Biblioteca di Via Senato: Biblioteca dell'anima
Critica al programma di Gotha. Marx contro il marxismo
Karl Marx
Libro: Copertina rigida
editore: Biblioteca di Via Senato
anno edizione: 2006
pagine: 103
Gli studiosi di Marx hanno spesso citato la frase ch'egli pronunciò dopo la stesura del Capitale: "Quanto a me, io non sono marxista". E si sono avventurati nelle più varie interpretazioni per dimostrare che si trattava di una semplice battuta di spirito che non metteva in pericolo la coerenza del pensatore. È strano però che essi non abbiano impiegato altrettanto zelo per difenderla da un pericolo ben maggiore, cioè dall'ultima opera di Marx, che ne costituisce il testamento spirituale, la "Critica al programma di Gotha", la quale è ben più esiziale di un semplice motto di spirito, in quanto ribalta chiaramente e recisamente tutta la sua dottrina economica. "A ciascuno in base alle sue capacità, a ciascuno secondo il suo bisogno". Se mai c'è stata una fondazione rigorosa della meritocrazia, è proprio questa. E la meritocrazia è la confutazione più radicale dell'egualitarismo che sta alla base della propaganda fondamentale del marxismo. Scritta nel 1875, alla vigilia del congresso di unificazione della socialdemocrazia tedesca, questa "Critica al programma di Gotha" è rimasta un'opera poco frequentata tra le molte del pensatore di Treviri, anche per la sua difficoltà e scomodità teorica. Oltre al breve testo marxiano vengono qui proposte in appendice la Prefazione di Friedrich Engels all'edizione del 1891 e una sua lettera all'amico August Bebel, di poco precedente alla stesura della Critica, che spiega in maniera efficace il pensiero marxiano sugli argomenti trattati.
Il nuovo illuminista. Obiettivo libertà
Armando Plebe
Libro: Copertina rigida
editore: Biblioteca di Via Senato
anno edizione: 2006
pagine: 101
Maestro riconosciuto non perché frequentatore di salotti alla moda, ma perché uno degli ultimi esponenti di una razza di intellettuali in via d'estinzione che ha potuto e saputo dialogare con i personaggi più significativi del Novecento, in questo saggio irriverente Armando Plebe vuole insegnarci a pensare con la nostra testa, a uscire dalla logica del "politicamente corretto" e del binomio buono-cattivo, categorie che nel nostro tempo hanno soppiantato ogni altra forma di giudizio, per ritornare a un sano illuminismo che non tenga conto degli stereotipi intellettuali odierni per guardare al futuro in modo concreto e costruttivo. Questo libro è un piccolo manuale di disincanto mentale che propone, soprattutto ai giovani, nel fare politica, di tornare ad usare la ghigliottina dell'intelligenza e giudicare la realtà che ci circonda al di fuori degli schemi correnti.
Carità intellettuale. Testi scelti 1921-1978
Paolo VI
Libro: Copertina rigida
editore: Biblioteca di Via Senato
anno edizione: 2005
pagine: 211
Un viaggio nella cultura e nella spiritualità del Novecento attraverso gli scritti di un intellettuale moderno divenuto papa. Ecco il senso di questa antologia di Giovanni Battista Montini, dal 1963 al 1978 pontefice con il nome di Paolo VI. I testi scelti si estendono per quasi sessant'anni: lettere ai familiari, articoli destinati a giovani universitari, discorsi pronunciati come arcivescovo di Milano, scritti pubblici e privati del pontificato. In tutti la dimensione spirituale è sempre unita alla riflessione intellettuale, in una visione moderna della mistica cristiana.
L'autore e i suoi diritti. Scritti polemici sulla proprietà intellettuale
Immanuel Kant, J. Gottlieb Fichte, Johann H. Reimarus
Libro: Copertina rigida
editore: Biblioteca di Via Senato
anno edizione: 2005
pagine: 142
Negli anni compresi tra il 1785 e il 1798, in Germania l'utilizzazione libera dei testi era giustificata da motivazioni squisitamente democratiche. Reimarus chiedeva di rendere meno elitaria la fruizione dei libri e faceva sua la rivendicazione della libertà di affrancarsi dal monopolio degli editori inglesi. La proprietà intellettuale era invece sostenuta da Kant, che si rifaceva al diritto romano e auspicava una formulazione legislativa non solo in termini di diritto patrimoniale, ma anche di diritto della personalità. Con Fichte, poi, la proprietà intellettuale diveniva parte di una più generale metafisica dell'attività intellettuale.
Il libro della nuova cavalleria-De laude novae militiae
Bernardo di Chiaravalle (san)
Libro: Copertina morbida
editore: Biblioteca di Via Senato
anno edizione: 2004
pagine: 241
Composto per promuovere ed esaltare il nuovo ordine militare-religioso, il "De laude novae militiae" mette in luce i tratti dell'etica e della spiritualità dei templari, cioè conversione, rifiuto delle mondanità, spirito di sacrificio nei confronti della causa dei Luoghi Santi, contrapponendo gli usi della cavalleria laica alla purezza della vita e della fede dei nuovi monaci-soldati. Il breve trattato, riproposto in nuova traduzione con testo latino a fronte, è introdotto da un saggio di Franco Cardini che permette di ricostruire la storia della cavalleria in Europa dalle origini sino all'avvento dei templari.

