Inquadrare l'intelligenza artificiale oggi significa prima di tutto spogliarla da entusiasmi e retoriche per riconoscerla come una straordinaria forma di agere sine intelligere, ovvero di agire e risolvere problemi senza alcuna comprensione o intelligenza propria. Tuttavia, il suo limite invalicabile risiede proprio in questa capacità di realizzare compiti complessi attraverso la correlazione statistica e il machine learning non comprendendo intrinsecamente il valore. L'intelligenza artificiale, in un contesto zootecnico come in altri, può essere vista come una biblioteca vivente e una capacità di calcolo di proporzioni inimmaginabili, capace di contenere e processare ogni dato mai registrato sulla genetica, sulla nutrizione o sulla salute animale. Ma solo l'allevatore, custode del senso, potrà decidere se il valore risieda nella crescita esasperata o nella sostenibilità a lungo termine, nel benessere animale come fine o come semplice mezzo. Senza la capacità umana di discernere e attribuire un peso, morale o pratico che sia, alle scelte, la potenza dell'IA resterebbe una risorsa sterile, un motore potentissimo senza un pilota che sappia dove valga la pena dirigersi. Questo libro è uno strumento per farsi trovare pronti. Capire l'intelligenza artificiale, cioè cosa è, cosa non è, e come sta già ridisegnando il modo di allevare gli animali, significa prepararsi a governare un cambiamento che non chiederà il permesso di arrivare. Il futuro del mestiere dell'allevatore appartiene a chi lo comprende prima che accada.
Allevare nell'età dell'IA. Animali, dati e senso
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| Titolo | Allevare nell'età dell'IA. Animali, dati e senso |
| Autore | Andrea Rosati |
| Collana | Azienda Agroalimentare |
| Editore | Edagricole |
| Formato |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788850656899 |

