Adelphi
Dolori precoci
Danilo Kis
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1993
pagine: 118
Questo breve libro è tutto un disordinato riaffiorare di ricordi. I personaggi sono quelli che i lettori di Kis già conoscono: l'incongrua famiglia di "Giardino, cenere" procede impavida, comica, disperata, grandiosa nel turbine fosco della storia che la ignora e vuole solo disfarla, come tante altre famiglie ebraiche dell'Europa centrale negli anni dell'ultima guerra.
Un uomo allo zoo
David Garnett
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1993
pagine: 106
Un bisticcio fra innamorati si conclude con una decisione irrevocabile e di paradossale lucidità: previo regolare contratto l'orgoglioso Mr. Cromartie espone se stesso, primo esemplare umano nella storia dei giardini zoologici, nella casa delle scimmie, dalla quale conta di non uscire mai più. In compagnia di un Caracal e di qualche classico, sorretto da un grande successo di pubblico, crede di aver trovato la pace, finché un orango manesco, un negro invadente e un direttore comprensivo non lo spingeranno verso un lieto fine più consueto.
Napoli '44
Norman Lewis
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1993
pagine: 244
Lewis entrò a Napoli nel 1943 come ufficiale della Quinta Armata americana e gli furono subito assegnate funzioni di polizia, che svolse per tredici mesi. I taccuini che Lewis tenne in quel periodo finirono poi per costituire questo libro. Lewis si aggira in una Napoli trasformata dalla guerra in un immenso, miserabile mercato nero. Questo libro fu pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1978 e appare solo ora in Italia.
Il diario di Nijinsky
Vaslav Nijinsky
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1993
pagine: 176
"Il diario di Nijinsky dice molte cose sulla scrittura. E' la scrittura di un uomo lucido e folle. E' una comunicazione così nuda, così disperata da risultare unica. La realtà ci sta di fronte ed è quasi intollerabile. La tecnica, così assolutamente personale, è di quelle da cui ogni scrittore può imparare qualcosa. Se non fosse finito in manicomio, se questo diario fosse stato solo il suo battesimo con la letteratura, avremmo avuto in Nijinsky uno scrittore paragonabile al ballerino" (Henry Miller)

