Alphabeta
Halb ländlich Bozen 1966. Eine Kindheit im «Semirurali»-Viertel
Sandro Ottoni
Libro: Libro in brossura
editore: Alphabeta
anno edizione: 2018
pagine: 164
L'alfabeto di Bolzano. Tra pungitopo e stelle alpine
Reinhard Christanell
Libro: Libro in brossura
editore: Alphabeta
anno edizione: 2018
pagine: 160
Perdersi o ritrovarsi? Potrebbe essere questa la domanda che ispira i racconti di viaggio (a piedi) di Reinhard Christanell. L'obiettivo del camminare/raccontare è quello di mettersi realmente in strada, in gioco, in dubbio. Lungo la via, e poi nell'atto del ricordare/raccontare, l'autore raccoglie svariati “reperti” che andranno a formare una sorta di alfabeto personale, affascinante e per molti versi imprevedibile. "L'alfabeto di Bolzano" rappresenta una lettura forse bizzarra ma affatto originale delle spesso contraddittorie vicende della terra tra i monti che al termine del percorso sembra addirittura rivendicare una propria autonomia rispetto ai popoli che l'hanno frequentata.
Divertimenti tristi. Centoundici prose minime
Enrico De Zordo
Libro: Libro in brossura
editore: Alphabeta
anno edizione: 2018
pagine: 128
A compimento di una storia minima, un vecchio strambo continua ad accarezzare il gatto acciambellato sulle sue ginocchia, non accorgendosi che al posto dell'animale, a parte uno spazio vuoto cui viene attribuita forma di felino, non c'è nulla. L'assenza del gatto però è così precisamente evocata dai gesti benevoli del vecchio che il suo non esserci si manifesta in ogni dettaglio: quella del micio è una mancanza che miagola, si raggomitola, fa la gobba. Non basta affermare che il gatto non esiste; bisogna dire che sulle ginocchia dell'uomo, lisciato da mani affettuose, esso manca pelo per pelo.
All'ombra dei ciliegi giapponesi. Gorizia 1961
Antonio Slavich
Libro: Libro in brossura
editore: Alphabeta
anno edizione: 2018
pagine: 271
È una sera di marzo del 1962 quando il giovane Slavich viene depositato da un taxi davanti al cancello dell'ospedale psichiatrico di Gorizia, ultimo avamposto italiano prima della cortina di ferro. Solo pochi mesi prima, nel novembre 1961, Franco Basaglia aveva vinto il concorso da direttore in quel luogo dimenticato e aveva chiamato il suo unico allievo a collaborare con lui per avere almeno un alleato in quell'ambiente ostile. Inizia così la narrazione di quei primi mesi e anni in cui prende avvio il lento e progressivo smontaggio dell'istituzione manicomiale. Le grandi imprese hanno spesso un inizio modesto, quasi minimalista, commenta Slavich nel ripercorrere passo dopo passo le piccole conquiste quotidiane, i tentativi di scardinare le logiche manicomiali, il procedere per prove ed errori, senza aver chiaro in mente fin dall'inizio dove si vuole arrivare, ma facendosi guidare da un unico obiettivo: cominciare ad aver cura degli internati. In quel deserto immobile e squallido, con la sua violenza neppure tanto dissimulata, ogni gesto irrituale, ogni piccola azione che scalfisce un po' la superficie sembra già una riforma.
Winner winner chicken dinner
Francesca Quarta
Libro: Libro in brossura
editore: Alphabeta
anno edizione: 2018
pagine: 352
Cittadina di Oak Springs, deserto della California. Il detective Philip Devine sta tornando a casa in macchina, di notte. Sono passati solo quattro mesi dalla più grande esplosione di violenza che la città abbia mai visto e le acque sembrano non essersi ancora calmate del tutto. Quando il giorno dopo viene trovato il cadavere di una donna abbandonato nel deserto, paura e sospetto si impadroniscono nuovamente di Oak Springs. L’assassino non lascia tracce e gli omicidi continuano, intersecandosi in un rompicapo che il detective Devine si troverà costretto ad affrontare prima di venirne investito a sua volta.
La scarpetta di Cenerentola
Lynne Chisholm, Hans Karl Peterlini
Libro: Libro in brossura
editore: Alphabeta
anno edizione: 2018
Guida alla salute mentale. Per la conoscenza delle cure e dei servizi
Renato Piccione, Gianluigi Di Cesare
Libro: Libro in brossura
editore: Alphabeta
anno edizione: 2018
pagine: 180
La guida vuole contribuire a colmare un vuoto e si rivolge in particolare alle persone che hanno vissuto e che vivono l’esperienza del disturbo mentale e ai loro familiari, sicura di contribuire ai programmi di prevenzione e ai percorsi di emancipazione, di rimonta, di recovery che sempre più di frequente ci costringono a un impensabile ottimismo. Che la parola guarigione esiste non vorremmo ci fossero più dubbi! Perdere o preservare la salute mentale non è solo un problema dei singoli individui ma riveste notevole rilevanza sociale. Riguarda milioni di persone nel mondo. Elementari conoscenze che sono alla nostra portata, intorno alla malattia e ai servizi che se ne occupano, ci permettono di far fronte al rischio, sempre attuale, di compromettere la propria salute mentale. Il diritto alla salute psico-fisica di ognuno assume valore per la collettività e deve essere esteso a tutti da parte dei governi e delle organizzazioni chiamate a offrire protezione a questo essenziale diritto sociale. Il nostro paese è stato teatro di un evento storico che ha segnato la vita di milioni di persone. La fine dei manicomi ha cambiato radicalmente l’immagine e il vissuto collettivo della malattia mentale. I processi di trasformazione successivi hanno dato un volto nuovo delle istituzioni psichiatriche e hanno riportato a un’impensabile dimensione soggettiva, sociale e politica, le persone con disturbo mentale, aprendo percorsi di emancipazione, di ripresa, di partecipazione. Molti giovani bisognosi di aiuto si trovano ad attraversare i servizi di salute mentale. Molti altri trovano occupazione come operatori nei servizi e nelle cooperative sociali. Altri ancora, insegnanti, sacerdoti, giornalisti e operatori della sanità cercano di orientarsi e acquisire minime conoscenze di base malgrado la carenza o la mancata diffusione di materiali informativi accessibili a soddisfare la domanda.
Pensare l'Alto Adige. Frammenti del dibattito italiano su una terra di frontiera. Un'antologia. Volume Vol. 1
Libro: Libro rilegato
editore: Alphabeta
anno edizione: 2018
pagine: 400
L'antologia nasce come contributo al dibattito sulla storia dell'Alto Adige nel '900 e in particolare, come testimonianza del dibattito che il dipanarsi delle vicende politiche altoatesine ha prodotto nel corpo politico e intellettuale italiano dall'inizio degli anni '50 in poi. Le pagine selezionate provengono in egual misura da saggi di tipo prettamente politico e da opere a carattere storico. Gli autori sono personaggi di estrazione locale e osservatori esterni. Il ventaglio delle opinioni rappresentate copre, o così almeno sperano i curatori, tutto l'arco delle opinioni espresse nell'ambito di un dibattito spesso concitato ed aspro. Il confronto tra le opinioni di ieri e la realtà di oggi può essere utile anche per interpretare il futuro di una terra così singolare come l'Alto Adige.
Dibattiti e dinamite. Cronache parlamentari della questione altoatesina. Volume Vol. 2
Maurizio Ferrandi
Libro: Libro in brossura
editore: Alphabeta
anno edizione: 2017
pagine: 250
Se il primo volume, "Al Brennero ci siamo e ci resteremo", ripropone le vicende del primo dopoguerra e lungo periodo nel quale le dittature fascista e nazista negano ogni e qualsiasi libertà democratica, il secondo volume "Dibattiti e dinamite" riprende il filo spezzato dagli avvenimenti bellici e lo segue, attraverso il fallito tentativo di attuare l'Accordo di Parigi con la prima autonomia regionale, attraverso la lunga ed esplosiva crisi degli anni 60, sino ad una nuova intesa e alla sua lunga e difficile attuazione.
Micòl
Waltraud Mittich
Libro: Libro in brossura
editore: Alphabeta
anno edizione: 2017
pagine: 123
Waltraud Mittich narra con empatia la vita di questa donna ebrea che porta la stella ma anche il velo, o che cammina sulle zeppe con un boa di piume attorno al collo. Nel giardino dei Finzi-Contini del resto è possibile correggere la realtà.
Liberarsi dalla necessità degli ospedali psichiatrici giudiziari. Quasi un manuale
Pietro Pellegrini
Libro: Libro in brossura
editore: Alphabeta
anno edizione: 2017
pagine: 300
Mario Tommasini è uno degli uomini che in Italia ha saputo trasformare bisogni in diritti, uno degli uomini che in vent'anni di lavoro politico ha vissuto per le tre ecologie: della mente, del sociale e dell'ambiente, senza mai dividerle. Per un'idea della politica e dell'uomo che fa dell'utopia un luogo che può essere dappertutto: nelle città, nei quartieri, nelle istituzioni. Dedicato a Mario Tommasini, l'uomo dei sogni "impossibili", il libro segue il processo di chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari che si è concluso nel gennaio di quest'anno e che deve affrontare ora i nodi ereditati dal secolo scorso, diventati tanto intricati che appare follia solo pensare di scioglierli. La sequenza incalzante dei contributi di Pietro Pellegrini e dei suoi compagni e l'impostazione dialettica dei contenuti costituiscono una sorta di cantiere nel quale il lettore può ricavare un'idea chiara del cambiamento in corso. L'impegno che ha da sempre animato Mario Tommasini sembra rivivere nella campagna per abbattere i muri dei manicomi giudiziari, l'ultimo luogo di internamento arcaico e brutale sopravvissuto ai grandi cambiamenti degli anni '70. A 140 anni dall'apertura del primo manicomio criminale ad Aversa e quasi 40 dalla legge 180 del 1978, il nostro paese si è liberato dall'istituzione più brutale. E proprio "liberarsi dalla necessità del carcere" era uno degli slogan programmatici del lavoro di Mario, di Franco Rotelli e di tanti altri compagni di strada. Il carcere come lotta contro l'esclusione e l'emarginazione, contro la necessità del manicomio, del brefotrofio, degli istituti per i disabili, dei ricoveri per i vecchi. Di tutte le istituzioni totali come luoghi di annientamento, di negazione di ogni brandello di soggettività, della la vita stessa.

