Nomade per vocazione, fluido per natura, il circo attraversa i secoli come corpo estraneo ai confini, alle patrie, alle ideologie. Eppure, proprio in quella marginalità apparente, si nasconde un cuore resistente: sotto il tendone, tra cavallerizzi e acrobati in perenne fuga, si è celata una patria invisibile senza confini, tentacolare attraverso i continenti. Il circo è stato capace di proteggere le minoranze, lanciare messaggi di libertà attraverso i suoi spettacoli, vivendo in un perenne equilibrio di quasi invisibilità sociale. Questo volume affronta la traiettoria di una forma di società e di arte capace di opporsi senza dichiararsi, di proteggere senza apparire, di assecondare il potere senza schierarsi. Dove l’equilibrismo non è solo disciplina fisica, ma gesto di sopravvivenza e inconsciamente politico. Un percorso tra piste e silenzi, dove la memoria non è retorica, ma esercizio di verità.
Destrezza e libertà. Circo e resistenza tra memoria e presente
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| Titolo | Destrezza e libertà. Circo e resistenza tra memoria e presente |
| Curatore | Raffaele De Ritis |
| Prefazione | Daniele Jalla |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Danza e altre arti dello spettacolo |
| Collana | Linea teatrale, 21 |
| Editore | Seb27 |
| Formato |
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| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 02/2026 |
| ISBN | 9791281940062 |
Promozione valida fino al 12/02/2027

