi ad altri viziosi un campionario ("una tombola col trucco") delle parole degli autori più amati. Ci sono Faulkner e Saffo, Auden, Kavafis e Hölderlin, Brodskij, Cechov e McEwan. E poi Virgilio, Dante, Catullo, Gadda, Scialoja, Fellini, Mozart, Pessoa e Patrizia Cavalli. Ma anche graffitari ("puoi non buttare l'occhio sui muri che rasenti tornando a casa?"), anonimi estensori di etichette di liquori e di norme di sicurezza dei grandi alberghi, di cui Sermonti confessa di subire da sempre il fascino stilistico. E l'Almanacco Illustrato del Calcio 1983, un lascito del figlio bambino che scivola fuori da un armadio con la sua bella copertina "lucida e turchese". Il risultato è una carrellata di istantanee sul filo di una passione inestinguibile, una passeggiata a zonzo tra i libri in compagnia di un uomo che ha fatto del vizio di leggere una virtù e un'arte.
La verità chiede di essere conosciuta
Alessandra Borghese, Carlo Caffarra
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 171
Incontrare la fede cambia la vita: si sente il bisogno di trasmetterne la bellezza e la gioia, con coraggio e con fermezza. Ma la cosa più importante è che muta la prospettiva da cui si guarda ogni cosa. In un mondo travolto dai venti delle passioni e del relativismo, reso minaccioso dagli spettri dell'indifferenza e del nichilismo, la tradizione cristiana può rivelarsi agli occhi non solo del credente come un appoggio solido e irrinunciabile. La parola della Chiesa può accoglierci e guidarci attraverso le difficoltà del nostro tempo. Il significato del dolore e della sofferenza, le coppie di fatto e l'omosessualità, il ruolo del cristiano nella società, i riti e le novità della liturgia... ma anche problemi quotidiani come la pianificazione familiare o più complessi, come il rapporto con le nuove religioni emergenti, spesso trovano risposte molteplici e contrastanti anche in seno ai vertici della Chiesa. Ecco perché diventa necessario ricercare risposte chiare ai tanti interrogativi che ci troviamo davanti. "Non sono orecchie disposte a sentire che mancano, ma bocche disposte a parlare" meditava san Gregorio Magno. Anche per questa ragione Alessandra Borghese, dopo aver maturato nel tempo il proprio cammino di fede, presta oggi la sua voce in un'intensa conversazione col cardinale Carlo Caffarra. Il risultato è un dialogo che affronta molti interrogativi morali, spirituali e sociali che segnano un'epoca travagliata e in continua trasformazione come la nostra.
Il futuro è già qui. Gli scenari che determineranno le vicende del nostro pianeta
Giancarlo Elia Valori
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 282
Quali sono le variabili dalle quali dipendono gli scenari mondiali? In che misura le fonti energetiche, la demografia, le materie prime, le nuove tecnologie, l'ambiente e l'evoluzione del clima influenzeranno la storia che ci attende? Nel suo nuovo saggio, Giancarlo Elia Valori analizza uno per uno, nella loro realtà fattuale e nelle loro future implicazioni, gli elementi essenziali attorno ai quali ruotano i destini dell'umanità. Il petrolio è destinalo a esaurirsi? La crescila demografica dei Paesi in via di sviluppo compenserà, e a quale prezzo, l'invecchiamento della popolazione del mondo occimentale? Il riscaldamento globale è un pericolo concreto? Le attività finanziarie sopravviveranno alla crisi in corso e alle conseguenze dell'aumento dell'età media? Come cambierà la comunicazione? Nell'esaminare queste e altre variabili, Valori non tiene solo conto di costanti macroeconomiche, come vuole la tradizione in questo campo, ma le affronta, anche e soprattutto, dal punto di vista geopolitico, senza trascurare gli aspetti ideologici, culturali e religiosi, a cui riconosce un ruolo fondamentale: dalla minaccia del fondamentalismo islamico alle ambizioni della Russia, all'inevitabile ascesa di giganti come la Cina e l'India. Valori guida il lettore in un affascinante viaggio nel futuro. Non dimenticando il ruolo dell'Italia, in Europa e nel bacino del Mediterraneo.
Il termitaio. I signori degli appalti che governano l'Italia
Alberto Statera
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 195
I politici mi saltavano addosso come cavallette, volevano soldi, io sono una vittima, non un complice" raccontava Alfredo Romeo ai magistrati di Mani Pulite. Oggi le cose sono molto cambiate e le vittime della politica sono diventate i complici: l'imprenditore campano è al centro della bufera che ha riaperto la questione morale nel Pd, mentre le sue società gestiscono - fra le altre cose - il patrimonio immobiliare di città come Napoli, Roma, Milano e Venezia. Forte di una presenza capillare sul territorio, nel corso degli anni Romeo si è infiltrato nel corpo sfinito della politica post-Tangentopoli, partendo dalle sue città per conquistare il cuore di un potere statale orfano dei partiti. Oggi che "federalismo" è diventato il nuovo mantra, conviene guardare alla periferia per misurare l'estensione del degrado italiano. Le storie di maggiore interesse nascono in provincia: è lì che, se si ha voglia di indagare, appare in tutta la sua evidenza, a destra come a sinistra, la questione immorale, l'essenza di un Paese alla deriva. È lì che domina un'altra casta, che viene ancor prima della politica e che anzi manipola e corrompe a piacimento i politici. E la nuova razza predona, i Signori degli appalti che delle aste e dei concorsi truccati hanno fatto una scienza, e che le mani sulle città le hanno messe da un pezzo e non intendono toglierle. È un intreccio di cemento finanza e banche, burocrazie complici, massonerie, consorterie, comitati d'affari.
I segreti di Karol Wojtyla
Antonio Socci
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 233
Karol Wojtyla dall'età di ventisei anni viveva delle autentiche esperienze mistiche. È questa una delle notizie che il libro di Antonio Socci offre, con testimonianze di prima mano, sull'uomo che più ha impressionato e commosso la nostra generazione. La natura di queste esperienze e le "rivelazioni" soprannaturali che egli custodiva spiegano anche i suoi gesti profetici? E illuminano il suo giudizio sul carattere "apocalittico" dei nostri anni? Giovanni Paolo II è il primo slavo sulla Cattedra di Pietro, primo straniero da 500 anni, uno dei papi più giovani per uno dei pontificati più lunghi della storia della Chiesa, un Papa proveniente da un Paese dell'Est, il Papa che ha abbattuto i sistemi totalitari del blocco comunista, cambiando la storia del mondo, il Papa che ha portato la Chiesa nel terzo millennio e che, con la sua personalità, ha ridato forza al Papato suscitando lo stupore e l'ammirazione di tanti popoli, insieme all'odio di chi ha cercato di assassinarlo sul luogo stesso del martirio di San Pietro. Ma il suo è anche un pontificato misteriosamente annunciato e accompagnato da una serie stupefacente di profezie, di mistici, di avvenimenti soprannaturali e di manifestazioni della Madonna. Perché? Tanti segni e messaggi concordano nell'indicare il nostro tempo come lo scenario di drammatiche prove. Cosa sapeva Karol Wojtyla? E vero che lui stesso è riuscito a scongiurare un'immane tragedia che minacciava l'umanità? E come?
La variabile G. Perché ci vogliono tanti genitori per (non) fare un imbecille
Piero Paolicchi
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 301
Lo riconosceva lo stesso Freud: anche nelle famiglie tradizionali crescere un figlio intelligente era difficilissimo. Cosa direbbe oggi? Tra famiglie allargate o separate, coppie aperte o ricomposte, per non parlare di genitori single o in carriera, le variabili sono aumentate a dismisura. Diminuiscono invece i figli, che quando arrivano sono accolti da genitori estasiati come un dono dal ciclo, da riverire e ostentare, mai da educare. Risultato: stiamo allevando orde di bambini incapaci, viziati e immaturi, in una parola: imbecilli. E a darci manforte nel nostro errore di genitori ossequiosi, arrivano schiere di pediatri, psicologi ed "esperti" a vario titolo che sfornano solerti diagnosi (gratuite) di disagi comportamentali e vendono (carissime) le relative cure. Ma se questa imbecillità non fosse congenita. Si chiede Piero Paolicchi, bensì il frutto di un'oculata strategia studiata apposta per crescere sudditi ottusi anziché cittadini dotati di spirito critico? Immagina allora cosa succederebbe se un coraggioso gruppo di genitori tentasse finalmente un'azione eversiva per smantellare questo sistema (dis)educativo, riprendendo da capo le fila del pensiero e dell'esperienza pedagogica.
Chi va piano
Bruno Contigiani
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 177
Esiste ancora la "famiglia di una volta"? Sì, ma il divorzio, la convivenza, le relazioni omosessuali, i rapporti d'amore senza convivenza, la rivoluzione dei ruoli di mamma e papa hanno creato tante famiglie diverse. Come affrontare allora questo nuovo scenario, come aiutare i nostri figli a comprenderlo, come insegnare a noi stessi a coltivarlo? Con un libro saggiamente allegro Bruno Contigiani ci spiega che il buon senso non va d'accordo con la fermezza e che l'amore per se stessi è l'esatto contrario dell'egoismo. "Amare con lentezza" è un manuale di auto-aiuto unico nel suo genere, un continuo invito ad apprezzare le gioie della nostra nuova normalità. La domanda che rivolge a tutti noi è molto semplice: sei certo che le cose che ti tormentano siano davvero dei problemi?
Capitano e gentiluomo
Javier Zanetti
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 134
"Un argentino al comando dei nerazzurri non si era mai visto prima." Per Javier Zanetti, capitano e simbolo dell'Inter, portare quella fascia è un orgoglio smisurato. Perché il suo amore per l'Internazionale ha origini lontane. Giusto per rendere l'idea, ha fatto aggiungere alla sua automobile nera una fascia azzurra che corre tutto intorno alla carrozzeria, con incastonato in un cerchio il numero 4, lo stesso della sua maglia da quando ventiduenne è arrivato segnalato da un osservatore d'eccezione, Valentin Angelillo. Perfino il bagno della sua casa è tutto piastrellato con i colori nerazzurri, e non manca ovviamente un mosaico che forma il numero 4. E pensare che da ragazzino gli allenatori lo consideravano troppo magro per poter sfondare nel calcio, mentre oggi il suo quadricipite femorale viene celebrato anche dai tifosi delle squadre avversarie. Secondo assoluto dopo Beppe Bergomi e davanti a Giacinto Pacchetti per numero di presenze con la maglia dell'Inter, il Capitano è un calciatore che a 35 anni si allena come se avesse ancora tutto da dimostrare. Ed è anche un campione della solidarietà. Subito dopo Pesplosione della crisi economica argentina del 2001, Javier Zanetti ha costituito la Fundación Pupi, usando il suo soprannome come sigla che significa "per un'infanzia integrata", per aiutare i bambini poveri e diversamente abili della periferia di Buenos Aires, con progetti di istruzione, affido, adozione, formazione sportiva, avviamento al lavoro.
Il potere in mutande. Il dito nell'occhio della tv italiana
Gianfranco Funari, Morena Funari, Alessandra Sestito
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 188
"Non sono un giornalista, sono un giornalaio io!" Se pensiamo alla vita privata e professionale di Gianfranco Funari, questa sua frase è molto più che uno slogan d'effetto. È una verità innegabile e scomoda, una verità in nome della quale ha lottato con tutto il cuore, fino all'ultimo respiro. Dagli esordi come cabarettista alla prima volta in tv, dall'invenzione della televisione "gridata" ai grandi successi di pubblico che lo accompagneranno lungo tutta la carriera, Gianfranco Funari ha tenuto fede a un solo padrone: se stesso. In questo libro inaspettato, il giornalaio più amato d'Italia ha raccolto da un letto d'ospedale la storia della sua vita e le sue più intime confessioni. Una panoramica impietosa dietro le quinte del potere politico e televisivo, ma anche un viaggio indietro nel tempo, un ritorno ai ricordi di quella Roma che ha amato e dalla quale è fuggito. Ragazzetto di strada, pugile improvvisato, rappresentante d'acqua minerale, croupier per un gangster di Bangkok e molto altro: una lunga strada fatta di mestieri di ogni tipo e di incontri fuori dal comune che ha portato Gianfranco Funari a diventare uno dei volti più amati e contestati della televisione italiana. Una carriera senza precedenti, raccontata come solo lui sapeva fare: senza peli sulla lingua e con tanta voglia di verità. "Il potere in mutande" non è una semplice autobiografia, ma l'ultimo irriverente saluto di Gianfranco Funari a quel grande pubblico che gli è sempre stato fedele e che oggi ne sente la mancanza.
Passionaccia
Enrico Mentana
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 183
Conoscere il mondo per cambiarlo, o perlomeno per spiegarlo: è la vocazione di quelli che il giornalismo lo hanno preso da giovani, come una malattia. Enrico Mentana ne racconta il decorso, che nel suo caso coincide con tutte le storie che in questi anni hanno segnato la vita pubblica nazionale. Che si parli della stagione di Tangentopoli o del dramma di un sequestro, di una nuova testata giornalistica o di una "discesa in campo", c'è sempre nel risvolto di ogni vicenda un insegnamento per la libertà di informare e per il dovere civile di tutti. Tra guerre, sfide politiche, lotte giudiziarie, errori e orrori di cronaca. Mentana ha vissuto faccia a faccia con i fatti e i personaggi che sono entrati in tutte le case d'Italia, depositario della responsabilità di mostrare giorno per giorno la realtà e i suoi lati oscuri. Ognuna di queste storie è specchio dei tempi, dei poteri che governano, degli equilibri che li legano. Raccontate da chi si è trovato, mentre accadevano, nei luoghi forti del giornalismo, disegnano un ritratto originale, con i tic e meschinità, ma nonostante tutto anche l'emozione, che appartengono tanto alla quotidianità di spettatori quanto al mestiere di chi informa. C'è chi lo fa per noia, o per professione. E chi lo fa per "l'ebbrezza di avere in mano il potere della notizia, e di diffonderlo senza usarlo per nessun altro fine". La morale è una sola: che non è questione di buoni o cattivi, di giusto o ingiusto, ma di obiettività o no, di rigore o no, di "passionaccia" o no.
I conti con me stesso. I diari 1957-1978
Indro Montanelli
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 284
I diari sono documenti segreti scritti per divenire pubblici. Nella maggior parte dei casi sono nelle intenzioni dell'autore la sua ultima opera, quella che gli permetterà di prendere ancora una volta la parola dopo la morte e di costringere gli altri ad ascoltare [...]. Credo che i diari di Montanelli non facciano eccezione alla regola e siano quindi, nelle intenzioni dell'autore, destinati alla pubblicazione. Per alcune ragioni. In primo luogo l'autore parla sempre e soprattutto di se stesso. Attenzione. Vi sono in queste pagine non meno di un centinaio di personaggi, da Leo Longanesi, a Giovanni Ansaldo, da Giuseppe Prezzolini a Eugenio Montale, da Ugo La Malfa a Leo Valiani, da Giovanni Agnelli a Bruno Visentini, da Mariano Rumor ad Amintore Fanfani, da Vittorio Cini a Guido Carli, da Wally Toscanini a Joséphine Baker, da Giovanni Spadolini a Silvio Berlusconi, da Henry Kissinger a Raymond Aron. Vi è la lunga galleria dei colleghi: Eugenio Scalfari, Piero Ottone, Giorgio Bocca, Gaetano Afeltra, Michele Mottola, Enzo Bet-tiza, Bino Buzzati, Alberto Ronchey, Giovanni Russo. Ma entrano in scena, dicono qualche parola, talvolta un breve monologo, e lasciano il palcoscenico. Sono caratteristi e comparse che ruotano intorno al sole del protagonista. Il loro scopo è quello di porgere la battuta a Montanelli o di sollecitare il suo talento di ritrattista. [...]. (Dalla prefazione di Sergio Romano)

