Adda
Vieste. Il faro di Santa Eufemia
Nicola Martinelli, Giuseppe Carlone
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2020
pagine: 180
Dopo quasi sei secoli, questo lembo d'Italia, nella parte più estrema del Gargano, ha ancora il suo guardiano, isolato, arso dal sole o esposto al vento e alla tempesta: il faro sull'Isola di Sant'Eufemia accoglie e guida i viaggiatori del mare. Uno sguardo approfondito, reso senza veli o retoriche, su Vieste e sul Gargano, smarcato dal solito cliché di rinomata località turistica balneare con annesso record di oltre due milioni di presenze (dato 2019) tutto spiaggia ed ombrelloni, che consegna al lettore, al curioso, allo studioso e all'accademico il calcolo di area e perimetro di un solido, oltre che geometrico, patrimonio che è viestano nella sua allocazione, ma è dell'umanità in tutta la sua straordinaria valenza ed essenza. La collana Fari dell'Adriatico è un progetto editoriale promosso dal Dipartimento Dicar del Politecnico di Bari, in collaborazione con il Dipartimento Turismo Economia della cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia. L'iniziativa editoriale e l'attività di ricerca scientifica fanno parte di due delle missioni del Politecnico barese; l'attività di ricerca applicata è la terza missione universitaria, tenuto conto che questo lavoro ha un forte orientamento progettuale costituendo anche un'attività di sostegno alle istituzioni pubbliche che intendono attuare politiche di valorizzazione di un patrimonio a un tempo infrastrutturale, architettonico e paesaggistico. Contributi di Giuseppe Nobiletti, Graziamaria Starace, Maria Pecorelli, Aldo Patruno, Nicola Martinelli, Nicola La Vitola. Giuliano De Felice, Donatella Pian, Giuseppe Carlone, Giuseppe d'Agostino, Enrica Simonetti, Michele Montemurro, Romeo Farinella, Gabriele Rossi. Fotografie di Giorgio e Nicola Amato.
Salernum! Ritorno a Cîteaux
Guglielmo Bellelli
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2020
pagine: 146
Guillom, il geniale vignaiolo di Cîteaux, alla morte del suo mentore, l'abate Etienne, si reca a Salerno, sede della famosa Schola, per apprendervi l'arte medica, e mantenere così la sua promessa di occuparsi dell'infermeria dell'abbazia. Giuntovi dopo un avventuroso viaggio per mare, stringe una fraterna amicizia con il greco Alessio, abile oftalmologo, e, attraverso di lui, con il giudeo Yelom, chirurgo e sapiente anatomista, e Cecilia, allieva della famosa Trotula De Ruggiero. Il suo inserimento nella comunità medica è reso più facile anche dalla considerazione acquisita in seguito alla guarigione del giovane Marco, un ragazzo di Amalfi che aveva perso l'uso della parola a seguito del trauma subito durante un attacco saraceno, nel quale era stata trucidata la sua famiglia. Con i primi freddi invernali, una febbre perniciosa, rapidamente diffusasi nella regione, porta con sé le prime vittime. Una di esse però suscita nel sospettoso Yelom il dubbio che quella morte non sia del tutto naturale. L'inquietante ipotesi che possa trattarsi di un assassinio, spinge così il giudeo e i suoi amici a indagare su di essa, in condizioni rese estremamente difficili dalla pressione esercitata dall'epidemia. La vicenda diviene progressivamente più intricata in seguito ad altre morti misteriose... Un medical thriller ambientato nella Salerno del XII secolo, nel periodo di massimo fulgore della scuola medica salernitana e sullo sfondo delle guerre tra Ruggero II di Sicilia, sostenitore dell'antipapa Anacleto, e l'immensa lega costruita dalla predicazione di Bernardo di Chiaravalle.
L'immaginario e le epidemie
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2020
pagine: 154
I saggi di questo volume intendono contribuire a ricostruire il rapporto, emozionale, comportamentale e cognitivo, tra l'immaginario e le epidemie attraverso i diversi fattori che in questo giocano. A partire dalla letteratura, dalla pittura e dal cinema che del rapporto con l'immaginario hanno sempre fatto la propria ragion d'essere. Defoe o Manzoni col romanzo, Luca Giordano o Guido Reni con la pittura, Ingmar Bergman o George Romero col cinema hanno narrato e rappresentato le epidemie plasmando ieri come oggi l'immaginario collettivo. A questo hanno contribuito anche le narrazioni storiche, in genere considerate oggettive ma spesso nutrite anch'esse di immaginario o le politiche sanitarie che, messe in atto per fermare la grande peste del '600, sono incredibilmente simili alle attuali. L'immaginario e le epidemie ha inteso fornire una chiave per riflettere sulla nostra attuale esperienza mostrando come anche il rapporto con il Covid19 sia sempre filtrato dall'immaginario che, reso pervasivo e convincente dai media, agisce in maniera sottile ma pesante sulla vita e sulle speranze delle nostre città. Contributi di Giandomenico Amendola, Antonio Ciuffreda, Rino Caputo, Andrea Leonardi, Fabrizio Violante, Silvia Surrenti, Letizia Carrera.
Litterae caelestes. Rivista annuale internazionale di paleografia, codicologia, diplomatica e storia delle testimonianze scritte. Volume Vol. 10
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2020
pagine: 208
Bari-Santiago
Beppe Sebastiani
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2020
pagine: 280
Un gol da gigante
Maria Pia Latorre, Paola Santini
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2020
pagine: 48
Stefano da Putignano. «Virtuoso» scultore del Rinascimento
Clara Gelao
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2020
pagine: 230
Il volume rappresenta un'accurata rivisitazione critica della personalità artistica di Stefano Pugliese da Putignano (1470 c.-dopo il 1538), il più noto e prolifico fra gli scultori pugliesi attivi tra Quattro e Cinquecento, e segue, a trent'anni esatti di distanza, il volume sullo stesso argomento della stessa autrice edito nel 1990. La necessità di dedicare allo scultore un nuovo, più aggiornato e approfondito studio, accompagnato da un pregevole apparato iconografico in buona parte realizzato per l'occasione e finalizzato a favorire una più vasta conoscenza della sua arte presso il pubblico degli studiosi e degli appassionati, nasce dalla presa d'atto dei grandi passi in avanti compiuti dagli studi sulla scultura rinascimentale pugliese dal 1990 ad oggi, che hanno consentito di distinguere chiaramente la personalità artistica di Stefano rispetto a quella di altri scultori coevi con i quali era stato spesso confuso in passato. Il grande numero di restauri che hanno interessato le opere di Stefano da Putignano negli ultimi anni permettono inoltre di valutare meglio le sue qualità di “virtuoso” scultore, aggettivo con cui l'artista viene definito in una fonte settecentesca. Il volume ripercorre la storia critica dello scultore e tratteggia ampiamente l'ambiente storico e storico-artistico in cui egli si trovò ad operare, proponendo nuove, inedite direzioni d'indagine sulla sua formazione, avvenuta in loco e presumibilmente perfezionata in area lombarda, e prendendo in esame l'intero corpus delle sue opere, costituito da oltre un centinaio di sculture in pietra scolpita e vivacemente policromata sparse in un territorio molto vasto, che va dalla Terra di Bari alle attuali province di Brindisi, Lecce, Taranto e Matera (quest'ultima sino al 1663 parte integrante della “Terra d'Otranto”).
Bari una città tra storia e immaginario. Le architetture raccontano
Giandomenico Amendola
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2020
pagine: 106
"La città è un gran libro di pietra su cui è possibile leggerne la storia, e le architetture sono le sue pagine più eloquenti", scriveva Victor Hugo. Ed è attraverso le sue architetture che Giandomenico Amendola ci racconta la città di Bari. Una città, quella nuova, fondata solo all’inizio dell’800, che può apparire priva di una storia; cela in realtà una pluralità di processi, progetti, di un passato rimosso e riscritto, di una complessità di memorie e di storie, quella dei commercianti e degli imprenditori, quella dello Stato, quella della gente comune che hanno scritto e riscritto la propria città creandone un testo affascinante. Questo il racconto di una Bari in equilibrio tra consapevolezza e speranze, tra un passato dominato dalla storia ma privo di memoria ed un futuro narrato e sperato.
Bari. La cattedrale
Rossella Mauro
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2020
pagine: 90
La cattedrale di Bari, ultima in ordine di tempo fra le cattedrali romaniche pugliesi, racchiude nell’eleganza e nell’aristocratica bellezza delle forme architettoniche l’intimo anelito dell’uomo medioevale che seppe coniugare spirito e arte. L’armonia che traspare dall’edificio in stile romanico pugliese riesce a rapire ancora oggi l’uomo moderno e lo invita alla preghiera e all’incontro con Dio. Il grande edificio, uno dei monumenti più caratteristici e significativi di Bari, spicca tra le case della città vecchia e mostra immediatamente l’armoniosità della sua struttura. I due bracci della croce latina si incrociano imponenti e lo sguardo del viandante è subito rapito dal tiburio ottagonale cinto da fini ricami di pietra, per poi elevarsi fino all’alto campanile.
Io resto in corsia. In prima linea al Policlinico di Bari in tempo di Covid
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2020
pagine: 174
Hanno tolto i camici e preso la penna. Almeno per un giorno. Fuori dalle terapie intensive, dai pronto soccorso, dai laboratori, dai reparti infettivi e dagli obitori, i medici hanno scelto di raccontare in prima persona l’emergenza Covid19. Vissuta in prima linea. Gli operatori sanitari, tra i pochi a uscire di casa durante il lockdown, sono stati i protagonisti di un’inedita sfida: a un virus sconosciuto e a una malattia senza precedenti. L’hanno affrontata mettendo in campo intuito clinico, senso critico, studi scientifici. E tanta umanità. Non hanno solo curato, ma si sono presi cura. Tentando, a dispetto di ogni quarantena, di colmare le distanze. Con tablet e telefonini predisposti per le videochiamate, infatti, hanno provato ad alleviare la solitudine dei pazienti costretti in isolamento e lontani dai propri cari. Bardati dentro scafandri e coperti da caschi, visiere e mascherine, i medici sono rimasti in corsia. È qui, all’interno dei reparti Covid del Policlinico di Bari, che sono stati immortalati dagli scatti del fotografo Christian Mantuano. Il libro è una raccolta di testimonianze e di immagini dei giorni a contatto con il virus.

