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Aragno: Biblioteca Aragno

Spinoza

Spinoza

Giuseppe Rensi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 258

Una lettura «rivelatrice e straordinaria», è stato scritto di questo breve e appassionato volume, pubblicato inizialmente nel 1929, e in seguito aggiornato e ampliato nel corso degli anni. Pur dalla sua prospettiva di outsider della filosofia, Rensi fu, per molti aspetti, un lucido commentatore di Spinoza, come gli riconobbero molti, tra cui Guido Ceronetti, che ammirò quest'opera. Entrambi furono accumunati da un'idea: l'esistenza di un doppio Spinoza. D'altronde, anche un altro straordinario lettore di Spinoza, Lev Sestov, che a sua volta ne trattò ampiamente la figura e la dottrina, scrisse: «L'autentico Spinoza assomiglia ben poco all'immagine che di lui ci ha lasciato la storia.» Tutti loro lessero il filosofo olandese con la lente, apparentemente scandalosa, dell'irrazionale. Fin dall'inizio, nello scrivere di «Baruch», Rensi non volle muoversi da storico della filosofia, esporlo storicamente, a freddo, come si storicizza un relitto del passato relegato in un polveroso museo delle cere. E ancor meno attenersi all'immagine convenzionale del dogmatico, del razionalista puro stretto nella fredda morsa dello schematismo matematico, per cui Spinoza, infine, è passato alla Storia. La scarna costruzione del filosofo non era tutto: qualcosa di poetico, secondo Rensi, si celava dietro le metalliche formule geometriche. Insomma, la «corrente Spinoza» - un pensatore in cui Rensi trovava solide conferme per il suo stesso pensiero - continuava a scorrere sotterranea, viva, incandescente e immortale. Questa edizione, in particolare, riporta entrambe le versioni del saggio: quella pubblicata nel 1929, quando Rensi era ancora in vita, e quella più estesa, apparsa postuma nel 1941. Inoltre, per la prima volta, nell'Appendice sono stati aggiunti due testi antecedenti alla prima edizione, dove troviamo le prime tracce delle considerazioni di Rensi su Spinoza: Platone commentato da Spinoza e Kant tratto da Il genio etico (1912), e Spinoza, pubblicato in Autorità e libertà (1926). L'edizione è ulteriormente arricchita da un contributo inedito di Guido Ceronetti.
15,00 €

Marisa Madieri. Immagini di una biografia

Pedro L. Ladrón de Guevara

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 332

Il libro nella sua prima parte è una biografia illustrata frutto di una ricerca profonda sulle persone che sono state con la scrittrice nelle colonie, presso il lago di Garda, i documenti di Fiume, l'Istituto Campostrini e la signora Visentini, madre dei medaglia d'oro, lo sforzo per studiare e diventare traduttrice, gli appunti per diventare pilota, il lavoro negli archivi delle Assicurazioni Generali e nelle scuole medie, il rapporto con il poeta Biagio Marin attraverso l'amico Claudio Magris che diventa suo marito, la vita condivisa. Molti dei dati che appaiono su Verde acqua trovano spiegazioni e immagini in questo libro. Nella seconda parte, la lettura degli archivi della Madieri, con le sue lettere scritte e ricevute - comprese quella della madre spedite alle colonie -, i documenti conservati a casa e nelle istituzioni, gli appunti per presentazioni dei libri o interviste per i giornali e la radio, gli articoli pubblicati da giornalisti e studiosi, le interviste con persone che l'hanno conosciuta, offrono un materiale per conoscere meglio tutte le sue opere e dare una chiave di lettura anche del romanzo incompiuto Maria
20,00 € 19,00 €

«Rifare Poussin d'après nature». Montale e l'arte nel nostro tempo

«Rifare Poussin d'après nature». Montale e l'arte nel nostro tempo

Marcello Ciccuto

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 750

In questo libro si scopre quanto la scrittura poetica e prosastica di Eugenio Montale abbia incrociato situazioni condivise da una quantità impressionante di esperienze artistiche, in un lucido e competentissimo percorso di composizione del proprio immaginario visivo che fa del confronto ininterrotto e dell'accostamento creativo con le epoche, antiche e moderne, dell'operare pittorico o scultoreo o musicale una delle sue cifre meglio riconoscibili. La scrittura del poeta si vede qui aver orchestrato incessantemente le occasioni (per l'età moderna ad esempio trascorrenti fra Impressionismo e Divisionismo, esperienze fauve ed Espressionismo, Metafisica, Surrealismo, Informale…) sulle quali si è venuto sviluppando un insistito esercizio di lettura del mondo sub specie artis. E dunque in queste pagine si fanno emergere i tanti segni che hanno contribuito a definire una diffusa condizione espressiva di Montale, legata per ciascuna sua stagione creativa alla ricerca della presenza di quei valori assoluti o metafisici dentro l'esistente, invero non sempre avvisabili nelle esperienze dell'arte figurativa di ogni tempo e luogo. Ciò che ha fatto scrivere allora di realismo metafisico per alcune fra le radici profonde e più 'classicheggianti' del pensiero montaliano, nonché di una tensione a far lega, visualizzandolo, con lo "spirito del proprio tempo", nel frequente accostarsi a una linea dell'arte moderna che riconosce in Chardin, Corot, Cézanne o Morandi i suoi referenti più alti.
60,00 €

La letteratura come spazio spirituale della nazione

La letteratura come spazio spirituale della nazione

Hugo von Hofmannsthal

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 163

In una epoca di crisi dei valori, un poeta, un grande poeta, si discosta dalla poesia per volgersi in pensatore politico della nobile "rivoluzione conservatrice", un fenomeno europeo e un moto di ribellione spirituale che ebbe tra i suoi alfieri Nietzsche e Dostoevskij. Una 'filosofia politica' mitteleuropea, in contesa con il razionalismo occidentale. Dove si adunano lo spirito della nazione oltre il nazionalismo, la Tradizione, il ruolo fondante della lingua e della letteratura, dei creatori e soprattutto i poeti, gli esemplari più alti dell'umanità che lo stesso Hofmannsthal definiva "persone di spirito". Questi scritti del poeta austriaco svelano il volto di un mondo in rovina, e la resistenza di chi assunse su di sé lo strenuo compito di immaginare un nuovo destino. L'eco di queste parole ispirate si ripercuotono ancora oggi su di noi. Siamo posti nell'urgenza dello stesso compito: quello di ripensare l'Europa.
15,00 €

Opere politiche. Volume 1

Opere politiche. Volume 1

Giusto Lipsio

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 750

Il volume, che inaugura la serie delle Opere politiche di Giusto Lipsio (1547-1606), comprende il testo latino, la prima traduzione integrale in italiano e il commento dei Politicorum libri sex (1589), un trattato politico nato dalla compilazione di sentenze tratte dai libri di Aristotele, Tacito, Seneca e Cicerone e di altri scrittori antichi che l'umanista fiammingo cuce insieme in una sintesi eclettica alla ricerca di una conciliazione tra stoicismo e pensiero cristiano. Molteplici, e tutte inerenti a problemi di natura strettamente filosofico-politica, sono le tematiche affrontate nel testo: i diversi modi del governare, il potere statale e la sovranità, l'obbedienza dei sudditi e la dissimulazione dei principi, il dispotismo, il diritto di resistenza e il diritto alla guerra, il problema dei rapporti tra politica e morale. Un confronto con il pensiero di Niccolò Machiavelli, segnato anche dai continui ripensamenti causati dalla censura ecclesiastica, costituisce lo sfondo e il pretesto per un'approfondita interpretazione della storia d'Europa e dell'individuazione di una tradizione comune del nostro continente.
40,00 €

Innovazione territorio e comunità

Innovazione territorio e comunità

Giandomenico Genta, Alberto Franco

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 250

Il Terzo settore rappresenta un ramo importante nel contesto socio-economico italiano, sia alla luce dei numerosi soggetti ed addetti che ne fanno parte, sia in ragione del fatto che negli ultimi anni si sono rese ancora più evidenti le necessità di affiancare il settore pubblico in diversi campi, quali cultura, istruzione, ricerca, sanità. Nondimeno, i grandi cambiamenti sociali ed economici in atto hanno fatto emergere una serie di istanze (si pensi ad esempio alla crescente attenzione verso le tematiche legate alla sostenibilità ed all'ambiente) che hanno ampliato ulteriormente l'ambito di attività del "privato sociale", e tale settore è stato interessato da una radicale riforma che, con l'emanazione del Codice del Terzo Settore, ha mutato significativamente il quadro entro cui gli enti no profit si trovano ad operare. Per tali ragioni, questo volume si prefigge di fornire un quadro completo in relazione alla situazione attuale del Terzo settore, con l'obiettivo principale di rendere le materie trattate accessibili anche ad un pubblico non necessariamente specialistico, alla luce delle importanti riforme e degli sviluppi che hanno attraversato il mondo del no profit negli ultimi anni. In particolare, nel volume è descritta la situazione normativa successiva all'introduzione del Codice del Terzo Settore e sono esaminati più in dettaglio alcuni temi di particolare rilevanza quali la disciplina delle fondazioni bancarie, lo sport dilettantistico e la Venture Philantropy. Infine, il volume raccoglie alcune testimonianze di importanti operatori del Terzo settore, che raccontano la loro esperienza, e condividono le loro prospettive per il futuro, al fine di "fare bene il bene".
15,00 €

La Banca d'Italia

La Banca d'Italia

Nerio Nesi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 187

Questo libro nasce dalla sua lunga e molteplice esperienza dell'autore ed è, in sintesi, la storia di una istituzione che dal 1893 a oggi ha avuto, e ha, un ruolo fondamentale nella vita del nostro Paese, una istituzione che ha attraversato momenti gloriosi e momenti bui, nei quali, talvolta, è stata coinvolta, che ha espresso uomini eccezionali. Il lavoro di Nesi non si ferma alla storia, ma affronta alcune delle situazioni più delicate e difficili che riguardano la nostra Banca centrale: l'anomalia della sua natura e della sua struttura; la cooptazione come metodo esclusivo di scelta del suo gruppo dirigente; il potere monocratico dei suoi governatori; l'ammontare, la proprietà, l'utilizzo della sua riserva aurea. Il libro si conclude con il racconto di uno dei momenti più difficili della Banca d'Italia: nel marzo 2019 il presidente della Repubblica è istituzionalmente costretto a firmare una legge che istituisce una commissione di inchiesta con poteri eccezionali sul sistema del credito, ma cerca di attenuare i pericoli di natura antidemocratica, insiti in quella commissione, con una lettera diretta ai presidenti del Senato e della Camera. Ma una domanda è legittima, anzi doverosa: quella commissione di inchiesta esiste tuttora?
20,00 €

Sileno

Sileno

Girolamo Vida

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 117

Il "Sileno" (1590) di Girolamo Vida è un dialogo in cui il dio Mercurio – «leggero e aereo, abile e agile e adattabile e disinvolto», com'ebbe a definirlo Calvino nella lezione 'americana' sulla Rapidità – racconta al vecchio e saggio Sileno le numerose metamorfosi sperimentate in un percorso ascensionale dalle forme elementari ai vari gradi della vita minerale, vegetale e animale, conclusosi con l'acquisizione della forma umana nelle sue svariate manifestazioni. Il punto di arrivo è la perfetta beatitudine, che coincide con la condizione dell'amante. Neoplatonismo, ermetismo e petrarchismo sono sapientemente mescolati da Vida: le sue riflessioni sulla natura di amore, incorniciate in una ambientazione bucolica e alleggerite dalla forma dialogica, danno vita a un testo pregevole per erudizione e dottrina, vivace, brillante, piacevole, raffinato.
12,00 €

Che cosa è la mafia

Che cosa è la mafia

Gaetano Mosca

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

Un reato che "giustamente" ha commosso l'Italia: l'assassinio nel 1893 di Emanuele Notarbartolo, marchese di San Giovanni. Esponente politico della Destra storica, sindaco di Palermo e poi direttore generale del Banco di Sicilia. Uomo "competentissimo" e "inesorabile coi disonesti". La prima vittima eccellente della mafia. Un processo che "seriamente" ha preoccupato gli italiani: increduli di fronte allo scandalo di aule di tribunali da cui, anni dopo, escono impuniti sia gli autori che i mandanti del delitto. La celebre conferenza tenuta da Gaetano Mosca nel 1900, prima a Torino e poi a Milano, parte da questa "nefanda strage" per una riflessione articolata sulla mafia, in quanto fenomeno associativo criminale, formato da "poco onorevoli sodalizi", che in generale preferiscono il quieto vivere ai "reati rumorosi", e sullo "spirito di mafia", sentimento essenzialmente "antisociale" che, però, "non è speciale alla Sicilia", che induce spesso i danneggiati e i testimoni a tacere su tutto ciò che possono aver visto ed udito. La novità dell'analisi di Mosca si coglie nella denuncia della "mafia in guanti gialli", composta da alcune frazioni delle classi dirigenti, da individui delle classi superiori, qualche volta anche investiti del mandato politico, autorità governative, che accordano "protezione" alle cosche criminali. Emerge anche una severa critica al "regime rappresentativo", benemerito per alcuni aspetti, ma che "dappertutto dà una prevalenza alle minoranze organizzate". E, tra queste, alle minoranze "già organizzate" che rasentano il codice penale. Non fu la mafia a impedire l'individuazione degli assassini di Notarbartolo, scrive Mosca, perché una cosca "non riesce a sviare il braccio della giustizia", ma un circolo molto più grande che, per "secreti comuni" da difendere, ha consentito che dalla legge si uscisse. Il politologo spera che il processo Notarbartolo segni la chiusura di un ciclo "funesto" di errori e debolezze – "quando si permette uno strappo alla giustizia ed alla legalità, non è possibile prevedere dove lo strappo andrà a fermarsi" – e aiuti l'Italia a superare "la triste era di codardia morale per la quale il nostro Paese è passato".
12,00 €

Il viandante

Il viandante

Samuel Johnson

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

I 208 articoli de "Il viandante" ("The rambler"), pubblicati a Londra tra il 20 marzo 1750 e il 14 marzo 1752, segnano una tappa imprescindibile nel percorso di consolidamento della tradizione saggistica inglese compresa tra il XVII e il XVIII secolo, i cui modelli di riferimento sono rappresentati dai "Saggi" di Bacone e dallo "Spectator" di Joseph Addison e Richard Steele. Samuel Johnson realizza in quest'opera l'autoritratto di uno scrittore nel pieno vigore della sua maturità artistica e intellettuale, nonché una compiuta sintesi dei principi fondamentali del suo pensiero etico-estetico e della sua sensibilità religiosa, offrendo al contempo preziosi esempi di critica letteraria, indagine psicologica e fertile immaginazione narrativa. I racconti contenuti in questa raccolta aprono finestre sulla civiltà inglese del Settecento, evidenziandone debolezze e manie, gusti e virtù, mentre le novelle orientali e allegoriche (vero e proprio banco di prova del romanzo "Rasselas, principe di Abissinia", pubblicato nel 1759) offrono al lettore apologhi ricchi di accenti patetici; ma sono le pagine dedicate alle riflessioni filosofiche e morali quelle nelle quali l'autore rivela tutta la complessità del suo stile argomentativo e la profondità del suo pensiero, forgiato dalle letture dei classici greci e latini e ispirato alla tradizione dell'Umanesimo e dell'Illuminismo europei. Benché talvolta biasimato per la sua pedanteria, il suo tipico conservatorismo tory e un linguaggio spesso involuto, Johnson è consapevole che colui che intende consegnare ai posteri un messaggio capace di sopravvivere alle mode e ai capricci del tempo, deve ignorare le rivalità e le meschinità dei contemporanei, affrontando quella vanitas che incombe su ogni impresa umana senza cedere ad alcun compromesso e confidando in quella saggezza «che ci permette di raggiungere un certo grado di somiglianza con le intelligenze celesti».
75,00 €

Il tramonto dell'Occidente. Volume Vol. 2

Il tramonto dell'Occidente. Volume Vol. 2

Oswald Spengler

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

Nella seconda parte del "Tramonto", pubblicata nel 1922, si celebra il mito della Zivilisation faustiana. Il capitolo intitolato all'"Anima della città", che costituisce il cuore pulsante di questo volume, scorcia i toni, i colori e le angosce resi celebri dal capolavoro di Fritz Lang, "Metropolis" (1927). Sullo sfondo campeggia il "nostro" futuro, cioè il mondo romano, di cui il faustismo ricalca fatalmente i contorni politici. La monumentalità e la corruzione, l'apoteosi del denaro come forza motrice degli oscuri poteri del demos, come dire gli elementi costitutivi del cesarismo storico e di quello a venire, si intrecciano a una percezione onirica e straniante della modernità. E in questo vortice di elementi eterogenei, al centro del quale si prepara la tragedia del secondo conflitto mondiale, l'occhio di Spengler ha visto più e meglio dei suoi contemporanei. I suoi «errori», scrisse un lettore d'eccezione come Ernst Jünger, «sono più significativi delle verità dei suoi avversari».
40,00 €

La Banca d'Italia e l'economia. L'analisi dei governatori

La Banca d'Italia e l'economia. L'analisi dei governatori

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 3327

Nel 1947 l'annuale relazione del governatore della Banca d'Italia all'assemblea dei partecipanti al capitale dell'istituto si arricchisce delle "Considerazioni finali". Da allora queste pagine danno al governatore l'opportunità di esprimere con personale linguaggio la propria visione degli accadimenti, dei problemi, delle soluzioni. L'oggetto delle considerazioni finali è in primo luogo la moneta, ma si estende agli aspetti più generali dell'economia italiana e internazionale. Il documento è fonte preziosa per la conoscenza storica e per l'analisi dei tratti di struttura da cui dipendono le difficoltà che il Paese da troppi anni vive.
400,00 €

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