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SE: Conoscenza religiosa

Corpo ermetico e Asclepio

Corpo ermetico e Asclepio

Ermete Trismegisto

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 1997

pagine: 162

15,49

Considerazioni sulla conoscenza sacra

Considerazioni sulla conoscenza sacra

Titus Burckhardt

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 1997

pagine: 120

12,91

Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz

Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz

Johann V. Andreae

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 1997

pagine: 136

14,46

Il verbo degli uccelli

Il verbo degli uccelli

Farid ad-din Attar

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 1997

pagine: 240

Le notizie tramandateci su Farid ad-din 'Attàr, uno dei più celebri poeti mistici persiani, sono scarse e incerte. Visse tra il 1100 e il 1200, in un'epoca in cui il Sufismo era assai praticato e i problemi della metafisica erano oggetto di attiva speculazione. Per un certo tempo esercitò probabilmente la professione di farmacista ('Attar significa infatti "il venditore di droghe") e, per quanto si sappia ben poco della sua educazione, ebbe sicuramente una conoscenza profonda della musica, dell'astronomia, della medicina e delle teorie delle scuole dell'epoca. Tra le numerose opere che gli vengono attribuite, "Il verbo degli uccelli", di cui è accertata l'autenticità, è la più celebre.
17,00

Libri profetici

Libri profetici

William Blake

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 1997

pagine: 184

15,49

Lettere di un maestro sufi

Lettere di un maestro sufi

Al Arabi ad-Derqawi

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 1997

pagine: 120

12,91

Il sutra della grande saggezza

Il sutra della grande saggezza

Taïsen Deshimaru

Libro

editore: SE

anno edizione: 1996

12,91

19,00

22,00

L'essenza della religione

Ludwig Feuerbach

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2026

pagine: 160

"L'affermazione che la religione è per l'uomo qualcosa di innato e naturale è falsa, se si fanno passare per religione in generale le idee e le rappresentazioni del teismo, e cioè della fede in Dio vera e propria, ma è perfettamente vera, se per religione non s'intende altro che il senso di dipendenza - il sentimento, o la coscienza, che l'uomo ha di non esistere, e di non poter esistere, senza un altro essere distinto da lui, e di non dovere a se stesso la propria esistenza. La religione in questo senso non è meno intrinseca e connaturata all'uomo di quanto lo sia la luce all'occhio, l'aria al polmone, il cibo allo stomaco. Religione significa riconoscere ciò che io sono, prenderne atto. Ma, anzitutto, io non sono un essere che possa esistere senza luce, senz'aria, senz'acqua, senza terra, senza cibo, indipendentemente dalla natura. Nell'animale e nell'uomo che è ancora vicino allo stato animale questa dipendenza è ancora incosciente, irriflessa; elevarla a coscienza, rappresentarla, riconoscerla, prenderne atto significa elevarsi alla religione. Così tutta la vita dipende dalla successione delle stagioni; ma solo l'uomo celebra questa successione in rappresentazioni drammatiche, in feste. Ma queste feste, che non esprimono e non rappresentano altro che il corso delle stagioni o le fasi lunari, sono le professioni religiose prime, più antiche, più autentiche e genuine dell'umanità".
21,00 19,95

Mistica orientale, mistica occidentale

Rudolf Otto

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2026

pagine: 256

“Il libro che qui presentiamo è del 1926. È il primo grande studio pubblicato da Rudolf Otto dopo il suo capolavoro, Das Heilige (Il sacro), apparso nel 1917, e la applicazione forse più interessante delle idee in esso contenute. […] Il libro analizza e confronta il pensiero di due grandissime figure della storia della filosofia e delle religioni, Eckhart e Śankara, maestro quest’ultimo della advaita (non-dualità) e del «puro Vedānta», commentatore prestigioso delle Upanishad e della Gītā, artefice della rinascita del brahmanesimo nell’India dell’VIII secolo. Il parallelismo tra i due maestri appare davvero sorprendente e – non potendosi assolutamente parlare di reciproci influssi – mostra la effettiva convergenza e la strutturale omogeneità della più profonda esperienza filosofico-religiosa. Anche se i due maestri mantengono un preciso legame con le loro rispettive tradizioni – e questo segna, in ultima analisi, la loro differenza specifica –, i motivi principali e la ispirazione di fondo sono identici e si esprimono spesso in formule identiche.” (Dallo scritto di Marco Vannini)
26,00 24,70

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