L'Esilio di Fabio Carofiglio (m.1571), nel presente volume proposto nell'edizione del 1611 ma con richiami al precedente carme del 1564, è un ampio poema epico-lirico-morale in ottave, appartenente alla tradizione della poesia lirico-didascalico-civile tra XVI e XVII secolo. L'autore rielabora i moduli classici dell'amor cortese e del lamento d'esilio, conferendo al testo una forte tensione interiore e una complessità espressiva che lo avvicina alla sensibilità tardo-rinascimentale. Il nucleo tematico è costituito dal dolore amoroso e dall'esilio. La separazione dalla donna e dalla patria è rappresentata come una morte spirituale, mentre l'amore diventa una forza assoluta, tirannica e insieme purificatrice. L'io lirico vive un conflitto costante tra speranza e timore, desiderio e ragione, vita e morte, secondo una dialettica tipicamente manierista. Ma l'amore, pur causa di sofferenza, è anche principio di elevazione: attraverso il tormento il poeta raggiunge una forma di conoscenza e di consapevolezza di sé. Il motivo dell'esilio assume un valore simbolico: l'uomo, separato dal suo bene, è per natura un esule, un'anima errante alla ricerca dell'armonia perduta.
L'esilio o vari effetti amorosi scritti da Fabio Carofiglio da Bitonto
| Titolo | L'esilio o vari effetti amorosi scritti da Fabio Carofiglio da Bitonto |
| Autore | Fabio Carofiglio |
| Curatore | M. Ruggiero |
| Editore | Autopubblicato |
| Formato |
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| Pagine | 464 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791224316961 |

