Cesati: Strumenti di linguistica italiana
Punteggiatura d'autore. Interpunzione e strategie tipografiche nella letteratura italiana dal Novecento a oggi
Elisa Tonani
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2013
pagine: 423
"Punteggiatura d'autore" prosegue un percorso nella punteggiatura letteraria italiana avviato con "Il romanzo in bianco e nero" (Firenze, Cesati, 2010), spostando l'attenzione su un tipo di testi in cui segni d'interpunzione, bianchi tipografici e relativa mise en page sono fortemente esposti e concorrono all'espressività stilistica, alla carica formale esibita e a volte fortemente deviata rispetto allo standard linguistico-grammaticale. La prima parte è infatti dedicata ad alcuni casi di prosa narrativa novecentesca (Tozzi, Landolfi, Delfini, Gadda, Manganelli, Bufalino) caratterizzati da una forma complessa e marcata, quando non propriamente espressionista, alla quale corrispondono l'impiego inedito, l'attribuzione di funzioni diverse (es. valori desueti) a segni interpuntivi della tradizione, l'innovazione di procedure destinate poi a diventare comuni. La seconda parte pone al centro la poesia dagli inizi del Novecento a oggi (da Ungaretti agli autori del XXI secolo, passando per Montale, Sereni, Caproni, Luzi, Zanzotto, Giudici, Sanguineti), nella quale un'accanita lavorazione della scrittura coinvolge tutti i dispositivi grafico-visivi: dallo sfruttamento della mise en page, del bianco e dei segni d'interpunzione - intesi sinergicamente ad assecondare oppure a contrastare la sintassi, le strutture metriche, le ricorsività foniche, la rete semantica del testo - a una valorizzazione della lineetta senza precedenti nella tradizione scrittoria italiana.
I dialetti della Lucania meridionale
Heinrich Lausberg
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2019
pagine: 349
Pubblicata nel 1939 come tesi di dottorato presso l'università di Tubinga, questa monografia è uno studio sistematico sulle parlate dell'area di confine calabro-lucana. Lausberg analizza i dialetti della zona mettendoli a confronto con quelli di tutta l'Italia meridionale e con le altre lingue romanze, concludendo che essi sono di gran lunga i più arcaici di tutta l'area linguistica italiana e di fondamentale importanza per la romanistica. Perviene inoltre alla classificazione dei sistemi vocalici romanzi ed elabora la teoria rivoluzionaria secondo la quale l'area intorno al massiccio del Pollino avrebbe un vocalismo tonico analogo a quello della Sardegna, i cui esiti fino ad allora erano considerati unici nella Romània. Appoggiata da molti glottologi e avversata da altri, a partire dagli anni Settanta questa teoria è stata al centro di un acceso dibattito, non ancora esauritosi, a dimostrazione della grande attualità dell'opera anche a 80 anni dalla pubblicazione.
Sulla geografia linguistica dell'italiano parlato
Robert Ruegg
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2016
pagine: 181
Nel 1956 lo studioso svizzero Robert Rüegg, allievo di Konrad Huber, pubblicava a Colonia la propria tesi di dottorato con il titolo "Zur Wortgeographie der italienhchen Umgangssprache". La famosa ricerca di Rüegg, di grande influenza nelle successive indagini sull'italiano regionale, riportava i risultati di un'inchiesta, nel corso della quale lo studioso aveva sottoposto a Zurigo, Pisa e per corrispondenza, a 124 informatori italofoni provenienti da 54 diverse province, una lista di 242 concetti comuni, largamente utilizzati nell'italiano parlato. Per ogni concetto aveva chiesto agli intervistati di nominare i sinonimi conosciuti e impiegati nella comunicazione quotidiana; oltre all'indagine sincronica l'autore aveva approfondito anche la dimensione diacronica nella storia delle parole prese in esame. La tesi di Rüegg, apprezzata da Gianfranco Folena in una recensione del 1958 in «Lingua nostra» e da Tullio De Mauro nella sua Storia linguistica dell'Italia unita, è una fondamentale ricerca pionieristica per lo studio dei geosinonimi dell'italiano parlato, e vede oggi la luce, finalmente, in traduzione italiana in un'edizione a cura di Sandro Bianconi, con scritti introduttivi di Bruno Moretti, Tullio De Mauro e Mathias Rüegg.
Parole di film. Scritti cinematografici 1961-2010
Sergio Raffaelli
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 419
Dopo alcuni suggestivi quadri d'insieme sulla lingua del cinema dai suoi primordi al maturo e vario repertorio degli ultimi decenni, il volume raccoglie una serie di indagini particolari su film e singoli protagonisti: da Camerini a Totò, da Cabiria a Umberto D. Altre sezioni comprendono originali studi sui titoli dei film, le didascalie del cinema muto, i risvolti linguistici della censura, la lingua del doppiaggio e poi sui tanti riflessi che lo spettacolo cinematografico ha avuto nella lingua e nella vita contemporanea: dai nomi dei cinematografi alle parole che devono la loro fortuna ai film di Fellini come bidone e paparazzo, dagli specifici termini tecnici all'onomastica legata al cinema.
Il primo «Garofano rosso» di Elio Vittorini. Con un apparato di varianti
Gianluca Lauta
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2013
pagine: 198
Amore, passione, ideologia, intrighi politici, moralità e censura fanno del romanzo "Il garofano rosso" di Elio Vittorini un affascinante esempio di letteratura che valica i confini della pagina per mostrare contraddizioni ed eccessi del periodo storico compreso tra fascismo e comunismo. Due le versioni pubblicate, lontane nel tempo (1933-34 e 1948), nei contenuti e nello stile, ieri indagate dalla critica intellettuale - per comprendere quanto in profondità abbia agito la macchina della censura, nera e rossa, - oggi analizzate attraverso la lente linguistica nel saggio di Gianluca Lauta che completa così il quadro d'analisi dell'opera. Il risultato è un apparato completo delle varianti del romanzo che, usando il metodo descrittivo, pone le due versioni una di fronte all'altra e le valuta organicamente rispetto a: qualità del documento storico; trattamento del linguaggio giovanile; rappresentazione dell'italiano neo-standard; grafia, fonologia e punteggiatura; lessico; retorica e testualità.
L'alzata d'ingegno. Analisi sociolinguistica dei romanzi di Andrea Camilleri
Mariantonia Cerrato
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2013
pagine: 196
Il volume, all'incrocio tra letteratura, sociolinguistica e dialettologia, si propone di individuare e analizzare le varietà di lingua adoperate da Andrea Camilleri nei suoi romanzi; opere che, miscelando elementi dialettali e italiani e di registri differenti, offrono una testimonianza dello stato linguistico dell'Italia, dei suoi usi linguistici e delle modalità comunicative, soprattutto attraverso le forme dialogiche e la presentazione di personaggi che interagiscono in situazioni concrete. Diviso in due parti, il saggio propone dapprima un'agile panoramica della vita e della produzione artistica di Camilleri, per poi focalizzarsi su concetti, teorie sociolinguistici e dialettologici e sui tratti del repertorio linguistico in Sicilia. Nozioni che trovano applicazione nella seconda sezione del volume, dedicata all'analisi dei brani estratti dai romanzi di Montalbano e di quelli storici, nella quale vengono evidenziati i tratti linguistici in relazione ai protagonisti delle opere e alle tipologie di testi ricorrenti: la voce dell'io narrante, i pensieri, i monologhi, il parlato dialogico o il parlato/pensato, infine, lo scritto dei personaggi (in particolare le lettere, i documenti ufficiali, la corrispondenza privata) e gli articoli di giornale. Tutti i testi sono analizzati in base alle loro caratteristiche testuali, lessicali, stilistiche e morfosintattiche e ogni varietà di lingua è messa in relazione con il relativo scrivente...
Il romanzo in bianco e nero. Ricerche sull'uso degli spazi bianchi e dell'interpunzione nella narrativa italiana dell'Ottocento a oggi
Elisa Tonani
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2010
pagine: 318
Questo libro nasce dalla scommessa di tornare a leggere il romanzo italiano dall'Ottocento a oggi da un'angolazione inedita: quella del trattamento della punteggiatura nella sua accezione più estesa, comprensiva, oltre che dei segni d'interpunzione veri e propri, anche della mise en page, cioè di quelle forme di valorizzazione dello spazio della pagina che hanno la loro manifestazione più vistosa nei bianchi interlineari che scandiscono la narrazione in paragrafi. Coniugando l'approccio linguistico con quello stilistico-letterario, il volume di Elisa Tonani indaga questi aspetti solitamente trascurati della testualità letteraria per mettere in luce il rapporto esistente tra parola e silenzio, tra detto e non detto, tra discorsività e allusività, tra esplicito e implicito.
Un'immensa molteplicità di lingue e stili. Studi sulla fine dell'italiano letterario della tradizione
Riccardo Tesi
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2009
pagine: 278
Per indizi e per prove. Indagini sulle parole. Saggi minimi di lessicologia storica italiana
Giovanni Petrolini
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2008
pagine: 470
L'opera, particolarmente curiosa, raccoglie alcuni contributi lessicali per la maggior parte editi in tempi diversi su riviste o in volumi non sempre facilmente reperibili. Si tratta per lo più di storie di parole, di parole dell'uso quotidiano - italiane o italiane regionali - per le quali l'autore avanza proposte interpretative ed anche etimologiche, diverse da quelle correnti. Quel che pare certo è che non si può essere buoni studiosi della storia del lessico, specialmente quello più quotidiano, essendo solo dei buoni linguisti, profondi conoscitori delle leggi fonetiche; il lessicologo, afferma l'autore, deve correre l'inevitabile rischio di essere un po' tuttologo, di essere quanto meno curioso di ogni aspetto della realtà extralinguistica in cui si contestualizza una parola: di volta in volta un po' zoologo, un po' botanico, un po' etnologo, un po' antropologo, un po' storico dell'alimentazione, del costume, della letteratura e tant'altro. Perché in fondo, com'è stato scritto da Mario Alinei "il lessico è la cultura".

