Aragno: Biblioteca Aragno
Nuova poesia americana. Chicago e le praterie
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 1035
Nel 1961 Nelson Algren pubblica "Chicago: City on the make" (città che si dà da fare, ma anche città che approfitta di ogni occasione per farsi avanti, città col pelo sullo stomaco, etc.) un lungo poema in prosa che si innesta sulla tradizione neo-epica dei poeti attivi a Chicago e nelle città del bacino fluviale che collega i grandi laghi al Golfo del Messico, la primissima frontiera americana. Lo abbiamo scelto come punto di partenza per questa antologia in cui trovano voce gli eredi dei grandi maestri del realismo: Carl Sandburg, Edgar Lee Masters, Kenneth Fearing, Vachel Lindsay, e sopra tutti, il padre dell'epica frammentaria, Ezra Pound, che pur non essendo topograficamente collegabile a queste latitudini, resta una forza imprescindibile per quella che a tutt'oggi è la poesia americana più robusta. Le ricerche e le pratiche letterarie illustrate in questo volume sono le manifestazioni di una resistenza al sopruso linguistico, al ricatto della banalità e al vuoto di significato imposto da una società in cui le potenzialità espressive della parola vengono quotidianamente avvilite e snaturate.
La fine delle buone maniere
Pierfranco Pellizzetti
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 370
Trascorrere la propria esistenza in un'età decadente, nella spazio materiale della città e in quello virtuale del ricordo. Mentre la quotidianità affila sui nervi un rasoio. Il racconto a matrioska, che emerge attraverso alcune analogie e una metafora. Incastonate tra le storie del presente troviamo, latamente analoghe all'esperienza del protagonista (sorta di metempsicosi in cui non trasmigrano le anime bensì le biografie), vicende di personaggi dell'antichità che contemplarono con inquietudine e sconcerto la caduta della propria urbe-mondo: i gallo-romani Ausonio e Rutilio Namaziano, il bizantino Paolo detto il Silenziario. Negli altri quattordici capitoli appare la Genova aristocratica e familistica, riflesso labirintico della caduta di una civiltà borghese, descritta nei suoi riti e nelle sue contraddizioni. Capitale delle partecipazioni statali, nella lunga traiettoria dell'impresa pubblica, a fronte del generale declino italiano; sia dell'antico triangolo industriale che della Terza Italia dei fuochi fatui distrettuali.
Le carte di Vanzetti
Luigi Botta
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 162
Chi pensa che la vicenda di Nicola Sacco e di Bartolomeo Vanzetti possa aprirsi e chiudersi con le drammatiche scansioni temporali che prendono l'avvio con l'arresto del 5 maggio 1920 e si concludono con l'esecuzione capitale del 23 agosto 1927 ha una visione particolarmente limitata del caso. L'episodio giudiziario – che per gli anarchici rappresenta uno dei tanti momenti della battaglia epocale per la conquista libertaria e l'abolizione di ogni ingiustizia e autorità -, anche nei decenni successivi continua a essere intensamente vissuto da chi, in tutto il mondo, prima l'ha combattuto con il chiaro intento di salvare l'esistenza dei due italiani riconoscendone l'innocenza, poi si è adoperato affinché la memoria del caso e la testimonianza dell'errore giudiziario non si perdessero nella notte dei tempi ma potessero rimanere a monito di tutte le persone giuste affinché analoghi casi non avessero più a verificarsi. Già all'indomani dell'esecuzione un duplice comitato americano, a Boston e a New York, gettò le basi di un'azione universale che nel tempo avrebbe creato i presupposti per un coinvolgimento progressivo dei diversi ambiti, mettendo in moto un meccanismo d'interesse capace di sensibilizzare, oltre alle forze politiche e sociali già attive, anche quei campi d'intervento fino ad allora solo parzialmente chiamati in causa. La scultura fu la prima a rispondere all'appello, seguita dal teatro, dal cinema, dalla letteratura, dalla poesia, dalla pittura, dalla toponomastica, dai comics e da tutte le altre diverse espressioni della cultura universale, figurativa e non, che a cascata, prima negli Stati Uniti e poi altrove, diedero lustro alle figure di Nicola e Bartolomeo celebrandone l'immagine con l'unica attenzione di codificarne la vicenda per testimoniarla nel tempo ed evitare che simili forme pregiudiziali ed ostili avessero a verificarsi in futuro. I documenti, le «carte», rappresentano il trait d'union tra tutte le espressioni del coinvolgimento umano sul caso. La nascita del comitato italiano con l'obiettivo di raggiungere la riabilitazione di Nick e Bart – promosso grazie alla caparbietà di Vincenzina Vanzetti -, contribuì poi ad allargare ulteriormente l'aerale della sensibilizzazione, sollecitando non solo le azioni legali e sociali, ma promuovendo ancor più quei momenti di cultura diffusa, popolare e non, che poco alla volta resero reale la sensazione dell'universalità del caso. Anche il proclama del governatore del Massachusetts, Michael Dukakis, che nel 1977 riconobbe l'errore giudiziario e decretò il Sacco & Vanzetti day, non pose fine all'azione di diffusa sensibilizzazione, che prosegue ancora oggi. In queste pagine si è ricostruito il filo dell'intera storia – successiva all'esecuzione – indagando "Le carte di Vanzetti", quelle che la famiglia, con rigore, perseveranza e passione, prima, durante e dopo i tragici fatti degli anni Venti, ha raccolto meticolosamente in Italia e altrove, ha conservato e ha infine reso di dominio collettivo, predisponendo così la conoscenza di atti e documenti, pubblici e privati, indispensabili per la completezza di un'informazione reale e obiettiva sul caso.
All'avvocato si dice sempre tutto
Luca Ponti
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
"Forse più degli psicanalisti, sono gli avvocati e i giudici a penetrare nell'inconscio umano, a raccogliere la rabbia, il furore, i deliri, le tragedie e i drammi nascosti nei gruppi, nelle famiglie, negli individui. [...] E commuove ritrovare nel personaggio di Castano il respiro di uno scrittore che ha saputo raccontare nei modi più efficaci l'imperfezione dell'essere umano: Palazzeschi. Castano e i suoi comprimari potrebbero entrare a pieno diritto nel 'Palio dei buffi', la splendida raccolta di racconti pubblicata da Palazzeschi del 1937. Rispetto all'umorismo pirandelliano la categoria del «buffo» ha una dimensione più popolare, più declinata verso il grottesco, più carnale e compromessa con le funzioni del corpo. Buffo è appunto il mondo di Castano nella sua continua incapacità di rispettare le forme alle quali vorrebbe adeguarsi, nei suoi gesti talora inconsulti, nel procedere per impulsi che si contraddicono, e insomma nell'incarnare quel principio di indeterminazione che l'epoca contemporanea sembra voler estendere dalla fisica quantistica all'antropologia." (dalla prefazione di F. Finotti)
La grande Italia. Scritti politici (1914-1921)
Gabriele D'Annunzio
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
"La grande Italia. Scritti politici" (1914 - 1921) raccoglie la maggior parte degli scritti politici di Gabriele D'Annunzio del periodo compreso tra la vigilia della prima guerra mondiale e la conclusione dell'esperienza di Fiume. Questi testi si segnalano per la retorica politica che ne costituisce certamente l'aspetto innovativo, ma anche perché sono la radiografia non solo di una cultura o di una dimensione estetica e letteraria della parola in piazza. La parola di D'Annunzio, come ha sottolineato il grande storico George L. Mosse, è l'espressione del Novecento e D'Annunzio è il creatore dello stile politico e della drammatizzazione della politica che è so non stati molto importanti per la moderna politica di massa che si sintetizza nella somma di potere della creatività artistica e idee politiche nazionaliste.
Il laboratorio di sé. Corrispondenza. Volume Vol. 4
Stendhal
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 580
Il 21 giugno 1821 Henri Beyle approda a Parigi e si stabilisce all'Hotel de Bruxelles, in rue de Richelieu, n° 47. Dopo 7 anni, lasciava Milano, subiva «il distacco amaro dal paese più bello del mondo». Si lasciava alle spalle «il fiore della sua vita». Milano era stata la città delle gioie, una polifonia di piaceri: l'opera, il balletto, la conversazione, gli amori, le donne. In confronto Parigi si rivela «città stretta», «patria della piccolezza», della noia, dell'ipocrisia e della vanità. Questo ritorno si configura perciò come un ritorno all'ordine dopo la festa. Ritorno che è sconfitta e caduta: dal regno del possibile al regno del reale. A Milano, Beyle era stato tante cose (viaggiatore, dandy, plagiario, amante appassionato e infelice), e tanti nomi (pseudonimi). A Parigi deve fissarsi un destino: essere scrittore. E avere un solo nome (pseudonimo): Stendhal. D'ora in poi, si farà strada in lui una volontà di conquista che metterà fine al monologo egotista per fare spazio al polemista: le sue opere nasceranno dall'occasione e cercheranno il successo.
Il visitatore della sera
Marcel Proust
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 350
L'insolito ménage à trois che coinvolge Proust, Morand e la principessa Soutzo è costellato d'incontri serali. A cominciare dalla prima, sorprendente visita fatta da Proust al giovane attaché d'ambasciata Morand il quale, oltre all'aura conferita dal ruolo e dall'età, gode dell'audace merito d'aver accostato Swann a "L'Éducation sentimentale" di Flaubert. Per finire con l'ultima, toccante visita che Morand rende al capezzale di Proust in rue Hamelin, la settimana precedente il decesso. Stavolta l'homme pressé sembra non aver fretta di andarsene. Ora spetta a lui fissare l'amico dalla poltrona, intrattenerlo in una conversazione infinita, come per ingannare la morte incombente. Tra queste due visite avviene l'incontro fatale con la principessa Soutzo, futura signora Morand. Violentando le proprie abitudini claustrali da valetudinario Proust svolazza come una falena notturna all'hotel Ritz, attratto dallo splendore e dall'intelligenza della Minerva romena. Quando arriva tardi, accede direttamente alla sua stanza senza farsi annunciare, condottovi dal liftier. Nell'intreccio epistolare che ne segue emergono come per incanto le amare verità della Recherche sull'amore, l'amicizia, la separazione e l'oblio, in un'avvincente rincorsa reciproca tra vita e opera che lascia stupefatti. A corredo del carteggio gli scritti che i due autori si dedicarono a vicenda, dalla perfida "Ode a Marcel Proust", dove per la prima volta si allude alle misteriose frequentazioni notturne dell'amico, alle illuminanti "Osservazioni sullo stile" con cui Proust promuove l'esordio narrativo di Morand.
Carteggio. Volume Vol. 4
Benedetto Croce, Giovanni Gentile
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
Si pubblica il quarto volume, comprensivo degli anni che vanno dal 1910 al 1914, del Carteggio (1896-1924) di Benedetto Croce e Giovanni Gentile.
Alfabeto della testualità
Stefano Agosti
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 70
Alfabeto della testualità. Un dialogo scaturito dalla straordinaria coincidenza di due frammenti di enunciazione sulla teoria del testo, "La testualità del testo" e "La textualité du texte", rispettivamente di Gianfranco Contini e di Jacques Derrida, il dialogo qui presentato al lettore ne svolge le molteplici implicazioni e diramazioni, con diffuso riferimento agli universi concettuali e linguistici dei due autori contemporanei.
Viaggio alle isole occidentali della Scozia
Samuel Johnson
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 350
Scritto da uno dei più importanti autori inglesi del Settecento, il Viaggio alle Isole Occidentali della Scozia è il resoconto del viaggio intrapreso da Samuel Johnson tra l'estate e l'autunno del 1773 nelle Highlands scozzesi e nelle Isole Ebridi in compagnia dell'amico James Boswell, biografo dell'autore. Esso si presenta come una alternativa al tradizionale Grand Tour nei luoghi e nelle città eredi del mondo classico e offre uno sguardo antropologico e naturalistico su un universo poco noto, intriso di miti e di leggende e, per certi versi, ancora immerso nelle brume di un Medioevo che la descrizione di Samuel Johnson, precisa e attenta al dato empirico, rievoca attraverso la ricchezza dei dettagli storici, sociali ed economici che vengono offerti al lettore. Le lettere e le poesie latine scritte nel corso del viaggio, presentate in Appendice, rappresentano inoltre una significativa testimonianza delle riflessioni personali e delle fantasie liriche che l'esperienza suscitò nell'autore.
Discorsi sopra gli annali di Tito Livio. Volume 1-2-3
Pietro Giannone
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 1570
Con questa edizione dei Discorsi sopra gli Annali di Tito Livio, che segue a quelle dell'Apologia de' teologi scolastici e dell'Istoria del pontificato di Gregorio Magno (ambedue apparse nel 2011 in questa stessa collana) e a quella de L'Ape ingegnosa (apparsa già nel 1993 in altra sede), si conclude la pubblicazione dei quattro voluminosi trattati che Pietro Giannone scrisse durante la sua lunga prigionia nelle carceri sabaude. Di essi i Discorsi, che seguirono il loro autore nei vari trasferimenti carcerari, sono insieme il primo e l'ultimo in ordine di tempo. Concepiti nel carcere di Miolans poco dopo l'arresto (marzo 1736), più o meno contemporaneamente alla Vita, essi raggiunsero una redazione compiuta a Ceva nei primi mesi del 1739. In anni posteriori, però, il Giannone tornò a lavorare sull'opera, arricchendola di una nutrita serie di spesso copiose aggiunte. Negli ultimi mesi di vita, infine, nel carcere di Torino attese a una seconda redazione, che la morte (marzo 1748) gli impedì di portare a termine. La presente edizione contiene in veste critica sia la prima redazione sia la seconda rimasta incompiuta, che non è solo più ampia della prima, ma si distingue da essa anche per una veste linguistico-lessicale in parte diversa. L'introduzione si sofferma, dopo una dettagliata descrizione del lungo iter testuale dell'opera (che contempla anche la questione delle sue fonti e la genesi delle altre opere del carcere), soprattutto sul modo di lavorare e sulla lingua del Giannone, che hanno ricevuto finora scarsa attenzione.

