Rizzoli: Saggi italiani
La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta
Marianna Aprile
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 352
Il 1946 è un anno decisivo per le donne
I re di denari. Intrighi, segreti e potere dei signori delle banche. Alle spalle dei risparmiatori
Mario Giordano
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 208
In Italia è in corso una feroce battaglia fra i grandi potenti del sistema finanziario che tocca direttamente le nostre vite
Le simmetrie nascoste. Perché la fisica è alle radici dell'intelligenza artificiale di oggi e di domani
Giorgio Parisi
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 300
I sistemi semplici si somigliano tutti, ogni sistema complesso è complesso a modo suo. Così, parafrasando l'incipit di "Anna Karenina", Giorgio Parisi - premio Nobel per la Fisica nel 2021 proprio «per contributi rivoluzionari alla teoria dei sistemi complessi» - introduce la sua visione della complessità, che non è una nuova scienza, ma «un modo nuovo e diverso di guardare la natura». In questo libro, Parisi mostra il cammino che, a partire dalla nascita della fisica statistica nell'Ottocento, e dunque dall'introduzione della probabilità nelle leggi fisiche, ha condotto allo studio e alla descrizione matematica dei «comportamenti collettivi emergenti», quelli cioè che compaiono solo se il numero di agenti coinvolti (elettroni, molecole, neuroni, individui...) è elevato, e quindi non è possibile capirli guardando al comportamento dei singoli elementi. È l'ambito di fenomeni come la magnetizzazione dei vetri di spin, leghe metalliche composte per esempio da una piccola percentuale di ferro diluita in oro. Le scoperte di Parisi in un campo così lontano dall'esperienza comune non solo gli hanno fatto vincere il Nobel, ma hanno condotto allo sviluppo di tecniche fondamentali nel mondo di oggi, per l'ottimizzazione delle risorse, per la gestione delle reti, e soprattutto nell'intelligenza artificiale, dalle prime reti neurali ai Large Language Models e oltre, a cui sono dedicati gli ultimi capitoli del libro. Il racconto di Parisi è una dichiarazione di fiducia nella scienza pura, guidata dalla pura curiosità: è giusto, è bello affrontare problemi scientifici per il gusto di farlo, non per le presunte ricadute pratiche (che magari ci saranno lo stesso, per le vie più impreviste). Ma la sua fiducia non è cieca: le pagine finali esaminano i tanti rischi dell'intelligenza artificiale, a partire da quello, molto concreto, del monopolio, e indicano alcune possibili vie per una scienza e una tecnologia al servizio dell'umanità.
Il sistema colpisce ancora. Come salvare la magistratura italiana dal vizio delle correnti e dalle mani dei politici
Alessandro Sallusti, Luca Palamara
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 208
Cinque anni fa, Luca Palamara ha svelato la storia segreta della magistratura e il gioco continuo tra affari e politica. Un libro scandalo che ha provocato un terremoto nella giustizia italiana. Quello che è successo dopo dimostra che il Sistema esiste ancora. La piaga delle detenzioni e dei processi ingiusti non dà alcun segno di guarigione. Come se non bastasse, la magistratura ha sempre detto di non voler fare politica, ma poi continua a utilizzare le correnti, in origine garanzia di pluralismo e indipendenza, per dettare le regole del gioco delle spartizioni e delle nomine. Dopo il dirompente libro-confessione "Il Sistema", Luca Palamara e Alessandro Sallusti raccontano una controstoria unica. A cominciare dai protagonisti di questa battaglia senza esclusione di colpi che affilano le armi al Csm per contare e ricontare i possibili voti, cercare alleanze e gridare allo scandalo non appena qualcuno cerca di riformare lo status quo. Ancora una volta le rivelazioni sorprendenti e i nomi contenuti in queste pagine consentono di decifrare quanto sta accadendo dietro le quinte del sistema giudiziario, mettendo insieme tasselli che a prima vista non c'entrano l'uno con l'altro ma finiscono per comporre un unico disegno. Come quello della trinità laica che muove il sistema giudiziario italiano: un pubblico ministero, un capace ufficiale di polizia giudiziaria (colui che fa materialmente le indagini) e un giornalista amico di entrambi. Una triade che, se affiatata, complice e spregiudicata al punto giusto, è più potente del governo e indifferente a qualsiasi riforma della giustizia. Perché gli interessi in gioco sono troppo alti e il Sistema è destinato a colpire ancora, sempre e comunque.
Le quattro Jihad. Lo scontro tra islam e Occidente da Napoleone a Hamas
Domenico Quirico
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 324
Nel luglio del 1798 l'esercito di Napoleone Bonaparte sbarca in Egitto. L'islam, fino ad allora forte e ricco, si trova a essere facile preda e scopre per la prima volta la potenza dell'Occidente. È in questo scenario che si consuma il primo episodio di jihad moderno: il giovane Soleyman El-Haleby, fervente fedele di Aleppo, assassina il generale Jean- Baptiste Kléber, lasciando un segno nella storia della guerra santa islamica. Da qui, fra emiri e briganti, profeti e assassini, la sfida sanguinosa tra Dio e il mondo continua nel Sudan di fine Ottocento, con il duello tra l'enigmatico Mahdi e il generale Gordon Pascià, simbolo stesso dell'imperialismo britannico; poi prosegue nelle lotte dei tuareg contro il colonialismo francese e italiano, e infine si misura con l'oggi: con al-Qaeda e Osama Bin Laden, il miliardario saudita che ha saputo trasformare il jihad in una vera e propria «multinazionale del terrore», l'Isis e la restaurazione del Regno di Dio attraverso i «demoniaci» strumenti della modernità - internet, comunicazione, armi - e Hamas, che porta nella guerra senza fine per la Palestina non più la rabbia di chi sogna uno stato, ma la micidiale idea della purificazione di ciò che considera l'ultima colonia dell'Occidente. Con uno stile avvincente e il rigore del gran- de giornalismo, Domenico Quirico intreccia eventi e personaggi in un viaggio nel cuore di tenebra dell'estremismo, e insieme demolisce la distinzione fra buoni e cattivi tracciata dalla propaganda dell'uomo bianco, la «banale sceneggiatura di un film in cui il nostro eroe, emblema di civiltà e progresso, si scontra con un fanatico assassino», dimostrando come la guerra santa, in tutte le sue declinazioni, sia stata e continui a essere una forza che modella il destino del mondo.
Vite al fronte. Donbass, Libano, Siria, Nagorno Karabakh: il grande intreccio delle guerre nelle storie di chi le ha vissute
Luca Steinmann
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 272
Negli ultimi anni Steinmann ha vissuto conflitti in tutti gli angoli della Terra, aggregandosi a eserciti, popolazioni e combattenti tra loro nemici: durante la guerra in Libano del 2024 è stato tanto sul lato israeliano quanto su quello di Hezbollah; ha viaggiato sia per i territori in mano ad Assad, tornandoci dopo la sua caduta, sia in quelli abitati da ribelli e civili a lui ostili lungo i confini della Siria; è andato nel Nagorno Karabakh durante i combattimenti e poi di nuovo dopo la fuga di massa degli armeni, osservando il ripopolamento di questa regione da parte degli azerbaigiani. Senza dimenticare il Donbass, dove è stato uno dei pochissimi giornalisti occidentali a seguire le truppe russe mentre invadevano l’Ucraina. In tutti questi viaggi ha raccolto le testimonianze di soldati e civili che, travolti dalle guerre, non riescono più a liberarsene, nemmeno fuggendo all’estero. Ha incontrato gli ebrei ucraini che nel 2022 sono scappati in Israele per poi ritrovarsi un anno dopo trascinati nuovamente nella guerra di Gaza; i palestinesi rifugiati in Libano e Siria e travolti anche lì dai conflitti; i cristiani del Medio Oriente ormai sempre meno numerosi; gli armeni in fuga dalla guerra in Siria che, dopo essersi stabiliti nel Nagorno Karabakh, sono dovuti scappare di nuovo. Attraverso le loro storie, Steinmann mostra come tutte queste guerre siano intrecciate e si alimentino a vicenda. Con una prosa avvincente, conduce il lettore alla scoperta di aree inesplorate dai media, dando voce senza filtri a persone che lottano per la quotidiana sopravvivenza, talvolta imbracciando loro stesse le armi tra le file di milizie, eserciti e battaglioni di mercenari, come il Gruppo Wagner. E lo fa con la forza narrativa di chi cerca sempre di restituire alle guerre non la verità ideologica ma la spietata realtà dei fatti. Quella realtà che in tanti dimentichiamo perché, “alla fine, chi vince sui campi di battaglia si conquista un posto al tavolo delle grandi potenze del mondo. Anche chi fino a cinque minuti prima subiva accuse di terrorismo, pulizia etnica e genocidio. Solo gli sconfitti finiscono sul banco degli imputati”.
La sciamana. Meloni, l'ultima trumpista: fenomenologia della destra illiberale
Massimo Giannini
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 224
La Sciamana è Giorgia Meloni, colei che non rappresenta il popolo: lo evoca
I cani sono esseri speciali. Elogio dello sguardo rasoterra
Andrea Scanzi
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 204
"I cani sono la scatola nera della nostra vita
Non mollate. Manuale di resistenza per l'affermazione del talento femminile
Ilaria Capua
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 176
«Ma chi ti credi di essere, Rita Levi-Montalcini?» «Qui i concorsi si vincono in due modi: puoi portare voti al mio partito op
Da soli. Gli europei alla prova di Trump nelle sfide dell'economia globale
Lorenzo Bini Smaghi
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 192
«Chi più di Donald Trump potrebbe contribuire ad accelerare il processo di integrazione europea? Non solo con le sue politiche
100 anni di energia. Da Agip a Eni. Una storia italiana
Paolo Bricco
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 324
Cento anni di storia, un futuro da scrivere
Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà
Tommaso Cerno
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 264
Che cos'è davvero il tradimento? È una colpa morale, una deviazione opportunistica, o può diventare un atto di libertà? Chi de










