Silvana: Cataloghi di mostre
Marlene Dumas. Sorte. Catalogo della mostra (Milano, 13 marzo-17 giugno). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 120
Marlene Dumas, nata in Sudafrica ma olandese di adozione, è una delle figure più rilevanti della scena artistica internazionale degli ultimi vent'anni. Pittrice di volti e di corpi, il suo lavoro trasforma e muta immagini del reale e della sua rappresentazione mediatica - fotografie di giornali, riviste o "stili" di famosi film - in brani di un racconto sempre frammentato ma mai interrotto che rimanda all'esistenza degli esseri umani.
I giganti dell'avanguardia. Miró Mondrian Calder e le collezioni Guggenheim. Catalogo della mostra (Vercelli, 3 marzo-10 giugno 2012)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 144
Peggy e Solomon Guggenheim sono da sempre esempio di collezionismo lungimirante delle avanguardie, avendo scommesso su artisti che sono diventati pietre miliari della storia dell'arte del Novecento. Questo volume, edito in concomitanza di una mostra ospitata a Vercelli, intende celebrare i tre grandi maestri che emergono in maniera prominente dalle loro collezioni e che incarnano, a tutti gli effetti, le radici dell'arte del XX secolo: Joan Miró con il suo poetico Surrealismo da una parte, Piet Mondrian con la pura astrazione dall'altra, e le sculture di Alexander Calder, imprevedibili e fluttuanti, che riflettono le componenti surrealiste e astratte dell'immaginario artistico dei due pittori. Con circa quaranta opere, tra dipinti e sculture, l'esposizione ripercorre, dagli esordi alla celebrità, la carriera artistica di questi tre giganti dell'avanguardia. Le opere, provenienti dalle collezioni Guggenheim sono affiancate da importanti prestiti del Gemeentemuseum dell'Aja e della Calder Foundation di New York. Il volume accoglie i saggi di Francesca Pola su Mondrian, di Sileno Salvagnini su Miró e di Luca Massimo Barbero su Calder, ed è completato dalle cronologie degli artisti.
365D trecentosessantacinque giorni da donna
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 378
"365D" è un libro di ritratti fotografici e brevi racconti, composto da 365 pagine, impaginate in ordine cronologico come i giorni in un calendario, nel quale 365 donne raccontano, una per ogni giorno dell'anno, un aneddoto accaduto nella loro vita. Famose o sconosciute, senza limiti di età e provenienza, le 365 protagoniste presentano se stesse, e, nel farlo, danno voce a una condizione femminile che, nella società odierna - fortemente condizionata da falsi modelli etici ed estetici - sta percorrendo un complesso cammino di ridefinizione di ruoli, di acquisizione di consapevolezza, di conquista di nuovi diritti. Un libro che regala al lettore un'inusuale chiave di lettura dell'universo femminile, raccontato attraverso gli sguardi e le parole di alcune donne dell'Italia contemporanea: storie poetiche o drammatiche, violente o romantiche, contraddittorie o consapevoli... tutte intensamente reali. Il volume, con fotografie di Sham Hinchey, è introdotto dai testi di Concita de Gregorio, Marzia Messina, Claudio Conti, Riccardo Masetti, Manuela De Leonardis.
Giorgio Morandi. Catalogo della mostra (Lugano, 10 marzo-1 luglio 2012). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 288
Noto in particolare per le sue creazioni composte da bottiglie e semplici oggetti quotidiani, Giorgio Morandi (Bologna, 1890-1964) è uno dei pittori più riconoscibili e al tempo stesso più enigmatici del Novecento. La sua capacità di indagine su pochi, selezionati oggetti, è tanto meticolosa e ossessiva da poter apparire ripetitiva, ma all'occhio dell'osservatore attento essa rivela una straordinaria capacità espressiva e una profondità di indagine senza eguali. Questo catalogo, dal taglio monografico, offre un'accurata disamina della produzione del maestro attraverso una selezione di dipinti, acquerelli, disegni e incisioni che consentono di apprezzare l'eccezionale sottigliezza di Morandi nel rendere la luce, i volumi e le qualità atmosferiche nelle diverse tecniche da lui utilizzate con grande sensibilità. Oltre alle celebri nature morte sono documentati alcuni paesaggi, le composizioni di fiori e il suo più importante autoritratto. Sono inoltre presentate alcune opere di artisti contemporanei, quali omaggio a un autentico precursore e maestro per numerose generazioni. Il volume è completato da una biografia dell'artista e da apparati bibliografici. Testi di: Maria Cristina Bandera, Marco Franciolli, Simona Tosini Pizzetti, Lawrence Carroll, Siri Hustvedt.
Valerio Adami. Figure nel tempo. Catalogo della mostra (Milano, 28 febbraio-21 aprile 2012). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 304
Il volume accompagna un'ampia retrospettiva dedicata a Valerio Adami (Bologna, 1935), uno degli artisti figurativi più emblematici del Novecento. Il testo ripercorre l'intera sua produzione, dagli esordi alla fine degli anni cinquanta alle opere dei decenni successivi - quando mette a punto lo stile che lo contraddistinguerà, caratterizzato dall'uso di colori acidi e accesi, stesi in campiture piatte e lisce, all'interno di netti contorni neri del disegno - fino alle ultime opere realizzate nel 2012. Il catalogo delle opere è preceduto da testi critici dedicati all'opera del maestro, che mettono in luce i vasti interessi e i rapporti che Adami stesso strinse con artisti di altri campi, come la poesia, la musica, la letteratura, e che sono confluiti nell'opera pittorica. Il catalogo, arricchito da fotografie storiche, è completato da apparati biografici.
Il divisionismo. La luce del moderno. Catalogo della mostra (Rovigo, 25 febbraio-24 giugno 2012)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 240
Il volume è dedicato a una delle più emozionanti stagioni dell'arte italiana negli ultimi secoli, quella che va dall'ultimo decennio dell'Ottocento all'indomani della Prima guerra mondiale, nota col termine Divisionismo. Negli anni in cui in Francia Signac e Seraut "punteggiano" il Neo Impressionismo, anche in Italia diversi artisti si confrontano con l'uso "diviso" del colore, ma in maniera diversa e originale. Nel Divisionismo italiano i puntini e le barrette colorate dei francesi diventano filamenti frastagliati che spesso si sovrappongono: una tecnica audace che, meglio di altre, permette di rappresentare le tematiche del nuovo secolo, dal mutato rapporto con la realtà agreste all'evoluzione della città moderna, dalle scoperte scientifiche agli incombenti conflitti sociali. Una pittura di luce e di sentimento, magistralmente rappresentata dalle opere di Vittore Grubicy de Dragon e Plinio Novellini, di Gaetano Previati, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli e Pellizza da Volpedo, per giungere alla straordinaria stagione divisionista di artisti come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini e Carlo Carrà: ultimi, emozionanti bagliori di una vicenda artistica che andrà a sfociare nel rivoluzionario futurismo.
Russian avant-gardes. Malevich, Kandinskij, Chagall, Rodchenko, Tatlin and the others
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2012
Huma Bhabha. Players. Catalogo della mostra (Reggio Emilia, 12 febbraio-15 aprile 2012). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 61
Il volume è dedicato all'opera di Huma Bhabha (1962, Karachi, Pakistan), artista che si è affermato grazie alla personale reinterpretazione di un soggetto dalla forte valenza concettuale: la testa umana. Nelle sculture degli anni Novanta così come nei più recenti disegni, l'artista ha rielaborato un archetipo trasformando diverse tipologie storico-artistiche: dalla maschera tribale africana e oceanica alle maschere comiche carnevalesche e a quelle indossate da attori e danzatori del teatro indiano, dai volti grotteschi della pittura espressionista a quelli ibridi e demoniaci rintracciabili nei personaggi dei film di fantascienza o nei fumetti della Marvel. L'artista costruisce dunque il volto umano come un luogo in cui tutte le possibilità espressive possono essere raggiunte. Il volume accoglie un testo critico di Mario Diacono, che ripercorre e commenta la produzione dello scultore, e un testo dell'antropologo Giancarlo M. G. Scoditti, che esplora la nozione di maschera alla luce dei significati che essa ha in molte culture etnografiche.
Testori e la grande pittura europea. Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon. Miseria e splendore della carne. Catalogo della mostra (Ravenna, 12 febbraio-17 giugno..
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 311
Figura complessa - pittore, drammaturgo, storico e critico d'arte, giornalista - Giovanni Testori (Novate Milanese, 1923 - Milano, 1993) si è distinto per il coraggio di scegliere strade diverse da quelle tracciate dal pensiero e dalla cultura ufficiale. I suoi interessi verso la pittura di realtà e i temi legati ai grandi interrogativi della vita umana ne segnalano la personalità eccentrica. Eros e Thanatos di prepotenza fanno il loro ingresso nella lettura e nell'interpretazione della storia dell'arte creando gorghi e coaguli intorno a figure emblematiche, capaci di portare in trionfo tutto lo splendore, e la miseria, della vita attraverso la materia corruttibile della carne. L'arco della sua proposta - dagli esordi su "Paragone", la rivista di studi di storia dell'arte fondata da Roberto Longhi, fino agli interventi sulle pagine del "Corriere della Sera" - si svolge in un periodo, lungo più di cinque secoli, compreso tra il tardo Quattrocento e il Novecento. Centrali sono gli amati lombardi, Caravaggio su tutti per la potenza del suo gesto che dalle tenebre evoca la forma con i bagliori della luce, ma anche i cosiddetti Pestanti, il Sacro Monte di Varallo, e poi su fino alle vie aperte al Realismo dai francesi Géricault e Courbet, e alle più recenti vicende che maggiormente insistono sul senso ultimo dell'esistere. Gli espressionisti tedeschi aprono il Novecento, il secolo nel quale campeggiano Giacometti, Bacon e Sutherland, insieme a Ennio Morlotti, l'amico di una vita...
László Fehér. Catalogo della mostra. Ediz. italiana, francese e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 133
A prima vista, l'arte di László Fehér (Ungheria, 1953) può sembrare monotona, ripetitiva, tematicamente poco fantasiosa. Motivi semplici come una famiglia unita, momenti di vita quotidiana, gente che passeggia in un parco o sulla costa di un fiume, o ancora località di villeggiatura spopolate, uomini e donne sedute a osservare, adulti e bambini in attesa... i paesaggi delle sue tele sono popolati da figure di questo tipo. Non accade nulla di significativo, l'interazione fra i personaggi è ridotta alla più semplice espressione. Le figure sono reali, eppure la loro realtà ne evoca un'altra, collocata altrove, nel tempo e nello spazio. Esistono fuori dal tempo, pur restando inesorabilmente, dolorosamente e provvisoriamente attori di momenti passeggeri, pronti a svanire come le ombre al crepuscolo. L'artista ci persuade che la realtà di un'immagine sia la nostra sola chance di sottrarre gli istanti passeggeri della vita al tempo. E ci svela che tutto il mondo è essenziale, tutto ha la sua importanza e la sua dignità. László Fehér è il pittore dell'assoluto. Le sue pitture sono pitture assolute. Sono trasformate in realtà assoluta e sono così sottratte al disfacimento del tempo.
Incanti di terre lontane. Hayez Fontanesi e la pittura italiana tra Otto e Novecento. Catalogo della mostra (Reggio Emilia, 4 febbraio-29 aprile 2012)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 223
Oriente: appena di là del nostro mare, l'orizzonte si spalanca. Deserti, carovane, oasi, luce accecante e calda, confini senza limite nei quali il passaggio dell'uomo è una traccia casuale e fugace. E poi, ancora oltre, villaggi, mercati, moschee, cortili e terrazze, le rive del Bosforo, strade percorse da donne velate, da uomini dai costumi multicolori. Addentrandosi ancora più a fondo, con la fantasia laddove l'accesso è vietato, ecco infine il mondo femminile, misterioso e segreto, degli harem, degli hammam, le alcove delle odalische, corpi morbidi e invitanti, la magia della danza, occhi nerissimi. Oriente, vicino in fondo, eppure così inconoscibile e diverso per l'uomo europeo dell'Ottocento, quasi un miraggio di paradiso, un mondo sospeso fuori dal tempo, dalla modernità che incalza, dalla corruzione della civiltà e del progresso. Oriente reale per i tanti artisti, scrittori o pittori che vi si sono recati, superando le fatiche e i disagi del viaggio, ma anche Oriente solo sognato, ricreato in atelier tra tappeti persiani, bacili in bronzo, pugnali intarsiati e ceramiche, perché "l'immaginazione è più vera di quanto si pensi", come scrisse uno dei più sensibili pittori italiani del secondo Ottocento, Domenico Morelli, che mai si mosse dal suo studio napoletano. In un gioco di specchi, tra immaginazione, avventura, desiderio di conoscenza e sogno di trasgressione, ecco dunque la pittura d'Oriente, una "moda" avviata già nel Settecento che esplode nell'Ottocento positivista e romantico.
Peter Demetz. Riflessioni-Reflections. Catalogo della mostra (Roma, 17-29 novembre 2011). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 72
Le sculture che Peter Demetz (Bolzano, 1969) presenta in questo volume, realizzato in occasione di una mostra ospitata a Roma, sono uno sviluppo ulteriore del suo pensiero elegantissimo, della sua tecnica ineccepibile. Figure che nascono e vivono nel legno, ma risuonano dei colori e della luce, del sole e della neve, dei vestiti e dell'acqua. Sono figure sospese tra un'esistenza reale e un mondo astratto, attaccatissime alla vita che rivelano, fatta di un nulla che l'artista riesce a fermare, da un unico pezzo di legno. Il novecento ha visto i Teatrini di Arturo Martini e i Teatrini di Fausto Melotti, piccoli scenari contratti dove la vita appare secondo le misure volute dall'artista. Questi nuovi teatrini di Peter Demetz concentrano un miracolo di qualità artigianale e il sogno di uno spazio - una sorta di infinito magico - dove queste piccole persone toccano un cielo, un sogno, un luogo privo dei limiti che necessariamente le contiene. Con un testo critico di Beatrice Buscaroli.

