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Rubbettino: Le nottole di Minerva

La libertà, le lettere, il potere

Dario Antiseri, Paolo Maninchedda, Silvano Tagliagambe

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 166

In questo libro viene proposta un'idea unitaria dell'educazione e della formazione della persona (e in particolare dell'educazione e della formazione alla libertà), che s'ispira a una visione organica e non dogmatica della natura, dell'uomo e del linguaggio. Un'idea della realtà che non rinuncia a cercare di rintracciare il senso profondo e autentico dell'esistenza, ma che rifiuta la tentazione di affermarlo definitivamente e per sempre. La quinta, dunque, del proscenio su cui si svolge l'analisi che viene sviluppata è dominata da una riflessione sui temi della verità, dell'autenticità e della libertà e delle migliori condizioni di organizzazione sociale perché la loro ricerca non sia soffocata, ma sia anzi stimolata e agevolata.
13,00 12,35

Il mito del vampiro. Da demone della morte nera a spettro della modernità

Mario Barzaghi

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 332

Perché, dopo aver rappresentato per un tempo immemorabile il demone della peste, il vampiro è comparso improvvisamente sulla scena dell'immaginario europeo verso il 1732 per non uscirne mai più? Perché ha esordito nella letteratura nel 1819 con il racconto The Vampire di Polidori e da allora vi ha svolto un ruolo da protagonista? Perché la sua figura ha raggiunto il completo sviluppo nel 1897 con il romanzo di Bram Stoker incarnandosi in modo felice nel personaggio del conte Dracula e, da quel momento, ha continuato a richiamare torme di lettori insaziabili? Il significato di tutta questa vicenda ha un sapore misterioso. Infatti, è un mistero che il vampiro, con la sua voracità di sangue, con il suo carattere di non morto, con la sua capacità di mutarsi in pipistrello, abbia avuto la forza di sostituire l'immagine del diavolo quale compiuta espressione del male entro il mondo moderno. Come ogni mito esso esprime il volto oscuro di un mondo senza radici dominato dal sole nero della melanconia, di un mondo di degrado affettivo in angosciosa attesa che sopraggiunga da fantastiche lontananze il Persecutore, l'incubo moderno la cui perfetta figura è quella di Dracula. Quest'opera si propone di ricostruire la fenomenologia del mito del vampiro, a partire dai suoi più lontani trascorsi folklorici e medievali, per indagare lo sviluppo della sua figura entro la cultura illuministica e romantica.
18,00 17,10

Storia delle nuvole. Da Talete a Don DeLillo

Tonino Ceravolo

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2009

pagine: 131

Il libro prende l'avvio dall'ipotesi nebulare di Kant-Laplace sull'origine del mondo a partire da una nuvola e si conclude con tre ipotesi letterarie sulla fine del mondo collegata a una nuvola. Nel volume si affiancano due percorsi: un itinerario cronologico, mediante il quale si ricostruisce la "storia culturale" delle nuvole da Talete a Don DeLillo; un "tracciato" tematico in cui si affrontano una serie di questioni associate alle nuvole e di rilevanza solo marginalmente meteorologica (la forma delle nuvole e le possibili tassonomie che questa implica, le nuvole e i terremoti, le nuvole e i demoni, le nuvole "terrestri"). Viste "da vicino", le nuvole mostrano la loro ambivalenza costitutiva: da un lato rinviano a un modo d'essere distratto e stralunato, lontano dalla realtà ordinaria, ma dall'altro pongono l'uomo proprio di fronte a quella realtà dalla quale sembrerebbero distoglierlo. Come il dio della filosofia eraclitea le nuvole sono duplici, non temono la contraddizione, sopportano gli opposti. Alla fine, siano esse le minacciose nubi dell'apocalisse o l'oggetto di sublimi immaginazioni poetiche, le nuvole è di noi che "parlano".
12,00 11,40

Antropologia minima del piacere

Alberto Zatti

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2009

pagine: 178

"Prima il dovere e poi il piacere!". Chi non si è sentito dire questa frase nella vita? E chi, anche, non l'ha ripetuta a sua volta a qualche bambino o adulto che indulgeva in comportamenti che procrastinavano "le sacrosante cose da fare"? Che il piacere sia una nozione altamente "moralizzata", che venga cioè declinato prevalentemente con il verbo "dovere" sembra possa dirsi come un "fatto" della nostra cultura. Questo lavoro vuol invece inaugurare l'avvio di un programma di ricerca che contempli il piacere quale segno fondamentale per un essere vivente che interagisce con un ambiente. È attraverso la "sensazione" di piacere che un individuo viene informato che la sua avventura nel mondo sta andando verso la realizzazione della felicità per sé e per gli altri. L'autore ritiene sia possibile unificare le varie teorie motivazionali a partire da un principio organizzatore articolato su potere e piacere. Nel libro si propongono altresì le prospettive applicative dei principi di piacere e potere. Seguire il piacere come principio informatore della propria azione sul mondo e favorire il senso di auto efficacia, come vissuto di potere esercitato sull'ambiente, costituiscono due direzioni ispiratrici delle possibili azioni pedagogiche e andragogiche a cui attingere.
14,00 13,30

Una alternativa alla laicità

Luca Diotallevi

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2009

pagine: 272

È piuttosto raro trovare pronunciamenti critici a proposito della laicità. A volte se ne ammette un momento di difficoltà, ma per serrare le fila a sua difesa. La laicità è davvero un valore tra i più condivisi; non solo: spesso è addirittura identificata con la modernità, e quasi sempre con l'identità stessa dell'Europa. Dello stesso autore de "II rompicapo della secolarizzazione italiana", questo libro si chiede se non sia il caso di avviare una più attenta discussione sulla laicità, e se non sia il caso di sostituire alcune certezze con altrettante domande. La ricerca muove dalle spiegazioni del momento difficile attraversato dai regimi di laicità, le quali, curiosamente, sovrastimano il cosiddetto ritorno della religione. Dopo aver proposto una serie di interrogativi, termina avanzandone un ultimo: serve a qualcosa parlare di laicità "sana", o "buona", o "positiva", o ...? E se si trattasse di riconoscere le alternative alla laicità? E dunque di relativizzare la laicità?
14,00 13,30

Breve storia della felicità

Nicholas White

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 182

La maggior parte delle opere di filosofia riguardanti la felicità si domanda anzitutto quale sia la sua natura, tanto agognata quanto inafferrabile. Cosa rende autenticamente felici? Il piacere sensibile, la capacità di realizzare in armonia i fini che ci proponiamo, la correttezza morale, la serenità, o tutte queste cose in qualche modo sommate assieme? Ma per rispondere sensatamente alla domanda non occorre almeno possedere un criterio di misura? E quale può mai essere tale criterio, se l'elenco delle cose che dovrebbero renderci felici è composto da elementi tanto eterogenei? Se le felicità sono più di una, cosa sta dietro al nome che le accomuna tutte? Il testo di Nicholas White propone una tesi originale e apparentemente paradossale. Per quanto strano possa sembrare per Nicholas White la felicità è un problema: questa la ragione delle tante domande prive di un'unica risposta. Anziché una qualità comune a vari episodi di vita, la parola fa capo a un interrogativo che sta a noi risolvere. Attraverso citazioni e commenti dei maggiori filosofi occidentali interessati al tema, quindi raccontando una "breve storia filosofica" della felicità, White costruisce così una tesi che risulta tanto singolare quanto suggestiva.
13,00 12,35

Il potere diluito. Chi governa la società di massa

Jesús T. Álvarez

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 412

Com'è nata la società mediatica? E, soprattutto, chi comanda all'interno di questa società? Il libro di Álvarez traccia un interessante profilo del mondo occidentale facendoci vedere quanto e come i media pervadano la società e trasformino i rapporti di potere che si creano all'interno di essa.
22,00 20,90

Le ragioni della laicità

Vittorio Possenti

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 137

Il dibattito sulla laicità è ripreso intensamente. Invece di restringerlo a una lotta per la supremazia tra le parti, è meglio comprenderlo come ricerca di una intesa tra pensiero religioso e pensiero secolare sui fondamenti prepolitici della vita civile e del diritto (vedi dialogo tra Habermas e Ratzinger), senza prendere l'imbeccata solo dalle scienze. La laicità ha le sue ragioni, che non sono forse quelle convenzionalmente attribuite ai cattolici, o viceversa ai 'laici'. Oggi la laicità va oltre il nesso religione-politica per investire le questioni bioetiche, la natura umana, la secolarizzazione, la domanda se lo scopo della politica sia solo la libertà. Questo accade in un'epoca in cui la religione torna nella sfera pubblica, mantenendo desta la sensibilità per le contraddizioni della modernizzazione. La 'nuova laicità' può giocare la sua parte nel contrastare l'attacco antiumanistico che si ripresenta nella storia e nella politica.
12,00 11,40

Le mosse del cavallo. Tra segni del passaggio e passaggi del segno

Gian Piero Jacobelli

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 236

Si dice che la vita comporta un incessante passaggio, da un modo di essere a un altro modo di essere e, infine, dalla vita alla morte. Si può anche dire che proprio intorno a questo passaggio si sono articolate le diverse culture, con i loro miti e riti, intesi ad arginare, interpretare e rendere funzionale l'ansia che ogni passaggio comporta. Nella civiltà contemporanea, in cui il passaggio sembrerebbe rimosso dalla continuità tecnologica, resta l'esigenza di dare un senso al cambiamento e alle conseguenti istanze formative, come dimostrano gli interrogativi che si addensano intorno alla Rete e alle sue prospettive. Il passaggio, individuale e collettivo, viene analizzato sulla base di una ipotesi emersa dalla ricerca antropologica del secolo scorso: per passare, per cambiare, è necessario uscire da sé, attraversare un periodo di margine e tornare presso di sé, con nuove potenzialità. La "mossa del cavallo", che negli scacchi serve per aggirare le opposte difese, chiama in causa una complessa procedura concettuale, linguistica e operativa, che si estende dai "riti di passaggio" di Van Gennep alla "crisi della presenza" di De Martino, dalla "sovradeterminazione del segno" di Barthes alla "commutazione di codice" di Eco. L'antropologia del "passaggio" si configura, quindi, come una alternativa alla sociologia del "processo", coinvolgendo la concezione della filosofia come "esercizio spirituale" e la diatriba tra parola e immagine, sino all'attuale riflessione sui "new media".
14,00 13,30

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