Astrolabio Ubaldini
Affrettati piano. Il cammino interiore e la meditazione di consapevolezza: una strada per la felicità
Corrado Pensa, Neva Papachristou
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 276
"Se siamo cari a noi stessi ci veglieremo solleciti giorno e notte". Queste parole del Buddha illustrano con chiarezza come la fiducia nel cammino interiore esorti a non perdere tempo e a dedicarsi con generosità alla pratica, e quindi ad affrettarsi. Ma la scelta del titolo pone anche l'accento sul fatto che il lavoro da svolgere non deve essere vissuto come un ennesimo dovere quotidiano, ma come un'opera d'arte alla quale l'artista si dedica con pazienza e premurosa attenzione. Quindi 'affrettarsi piano' è la chiave di volta per proseguire spediti, ma in modo graduale e accurato, sulla strada della felicità, mossi e sostenuti da una sempre più chiara e autentica intenzione di bene, verso se stessi e verso gli altri. La coltivazione della mente, la meditazione portata nel quotidiano, la trappola dell'egoismo, la libertà dell'amore, il coraggio, la paura, la felicità, la gratitudine e l'equanimità sono gli argomenti attorno ai quali Corrado Pensa e Neva Papachristou hanno costruito questo volume, volto a illustrare gli aspetti centrali dell'insegnamento del Buddha. All'interno di ogni sezione gli autori affrontano i temi che guideranno il lettore meno esperto alla scoperta delle basi essenziali del cammino interiore e permetteranno, a chi ha già una certa familiarità con la pratica di consapevolezza o mindfulness, di approfondire i temi fondamentali del buddhismo: la saggezza, l'amore, la compassione, l'etica e la meditazione.
La notazione musicale. Scrittura e composizione tra il 900 e il 1900
Manfred Hermann Schmid
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 328
La scrittura musicale ha avuto e probabilmente sempre avrà due obbiettivi non del tutto coincidenti: indicare all'esecutore le azioni necessarie a produrre un determinato flusso di suoni, e registrare, attraverso un sistema di scrittura, la struttura stessa della musica presente in quel momento culturale. Schmid chiama scrittura 'funzionale', o 'esecutiva', una modalità di scrittura pensata prevalentemente per il primo di questi due obbiettivi, e scrittura 'sistemica', o 'strutturale', una modalità volta essenzialmente al secondo scopo. E particolarmente interessante che la ripresa, verso la fine del primo millennio d. C, del sistema notazionale greco-romano privilegiasse l'aspetto sistemico, mentre il metodo di notazione alternativo diffuso all'epoca, quello cosiddetto 'neumatico', mettendo in condizione il cantore che già conoscesse l'altezza delle note di riprodurre una melodia, si collocava piuttosto sul versante funzionale. Tutta la storia della scrittura della musica occidentale fino ai suoi esiti attuali è stata segnata dalla confluenza di queste origini miste, e il libro di Schmid ne costituisce una narrazione minuziosa e appassionante. Ma c'è un secondo assunto che questo libro intende dimostrare. Il tipo di scrittura della musica disponibile nei vari momenti del suo sviluppo storico, da un lato è conseguenza della musica viva che si faceva a quell'epoca, dall'altro a sua volta condiziona fortemente la creazione di nuova musica: letteralmente, rende possibili sviluppi del linguaggio musicale prima impensati (o anche ne condanna all'obsolescenza altri). Dunque la musica che fu scritta in e per una certa notazione non può essere trascritta in un linguaggio storicamente lontanissimo da essa senza che se ne perdano quote più o meno importanti di senso. Ma se la scrittura non è neutrale o ininfluente per la trasmissione del senso di un'opera, come consentire l'accesso a quell'opera in un mondo in cui la scrittura è interamente cambiata? A questo dilemma Schmid propone una soluzione, per così dire, mista. Per accedere oggi a un'opera del passato lontano lo studioso non può che tornare alla scrittura originale, ma per l'esecutore questa può essere resa più comprensibile con vari procedimenti di trascrizione che Schmid discute, illustra e insegna con opportuni esercizi di pratica, mostrando attraverso casi concreti come questo tipo di trascrizione intermedia chiarisca e in certi casi letteralmente illumini il senso della musica.
Guarire i traumi dell'età evolutiva. L'influenza del trauma precoce sull'autoregolazione, l'immagine di sé e la capacità di relazione
Laurence Heller, Aline LaPierre
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 287
La capacità di essere in connessione con se stessi e con gli altri è la condizione imprescindibile per un'esistenza vitale e per un contatto profondo con le proprie emozioni. Quando tale connessione viene a mancare è sempre a causa di un blocco inconsapevole: in molti casi una difesa, a volte una vera e propria reazione di sopravvivenza, che la persona ha sviluppato in risposta a un trauma vissuto in età precoce. Il Modello Relazionale NeuroAffettivo (NARM) parte da questi punti cardine per lavorare sui traumi da shock e dell'età evolutiva e avviare un processo di guarigione che permetta di ripristinare la connessione perduta, e con essa la capacità di autoregolarsi e crescere. Il modello raccoglie l'esperienza del metodo sviluppato da Peter Levine col Somatic Experiencing (che lavora sul trauma a partire dalla fisiologia del corpo), e lo integra con vari orientamenti clinici psicodinamici, utilizzando la consapevolezza somatica per favorire la regolazione del sistema nervoso. Vengono riconosciuti cinque bisogni fondamentali dell'essere umano (connessione, sintonizzazione, fiducia, autonomia e amore-sessualità) che, quando non sono adeguatamente soddisfatti, generano cinque corrispondenti 'stili di sopravvivenza adattivi'. In quanto strategie adattive, tali stili hanno la funzione di far fronte alla sconnessione, alla disregolazione e all'isolamento vissuti dal bambino in seguito al mancato soddisfacimento dei bisogni fondamentali. Crescendo, si finisce però per identificarsi con il proprio stile di sopravvivenza, che ha permesso di gestire esperienze traumatiche ed emozioni dolorose, e per venirne limitati. Con gli strumenti del Modello Relazionale NeuroAffettivo si esplora dunque la storia personale per individuare gli schemi che in passato sono stati adattivi e che interferiscono oggi con la capacità di connessione, rimanendo però saldamente ancorati all'esperienza presente: si aiuta la persona a stabilire una connessione con le parti di sé organizzate, coerenti e funzionali, e a divenire consapevole di quelle disorganizzate e disfunzionali.
Clinica delle passioni
Massimo Termini
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 207
Se una passione ci prende, ci afferra, è perché siamo appassionati da qualcosa. Ma da cosa esattamente? Ecco il punto. Un fondamentale nodo soggettivo lega e stringe gli affetti all'inconscio e ai destini della pulsione. E il suo avvicinamento, la sua esplorazione, la sua riformulazione nello svolgimento dell'esperienza analitica è quanto costituisce il tema centrale del libro. Dalla vergogna alla colpa, dall'amore all'odio, dal malumore alla tristezza e altri ancora, senza dimenticare il luogo cruciale dell'angoscia: è nel variegato campo degli affetti che Lacan introduce il concetto di passione, smarcandosi al tempo stesso da quello di emozione. Ripreso dalla tradizione, quello di passione è il concetto che serve per agganciare l'affetto freudiano, riportarlo nel quadro del discorso, dove si tesse il legame del soggetto con l'Altro, e allacciarlo così al particolare oggetto qui in gioco. Denominato con la sola lettera a, è a questo oggetto esclusivo e speciale, differente da tutti gli altri che popolano il mondo, è alle sue distinte forme, messe a fuoco dall'originale elaborazione lacaniana, che rispondono le passioni. Tanto che la via propriamente analitica per agire su di esse ne dipende e non può che passare innanzitutto dal fatto di modificare il rapporto che ciascuno intrattiene, nell'inconscio, con il proprio oggetto a.
Rivista di psicologia analitica. Nuova serie. Volume 46
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 348
La pratica del lojong. Coltivare la compassione con l'addestramento mentale
Traleg Kyabgon
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 240
Gli insegnamenti tradotti e commentati in questo volume risalgono alla grande tradizione del buddhismo mahayana indiano, che vanta tra i suoi massimi esponenti Santideva e Atìsa. Entrambi basavano la pratica buddhista sulla coltivazione del bodhicitta, la mente rivolta al risveglio, tramite due semplici quanto fondamentali atteggiamenti mentali: il mettersi al posto degli altri e il considerarsi identici agli altri. Al momento di diffondere il buddhismo in Tibet, Atìsa si concentrò sui più sobri insegnamenti mahayana adatti ai praticanti di ogni livello, e aderì al movimento del lojong kadampa, un particolare lignaggio che sintetizzava la vasta letteratura buddhista in istruzioni essenziali per la meditazione. Riallacciandosi a questa tradizione rimasta ininterrotta dal decimo secolo ai nostri giorni, Traleg Kyabgon presenta in questo volume le cinquantanove frasi del lojong, pensate per addestrare la mente a comprendere pienamente la sua natura e per trasformare gradualmente le nostre imperfezioni nelle perfezioni del bodhisattva. Il suo commento, arricchito da numerose citazioni tratte da maestri antichi e contemporanei, vuole essere un antidoto alla mentalità vittimistica così diffusa tra gli occidentali, giacché incolpare gli altri della propria infelicità, senza assumersi la responsabilità delle proprie azioni, non fa che renderla più oppressiva.
Coppie in psicoanalisi
Éric Smadja, Colette Braem, Vincent Garcia, Leticia Solis-Ponton
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 162
Uno dei problemi delle terapie di coppia del recente passato è stata la scarsa considerazione dei singoli individui, dotati ciascuno di una propria temporalità, spesso in conflitto con quella dell'altro membro. La terapia rappresenta uno spazio-tempo transizionale, posto fra l'insorgere del dolore e la definizione di un cambiamento sia individuale sia coniugale. Il lavoro da svolgere si declina su tre piani, fra loro intrecciati: il piano individuale, quello intersoggettivo e quello gruppale. Prendendo spunto dai lavori di grandi teorici (Anzieu, Freud, Green, Kaës, Roussillon, Winnicott), Smadja e i suoi colleghi Braem, Garcia e Solis-Ponton riflettono sulle terapie di coppia che hanno seguito oppure osservato da vicino, addentrandosi in alcuni dei conflitti più ricorrenti e suddividendoli in due categorie: da un lato le problematiche legate alla vita e alla storia 'naturale' di ogni coppia, come le relazioni erotiche e la sessualità, la questione del desiderio di un figlio (che porta con sé il passaggio potenzialmente distruttivo da coppia a famiglia); dall'altro due tipi di sofferenze nelle quali spesso ci si imbatte, come la violenza e le relazioni extraconiugali. I cinque casi descritti affronteranno aspetti clinici, tecnici e teorici, permettendo al lettore di confrontarsi con diverse modalità di lavoro e di riflessione psicoanalitica e di scoprire le relazioni fra questi tre settori, che caratterizzano le origini e i fondamenti epistemologici della psicoanalisi.
Rivista di psicologia analitica. Nuova serie. Volume 44
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 231
La Rivista di Psicologia Analitica esce due volte l'anno: in primavera e in autunno. Nata nel marzo 1970 per iniziativa di un gruppo di analisti junghiana - Aldo Carotenuto, Paolo Aite, Marcello Pignatelli, Nino Lo Cascio e Silvia Rosselli, la figlia di Nello Rosselli - prima di giungere alla nuova serie di oggi, vide molti cambiamenti, nuovi membri si aggregarono e altri invece se ne allontanarono. Già dal primo numero si esplicitava chiaramente l'intento del gruppo di "uscire allo scoperto" e chiarire gli equivoci e i fraintendimenti ai quali, in Italia, era stata esposta fino a quel momento la psicologia analitica. Se promuovere il dialogo tra la psicologia analitica e le altre discipline poteva rappresentare uno strumento di lavoro e di dibattito, fu subito chiaro che alcune fondamentali intuizioni di Jung dovevano essere rielaborate e talvolta anche rimesse in discussione. La nuova rivista contribuì al rinnovamento della psicologia analitica, sottraendola all'angustia della cultura degli estimatori per aprirsi invece a una dimensione culturale più ampia divenendo "una disciplina a impegno sempre più esteso".
La psicoanalisi. Volume Vol. 61
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 280
Rivista di Studi Internazionali del Campo Freudiano Rivista Italiana della Scuola Europea di Psicoanalisi.
Fili di seta. Introduzione al pensiero filosofico e religioso dell'Asia
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 736
Uno studio approfondito del pensiero filosofico e religioso dell'Asia rivela il reciproco gioco di interdipendenze e influenze di una cultura sull'altra. Questo volume ha l'ambizione di analizzare tale complessità, e per farlo interpella alcuni fra i più importanti studiosi di vari settori disciplinari. Dopo il primo contributo dedicato al buddhismo indiano, curato da Bruno Lo Turco, il testo si dispiega seguendo un criterio geografico-culturale che dal Tibet - esaminato da Francesco Maniscalco e Filippo Lunardo - prosegue verso l'Estremo Oriente, con la Cina (Fabrizio Pregadio ed Ester Bianchi), la Corea (Antonetta L. Bruno e Tonino Puggioni) e il Giappone (Paolo Balmas e Aldo Tollini). Per ciascun paese vengono prima illustrate e analizzate le tradizioni autoctone (bon, taoismo, sciama-nesimo, shintò) e poi il buddhismo, ponendo particolare attenzione alla storia e alle evoluzioni filosofico-religiose di ciascuna tradizione. Ogni contributo è corredato di bibliografia e indici con riferimenti in lingua originale, così da offrire al lettore un comodo e diretto strumento di consultazione.
Trauma e memoria. Una guida pratica per capire ed elaborare i ricordi traumatici
Peter A. Levine
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 177
Il passato è la base del futuro e la memoria è il fondamento dell'identità. La funzione selettiva dei ricordi permette di compiere scelte coerenti nel presente, evitando di ripetere le risposte dannose e orientandosi verso un futuro più efficace. Ma accanto ai ricordi 'normali', buoni o cattivi che siano, tutti ci portiamo dentro in maggiore o minore misura un certo numero di ricordi traumatici, che si distinguono per la loro staticità e fissità. Sono tracce incise profondamente nel cervello, nel corpo e nella psiche da esperienze violente o travolgenti, che non mutano e non si aggiornano col passare del tempo. I ricordi traumatici ricompaiono come schegge impazzite nel bel mezzo della vita, soffocando l'energia vitale, nel sonno o nella veglia. Nell'ottica del somatic experiencing, il metodo con cui l'autore porta avanti da decenni il lavoro sui sintomi post-traumatici, il trauma non è una malattia, ma una risposta fisiologica a una situazione dolorosa o minacciosa dalla quale non c'è via di uscita: l'organismo reagisce con l'impotenza e la paralisi, e all'interno dell'individuo si inscrive quel ricordo traumatico non elaborato che continuerà a ripresentare il conto per il resto della vita. Diventa allora fondamentale, per lavorare sui sintomi del trauma, comprendere in che modo la memoria e i ricordi interagiscano con il funzionamento della psiche e del corpo. È nella memoria procedurale che Levine situa le tracce mnestiche inscritte dal trauma, ed è a quel livello di memoria che è necessario accedere per rinegoziare ed elaborare il trauma. Cruciale è il modo in cui i ricordi traumatici rimangono ancorati alle sensazioni fisiche e agli schemi motori: il somatic experiencing utilizza gli strumenti del movimento, della respirazione e dell'interazione per guidare il paziente a entrare in contatto in maniera graduale con le tracce traumatiche e imparare a gestirne le manifestazioni. Corredato di molti casi clinici e resoconti di sedute, nonché di un ricco apparato fotografico, è un testo rivolto ai terapeuti, ma del tutto accessibile a chiunque sia interessato allo studio clinico e scientifico del ruolo della memoria nel funzionamento dell'essere umano.
Rivista di psicologia analitica. Nuova serie. Volume Vol. 43
Libro: Libro di altro formato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 220
"Questo numero della Rivista di Psicologia Analitica è dedicato ad un tema la cui importanza è direttamente proporzionale alla disattenzione con la quale è trattato nella letteratura specializzata. Infatti, a parte alcune eccezioni, citate negli articoli che seguono e divenute presto dei classici riferimenti (trattati qui nell'articolo di Paola Russo) non è possibile non rilevare l'assenza di una riflessione sistematica e costante intorno agli aspetti iatrogeni consustanziali alla professione analitica e alle sue istituzioni (...)". (dall'Introduzione di Stefano Carta e Devescovi Pierclaudio)

