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Bonanno

L'abbraccio delle favole

L'abbraccio delle favole

Lorena Vincenza Perrone, Chiara Polizzi

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2023

pagine: 104

L'abbraccio delle favole è una raccolta incentrata sulle emozioni: paura, rabbia, gelosia, vergogna, tristezza, felicità. Semplici racconti, rivolti a tutte le età, che hanno lo scopo di far riflettere gli adulti e fornire modalità efficaci ai bambini per poterle fronteggiare. L'intento è di mostrare chiavi di lettura delle emozioni attraverso le favole, partendo dal modello della Gestalt Integrata che si focalizza su consapevolezza e responsabilità nel qui e ora. Questo lavoro si propone come strumento utile per i professionisti che vogliono lavorare con l'età evolutiva nei processi di alfabetizzazione emozionale. I genitori attraverso la piacevole lettura di queste favole sulle emozioni e l'osservazione delle splendide illustrazioni potranno condividere preziosi momenti con i propri figli. Le attività al termine di ogni favola, utilizzando le funzioni di contatto e i livelli d'esperienza, accompagnano il lettore, e chi ascolta, ad un contatto pieno con l'esperienza della favola, attraverso la messa in pratica di attività incentrate sull'esplorazione dell'emozione trattata, e successivamente ad un post contatto soddisfacende, pieno e nutriente.
20,00

L'intervista diadica intergenerazionale

Libro: Libro rilegato

editore: Bonanno

anno edizione: 2023

pagine: 76

L’intervista diadica intergenerazionale (IDI) in co-presenza è uno strumento di raccolta dati – che appartiene alla famiglia delle interviste diadiche – finalizzato a fare emergere la dimensione relazionale, con particolare riferimento alle relazioni tra le generazioni all’interno delle reti familiari e amicali. In queste pagine si dà conto di come l’intervista diadica intergenerazionale possa essere applicata allo studio di tutti quei fenomeni sociali in cui la relazione tra le generazioni acquisti un ruolo interessante per il ricercatore. In modo più specifico, le domande di ricerca a cui si può provare a rispondere con lo strumento dell’intervista diadica intergenerazionale possono essere ricondotte alle seguenti: cosa succede nella relazione che può essere interessante analizzare per spiegare il comportamento di ego e di alter? Quando le relazioni sono generative o de-generative del benessere dei soggetti che appartengono a due generazioni (ad es., genitori-figli/nonni-nipoti)? Nel volume sono messi in evidenza gli elementi che l’accomunano alle interviste diadiche in generale e gli aspetti peculiari; sono analizzati i punti di forza, i limiti nel suo utilizzo e le attenzioni che il ricercatore deve avere nel costruire un setting che consenta alle parti coinvolte di coprodurre informazioni/dati utili; si evidenzia, quindi, la specificità dei dati prodotti considerando anche il ruolo dell’intervistatore; infine, viene proposto un possibile modello interpretativo dei dati raccolti.
10,00 9,50

Il «villeinage» in Inghilterra. Una forma di servaggio istituzionalizzato (secoli XII-XIV)

Il «villeinage» in Inghilterra. Una forma di servaggio istituzionalizzato (secoli XII-XIV)

Alberto Sciascia

Libro: Libro rilegato

editore: Bonanno

anno edizione: 2022

pagine: 180

Interpretare le origini e le fasi dello sviluppo del villeinage inglese - relativo alla "classe sociale" o categoria socio-economica dei villeins/villani - significa operare un'analisi delle condizioni sociali, economiche, politiche e giuridiche che interessano l'Inghilterra dei secoli XII-XIV e che vedono come protagonisti principali il re, i signori territoriali (landlords) e un ampio settore della popolazione rurale (peasants). I villani sono anche attestati in documenti relativi a periodi più estesi - anteriori e posteriori, e non solo in Inghilterra - rispetto a quello indicato; tuttavia il villeinage, inteso come risultato di un duplice processo, socio-politico ed economico-giuridico, che porta alla definizione, peraltro molto dibattuta dalla storiografia, delle caratteristiche particolari della condizione di una parte consistente dei membri della comunità rurale (i nativi), raggiunge la sua espressione più matura e completa proprio nei secoli XII-XIV. Il villanaggio in quei tre secoli finisce per configurarsi come un particolare tipo di relazione tra signori territoriali e locali e alcuni settori della comunità contadina, che in Inghilterra assume specificità originali e che è espressione di una attenta e raffinata strategia signorile per garantirsi, con il pieno appoggio della Corona, la possibilità di continuare a esercitare un potere economico-giurisdizionale su una parte dei lavoratori del manor, che per certi aspetti assomiglia alla curtis altomedievale dell'Europa continentale.
20,00

Dante: l'uomo, le armi, gli amori. Atti del convegno

Dante: l'uomo, le armi, gli amori. Atti del convegno

Libro: Libro rilegato

editore: Bonanno

anno edizione: 2022

pagine: 140

Nell'ambito delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte, riscopriamo il Dante uomo, la sua grandezza e le sue umane passioni, la sua sconfinata sapienza e il suo complesso e difficile cammino di vita. Sette esperti analizzano le profonde tracce lasciate dalle opere di Dante Alighieri nella storia della cultura italiana e internazionale. Le metodologie impiegate sono varie e pertengono al campo della storia politica e culturale, della linguistica e della teologia, fino alle moderne prospettive della psicoanalisi. Ne esce un'immagine di Dante sfaccettata e ricca, profondamente calata nel contesto della sua epoca e, nel contempo, 'moderna' e attuale.
22,00

Molière. Comicità e comunicazione

Olivier Bloch

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2022

pagine: 140

Perché ridiamo? Che cosa ci fa ridere esattamente? Olivier Bloch cerca qui le risposte, nell'opera del più grande dei nostri autori comici: dalle gesticolazioni e dai pali in frasca de La Gelosia dell'Impiastricciato all'intronizzazione di Argan come medico, nel Malato immaginario, passando per altre figure del riso, quello provocato dai discorsi incongrui di ragionatori e altri seccatori, il grottesco dei signori borghesi o dei contadini gentiluomini e di altri cornuti, le imposture, gli inganni, le illusioni e gli artifici degli uni o degli altri, falsi devoti, servi, amanti o gran signori, le scempiaggini e le sciocchezze dei vari Sganarelli, ecc., si può dire che si tratta sempre di rotture o lacune nella comunicazione, nei vari sensi del termine. Questa diagnosi porta l'autore a suggerire un'inattesa relazione con le filosofie esattamente contemporanee all'opera di Molière, quelle degli «occasionalisti» - primo fra tutti l'avvocato Géraud de Cordemoy, che Molière certamente conosceva - le quali partono dalla constatazione che nell'universo non esiste una comunicazione naturale tra i corpi, le menti, le loro azioni e i loro stati.
15,00 14,25

Glossario critico della ricerca sociale

Claudio Bezzi

Libro: Libro rilegato

editore: Bonanno

anno edizione: 2022

pagine: 120

Il Glossario critico della ricerca sociale inaugura la collana “La forma del dato” percorrendo una riflessione costellata di concetti ed elementi problematici tipici della ricerca sociale (tutta, inclusa la valutativa). L’Autore accompagna il lettore in un percorso critico volto a superare alcune consuetudini formali, e a immaginare un processo cognitivo in cui i dati, e le tecniche per costruirli, arrivano solo alla fine. Il messaggio chiave del testo è: prima si riflette (sul contesto, sugli attori sociali e le loro relazioni, sul senso dell’interrogazione nel rapporto di intervista, …) e poi si cerca la via empirica più adatta per produrre “dati”, la cui natura essenzialmente linguistica apre a una nuova considerazione delle tecniche
10,00 9,50

Alcuni testi su questioni di didattica della matematica

Alcuni testi su questioni di didattica della matematica

Giuseppe Peano

Libro: Libro rilegato

editore: Bonanno

anno edizione: 2022

pagine: 90

A rileggere i saggi contenuti in questo volume, a distanza di un secolo, si resta sorpresi di come un personaggio di così alta levatura e matematicamente assai sofisticato, in grado di dettare e imporre il suo stile ai matematici del secolo successivo, approcci tali problemi in modo così semplice e con uno stile così amicale. Ai nostri occhi, così abituati a formule altisonanti e a concetti astrusi che ciclicamente sembrano contraddirsi l'un l'altro, le sue considerazioni didattiche possono apparire, nella loro semplicità, fuori moda e persino ingenue. E tuttavia i cardini della sua pedagogia sono pochi, chiari e semplici. E sono magnificamente riassunti nella conclusione del saggio sui giochi matematici. Vi si legge: «La differenza fra noi [insegnanti] e gli allievi affidati alle nostre cure sta solo in ciò, che noi abbiamo percorso un più lungo tratto della parabola della vita. Se gli allievi non capiscono, il torto è dell'insegnante che non sa spiegare. Né vale addossare la responsabilità alle scuole inferiori. Dobbiamo prendere gli allievi come sono, e richiamare ciò che essi hanno dimenticato, o studiato sotto altra nomenclatura. Se l'insegnante tormenta i suoi alunni, e invece di cattivarsi il loro amore, eccita odio contro sé e la scienza che insegna, non solo il suo insegnamento sarà negativo, ma il dover convivere con tanti piccoli nemici sarà per lui un continuo tormento».
10,00

Uno sguardo su Sciascia

Federico Guastella

Libro: Libro rilegato

editore: Bonanno

anno edizione: 2022

pagine: 336

Tanti i contributi su Sciascia ma, a parte le monografie sulle specifiche opere, tutti distanti dall'accostare il lettore all'ampia produzione letteraria dello scrittore di Racalmuto, dando per scontata la conoscenza dei testi. Il quest'ottica il saggio, nell'ambito delle questioni interpretative fornite da autorevoli critici, offre conoscenze e spunti di riflessione. Il discorso, che si presenta scorrevole, essenziale e concreto con uno stile affabulatorio, apre a nuove prospettive, ferma restando l'esigenza prioritaria della divulgazione condotta con il rigore dell'indagine e pensata per un approccio globale ai romanzi e ai saggi. Anche la bibliografia continua a crescere, segno di piena e sempre viva attenzione all'universo dello scrittore. Le indicazioni sono state scelte in conformità agli aspetti trattati, tenendo conto degli ultimi aggiornamenti.
25,00 23,75

Arsura d'amuri. Omaggio a Graziosa Casella

Arsura d'amuri. Omaggio a Graziosa Casella

Alfio Patti

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2022

pagine: 109

Alfio Patti ha voluto tributare un omaggio a Graziosa Casella, poetessa catanese (1906 - 1959) poco conosciuta e del tutto dimenticata. "Arsura d'amuri" ci racconta di un amore passionale, quello che arde, che consuma e fa sciogliere, come cera al sole, gli amanti; una passione autentica e sincera, tanto forte e infiammante quanto dolorosa e lesiva della stessa vita dell'autrice per via del divario d'età col suo amante. Lui molto più giovane di lei. Casella fu la sola poetessa che prese parte attivamente ai movimenti poetici del dopoguerra a Catania. Frequentò assiduamente i circoli culturali e scrisse in dialetto e in lingua, ma le sue poesie, raccolte in due sillogi da pubblicare "Ciuri di spina" e "Autunnu e primavera", andarono perdute. Graziosa Casella fa parte di quella schiera di donne che hanno dovuto affrontare un mondo di violenze, fisiche e psicologiche, per affermare il loro valore, la loro dignità e i loro principi. Prefazione di Giovanna Summerfield.
10,00

Almanacco Repubblicano 2021. La massoneria, le idee, la storia

Libro: Libro rilegato

editore: Bonanno

anno edizione: 2022

pagine: 180

C'è la Massoneria dietro tanti momenti salienti della storia italiana. Possiamo dire quasi tutto il Pantheon dei nostri Maestri. Pensiamo a Saffi, Armellini, Cattaneo e poi Garibaldi (che del Grande Oriente d'Italia sarà anche Gran Maestro), e la crema del mondo politico, culturale fino all'avvento del Fascismo. C'è un dibattito ancora aperto sull'appartenenza di Giuseppe Mazzini, ne è convinto lo storico Massimo Della Campa (e con lui anche Indro Montanelli). In assenza di prove documentarie tutto si può dire, quel che è certo è che nelle logge per tutto il Novecento si è professato il culto laico dell'apostolo della libertà, rappresentante dei più alti ideali della nazione e di un'etica di valore universale. Furono massoni i mazziniani dei primi decenni dall'Unità, fino a Ernesto Nathan, forse il più mazziniano tra i mazziniani se così possiamo dire. Fu lui a volere l'Edizione Nazionale delle sue opere. La sua idea di dovere come garanzia di libertà (e di diritti pretesi come caratteristica di un eterno stato di conflittualità tra gli uomini), dovere nei confronti dell'Umanità, della Patria, della Famiglia e di se stessi ha influenzato persino il Testamento massonico che il candidato redige oggi nel Gabinetto di Riflessione prima della sua ricezione in Loggia. E i valori di Libertà, Uguaglianza, Fratellanza che i Templi hanno bene in evidenza negli Orienti. Come a dire: ecco i valori che nascono e che si devono diffondere nel mondo. La Tolleranza, insieme alla diffusione della Luce. Perché la Massoneria non ha la Verità, ma, in questo illuministica, la luce per cercarla.
15,00 14,25

Mozart e la musica massonica. Dal simbolismo orientale delle opere minori al Flauto Magico

Alessandro Decadi

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2022

pagine: 208

Il flauto magico è sicuramente una delle opere maggiormente apprezzate della produzione mozartiana. Quest'opera è stata connotata da molteplici significati simbolici e filosofici, fino a connotarla come opera massonica. Nel Settecento assistiamo al proliferare delle società segrete, degli ordini, delle massonerie, ma anche di un rinnovato interesse per l'esotismo. Come ha influenzato tutto ciò il compositore salisburghese? A questa e altre domande si cerca di dare risposta attraverso questo studio che vuole mettere in evidenza quanto attraverso la massoneria Mozart abbia affrontato le tematiche a carattere orientale ma anche, e soprattutto, quale sia stato il rapporto tra la massoneria e la sua produzione artistica. Saranno affrontate opere minori, come la Zaide, ma anche il Thamos, Re d'Egitto, opera di chiara ispirazione massonica, analizzate le cantate massoniche, per finire con Il flauto magico che, con il suo particolare simbolismo orientale e massonico, vuole dare risposte sul significato profondo dell'esistenza umana nella ricerca della conoscenza.
20,00 19,00

La «servitù della gleba» e il villanaggio. Italia centro-meridionale (secoli XII-XIV)

La «servitù della gleba» e il villanaggio. Italia centro-meridionale (secoli XII-XIV)

Francesco Panero

Libro: Libro rilegato

editore: Bonanno

anno edizione: 2022

pagine: 300

Il tema della cosiddetta "servitù della gleba" medievale è stato più volte affrontato nel secolo scorso da storici di vaglia e, nonostante ne sia stato ridimensionato il significato fin dagli anni venti del Novecento da parte di Marc Bloch, ha continuato fino a oggi a essere direttamente o indirettamente toccato in diversi studi storico-giuridici o dedicati alla storia della società e dell'economia rurale del medioevo, talvolta anche attraverso il ricorso acritico all'uso della locuzione "servo della gleba" in sostituzione del lemma "servo". Negli stessi anni in cui Bloch tentava di arginare la diffusione del mito della "servitù della gleba" medievale, per molti studiosi dell'inizio del secolo scorso la "servitù" caratterizzata da legami perpetui alla terra (la gleba dei poeti classici, anche se il termine ricorre in alcune leggi del tardo Impero) nel medioevo sarebbe prevalsa su ogni altra forma di dipendenza. Dopo gli studi apparsi negli ultimi trent'anni - sui coloni/ascrittizi, manentes e villani dell'Italia centrale e della Sicilia, oltre che sui villeins inglesi, sui remences catalani e sui mainmortables borgognoni -, talvolta con esiti interpretativi discordanti, è opportuno discutere alcune posizioni storiografiche riprenden- do l'analisi della documentazione disponibile per il basso medioevo. È questa anche l'occasione per tentare di rintracciare le radici del "villanaggio" in Italia, che si ricollegano tanto all'idea del "colonato fiscale" della tarda antichità (in particolare per quanto riguarda la Sicilia in età normanna), quanto alle riflessioni teoriche dei glossatori - a cominciare da Irnerio - che nelle regioni del Centro-Italia e in Emilia-Romagna talvolta trovarono un'applicazione pratica nella contrattualistica agraria dei secoli XII-XIV. Diventano così più comprensibili sia l'impegno alla residenza richiesto ai contadini dell'Italia centrale dai proprietari terrieri che non disponevano di poteri giurisdizionali, sia quello imposto dal regno normanno, per esempio, ai cittadini (uomini liberi) di Cefalù nel 1132, sia, ancora, il lamento del vescovo della stessa città, nel 1329, di fronte alla perdita, nel corso di due secoli, di oltre tremila villani legati ereditariamente alla terra che coltivavano.
30,00

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