Rubbettino: Saggi
L'isola difficile. Sicilia e siciliani dai fasci al dopoguerra
Salvatore Butera
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2000
L'agonia dei partiti politici
Dario Antiseri
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1999
pagine: 68
Itinerario di un riformista
Gerardo Chiaromonte
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1999
pagine: 246
La storia, la politica, le istituzioni. Considerazioni sull'antifascismo, sulla storiografia contemporanea e sulle riforme costituzionali
Edgardo Sogno
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1999
pagine: 250
Transizione e sviluppo. Le periferie d'Europa (secc. XVIII-XIX)
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1998
pagine: 202
Il sindacato nell'Italia del '900
Adolfo Pepe
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1997
pagine: 586
La guerra per l’indipendenza. Francesco II e le Due Sicilie nel 1860
Silvia Sonetti
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 240
La guerra del 1860 determinò il successo della rivoluzione nazionale italiana. Nel Regno delle Due Sicilie il conflitto si espresse attraverso una rivoluzione regionale che dopo un mese di guerriglia locale intermittente si trasformò in guerra nazionale riducendo le opzioni in campo a un dualismo oppositivo non ricomponibile. Da un lato i rivoluzionari italiani che, sotto il tricolore e lo scettro di Vittorio Emanuele II, prolungavano la stagione delle guerre d'indipendenza contro lo straniero usurpatore. Dall'altro i legittimisti duosiciliani, che fedeli al giglio della monarchia borbonica e a Francesco II combattevano, contro i ribelli interni e gli invasori, la guerra per l'indipendenza. Attraverso una corposa e inedita documentazione d'archivio, questo libro si propone di considerare tale momento centrale dell'epopea risorgimentale nella prospettiva del principale interprete della controrivoluzione: la monarchia di Francesco II.
Governare il vuoto. La fine della democrazia dei partiti
Peter Mair
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2016
pagine: 224
Nelle pur radicate democrazie dell'Europa occidentale, le competizioni elettorali sono in declino, i maggiori partiti registrano un calo di iscritti e di partecipazione, e anche coloro che rimangono fedeli militanti sono fiaccati nel loro entusiasmo. L'ultimo libro di Peter Mair, uno dei più grandi scienziati politici del nostro tempo, prematuramente scomparso, pesa l'impatto di questi cambiamenti che hanno portato gli elettori, dopo un secolo di aspirazione e di pratica democratica, a disertare l'arena politica. Mair esamina lo sviluppo parallelo allarmante che ha visto le élite politiche europee chiudersi sempre più su se stesse, in circoli autoreferenziali che le hanno portate a rimodellarsi come classe professionale omogenea e ad arroccarsi all'interno delle istituzioni statali, come un riparo in grado di offrire relativa stabilità in un mondo popolato da elettori volubili. Nel frattempo, guadagnano potere le agenzie e le pratiche non democratiche che vanno proliferando, non ultima tra loro la stessa Unione europea, un'organizzazione che contribuisce alla depoliticizzazione degli Stati membri e il cui famigerato "deficit democratico" riflette le intenzioni deliberate dei suoi fondatori. Questo testo offre una valutazione autorevole e agghiacciante delle prospettive della rappresentanza politica popolare di oggi, non solo nelle varie democrazie d'Europa, ma in tutto il mondo sviluppato.
Il Front National da Jean Marie a Marine Le Pen. La destra nazional-populista in Francia
Nicola Genga
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 201
Che cosa ci dice il Front National della Francia di oggi? E come collocare il "fenomeno Le Pen" nel panorama delle democrazie contemporanee? Fondato nel 1972, il FN è dagli anni'80 un attore politico di rilievo. Di recente, alcuni eventi hanno inciso sul suo riposizionamento: la presidenza Sarkozy, che ha radicalizzato il discorso della destra neogollista; la staffetta tra Jean-Marie e Marine Le Pen al congresso di Tours del 2011; le vittorie di Francois Hollande e dei socialisti nelle elezioni 2012; le europee 2014, che hanno visto il FN primeggiare in Francia. L'oggetto di studio viene qui inquadrato come caso di nazional-populismo ed esperienza ideologicamente radicata "a destra", allo scopo di analizzarne l'evoluzione e ipotizzare futuri sviluppi.
L'uomo che guardò oltre il muro. La politica estera italiana dagli euromissili alla riunificazione tedesca svelata da Francesco Cossiga
Clio Pedone
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2012
pagine: 172
Questo libro svela un Francesco Cossiga lontanissimo dal frusto cliché del "picconatore". Per diversi anni, infatti, con discrezione e acume, Cossiga perseguì e condusse, prima come Presidente del Consiglio e poi come Capo dello Stato, una politica estera parallela a quella dei Governi e di quella ben più lungimirante. Quando ancora dominavano realpolitik e timori, il Presidente emerito, da statista quale fu, vide più lontano, intuendo prima di altri l'incipiente crollo del sistema sovietico, la riunificazione della Germania e il ruolo che il gigante tedesco tornato unito e l'Italia avrebbero potuto giocare insieme nel nuovo contesto europeo. Un'opera di diplomazia personale durata per moltissimi anni, poco nota e ancor meno compresa, che oggi può finalmente essere raccontata e valutata con serenità.
Nichilismo giuridico. L'ultima parola?
Vittorio Possenti
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 220
Il nichilismo giuridico ha tragicamente percorso il '900 e si prolunga nel nuovo secolo. Esso produce la fine del diritto e della giustizia, consegnati ad una volontà individuale arbitraria sciolta da ogni obbligo. Questa taglia i legami con la ragione e la persona, volgendosi alla potenza. Per fuoriuscire da tale esito occorre ripartire domandando che cosa sia diritto e che cosa nichilismo giuridico, e se esista qualcosa che non può mai diventare diritto, anche se votato da maggioranze.
La grande transizione. Dalla crisi economica alla globalizzazione dello stato sociale
Nunziante Mastrolia
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 252
Quali sono le cause della crisi economica? Non la bulimia delle bocche occidentali, né i bucanieri della finanza intemazionale, né la corruzione della politica. La crisi economica rappresenta il fallimento di una precisa visione politica e filosofica, un vero e proprio paradigma dominante, quello hayekiano, con il quale abbiamo interpretato e dato un senso al mondo. Per trent'anni questo paradigma ha lavorato e plasmato i Paesi occidentali e innescato un processo di mimesi in quelli in via di sviluppo che sognavano le luci di New York e Londra. Tuttavia le promesse di Hayek -progresso e benessere per tutti - si sono realizzate solo in parte. Sono state create tecnologie delle meraviglie e favolose ricchezze, ma non per tutti. Quella visione politica ha infatti generato una nuova questione sociale che è la causa più prossima della crisi economica. La crisi dunque rappresenta la falsificazione popperiana del paradigma di Hayek. Questa crisi però è anche l'inizio di una grande transizione: possiamo elaborare un nuovo paradigma che concili le aspirazioni alla modernità dei Paesi in via di sviluppo e risolva la questione sociale in cui si dibatte l'Occidente o ricadere negli anni Trenta del XX secolo.

