La fake news del cibo «made in Italy» fa da schermo al caporalato e all'inquinamento ambientale. Chi tiene in mano questo libro avrà probabilmente acquistato di recente un prodotto di «quarta gamma», ovvero un'insalata in busta, già lavata e pronta per essere mangiata. Il consumo di questi prodotti è in crescita da anni: il 10% dell'ortofrutta fresca acquistata nei supermercati italiani è di «quarta gamma». Questo studio segue il percorso delle insalate in busta prima di arrivare sulle tavole: attraverso serre, stabilimenti industriali, supermercati, complesse catene logistiche e algoritmi. Viene così descritta un'agricoltura molto diversa dall'idea di cibo «made in Italy», tradizionale e di qualità, con cui di solito pensiamo l'agricoltura italiana. Un'agricoltura dominata invece dall'industria e dalla GDO (nelle catene dei supermercati viene venduto il 98% delle insalate in busta), che dettano i ritmi di produzione e temono la terra come un «corpo estraneo» da tenere lontano. Il tutto senza attenzione alle condizioni dei lavoratori e ai grossi danni per l'ambiente in termini di acqua, plastica ed energia utilizzate nelle lavorazioni industriali. L'insalata in busta è la cartina tornasole della banale passività di fronte a meccanismi di alienazione.
Insalata in busta. La fake news del cibo «made in Italy»
in uscita
| Titolo | Insalata in busta. La fake news del cibo «made in Italy» |
| Autori | Martina Lo Cascio, Mimmo Perrotta |
| Collana | Ecologica |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788816307971 |

