Rizzoli: Scala italiani
Il silenzio dell'onda
Gianrico Carofiglio
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 300
Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marias attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell'oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l'orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l'incontro con Emma, come lui danneggiata dall'indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita.
Lo sbaglio
Flavia Piccinni
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 308
Caterina gioca a scacchi e studia farmacia. È una studentessa mediocre ma come giocatrice sa sempre condurre i propri avversari dove vuole, fino a sbagliare la mossa decisiva. Davanti alle sessantaquattro caselle Caterina ha imparato a perdere ogni insicurezza, a rimandare le decisioni sgradevoli e ad accettare le partite della vita in cui per gli altri, i familiari il fidanzato Riccardo, lei è solo una pedina. Sa bene, Caterina, che una logica spietata impedisce alle cose di cambiare, e che il suo destino è già scritto: nonostante ora sia a un passo dalle Olimpiadi, sua madre ha deciso che dovrà essere una farmacista, nella migliore tradizione di famiglia. Quando però una variabile imprevista irrompe nel suo mondo, tutto sembra andare in frantumi e a nulla servono gli sforzi di nonna Ines, che è arrivata da Taranto illudendosi di poter incollare cocci. Così, sullo sfondo di una Lucca assonnata e infelice, impietoso specchio della provincia italiana di oggi, Caterina capirà che forse una via d'uscita c'è ma che, proprio come il suo idolo Paul Morphy, l'ultimo scacchista romantico, dovrà osare e rischiare tutto contro ogni logica, senza farsi dominare dalla paura. Perché a volte la vita stessa è una crudele partita a scacchi in cui anche la mossa apparentemente più insignificante può rivelarsi fatale.
In giustizia
Giancarlo De Cataldo
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 227
"Questo è il libro che ho cullato per trent'anni, è la storia di un giudice che crede ancora nella giustizia. È il libro della mia vita da magistrato e di un po' di storia d'Italia vissuta da dentro i tribunali, raccontata attraverso le vicende esemplari di chi ha sbagliato, di chi ha lottato, di chi si è difeso e di chi è stato condannato. E di chi tutti costoro ha dovuto giudicare. Non è un libro sulla giustizia ma di giustizia, per capirla e cercare di salvarla raccontando come stanno le cose al di là delle isterie della politica e della cronaca. La giustizia è un'aspirazione, una conquista quotidiana. Non si può mai darla per scontata. Bisogna lottare di continuo per realizzarla, specialmente in questo momento in cui troppi sembrano volerne fare a meno." (Giancarlo De Cataldo)
Eva
Giorgio Montefoschi
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 274
Un uomo e una donna si amano: oggi. Sono clandestini, ma presto sentono che la loro non è più una relazione fondata solo sull'attrazione fisica e sulla passione. Giovanni vorrebbe Eva tutta per sé. Eva capisce di non poter più mentire al marito Fabrizio. E prende una decisione coraggiosa: lo lascia. Fabrizio, però, non si arrende. E, come accade allorché l'amore precipita nella prigione del puro possesso, la vicenda si fa aspra. Eva, quindi, dapprima resiste, smaschera l'egoismo del marito che la perseguita, e vive mesi di una smemorata, possibile felicità. Poi, di fronte a un imperativo più grande, cede: Fabrizio, infatti, si è ammalato e lei decide di tornare sui suoi passi. Tuttavia, questo sacrificio, che rende così umana la sua figura e al quale stavolta è Giovanni a non rassegnarsi, sarà inutile. Perché il destino è imprevedibile, sconvolge ogni piano. Eppure, quando tutti i protagonisti sembrano sul punto di perdere, o di perdersi, le loro vite sapranno ricomporsi in un disegno imprevedibile di redenzione.
Arianna sfida il destino
Rosa Alberoni
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 533
La giornalista Rachele Vidal vive una straordinaria avventura: ripercorre la vita di una donna dell'Ottocento, Arianna, attraverso i racconti del misterioso capitano di un antico vascello e della veggente Virgilia, incontrati fra l'acropoli grecoromana e l'antichissima Abbazia di un arcipelago del Mediterraneo. Perché è stata scelta proprio lei come depositaria di quella storia? Che cosa la lega a quegli eventi? Rachele non sa spiegarselo, eppure è irresistibilmente attratta dal destino di quella ex popolana, divenuta moglie del conte Venosa, che quasi due secoli prima si è intrecciato a quello del marchese Mario Rossomanni, come guidato da una forza superiore. Sono passati anni dall'incontro dei due amanti alla Scala. Mario, dopo la sconfitta inflitta da Napoleone all'esercito borbonico, segue la corte e la moglie a Palermo. È frastornato, sopraffatto dal senso di colpa per aver abbandonato la sua gente, e il suo pensiero corre di continuo ad Arianna, che non ha mai dimenticato. Un giorno incontra il cardinale Ruffo e con lui inizia la riconquista del napoletano. Ma intanto conosce Eleonora... Anche Arianna a Milano viene investita dalla furia della guerra: i francesi sono alle porte e i seguaci dei giacobini ne approfittano per seminare lutti e saccheggi nella città, ormai in ginocchio. Costretta a lasciare la sua casa e a rifugiarsi sul Lago di Varese, Arianna patisce fame e umiliazioni, ma non si arrende e sfida il proprio destino...
Se la fortuna è nostra
Aurelio Picca
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 234
La vita, la morte, l'eredità, la roba. Le regole del sangue. Un mondo posseduto da riti primitivi e passioni inestinguibili, un mondo di uomini dolci come il miele e feroci come animali, attaccati con pelle e unghie alla terra. Questo mondo e la sua epopea di donne devote, di gente che si toglieva il pane di bocca per amore della roba, rivive nelle pagine del romanzo che il nonno Aurelio, uomo di fede repubblicana e mangiapreti, incitava l'autore a scrivere, e che è intitolato alla fortuna. Nella fortuna il vecchio aveva sperato per ricostituire il patrimonio che il capostipite, nonno Arcangelo, aveva dilapidato, tra amori e odi, grandezze e miserie. Aurelio, prossimo alla morte, aveva mostrato al nipote prediletto delle schegge di legno dorato, donate a lui da Arcangelo; le aveva conservate in gran segreto nella disperata speranza che potessero tornare a essere le ali dell'Arcangelo Michele, il protettore del capostipite, e riportare la famiglia agli antichi splendori liberandola finalmente dal fato avverso e crudele. Le parole dell'autore ne hanno tramandato la memoria ai discendenti di Arcangelo e Aurelio. Anche se non saranno mai più proprietari del Regno di Colle di Pietra, la terra nessuno riuscirà più a sottrargliela. Questo è un romanzo sulla memoria e fatto di memoria, una scrittura che viene dalla terra dura e arcigna, ma che trascende l'autore perché vive di vita propria. È la storia di un'intera esistenza.
Auschwitz è di tutti
Marta Ascoli
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 116
Trieste, 1944. Marta ha diciassette anni, "un'età in cui tutto ci accontentava e ci faceva sorridere". Quei sorrisi vengono strappati brutalmente la sera del 29 marzo, quando due SS fanno irruzione in casa per prelevare la famiglia Ascoli, per metà ebrea. È l'inizio di un calvario senza fine. La prima tappa è la risiera di San Sabba, unico campo di concentramento nazista in Italia; poi verranno la separazione dalla madre, il terribile viaggio in treno verso Auschwitz, sola donna in un convoglio di uomini per non abbandonare il padre; quindi Birkenau, poi Bergen-Belsen, la neve, i lavori forzati, la denutrizione, le malattie, le torture. E quella frase che suona come una condanna a morte continuamente rinviata: "Tu da qui non uscirai che per il camino". Eppure Marta resta attaccata alla vita con tutte le sue forze; infine, stremata, quando decide di farla finita lanciandosi contro il filo spinato, la sentinella che la scopre non spara. Il destino ha in serbo per Marta il 15 aprile 1945, il giorno della liberazione per mano degli inglesi e la gioia immensa del ritorno a casa. Attraverso la sua testimonianza, Marta Ascoli ricorda la tragedia vissuta da una famiglia, dal popolo ebraico, dall'umanità intera: e, con la forza di un grido, ci spiega che Auschwitz è di tutti, luogo-simbolo della più grande ferita aperta nella storia del Novecento.
Il terrazzino dei gerani timidi
Anna Marchesini
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 231
Per la bambina che attraversa le pagine del racconto, come per ogni bambino, le esperienze sono tutte prime volte, che si tratti di avvertire il frullo d'ali di una farfalla che trema dentro le sue dita e poi ruzzola a terra senza vita, oppure del timore permanente che anche la mamma farà come quella farfalla. La vita scoppia dentro la sua minuscola esistenza, la vita sì ma anche la morte, tuttavia le cose, le voci, le impressioni e le vite degli altri non si possono sentire nel tramestio quotidiano che scorre col tempo dell'orologio. La bambina che abita "II terrazzino dei gerani timidi" scopre piano piano che può ascoltarle nel silenzio immenso in cui annega quell'angolo di casa che si affaccia sui tetti, il luogo solitario che col tempo diventerà la sua stanza tutta per sé. Là dentro le sarà possibile riconoscere le invisibilità che corrono sotto la crosta del mondo e avvertire il turbamento che suscita in lei l'offerta della vita. Proprio quella bimba, cui la mamma ha insegnato a camminare sul dolore, in silenzio assisterà alla nascita del sogno e ancora per lei, seduta là dove solo regnano silenzio e piccioni, finalmente emergeranno, vita della vita, la poesia, gli scrittori, la letteratura e le parole dei libri, la scoperta che le vite sbucciate e naufragate, che nella realtà non fanno che nascondersi, che cessare di amare, invece nel sofisticato rammendo che l'arte è in grado di ricamarvi intorno, possono diventare esistenze immortali.
Le giostre sono per gli scemi
Barbara Di Gregorio
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 278
Chicco ha otto anni, è timido, goffo e mangia tutto ciò che trova. Ogni sera chiede a suo fratello maggiore di raccontargli la storia di quando era piccolo e lavorava alle giostre. Leonardo non è proprio suo fratello, è nato da un altro padre, che portava in giro un ottovolante colorato per le feste della provincia di Pescara. Un giorno, però, parte per non tornare più. Poi, nel 1992 anche Leonardo se ne va, lascia Chicco con una madre che rientra sempre a notte fonda e l'ottovolante chiuso in garage, smontato. Dieci anni dopo, Chicco non ha ancora smesso di cercare il fratello, ma solo quando suo padre lo porta di fronte alle macerie di una casa crollata gli sembra di capire qualcosa di lui. Lì abitava la nonna di Leonardo, una zingara che, per sentirsi normale e diventare come gli altri, si era fatta costruire una casa con fondamenta profondissime in cui rinchiudere la propria voglia di scappare. Chicco allora decide, vuole rivedere Leonardo e c'è un solo posto al mondo in cui è sicuro di trovarlo, alle giostre del luna park. Barbara Di Gregorio ha scritto un romanzo che non rispetta nessuna regola, che fa sorridere e insieme ti pugnala al cuore pagina dopo pagina; una storia che coglie un'inquietudine universale raccontandoci come, qualunque strada si prenda, sia solo il sangue a dettare le regole del destino.
Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio
Antonia Arslan
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2010
pagine: 111
Ishtar 2 è un reparto di Rianimazione, dove Antonia Arslan, inghiottita dal coma all'improvviso, è stata ricoverata per 20 giorni, angoscianti per chi le voleva bene e spaventosi per lei, che forse non era così assente. Eppure in quella nuova dimensione la sua vita si è accesa come per incanto, l'ospedale si è fatto ora castello in cui si aggirano dolci presenze capaci di fugare paure e solitudine, ora giardino dove l'erba è un tappeto morbido. Il lento recupero ha avuto il sapore di una rinascita. La gola, come carta vetrata subito dopo il risveglio, ha ritrovato il respiro e restituito la voce a una generosa e affascinante cantastorie. Le sue dita si sono messe a correre sulla pagina trasformando quell'esperienza in racconto. Ne sono nate queste pagine toccanti e allegre perché, persino tra le pareti di quella stanza d'ospedale, Antonia Arslan è rimasta una bambina capace di osservare il mondo con lo sguardo rapito di chi ancora non sa. Quello sguardo che le ha permesso di commuovere i suoi lettori narrando l'eccidio armeno e l'incendio di Smirne. E di dirci oggi ciò che ha visto dalle finestre di quel castello sul mare.
La seduzione dell'altrove
Dacia Maraini
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2010
pagine: 174
Sono articoli ma anche racconti questi itinerari di viaggio. Ci portano dall'Africa nera delle savane, ma anche delle baraccopoli offuscate dai fumi della diossina, all'Europa dei vecchi e recenti Stati, all'Oriente che distrugge le sue radici, ai ricchi campus degli Stati Uniti, alle città del Sudamerica che conservano memorie di un passato prezioso. Ci offrono acute analisi di società e culture filtrate talora dalle opinioni e dalle parole di scrittori che sanno fare conoscere l'anima del luogo al di là della maschera offerta al turista. L'esotismo, luogo evocato "che si carezza nella fantasia con i sensi abbagliati e un sottile godimento che tocca le viscere" è anche l'altra faccia dell'odio e della paura per il diverso, dice l'autrice, che del viaggiare ha fatto un destino, allenata dalla più tenera infanzia a girare il mondo coniugando libertà e ragione. Il suo costante spostarsi da un paese all'altro le ha permesso così di annotare conflitti, aspirazioni e sogni a volte crudeli, nuove forme di spiritualità, nuove filosofie di vita, nuovi progetti, di confrontare situazioni e problemi indagando i rapporti tra i paesi più lontani e quelli più vicini, illuminandoli di luce nuova, nei loro pregi e nei loro vizi.
La manomissione delle parole
Gianrico Carofiglio
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2010
pagine: 187
Le parole servono a comunicare e raccontare storie. Ma anche a produrre trasformazioni e cambiare la realtà. Quando se ne fa un uso sciatto e inconsapevole o se ne manipolano deliberatamente i significati, l'effetto è il logoramento e la perdita di senso. Se questo accade, è necessario sottoporre le parole a una manutenzione attenta, ripristinare la loro forza originaria, renderle di nuovo aderenti alle cose. In questo libro, atipico e sorprendente, Gianrico Carofiglio riflette sulle lingue del potere e della sopraffazione, e si dedica al recupero di cinque parole chiave del lessico civile: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, legate fra loro in un itinerario concettuale ricco di suggestioni. Il rigore dell'indagine - letteraria, politica ed etica - si combina con il gusto anarchico degli sconfinamenti e degli accostamenti inattesi: Aristotele e don Milani, Cicerone e Primo Levi, Dante e Bob Marley, fino alle pagine esemplari della nostra Costituzione. Ne derivano una lettura emozionante, una prospettiva nuova per osservare il nostro mondo. Chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario, dichiarava Rosa Luxemburg ormai un secolo fa. Ripensare il linguaggio, oggi, significa immaginare una nuova forma di vita.

