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Carlo Cambi Editore

Cristiano Pintaldi. From matter to light

Cristiano Pintaldi. From matter to light

Stella Santacatterina

Libro: Libro rilegato

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 252

Il percorso di Cristiano Pintaldi offre una nuova dimensione della pittura, dell'artista come poeta d'immagini e provocatore di processi percettivi: la critica più attenta, nel corso degli anni, lo ha più volte sottolineato. Il primato della sua pittura non risiede nell'occhio, ma nella mente, e non si origina da un supporto bianco, come solitamente avviene, ma si origina da un fondo nero, da un vuoto. Il vuoto buio oltre la materia diviene nella sua opera una particolare visione del mondo, o meglio, il mondo stesso. L'artista avvicina la sua tecnica pittorica al processo stesso di produzione e creazione dell'immagine digitale che circola in tutti i mezzi di comunicazione, dalla televisione alla rete. Proprio come avviene nel processo digitale, i soggetti scelti vengono scomposti in innumerevoli pixel che, nel primo periodo, venivano di fatto creati dall'artista all'interno di una mascherina di quadratini di un centimetro quadrato, che contenevano verticalmente segmenti dei colori rosso, verde e blu, e, negli ultimi anni, con un processo ancora più meticoloso, crea pixel ancora più definiti e minuscoli, come quelli che strutturano le immagini della rete.
20,00

Ricognizione «Aprile»

Ricognizione «Aprile»

Marco Mazzi, Vincent W. Van Gerven Oei

Libro: Libro in brossura

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 116

I personaggi di Ricognizione si sentono invariabilmente vuoti, soli, inutili, la sensazione dominante è di disgusto e nausea, le loro vite (di artisti) sono scandite dalla reiterazione dei gesti legati alla soddisfazione di bisogni fisiologici, in cui affiora una violenza elementare (mangiare è sempre addentare, succhiare). Percepiscono dolorosamente la propria incapacità di agire, pensare, scegliere. Convivono con disturbi comportamentali e alimentari. L'orizzonte della loro esperienza consiste di un insieme di oggetti, percezioni sensoriali, stati cognitivi e volizioni che la scrittura registra puntualmente, suggerendo l'aleatorietà dell'ordine in cui gli elementi dell'esperienza vengono rappresentati. Ambra, Fabio, Alessandro percepiscono il disagio di trovarsi immersi in una realtà che, come accade negli scatti di Mazzi fotografo, è punteggiata dall'affiorare di forme-limite non umane (soprattutto insetti) e di entità amorfe o deformi (masse gelatinose, ammassi, mucchi, etc...).
15,00

Milena Ferruzzi

Milena Ferruzzi

Annamaria Brizzi

Libro

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 68

Per Milena Ferruzzi, medico chirurgo specialista in dermatologia, la pittura è sempre stata una necessità. Dopo un periodo figurativo fa rotta verso l'astrazione: un astrattismo lirico che poggia sull'osservazione di forme naturali e strutture architettoniche elementari, suggestioni astratte e informali, in cui colore, materia e segno si intersecano sulla superfice creando scenari suggestivi. Una sistematica ricerca ed esaltazione del colore e dello spazio in movimento, dove la sensibilità femminile porta a una scelta cromatica che non si nega nulla: ai rossi densi e infuocati che evocano violente passioni si alternano i neri e i blu che ci portano verso universi infiniti e misteriosi, per poi declinare su delicate sfumature floreali fino ad arrivare al non colore della materia.
12,00

Alberto Di Fabio. CosmicaMente

Laura Cherubini

Libro

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 120

"Dipingo in orizzontale. I lavori eseguiti in quella posizione sono come mantra. In ogni opera ci sono vari livelli di velature con l'acqua, quindi ci sono circa 10 passaggi di colore in ogni opera... Mentre lavoro faccio esercizi di yoga, meditazione e stretching". L'artista Alberto Di Fabio predispone il proprio corpo e la propria mente, li sottrae al rumore circostante, al nostro tempo e al nostro spazio. Dipingere è per lui un esercizio spirituale, che coinvolge tutto l'essere e la dimensione psicofisica. Il fine della ricerca di Di Fabio è quello di rendere visibile l'invisibile. Ma questo è, in ultima analisi, il fine dell'arte stessa, poiché, come insegna la fisica, l'immagine delle cose e la loro struttura interna non corrispondono. È estremamente suggestivo che Di Fabio torni alla radice del termine Cosmo nella doppia accezione di "ordine" e di "ornamento". L'immagine dell'oggetto più antico di cui disponiamo è quella della radiazione cosmica di fondo, che ha giocato un ruolo chiave in cosmologia fin dalla sua scoperta, a metà degli anni Sessanta. Di certo si tratta di un fenomeno straordinario.
20,00 19,00

Frank Holliday. Ediz. inglese

Frank Holliday. Ediz. inglese

Andrea Nanetti, Michael Walsh

Libro: Libro rilegato

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 192

I dipinti di Frank Holliday sono trascinanti: con le loro seducenti pennellate, le loro suggestive profondità e la forte sensazione di presenza fisica, queste opere pulsano come forme viventi in un'atmosfera possibile. Dipinti astratti che trasudano emozioni di panorama: inevitabilmente è implicata la linea dell'orizzonte, l'abbondanza e la varietà dei colori che corrispondono alla natura, i molti effetti della vernice sulla tela gocciolamenti, macchie, pozze, grumi, bagnato-su-bagnato - mentre l'arte trattiene esuberanza e freschezza. La bellezza imperturbabile dei dipinti di Frank Holliday è qualcosa di insolito nel clima artistico contemporaneo: il suo è un genere di fascino che raramente troviamo in giro, almeno nella cerchia sofisticata alla quale l'artista appartiene, per formazione e ambizione intellettuale. Egli si rifiuta di essere un trend, Holliday maneggia il romanticismo come un'arma.
35,00

Paolo Masi. Tracce sul territorio. 1979 polaroid/disegni. Ediz. italiana e inglese

Paolo Masi. Tracce sul territorio. 1979 polaroid/disegni. Ediz. italiana e inglese

Flaminio Gualdoni

Libro

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 60

Paolo Masi verifica nel suo modo tipico, alieno dallo scrutinio intellettuale preventivo, il sistema di riferimenti di codice di ciò che vien detta la pratica artistica. Presenza storica e alterità simbolica dell'opera, afferenza e differenza del fare artistico rispetto al fare tout court, comunicazione significativa e pratica del senso. Sempre, alla fine, la riflessione di Masi torna all'idea del pittorico, d'una pittura non improbabile. L'artista smonta e verifica ogni elemento e fase del processo sino alle conseguenze ultime, ma nell'intento di restituirsi e restituire una grammatica elementare e una sintassi articolabile della visione, di cui cogliere e - per quanto sia possibile - fissare gli statuti di necessità primi e insieme la forza radiante d'espansione espressiva. Verranno, poi, altre stagioni. Ma questa esperienza del 1979 è per molti versi paradigmatica del fare/pensare di Masi, il grande anomalo della neoavanguardia novecentesca.
10,00

Piume di amore

Saba Cappelli

Libro

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 120

Un nuovo libro di poesie dell'artista di Pienza, Saba Cappelli. Un nuovo itinerario in un mondo di valori e sentimenti che sembrava tramontato, una raccolta all'insegna dell'amore, che è per tutti elemento vitale. Come le scrive il Prof. Bruno Aloia, artista del legno: "[un] tesoro pieno di armonia, dai colori festosi, da cui non traspare più dolore, paura, ma il gusto della vita, l'amore per la natura che ti circonda ed una luce interiore, che anima ogni tuo verso. Sono poesie bellissime, una più bella dell'altra, esprimono l'impegno e la tua generosità nel voler donare a tutti, quello che hai sempre custodito nel tuo io".
15,00 14,25

Arte in circolo. Gabriele Simei, Francesco Patriarca

Giulia Abate, Gianluca Marziani

Libro

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 52

Come spiega Gianluca Marziani: "Due artisti, due personali ogni tre mesi: da una parte la pittura, dall'altra la fotografia. Un viaggio figurativo che è una sfida estetica tra linguaggi, tematiche e formule concettuali". Da una parte Gabriele Simei dialoga fluidamente con i materiali e la loro indole aperta. Parla in modo diretto, ma complesso, agli elementi fisici che diventano ingredienti elettivi della scultura. Nel farlo stabilisce una conversazione privilegiata tra il suo modus operandi e la radice plasmabile del metallo, del legno, del plexiglas... il colloquio che ne scaturisce indica un'attitudine alla manualità demiurgica, al rito plastico del modellare la base primordiale di una materia. Dall'altra Francesco Patriarca, il quale nasconde un processo artistico estremamente coerente ed unitario. Le singole opere agiscono, infatti, come tessere sagomate di un grande puzzle, che è l'artista stesso, la sua coscienza biografica, il suo universo di riferimenti metabolici. Dipingere su svariate superfici con tecniche diseguali significa proprio ricomporre una visione, organizzando l'impianto dello sguardo, la radice della molteplicità, l'imprinting della forma. Stesso discorso per i temi che l'artista affronta: sono cicli con una propria cronistoria, autonomi tra loro, eppure collegati da un identico sguardo metabolico, da un'attitudine che unisce contesti, visuali, interpretazioni.
20,00 19,00

Giuseppe Maraniello. Attratti. Ediz. italiana e inglese

Tommaso Trini

Libro

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 148

Antologica di Giuseppe Maraniello con opere comprese tra la fine degli anni Settanta e i giorni nostri. L'artista esordisce in un'epoca di sperimentazione nell'uso di fotografia e video, ma decide presto di ricercare nuovi orizzonti, dedicandosi al recupero della pittura e ai linguaggi tradizionali dell'arte. L'influsso delle esperienze poveristiche e concettuali degli anni Sessanta diventa per lui il punto di partenza per affermare una maggiore libertà espressiva. Attento e sensibile protagonista dell'arte contemporanea, Maraniello volge la sua vis creativa al recupero di miti e forme ancestrali, reinterpretati e tradotti nel linguaggio plastico della contemporaneità. Sin dagli inizi negli anni Settanta il suo itinerario artistico, in bilico tra pittura e scultura, si confronta dunque con la classicità, una sfida che lo induce a valutare la possibilità di una dimensione temporale e a intraprendere scelte formali ben precise. Il fascino delle sue opere deriva dal loro essere pitture e sculture al tempo stesso e dal combinare, in una magica coincidenza, imprendibili coppie dialettiche come arcaico e moderno, maschile e femminile, colore e forma, superficie e volume, pieni e vuoti.
40,00 38,00

Uncini. In principio era il disegno. Disegni 1959-1977

Uncini. In principio era il disegno. Disegni 1959-1977

Bruno Corà

Libro

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 204

L'intera produzione di Giuseppe Uncini è caratterizzata dall'utilizzo di materiali non convenzionali, quali ferro e cemento armato, per la realizzazione di opere di grandi dimensioni. Egli si afferma come uno dei maggiori protagonisti dell'arte italiana, e sviluppa nel tempo numerosi cicli di opere, come le Terre, i Cementarmati, i Ferrocementi, le Ombre e i Muri d'ombra, gli Spazi di ferro fino agli ultimi Artifici. Il suo percorso artistico si basa su un'assidua necessità del "costruire" l'opera. In quest'ottica il disegno svolge, sin dagli inizi dell'attività di Uncini, un ruolo di primaria importanza, rivestendo sempre una funzione centrale per la progettualità del lavoro. Al disegno l'artista si rivolge con consuetudine pressoché quotidiana, non tanto come ricorso a una forma artistica, ma come pratica ricorrente nella concezione e formulazione dell'opera stessa. Mostra e catalogo presentano tre nuclei di disegni, che corrispondono ad altrettanti periodi della produzione artistica. Il primo (1959-1964) comprende elaborati tracciati a matita o a inchiostro, penna sfera o acquerello - riferibili per lo più alla creazione dei Cementarmati; il secondo (1965-1970) evidenzia la nuova preoccupazione dell'artista riguardo la progettazione fisica del rapporto luce-ombra; il terzo documenta l'interessante esperienza dei Terracementi e delle Colline artificiali (1971-1977), che ispireranno molti anni dopo i suoi ultimi lavori intitolati Artifici (2007).
38,00

Picasso e le sue passioni

Picasso e le sue passioni

Stefano Cecchetto, Dolores Durán Úcar

Libro

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 132

Pablo Picasso e le sue passioni, Pablo Picasso e la multiforme versatilità espressa con ogni tecnica delle arti pittoriche e grafiche. In mostra e in catalogo circa 250 opere tra vasi, piatti, brocche, lastre, piastrelle, mattonelle dipinte, oli e importanti incisioni, per la maggior provenienti da prestigiose collezioni private di tutto il mondo e dal museo di Mija Malaga, noto per la ceramica. In questa straordinaria varietà sta racchiusa la grande esperienza di sperimentazione continua di Picasso nell'ambito delle sue passioni: il circo, il teatro, le donne, la tauromachia, una vera ossessione, infine la politica. A tal proposito viene riprodotto un olio, appartenuto alla collezione che era di Dora Maar. L'opera ha il titolo: Figura de mujer inspirada en la guerra de España. Un capolavoro, quasi sconosciuto al grande pubblico, che svela un doppio significato: oltre al valore artistico, infatti, questo olio manifesta espressamente, con coraggio, il radicale dissenso di Picasso verso il regime di Francisco Franco. Senza dimenticare altre due opere su tela, entrambe di altissimo valore: Mousquetaire, di proprietà del Cà la Ghironda Modern Art Museum, e Tête de femme, proveniente da collezione privata.
25,00

On the wall

On the wall

Gianluca Marziani

Libro

editore: Carlo Cambi Editore

anno edizione: 2015

pagine: 116

A Palazzo Collicola Arti Visive ci sono attimi più intensi degli anni, interventi sul corpo del luogo, sopra la sua pelle, lungo le muscolature e i sistemi ossei, oltre ad opere sulla misura sartoriale degli spazi individuati, creando inserimenti visivi senza rigetto, tatuando l'opera come una visione tra arcadia e futuro. Il 25 giugno 2010 si aprì ufficialmente il nuovo corso del museo e il primo grande muro era pronto. L'immagine mentale aveva un titolo: Collicola OnTheWall. Sono passati cinque anni e la prima fase (quella dentro la struttura) giunge oggi al suo culmine naturale: diciotto artisti ci offrono il resoconto creativo di una mappatura complessiva del Palazzo.
15,00

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