24 Ore Cultura
Trenini
Giacomo Galimberti
Libro: Copertina morbida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 383
Non solo collezionismo. Questa novità permette di entrare in un mondo che è molte cose insieme: la storia di una passione infantile, ovvero la storia personale di un'intera esistenza; il gusto e il piacere del confronto, dello scambio, dell'apprendimento; la manualità e la socialità dell'inventare e del fare, che si traduce nella realizzazione di diorami a volte assolutamente spettacolari; la scoperta di una storia, quella del treno e delle ferrovie, che è anche storia del costume e, infine, storia tout court. La ricca carrellata di immagini che questo volume presenta può dunque essere percorsa da molteplici punti di vista, ma ha un comune denominatore: il senso del bello, del piccolo oggetto d'arte, che, modestamente taciuto dietro l'etichetta del "giocattolo", irresistibilmente emerge dalla contemplazione di queste fotografie.
Correggio e l'antico. Catalogo della mostra (Roma, 22 maggio-14 settembre 2008)
Libro: Libro in brossura
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 191
L'opera di Correggio si incentra sul mito dell'antico e soprattutto di Roma, come fonte eterna di ispirazione, come luogo di confronto artistico ineludibile. A tale scopo il libro raccoglie e presenta la serie completa degli Amori di Giove riunendo alla Danae conservata in Galleria Borghese, la Leda, Ganimede e Io. Come compendio degli Amori di Giove, sono presentati i dipinti di ispirazione mitologica e allegorico-profana di Correggio. Al nucleo portante delle tematiche classicistiche, erano poi accostati anche dipinti di soggetto religioso, soprattutto nella maturità dell'artista, dove emerge il rapporto con la classicità romana. Ma il catalogo, ripercorrendo le tracce stilistiche dei soggiorni romani dell'artista, mette in luce anche l'aspetto meno noto di Correggio, quello che lo legava a Roma, non solo per il suo essere indiscusso e privilegiato modello dell'arte classicista, ma anche per l'aspetto filologico e storico. Primario rimane, comunque, l'aspetto legato al mito dell'antico e, di conseguenza, a Roma in se stessa che aveva innalzato quel mito a fonte ispiratrice del Rinascimento. Il tema è trattato attraverso l'analisi delle fonti classiche nell'opera del Correggio, dei modelli antichi e dell'uso che egli ne fece, che fu in larga parte anticlassico, a volte opposto agli esiti armoniosi e solari di Raffaello. Alle opere di pittura, sono accostate opere antiche proprio alla ricerca delle fonti iconografiche derivanti dalla classicità e rintracciabili nella sua opera.
Le collezioni d'arte della Pinacoteca Civica di Camerino. Catalogo della mostra
Libro: Libro in brossura
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 159
Il catalogo presenta i dipinti delle collezioni storiche, realizzate tra i secoli XIII-XVIII, conservati nella Pinacoteca Civica di Camerino. Particolare attenzione è riservata alla produzione dei pittori camerti del Quattrocento che caratterizza fortemente la collezione. Corredato da una serie di saggi introduttivi che espongono la storia della città, del museo e dell'edificio che lo ospita, ha il pregio di illustrare le opere esaminate con schede dettagliate e dovizia di particolari. Le opere presentate sono precedute da un'introduzione generale alla pittura camerinese di quel secolo, un saggio che analizza il contesto socio-economico in cui quei maestri si sono affermati e le tavole cronologiche dedicate degli eventi storico-artistici, italiani e marchigiani, dei secoli XIV-XV. A seguire tre saggi espongono, invece, le collezioni contemporanee (secoli XX-XXI) legate alla pittura di Serafino Macchiati, alla scultura di Bruno Bartoccini e alle incisioni di Mirando Haz.
Ml 1599
Gabriele Basilico, Antonio Ferrari
Libro: Copertina rigida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 96
Jan Saudek. L'universo in una camera. Catalogo della mostra (Milano, 28 febbraio-27 aprile 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 91
Il volume è il catalogo della mostra di Milano (PAC - Padiglione d'arte Contemporanea, 28 febbraio - 27 aprile 2008) dedicata all'artista e fotografo ceco Jan Saudek. "La fotografia di Jan Saudek" scrive Enrica Viganò "è un universo. E l'universo sta in una camera, davanti a un muro, sempre lo stesso (o così piace a Saudek che crediamo). Davanti a quel muro transita l'umanità con tutte le sue sfumature, i desideri, le pulsioni, le contraddizioni. Un'umanità che spesso si toglie i vestiti, ed è come se si togliesse anche qualcosa d'altro, esibendo l'anima nuda. È un teatro, con una scena fissa, il muro, e gli attori che cambiano continuamente. L'universo in una camera è grande, perché Saudek ci ha lavorato a lungo: tra il 1960 e il 1975 ha operato a mettere le fondamenta di questo suo universo, e da trent'anni lo affina e lo mette a punto."
Joel Peter Witkin. Catalogo della mostra (Milano, 28 febbraio-27 aprile 2008)
Gianfranco Composti
Libro: Copertina morbida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 87
Il volume è il catalogo della mostra di Milano (PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea, 28 febbraio - 27 aprile 2008. L'esposizione, dedicata a Joel Peter Witkin, ripercorre il lavoro dell'artista americano presentando alcune delle sue immagini più rappresentative. "Le sue fotografie" scrive David Levi-Strauss "hanno sempre funzionato provocando disagio in chi le guarda. Si tratta di disturbi che derivano dalle proprietà inerenti al mezzo: la gente crede a ciò che vede in fotografia. Si pensa che l'immaginazione sia soggiogata al mondo materiale, alla "realtà", in modo molto diverso di quanto succeda con la pittura. E le reazioni al lavoro di Witkin, per quanto varie, si riferiscono sempre al fatto che si tratta di fotografie e quindi rappresentano la realtà. La gente si chiede: Chi sono queste persone? Perché fanno queste cose? Che rapporti hanno con il fotografo? Quel cane è vivo o morto? Fa male? Si tratta di domande poste in maniera diversa e con un peso diverso se fossero poste riferendosi a Bosch, Goya o Bacon".
Lo studiolo di Federico da Montefeltro
Olga Raggio, Antoine M. Wilmering
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: XXIV-478
La pubblicazione, in due volumi, è una presentazione approfondita dello studiolo di Gubbio, il capolavoro di arte lignea rinascimentale italiana che è stato rimontato al Metropolitan Museum of Art nel 1996. Questo piccolo studio privato, che misura 5,13 x 3,81 metri, è prezioso non soltanto per la bellezza delle sue tarsie prospettiche, che rappresentano una straordinaria realizzazione illusionistica, ma anche per i suoi importanti collegamenti storici. I suoi pannelli intarsiati, commissionati da Federico da Montefeltro, uno dei più potenti condottieri italiani del XV secolo, mostrano un assortimento stupefacente di pezzi dell'armatura del duca e stemmi che alludono al suo valore militare e al suo abile e saggio governo, unitamente a strumenti musicali e scientifici e a libri, che ne attestano l'amore per la cultura. Questa miniera di tesori umanistici, "riposti" su scansie dietro porte a grata semiaperte, è resa con mirabile padronanza delle leggi della prospettiva. Gli oggetti raffigurati e le ombre che danno loro volume sono composti da migliaia di frammenti e schegge di diverse varietà di legni, ognuno dei quali è inserito al suo posto con precisione straordinaria. Dopo un decennio di trattamenti conservativi, lo studiolo è tornato al suo splendore originario di affascinante ambiente rinascimentale, eguagliato soltanto da un'altra stanza dello stesso tipo, di poco precedente, commissionata da Federico da Montefeltro per il suo palazzo di Urbino, dove tuttora si trova.
Massimo Listri. Catalogo della mostra (Milano, 24 gennaio-24 febbraio 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 55
La capacità di Listri, definito dal Sgarbi fotografo che "non cattura la bellezza, la crea", è svelare come per sortilegio un mondo decorativo talvolta da decenni abbandonato all'oblio, nel far emergere in piena luce la bellezza appannata dalla polvere del tempo, sia essa quella d'un giardino negletto oppure la vita ancora vibrante che si cela in un'antica tela. L'artista abbraccia giovanissimo la strada della fotografia esordendo con una serie di straordinari ritratti in bianco e nero che raccontano alcune delle figure nodali del Novecento. Grandi vecchi della cultura e della scienza, delle arti e della letteratura come Montale, René Clair, Carlo Bo, l'ereticale sensibilità di Pier Paolo Pasolini, un'immensa arca di sapere quale Federico Zeri, sir Harold Acton, estremo testimone di un mondo perduto, quello angloamericano annidato dalla seconda metà dell'Ottocento nelle ville e sui colli toscani, e dei suoi sofisticati rituali. Ma Listri è altrettanto noto per la sua capacità di registrare il senso più alto dell'architettura: per anni ha esplorato wunderkammer manieriste e barocche rinserrate nel chiuso di conventi e freddi palazzi mitteleuropei, si è immerso nell'oro e marocchino rosso delle grandi biblioteche rocaille, ha scavato in archivi e tesori eccelesiastici, nel fasto mediceo delle pietre dure, tra l'ambra, l'avorio e gli argenti dei principi del nord.
Sebastiano del Piombo (1485-1547). Catalogo della mostra. (Roma, 8 febbraio-18 maggio 2008; Berlino, 28 giugno-28 settembre 2008)
MOSTRA ROMA
Libro: Copertina morbida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 383
Sebastiano Luciani, nato a Venezia intorno al 1485, data ricavata sottraendo al 1547 della sua scomparsa i sessantadue anni di età dichiarati dal Vasari, s'impone prepotentemente tra il 1505 e il 1510 sul palcoscenico lagunare, con magico dominio di tradizionali virtù coloristiche abbinato a un'inedita inclinazione al monumentale, conseguente al nuovo linguaggio inaugurato da Giorgione, e a una personale passione per la statuaria classica, che alimenterà negli anni romani. Alla breve attività in patria appartengono la pala di San Giovanni Crisostomo, le ante d organo di San Bartolomeo a Rialto col "Giudizio di Salomone". Nell'estate del 1511 Sebastiano seguì il banchiere senese Agostino Chigi a Roma, dove, impiegato nella residenza suburbana di questi alla Lungara, conferirà inediti accenti cromatici agli affreschi della loggia, in cui era già attivo Raffaello con la sua scuola. L'impatto con le prime Stanze Vaticane e con le lunette e la Volta Sistina lo vede protagonista alla pari, ma già schierato con Michelangelo, che gli offrì amicizia e protezione; il veneziano ne divenne per così dire il braccio armato ad arginare il "grido" del rivale. Michelangelo sosterrà Sebastiano con suoi studi grafici nel celebre notturno della "Pietà" di Viterbo.
Pittori ad Ancona nel Quattrocento
Libro: Copertina rigida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 383
"Il materiale raccolto in questo libro spero aiuterà a schiarire alcune one d'ombra e a offrire una visione più ricca e più complessa di una stagione figurativa che ha visto Ancona protagonista, ben più di quanto non si assuma di solito. L'auspicio anche maggiore è però che possa contribuire a ridestare sensibilità sopite e ad innescare provvedimenti conservativi che in alcuni casi assumono carattere di vera e propria urgenza." Andrea De Marchi
Carrara. Michelangelo e il marmo
Libro: Libro rilegato
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 285
Il volume, curato da Luigi Ficacci, presenta i testi di Luigi Ficacci e Caterina Rapetti e le fotografie di Aurelio Amendola e Luigi Biagini. "Non è questa, raggiunta alla sua conclusione, la forma che inizialmente si immaginava per questo libro. Non era previsto così, come il composto di un discorso storico sull'arte affiancato - e non illustrato - da un discorso per immagini, affidato a due interpreti fotografi." Luigi Ficacci
Giustino Chemello. Noi siamo qui, ma non ci siamo. Catalogo della mostra (Milano, 14 febbraio-30 marzo 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2008
pagine: 60
Prefazione di Vittorio Sgarbi.

