Sperling & Kupfer: Saggi
Il perché non lo so. Autobiografia in parole e immagini
Margherita Hack
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: 91
In un racconto autobiografico schietto e vivace, accompagnato dalle suggestive immagini dei luoghi dove ha vissuto e lavorato, il ritratto intimo approfondito nel libro unito al DVD (un film di Elia Castangia) di una scienziata autorevole, di un'intellettuale impegnata in battaglie civili e politiche, di una donna capace di scelte libere.
La terapia De André. Come comprendere il disagio psicologico attraverso le parole del grande cantautore
Gabriele Catania
Libro: Libro in brossura
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: XI-196
Dietro uno scemo c'è un villaggio, cantava Fabrizio De André prendendo di mira i pregiudizi e la superficialità di chi non capisce, isola e sbeffeggia gli ultimi e i diversi. Abbracciando con empatia il loro punto di vista, ha dato voce al dolore di chi non ha le parole giuste per farsi ascoltare e ha espresso una comprensione totale e incondizionata. Per questo le sue canzoni si sono rivelate una preziosa strategia terapeutica: chi soffre di un disagio emotivo può essere guidato a identificarsi nei personaggi del grande cantautore, come Marinella, il pescatore, il suonatore Jones, il medico, il chimico, e a riconoscere in loro quei meccanismi psicologici che generano sofferenza e impediscono la guarigione. Allo stesso modo genitori, amici e parenti riescono a cogliere il nucleo del problema e si liberano del fardello distruttivo della colpevolizzazione e delle aspettative mal riposte. Da alcuni anni lo psicoterapeuta Gabriele Catania utilizza il canzoniere deandreiano per aiutare i suoi pazienti a superare le piccole e grandi difficoltà interiori e relazionali, dagli attacchi di panico all'anoressia, dalla paura della morte al rapporto conflittuale con i genitori, dal desiderio di essere accettati al bisogno d'amore. In questo libro racconta nove casi esemplari e ripercorre attraverso le storie dei personaggi la visione, cruda e consolatoria al tempo stesso, di Faber, il poeta che nella solitudine dei diversi e degli incompresi ha saputo vedere "una goccia di splendore". Con un contributo di Dori Ghezzi.
Veleno. La battaglia di una giovane donna nella città ostaggio dell'Ilva
Cristina Zagaria
Libro: Copertina morbida
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: 333
Chi vive a Taranto è stanco di sentir parlare di Ilva, tanto nulla cambierà mai. Mezzo secolo fa la fabbrica ha strappato la città di pescatori alla povertà assicurando lavoro e benessere, e anche oggi la città di uomini pensa di non poter fare a meno della città di acciaio. Così, tutto diventa normale: la polvere nera si spazza via, il divieto di giocare nei parchi appare come una cautela eccessiva, i morti si seppelliscono. Si va avanti. È in questa Taranto malata e impotente che, nell'estate del 2009, fa ritorno Daniela Spera, dopo alcuni anni trascorsi a Parigi. Quasi per caso si imbatte nei volti di chi è stanco di contare i malati di tumore e di vedere morire, a poco a poco, la città. Inizia la sua battaglia che - al pari di Erin Brockovich, la donna che ha sfidato (e sconfitto) le multinazionali americane - la porta molto più in là di quanto avrebbe mai immaginato. La sua voce di denuncia coinvolge altre voci e da brezza diventa vento impetuoso. E nonostante la scena finale di questa storia sia ancora tutta da scrivere, grazie all'attività di Daniela e di altri che come lei non si arrendono, la "città dei 256 camini" ha oggi ritrovato una nuova consapevolezza, mentre l'Ilva è finita sul banco degli imputati. "Veleno" è il romanzo civile che racconta questa riscossa e mostra come l'ostinazione, il profondo senso di giustizia e la passione possano rendere grande chi è piccolo e annientare chi sembra immenso, invincibile, destinato a dominarci per sempre.
Il gusto del peccato. Perché vizi e tentazioni fanno bene
Simon M. Laham
Libro: Copertina rigida
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: 237
Lussuria, gola, avarizia, accidia, ira, invidia e superbia. Ammettiamolo: tutti siamo caduti, e spesso, in tentazione. Ma se fino a ieri pensavamo che i sette peccati capitali rappresentassero la strada più breve per l'inferno, da oggi possiamo vantarci delle nostre colpe. La psicologia sperimentale ha svelato che in realtà, se assecondate con saggezza, sono funzionali e ci rendono persone migliori. Per esempio, chi dorme a lungo piglia più pesci: il sonno stimola la memoria e affina l'intuito. Chi ha appena ceduto alla golosità di una fetta di torta si scopre più generoso e disponibile ; solo un superbo sa come vendersi e valorizzarsi. L'invidia ci spinge a porci obiettivi alti e rafforza l'autostima, mentre l'avarizia ci sprona a impegnarci, a diventare autosufficienti e soddisfatti di noi stessi. La lussuria, regina dei vizi, si rivela anche regina delle virtù, perché chi vuole conquistare il partner è pronto a mettersi in mostra e a spremere al massimo la propria creatività e il proprio ingegno. Attraverso le più recenti ricerche psicologiche e numerosi esperimenti sul campo, Simon Laham, giovane e brillante studioso australiano, dimostra senz'ombra di dubbio (o di scrupolo) che l'immoralità è molto più produttiva, vantaggiosa ed eticamente irreprensibile del comportamento corretto. Astenersi dal vizio è l'unico vero peccato. Virtuosi di tutto il mondo, siete avvisati.
Tre terroni a zonzo. Lasciare Napoli o restare?
Antonio Menna
Libro: Libro in brossura
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: 216
Studiosi e brillanti, tre amici di Napoli festeggiano la laurea con una birra e si chiedono che cosa fare ora. Ilaria ha la risposta e un biglietto in tasca: vuole viaggiare e guadagnare. A Milano l'aspetta una multinazionale, e pazienza se dovrà vivere in un buco, sgobbare a testa bassa, e sopportare i sospiri strappacuore di un padre che la vorrebbe con sé. Michele, architetto geniale e indolente, qualche dubbio ce l'ha, ma ha ricevuto un'offerta da Londra che in Italia manco si sarebbe sognato, e parte. La nostalgia della sua terra la coltiverà via Facebook, perché di sentimenti non si campa. E qui chi rimane? si domanda Diego Armando, che con un nome così non potrebbe certo vivere altrove. Accetta un posto precario all'università, dove il professor Tuccillo - nipote, figlio e cugino di inamovibili baroni - gli garantisce tanto lavoro in cambio di tantissime promesse. E nient'altro. Quando anche l'ultima si rivela una bufala, il ragazzo deve rassegnarsi: amare le proprie radici è un lusso che non si può permettere. Ma neppure gli amici, lanciatissimi e in carriera, sono soddisfatti, e giorno dopo giorno la nostalgia li consuma. Allora qual è la soluzione? chiede Antonio Menna: prepariamo giovani pieni di talento e li costringiamo ad andarsene. Forse una speranza esiste, e sta nell'ostinazione un po' incosciente di chi crede che realizzarsi a Napoli - e anche nel resto d'Italia - non sia solo un'utopia.
I corvi del Vaticano. Lo scandalo Vatileaks, i segreti dello IOR, l'addio di Benedetto XVI
Eric Frattini, Valeria Moroni
Libro: Copertina rigida
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: 344
Con l'annuncio di dimissioni dell'11 febbraio 2013 si chiude il pontificato di Joseph Ratzinger. La rinuncia, giunta più o meno a sorpresa, è l'atto finale di quasi otto anni turbolenti, a tratti inquietanti, segnati da segreti e misteri che, probabilmente, in quell'ormai lontano 19 aprile 2005 - quando il cardinale Ratzinger venne eletto Sommo Pontefice -, lui stesso non poteva conoscere. Benedetto XVI non poteva sapere, per esempio, che, così come i suoi predecessori, avrebbe dovuto misurarsi con un osso duro: lo IOR o banca vaticana. "I corvi del Vaticano" ripercorre le vicende del recente scandalo Vatileaks, e le inquadra nel contesto più ampio dei molti "segreti" dell'ultima monarchia assoluta d'Occidente: racconta una storia di maggiordomi traditori, fughe di informazioni, commissioni d'indagine occulte, servizi di spionaggio e controspionaggio, prelati che denunciano la corruzione e che vengono allontanati immediatamente da San Pietro. Parla di riciclaggio di denaro, infiltrazioni mafiose, un'adolescente scomparsa e forse sfruttata come schiava sessuale, una guerra tra giornalisti e vertici della stampa cattolica, un presidente dello IOR che viene sfiduciato e che teme di essere assassinato, e addirittura di un complotto per uccidere il Papa. Nello Stato della Città del Vaticano, ieri come oggi, la realtà supera l'immaginazione.
Guai ai baci. Così grande, così lontano: ritratto di mio padre
Ottavia Monicelli
Libro: Libro rilegato
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: 180
"Tutti conoscono Monicelli regista, ma nessuno sa nulla di lui come uomo, perché non si è mai lasciato conoscere, fedele alla sua idea che i sentimenti non si manifestano." Persino in casa baci e carezze erano vietati come fastidiosi segni di debolezza. Ottavia era bambina quando il padre se n'è andato, e per anni si è sforzata di superare la barriera che lui aveva eretto: lo ha accompagnato da Otello, la storica trattoria dove si riunivano attori e registi, ha incontrato la nuova famiglia, gli ha mostrato i suoi primi articoli in cerca di approvazione. Inutilmente. L'avvicinamento, pudico e inatteso, è arrivato quando lei, ormai donna, ha conosciuto la depressione e lui, finalmente presente, ha provato a modo suo a starle vicino. Ottavia Monicelli mette a nudo un rapporto sofferto e sfuggente, fatto di lunghi silenzi e slanci inaspettati, di abbracci mancati e aspettative deluse, perché in nome del cinema lui era pronto a sacrificare ogni altro rapporto. Emerge il ritratto in chiaroscuro di un intellettuale acuto e generoso, animato da una incrollabile passione civile, curioso fino all'ultimo, coerente persino nella morte, ma piccolo e fragile di fronte agli affetti. Eppure di questo grande regista che non sapeva essere padre lei è sempre stata innamorata, e ora che tutto si è compiuto resta il rimpianto di un'assenza incolmabile e il ricordo di un uomo che negava la tenerezza a se stesso ancora prima che agli altri.
Tutto ciò che si vuole
Simonetta Lein
Libro: Copertina rigida
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: 174
C'è un albero, in un paese remoto dell'India, i cui rami sono ricoperti di pezzi di carta; la sua vera linfa è la speranza, le sue foglie racchiudono i sogni di migliaia di persone. È un albero dei desideri: secondo una tradizione secolare, chiunque può affidare alla pianta sacra i propri pensieri, scritti su un foglio e legati ai rami con un nastrino. Un atto individuale di fiducia che si trasforma in una forza collettiva in grado di far avverare le aspirazioni di ognuno: è il potere dei desideri. Anche Sofia, la protagonista di questo racconto, se ne renderà conto. Arrivata in India per rimettere insieme i pezzi del suo cuore infranto, la giovane donna cerca riparo in un ashram, un luogo di preghiera e meditazione, per ritrovare quella serenità tanto agognata e da cui si sente così lontana. Un dialogo inaspettato con un maestro indiano, il grande saggio del tempio, segna il suo cammino: "Tra cinque giorni ti darò una lettera. Ma prima devi imparare a guardarti dentro, affinché la tua anima sia in grado di capirne il messaggio". Confusa, Sofia cerca conforto all'albero dei desideri: dove, fra coincidenze e incontri solo all'apparenza casuali, finalmente troverà le risposte per riprendere in mano la sua vita e compiere un cammino dentro di sé che la porterà a capire che cos'è la vera felicità. Una storia sul potere della speranza e dei desideri, che tocca il cuore di tutti.
Monuments men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia
Robert M. Edsel, Bret Witter
Libro: Copertina rigida
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: 417
Li chiamavano "Monuments Men". Erano soldati, tanto coraggiosi quanto improbabili. Un esiguo plotone di topi di biblioteca, colti e appassionati, arruolati nell'esercito alleato durante il secondo conflitto mondiale e spediti nell'Europa in fiamme con una missione precisa: salvare i capolavori dell'arte. Mentre Hitler invadeva un Paese dopo l'altro, infatti, le sue armate si impadronivano di sculture e dipinti secondo un piano sistematico per concentrare le opere più importanti nelle mani dei tedeschi. Fu così che intellettuali, artisti, direttori e conservatori di musei - su mandato di Roosevelt - si trovarono a lottare per impedire il più grande furto artistico della Storia. Il loro compito era inizialmente quello di limitare i danni dovuti ai combattimenti, ma in seguito la missione si concentrò sulla localizzazione dei beni trafugati. Pochi, isolati, e senza disponibilità di uomini e mezzi, ingaggiarono la loro speciale battaglia contro il Führer. In una gara contro il tempo, irta di ostacoli, raccontata con il ritmo di un thriller, ciascuno di loro dovette ricorrere a ogni possibile stratagemma per salvare chiese e monumenti dalla distruzione, riportare alla luce collezioni inestimabili sepolte nelle viscere della terra, seguire per tutto il continente le tracce di opere uniche al mondo. Aiutati da collaboratori altrettanto oscuri e determinati - come Rose Valland, impiegata francese che corse enormi pericoli; parroci, archivisti e semplici cultori...
Mafia da legare. Pazzi sanguinari, matti per convenienza, finte perizie, vere malattie: come Cosa Nostra usa la follia
Corrado De Rosa, Laura Galesi
Libro: Libro in brossura
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: XI-266
Nel codice d'onore di Cosa Nostra non c'è spazio per la follia. Il mafioso si comporta in modo irreprensibile nella vita privata e in quella pubblica, ascolta, sa tutto, agisce nell'ombra, non perde mai il controllo. Per lui "pazzo" è un insulto, un'arma per delegittimare un delatore o attaccare chi è diventato troppo scomodo. Il boss è un uomo tutto d'un pezzo, o almeno così si dipinge. Eppure, in molti casi, è pronto a trasformarsi, per convenienza, in un matto da manuale: un comodo ed efficace escamotage per arrivare alla villeggiatura del manicomio giudiziario o, addirittura, degli arresti domiciliari evitando così il carcere duro e magari anche il processo. "Mafia da legare" è il primo libro che raccoglie e analizza le varie forme di follia, a volte vera, molto spesso presunta, che hanno colpito Cosa Nostra. Da quella usata per screditare nemici e traditori a quella simulata che salva dalla prigione, fino alla psicopatia reale e feroce dei criminali sanguinari. Non solo: non c'è follia se non c'è nessuno che "ci crede". Così lo psichiatra Corrado De Rosa e la giornalista Laura Galesi puntano il dito anche su chi rende possibile tutto ciò, da medici troppo compiacenti a giudici troppo garantisti. Questo libro demolisce l'ultimo mito di Cosa Nostra, il codice d'onore: se i boss si fingono pazzi significa che anche il presunto onore è morto, sepolto sotto cubi di cemento, saltato in aria, sciolto nell'acido. Come la loro coscienza. Prefazione di Pietro Grasso.
Parole per il mondo
Nelson Mandela
Libro: Libro rilegato
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: 176
"Parole per il mondo" è il libro definitivo delle citazioni di uno dei più grandi leader del nostro tempo. Questa collezione, resa possibile dall'accesso privilegiato al vasto archivio di documenti privati, discorsi, corrispondenza e registrazioni di Mandela, contiene più di trecento frasi raccolte nell'arco di oltre sessant'anni ed è arricchita dal suo discorso di accettazione del Premio Nobel per la pace. I suoi pensieri, organizzati in quattro sezioni: Lotta, Vittoria, Saggezza e Futuro, hanno un valore universale e insieme offrono l'occasione di osservare nel profondo il Mandela più intimo e meno conosciuto. Rivelano il suo straordinario senso dell'umorismo, la solitudine e la disperazione, ma anche le sue opinioni sull'essere padre, e ci mostrano il vero volto dell'uomo che è diventato un grande leader suo malgrado, quando la Storia gli ha chiesto di farlo. Introduzione dell'arcivescovo Desmond Tutu.
La nobile arte del cazzeggio. Un programma geniale per risolvere tutto rimandando all'infinito
John Perry
Libro: Copertina rigida
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2013
pagine: 146
A chi non è capitato di sentirsi inconcludente, perditempo, in colpa (e colpevolizzato) per aver rimandato una cosa "importante"? Finalmente è giunto il momento della rivincita dei procrastinatori incalliti: un illuminato filosofo e cazzeggiatore professionista ci spiega infatti, con lucida ironia, che i rimandatari cronici sono in realtà individui produttivi ed efficaci, il cui potenziale può essere migliorato stimolando opportunamente proprio la loro tendenza a "non fare". Per esempio, se la vostra Lista-delle-buone-in-tenzioni recita: 1. Imparare il cinese, 2. Rinnovare l'arredamento, 3. Portare a spasso il cane, bene, saltate senza rimorsi al punto 3. Il problema non siete voi, ma l'agenda, che va soltanto ripensata secondo l'infallibile sistema della "procrastinazione strutturata", inventato (e collaudato) dall'autore. John Perry fa sua la fondamentale nozione filosofica di akrasia, ovvero il motivo misterioso che ci spinge spesso a intraprendere azioni diverse da quelle che noi stessi riteniamo migliori, individua le cause nascoste (come la "sindrome da carenza di parentesi chiuse"), elabora strategie, offre convincenti aneddoti e suggerimenti. Ma soprattutto ci regala una lezione che potrebbe cambiare la nostra vita: la tendenza alla procrastinazione va tranquillamente accettata. Ogni volta che gioite per un'impresa riuscita o un lavoro portato a termine, ricordatevi di apprezzare anche il tempo perso: sognare a occhi aperti è un'attività che può condurre molto lontano.

