Allemandi
Miniature della collezione Bruni Tedeschi. Donazione al Museo Civico d'Arte Antica di Torino in Palazzo Madama
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 127
Questo catalogo presenta la collezione di centotrenta miniature radunata da Alberto Bruni Tedeschi a partire dai primi anni cinquanta del secolo scorso e illustra la storia del piccolo ritratto tra la fine del XVIII secolo e la prima metà dell'Ottocento. Si tratta di un insieme eccezionale per la qualità esecutiva dei singoli oggetti e per l'ampiezza del tracciato storico e iconografico che suggeriscono. Vi sono rappresentate le principali scuole europee, spesso identificate dall'attività degli artisti più celebrati: Jean Baptiste Jacques Augustin e Jean-Baptiste Isabey per la Francia, George Engleheart, Andrew Plimer e Charles William Ross per l'Inghilterra, Moritz Michael Daffinger per l'Austria, Augustin Ritt per la Russia.
Miniatures de la Collection Bruni Tedeschi
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 127
Questo catalogo presenta la collezione di centotrenta miniature radunata da Alberto Bruni Tedeschi a partire dai primi anni cinquanta del secolo scorso e illustra la storia del piccolo ritratto tra la fine del XVIII secolo e la prima metà dell'Ottocento. Si tratta di un insieme eccezionale per la qualità esecutiva dei singoli oggetti e per l'ampiezza del tracciato storico e iconografico che suggeriscono. Vi sono rappresentate le principali scuole europee, spesso identificate dall'attività degli artisti più celebrati: Jean Baptiste Jacques Augustin e Jean-Baptiste Isabey per la Francia, George Engleheart, Andrew Plimer e Charles William Ross per l'Inghilterra, Moritz Michael Daffinger per l'Austria, Augustin Ritt per la Russia.
Miniatures from the Bruni Tedeschi Collection
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 127
Questo catalogo presenta la collezione di centotrenta miniature radunata da Alberto Bruni Tedeschi a partire dai primi anni cinquanta del secolo scorso e illustra la storia del piccolo ritratto tra la fine del XVIII secolo e la prima metà dell'Ottocento. Si tratta di un insieme eccezionale per la qualità esecutiva dei singoli oggetti e per l'ampiezza del tracciato storico e iconografico che suggeriscono. Vi sono rappresentate le principali scuole europee, spesso identificate dall'attività degli artisti più celebrati: Jean Baptiste Jacques Augustin e Jean-Baptiste Isabey per la Francia, George Engleheart, Andrew Plimer e Charles William Ross per l'Inghilterra, Moritz Michael Daffinger per l'Austria, Augustin Ritt per la Russia.
Ceroli alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 45
Nato a Castelfrentano, in Abruzzo, nel 1938, Mario Ceroli si è formato all'Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale tuttora vive. Inizialmente risente delle influenze pop americane, ma la sua ricerca figurativa è legata alla tradizione umanistica della pittura italiana. Negli anni sessanta si avvicina all'Arte Povera, con un uso del materiale "povero" unito però alla definizione della forma. Negli anni ottanta e novanta realizza monumenti pubblici come il "Cavallo alato" del Centro direzionale Rai di Saxa Rubra, a Roma. Il carattere "invasivo" del suo lavoro lo porta a sconfinare nel cinema, nel teatro, nel disegno di ambienti, nella progettazione di chiese.
Vakhevitch alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 123
Le date che racchiudono l'esistenza di Georges Wakhevitch (1907-1984), scenografo e costumista francese di origine russa, individuano il percorso tipico di quella folla di émigrés sfuggiti alla Rivoluzione sovietica e giunti a popolare l'Occidente di sogni e invenzioni fantastiche, come Diaghilev o Erté. Felicissima mano pittorica, dopo la scuola di Belle arti a Parigi, Wakhevitch firma il suo primo spettacolo come scenografo ancor prima di compiere diciotto anni. Nel 1928 comincia a lavorare per il cinema (con grandi registi come Renoir e Buñuel). La sua arte è caratterizzata da un notevole equilibrio fra l'esattezza del particolare, un alto gusto pittorico e un uso sapiente dello spazio.
Filippo di Sambuy. Sabaudia Stupinigi Castel del Monte (1999-2005). Ediz. italiana e inglese
Filippo Di Sambuy
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 72
Villa della Regina. Il riflesso dell'Oriente nel Piemonte del Settecento
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 675
Questo volume esce in occasione del restauro di una delle più affascinanti residenze della corte sabauda, la Villa della Regina a Torino. Articolato in cinque sezioni, raccoglie le ricerche sugli arredi orientali e di imitazione in Piemonte: iconografie e tecniche "alla China" sono studiate a confronto con i grandi repertori decorativi europei e in rapporto con il gusto per l'esotismo assai diffuso nel Settecento. Frutto di una lunga ricerca di studiosi di diverse discipline, il volume ricostruisce arredi dispersi (carte, tessuti, pannelli e paraventi in lacca, porcellane e stipi di manifatture orientali ed europee) e sale "alla chinese" di ventisette residenze piemontesi, dal Palazzo Reale di Torino ai castelli nobiliari.
Titina Rota alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 102
Milanese, cresciuta in una famiglia di musicisti, lei stessa promettente violinista, Titina Rota (Milano, 1899 - Roma, 1978) è iniziata al palcoscenico da Giovanni Grandi, scenografo della Scala. In teatro ha lavorato come costumista per figure leggendarie come Tatjana Pavlova o Max Reinhardt, per Guido Salvini o Renato Simoni. Con un tocco grazioso e fantasioso realizza costumi che sono gioielli dello stile déco, invenzioni spesso ironiche. Passerà poi al cinema, con Gallone e Camerini, e al giornalismo, con la direzione del settimanale "Grazia" durante gli anni della seconda guerra mondiale. Il suo ultimo spettacolo è "Il telefono" di Menotti, al Festival di Venezia del 1948, poi si dedicherà solo alla pittura.
Les rencontres rossiniennes. 1980-2005 venticinque anni di mostre del Teatro degli Artisti a Pesaro
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 172
Nell'estate del 1977 viene inaugurata a Pesaro la Galleria di Franca Mancini, con cui il Comune collabora da anni nell'intento di portare in città i nuovi indirizzi di ricerca dell'arte contemporanea e i suoi esponenti più prestigiosi. Questo volume documenta le esperienze che hanno contrassegnato questo ricco percorso: la ricerca sull'arte multimediale e sui suoi maestri storici, sulle esperienze teatrali eclettiche, sul rapporto tra gli artisti della visione e il teatro, con mostre, happening e performance che hanno portato a Pesaro alcune tra le più significative personalità artistiche contemporanee, quali, fra gli altri, Burri, Rauschenberg, Kounellis, De Chirico, Paolini, Pistoletto, Fabri.
Il valore dei dipinti dell'Ottocento e del primo Novecento
Giuseppe L. Marini
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 875
Questo annuario circostanzia ulteriormente l'informazione ragionata e specialistica dei valori artistici e di mercato su 1058 artisti dell'Ottocento e del primo Novecento, di tradizione figurativa. Le rigorose analisi critiche, storiche ed economiche hanno reso quest'opera un "classico", riconosciuto da studiosi, collezionisti, mercanti e operatori, in Italia e all'estero. 3284 risultati d'asta recentissimi, aggiornati sino all'estate 2005, 1552 opere riprodotte, 80 tavole a colori, 1399 firme in facsimile, tutti i record di vendita e il riscontro delle variazioni nell'ultima stagione relative alle nuove valutazioni degli artisti. Tutti i cataloghi di mostre pubbliche e private, le monografie, i repertori e i saggi editi tra l'estate 2004 e 2005.
Gabriele Capello «Moncalvo». Ebanista di due re
Roberto Antonetto
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2004
pagine: 325
Straordinario ebanista che realizzò quasi tutti i mobili disegnati da Pelagio Palagi per Carlo Alberto e da Domenico Ferri per Vittorio Emanuele II, Gabriele Capello è personaggio di notevole interesse nella Torino ottocentesca in piena trasformazione industriale, dove la bottega cede il passo alla fabbrica e l'imprenditore si sostituisce al "mastro ebanista". Capello non solo raggiunge un'ineguagliata eccellenza artistica conquistando il favore di due re, dell'aristocrazia e dell'ascendente borghesia ma diventato il primo industriale privato della città, si rende attivo protagonista degli ideali umanitari e sociali del tempo. Il volume ricostruisce, attraverso una ricerca archivistica durata due anni, la figura e l'opera dell'ebanista.
«San Giuseppe con il Bambino» di Giovan Battista Piazzetta
Vittorio Sgarbi
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2004
pagine: 32
Questo catalogo celebra il ritorno a Guastalla del celebre dipinto di Piazzetta, lì dove era stato custodito per più di due secoli, da quando l'autore l'aveva venduto a una famiglia di dignitari della corte degli ultimi Gonzaga. Artista veneziano del Seicento, Piazzetta fu esponente della corrente decorativa tardobarocca e fondatore nella sua città di una bottega molto attiva e di una scuola dalla quale nacque poi l'Accademia. Fu anche maestro nella pittura a tema religioso.

